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"vedo" poems
Mi fai scoppiare in lacrime. Gioia, tristezza, e l'amore. Sono sopraffatto ogni volta Ti vedo. Le Farfalle ritorno Di volta in volta. Il mento così prominente, Il tuo sorriso così luminoso, I tuoi occhi così incantevole. Un abbraccio come nessun altro, Caldo, pieno d'amore. Imbarazzante e scomodo. Baci soffici, duro, lento, veloce. Intenso. Fai finta di essere, cose che non sono, Ma dentro di me vedere il tuo amore, la compassione, La paura, il dolore, la gioia. ride piccoli come un anello vero figlio dalla bocca, come ** dolcemente solleticare la vostra abbronzato, ventre maculato. Avvolto tra le tue braccia, un bruco in un bozzolo. Cassetta di sicurezza, suono, sicuro. Abbiamo urlare e piangere. Ci baciamo e ci sorridiamo. Abbiamo fatto male e guarire. Tu sei mia, Io sono tuo. Non importa chi ti ha amato, o che vi piace quando ci separiamo, L'amore che sgorga dal mio cuore, per te, Continuerà fino a che non cessa di. Mi fai ridere, piangere, urlo, brivido, nella gioia, la rabbia, la disperazione, l'amore. Voi mi levate dal baratro che è la mia mente. Mi ricordi per questo che voglio essere vivo.
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Aug 22, 2012
Aug 22, 2012 at 8:59 PM UTC
Ogni ragazzo merita una poesia d'amore merda
Nel mio cuore, una fata dorme. Lungo per i sogni, sono una povera, piccola ragazza all'interno. Per fuori, sono una ragazza coraggiosa e matura. Pero, io non posso fingere che non voglio essere nei miei sogni, dove si incontra tutto lo che mi piace, tutto che io voglio. i principe con gli occhi azzurri, il castello bianco dove io vivo, il cavallo bianco, la carrozza bianca, tutto bianco. perche tutto bianco? forse vedo tutto cosi buio, crudele, spietato. La gente non voglie essere tu amici, ancora meno riconoscerti. Vogliono solo guardarti piangere. Vogliono guardare cuando ti realizza che non si puoi vivere nei tuoi sogni. Che non sara' giovane per sempre. Che non sei piu un bambino. Prima o dopo, sarai uno di loro. amaro e apatico. non ti sognare. Non esiste il principe con gli occhi azzuri, non esiste il castello bianco, non esiste il cavallo bianco, non esiste la carrozza bianca. Non tutto e' bianco.
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Jan 18, 2013
Jan 18, 2013 at 11:17 AM UTC
I sogni
by Laura Mercurio Ebohon (Copyright 2009) I walk but I don’t know where I’m going. I slip, stumble and draw myself up. I follow the wind, I run away from me, From a me I don’t recognize. And you can see You see so clearly! In the scars of the heart and the wounds of the soul, In the irreversible, unquenchable pain. You know everything! I walk and I don’t know where I’m going I fall, I get up, Looking at the sky I pray For I could see too, Through your eyes one time only. To see and hate myself like you do, despise me as you do. I walk, nowhere to go, I collapse and grasp. Still I can’t see what you see, But I see you, your rage, And I keep on walking but I don’t know where I am going. Camminando Di Laura Mercurio Ebohon (Copyright 2009) Cammino ma non so dove vado. Scivolo, sbando e mi raddrizzo Seguo il vento, Scappo da me, Da quello che non so di essere. E tu vedi, Vedi così chiaro! Nei solchi del cuore e le ferite dell’anima, Nel dolore irreversibile, incolmabile. Sai tutto tu! Cammino, non so dove vado, Cado e mi rialzo Guardo il cielo e prego, Perché possa anch’io vedere, Con i tuoi occhi per un attimo soltanto. Guardarmi e odiarmi come mi odi tu, Disprezzarmi come fai tu. Cammino e non so dove vado, Crollo, mi aggrappo. Ancora non vedo quello che vedi tu, Ma vedo te, la tua ira E continuo a camminare ma non so dove andare.
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Feb 15, 2010
Feb 15, 2010 at 4:04 AM UTC
"Walking"
Dovrei essere proprio come te, Cuore di ghiaccio nero, Sii gentile, Un amico, come creare un'illusione, nella tua mente, sii vicino, fingi di essere reale, un modo per conoscere, i tuoi sogni, i tuoi piani, la tua prossima mossa , Quando vedo le tue aspirazioni, che ti portano avanti, Essendo un maestro manipolatore, come te, pianificherò astutamente la tua caduta, come un giullare, ridendo con la folla, che sono convinto che tu sia sempre stato, nient'altro che quello di un immutabile intimidito. Sei davvero solo un codardo, hai paura di qualcuno, fai solo uno sforzo per fare ciò che è meglio, hai paura di qualcuno, che non è nemmeno una minaccia per te, o per la posizione che occupi. Dimostra la tua superiorità, fiducia in te stesso, essendo orgogliosamente audace! Il tuo orgoglio, la tua arroganza, la tua ignoranza, la tua cecità e la tua ipocrisia... NO, non potrei mai essere come te, rovinando gli altri come fai tu, pensavo di essere lo sciocco, ora vedo, ora ** pace. Quindi prego sinceramente. "Dio apri il suo cuore, per accettare la tua grazia straordinaria, attraverso di te, conosceremo entrambi la nostra parte, il nostro posto, e se non presto, allora in Paradiso, avremo un'eternità da rifare. "Sì, ti amo sorella mia in Cristo! - VenJencie Ⓒ Autore Ven J. Arnold
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Nov 10, 2021
Nov 10, 2021 at 11:26 PM UTC
Non potrei mai essere come te
Il bacio appena sognato in una notte di tradimenti, dove tutti consumano amplessi che non hanno profumo, il tuo bacio febbricitante, il candore delle tue labbra, somiglia alla mia porta che non riesco ad aprire. Il bacio è come una vela, fa fuggire lontano gli amanti, un amore che non ti gela che ti dà mille duemila istanti. ** cercato di ricordare che potevi tornare indietro, ma ahimè il tuo bacio è diventato simile a un vetro. Io come un animale mi rifugio nel bosco per non lasciare ovunque il mio candido pelo. Il pelo della mia anima è così bianco e così delicato che persino un coniglio ne trema. Tu mi domandi quanti amanti ** avuto e come mi hanno scoperto. Io ti dico che ognuno scopre la luce e ognuno sente la sua paura, ma la mia parte più pura è stata il bacio. Io tornerei sui monti d'Abruzzo, dove non sono mai stata. Ma se mi domandano dove traggono origine i miei versi, io rispondo: mi basta un'immersione nell'anima e vedo l'universo. Tutti mi guardano con occhi spietati, non conoscono i nomi delle mie scritte sui muri e non sanno che sono firme degli angeli per celebrare le lacrime che ** versato per te.
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Il bacio
Dormo …dormo profondamente le palpebre chiuse e pesanti come la neve cadente la mente offuscata dal impetuoso pensiero vagando nel obblio senza trovare il sentiero la ragion ormai vola via col sussurrar del vento oltrepassando l’oscurità della luna d’argento … da lontano ti vedo rivolto al indietro entrando dentro casa senza aspettare il mio rientro . Dormo… dormo …incessantemente… dormo senza poter sognare, stupidamente nei miei pensieri il tuo sorriso brilla ed io vedendoti rimango come l’argilla pietrificata … e se ci penso meglio, direi ghiacciata; Dormo… dormo…inconscentemente senza mai potermi svegliare veramente perché ahimè! In questo mondo vissuto palesemente non trovo la fiamma della ragion che bruci ardentemente ! perciò…continuo a dormire dormire, per poter svanire svanire, dalla insulsa menzogna attuale più esilarante persino della realtà virtuale…
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Jul 24, 2014
Jul 24, 2014 at 6:28 AM UTC
Sleeping
Quando penso a te, non sei da qualche parte a ragionare, a patire. Un occhio, solo, alla luce, Uno scudo contro mille lance, In un terreno di battaglia lontano. Sei qui con me, E quando ti penso non ** paura Né angoscia: io ti ** dentro Quando ti vedo sei sempre come Mille libri da cui trarre ispirazione. Dentro di me, rimani il libro più bello E il solo vederne la copertina Mi fa stare meglio: Sei come il sole, splendido dell'orizzonte, Che diventa mio, al mattino Sei una brezza di calma e di serenità Che sfiora il corpo. Che io sia ovunque, Ti tengo stretta: Con te sono piu forte, Mi sento migliore Il mondo intero lo sembra Vi siano tramonti d'autunno, O temporali e folgore Sei la mia buona stella, In questo luogo, Dove si annega il pensiero, E le preoccupazioni Vorrei stare sospeso con te In questo luogo; E raccontarti a chiunque
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Apr 14, 2016
Apr 14, 2016 at 4:06 PM UTC
Sei qui con me
Bisogno del tuo tocco Per sapere che sei propio mio Per sapere che esisti per me E che non solo una faccia nella mia mente Toccami Amami Baciami Tienimi Solo con te Nelle tue braccia Sono libera Sono protetta Sono forte Sono a casa Senza di te, sono persa Sei l’acqua per mia sete Sei cibo per mio fame Sei luce nel mio buio La tua esistenza mi dà lo scopo Per amare e desiderare Per servire e vedere Le ferite della tua anima Supplicando, piangiando Per il bisogno di essere guarito Di essere visto per chi sei verramente Un uomo di forza e potenza Pieno di amore a dare Per dare a me Posso vedere Amore mio, ti vedo
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May 25, 2013
May 25, 2013 at 8:10 PM UTC
Ti vedo
Sono cresciuto in una terra strana dopo che hai messo all'ombra la mia luce, quasi non mossi piede dalla soglia della mia meraviglia per il dio nuovo cui tu m'opponevi. In me cresceva il Dio dei miei domini (ero ancora ragazzo) ma tu mi hai rotto l'urlo ai vorticosi margini della bocca, l'urlo della potente giovinezza. Mamma, io ti ringrazio dalla rigida tomba entro cui siede il mio pensiero finalmente puro. Ora vedo che a forza mi hai strappato il verde degli amari desideri, mi hai edificato come l'architetto sapiente che ritoglie chiari miti dalle antiche macerie. Nacqui umana rovina come tutti, tu mi hai intessuta un'ala senza geli...
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Lettera alla mamma di un seminarista morto
Allontanato gettò acqua aperta Vedo bei colori Rosso, blu, verde, viola vedere il maestro del mare Si scivola da me sapendo im ci Egli mantiene nuoto È così bello i colori la luce Io vedo il mare per quello che è
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Jul 8, 2015
Jul 8, 2015 at 3:59 PM UTC
Profondità sotto il mare (Deep under the sea)
Dov'era l'ombra, or sè la quercia spande morta, né più coi turbini tenzona. La gente dice: Or vedo: era pur grande! Pendono qua e là dalla corona i nidietti della primavera. Dice la gente: Or vedo: era pur buona! Ognuno loda, ognuno taglia. A sera ognuno col suo grave fascio va. Nell'aria, un pianto... d'una capinera che cerca il nido che non troverà.
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La quercia caduta
Io! Maestro dell'essere, mente a scacchi, pronta a muovere la prossima pedina con apatia e ordine. Ordine. Non implorerò, mai, di avere un nuovo paio di occhi che non vedano in bianco e nero, magari solo meno ingenui, idioti. Ormai non mi vedo più nello specchio: spalle, alzate. Schiena, inarcata. Capo chino. Pietoso. Indegno! ** già tutto quello che mi serve: mani di pietra e velluto, una fronte, rugosa, che parla, risate tra il folle, e il nobile. Nobile. /// Me! Master of being, chess mind, ready to move the next pawn with apathy and order. Order. I will, never, beg to have a new pair of eyes that do not see in black and white, maybe just less naive, idiotic. I no longer see myself in the mirror: shoulders, raised. Back, arched. Head bowed. Pitiful. Unworthy! I already have everything I need: hands of stone and velvet, a forehead, wrinkled, that speaks, laughter between the madman, and the noble. Noble.
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Apr 17, 2025
Apr 17, 2025 at 3:57 PM UTC
Onore al Caduto
Da te, posso vedere il sole I segreti dell'amore nascosto Dormono sotto le palpebre Perciò raccogliono le folle Durante la nottata Mi segue il tuo spirito Sebbene l'amore non è un diritto La tua voce sempre è ascoltata Detto questo non vedo occhi tuoi Apri gli occhi per chiunque puoi Perché mi manchi molto Purtroppo sei sepolto.
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Jul 27, 2017
Jul 27, 2017 at 12:24 PM UTC
Vorrei Vedere il Sole di Nuovo
Nella striscia di sabbia lasciata da questi sedici anni mi guardo indietro, poi guardo davanti e non riconosco nemmeno le mie mani, sento una voce e all'improvviso vedo le mie labbra muoversi, ma quel suono inquieto non fa altro che fondersi insieme a tutto ciò che lo circonda, come preso da un onda che lo rapisce, lo stordisce, e poi lo abbandona davanti al proprio destino finche egli stesso non svanisce. Guardando lontano all'orizzonte si nota una luce, dolce, calda, che tanto timorosa fugge; sarà lei la risposta alle mie domande? non lo so ... ma la sento vicina a me, come nient'altro nella mia vita , anche se qualvolta così estranea e lontana. Forse un giorno la raggiungerò lì, in quel mondo che sembra incantato... ma devo affrontare l'inferno, prima del mondo fatato dove spero arriverò in tempo... perché il desiderio della vendetta ,lo trattengo a stento !
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Jul 23, 2014
Jul 23, 2014 at 10:52 AM UTC
sand of time
Errai nell'oblio della valle tra ciuffi di stipe fiorite, tra quercie rigonfie di galle; errai nella macchia più sola, per dove tra foglie marcite spuntava l'azzurra viola; errai per i botri solinghi: la cincia vedeva dai pini: sbuffava i suoi piccoli ringhi argentini. Io siedo invisibile e solo tra monti e foreste: la sera non freme d'un grido, d'un volo. Io siedo invisibile e fosco; ma un cantico di capinera si leva dal tacito bosco. E il cantico all'ombre segrete per dove invisibile io siedo, con voce di flauto ripete, Io ti vedo!
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Nella macchia
Se dovessi inventarmi il sogno del mio amore per te penserei a un saluto di baci focosi alla veduta di un orizzonte spaccato e a un cane che si lecca le ferite sotto il tavolo. Non vedo niente però nel nostro amore che sia l'assoluto di un abbraccio gioioso.
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Sogno d'amore
Amo la libertà dè tuoi romiti vicoli e delle tue piazze deserte, rossa Pavia, città della mia pace. Le fontanelle cantano ai crocicchi con chioccolìo sommesso: alte le torri sbarran gli sfondi, e, se pesante ** il cuore, me l'avventano su verso le nubi. Guizzan, svelti, i tuoi vicoli, e s'intrecciano a labirinto; ed ai muretti pendono glicini e madreselve; e vi s'affacciano alberi di gran fronda, dai giardini nascosti. Viene da quel verde un fresco pispigliare d'uccelli, una fragranza di fiori e frutti, un senso di rifugio inviolato, ove la vita ignara sia di pianto e di morte. Assai più belli i bei giardini, se nascosti: tutto mi pare più bello, se lo vedo in sogno. E a me basta passar lungo i muretti caldi di sole; e perdermi nè tuoi vicoli che serpeggian come bisce fra verzure d'occulti orti da fiaba, rossa Pavia, città della mia pace.
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Giardini nascosti
Vedo la luce di un lampione, in fondo alla via. Dall'alto. Non voglio illumini da sola la strada. Non riesce bene. Non è serena. Lei non è fioca. Ma non è viva. È giallina, ma d'un giallo che non sceglieresti mai tra i pastelli colorati. L’asfalto crepato, le erbacce secche, le case vuote, ciò che illumina è familiare. Ma non amico. Non deve esser molto contento, quel lampione, come un padre che osserva, immobile, il figlio morente. Vorrei potesse andarsene da quella staticità. Da quella strada. Da quel nulla. /// I see the light of a street lamp, at the end of the street. From above. I don't want it to light up the road by itself. It doesn't work well. It's not serene. It's not dim. But it's not alive. It's yellowish, but a yellow you'd never choose among colored crayons. The cracked asphalt, the dry weeds, the empty houses, what it illuminates is familiar. But not friendly. It must not be very happy, that street lamp, like a father who watches, motionless, his dying son. I wish it could go away from that staticity. From that street. From that nothingness.
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Apr 17, 2025
Apr 17, 2025 at 3:31 PM UTC
Luce di Lampione (Uomo)
Quando tu venisti, una notte, verso il suo letto, al buio, e le dicesti, piano, già sopra di lei: Non ti vedo, non ti sento. E la ghermisti con artiglio d'aquila, e tutta la costringesti nella tua forza riplasmandola in te con tal furore ch'ella perdette il senso d'esistere. E uno solo in due bocche fu il rantolo e misto fu il sangue e fu il ritmo perfetto, e dal balcone aperto la notte guardava con l'occhio d'una sola stella rossastra, e il sonno che seguì parve la morte, e immoti come cadaveri la tristezza dell'ombra vi vegliò sino all'alba.
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Notturno nuziale
E l'acqua cade su la morta estate, e l'acqua scroscia su le morte foglie; e tutto è chiuso, e intorno le ventate gettano l'acqua alle inverdite soglie; e intorno i tuoni brontolano in aria; se non qualcuno che rotola giù. Apersi un poco la finestra: udii rugliare in piena due torrenti e un fiume; e mi parve d'udir due scoppiettìi e di vedere un nereggiar di piume. O rondinella spersa e solitaria, per questo tempo come sei qui tu? Oh! non è questo un temporale estivo col giorno buio e con la rosea sera, sera che par la sera dell'arrivo, tenera e fresca come a primavera, quando, trovati i vecchi nidi al tetto, li salutava allegra la tribù. Se n'è partita la tribù, da tanto! Tanto, che forse pensano al ritorno, tanto, che forse già provano il canto che canteranno all'alba di quel giorno: sognano l'alba di San Benedetto nel lontano Baghirmi e nel Bornù. E chiudo i vetri. Il freddo mi percuote, l'acqua mi sferza, mi respinge il vento. Non più gli scoppiettìi, ma le remote voci dei fiumi, ma sgrondare io sento sempre più l'acqua, rotolare il tuono, il vento alzare ogni minuto più. E fuori vedo due ombre, due voli, due volastrucci nella sera mesta, rimasti qui nel grigio autunno soli, ch'aliano soli in mezzo alla tempesta: rimasti addietro il giorno del frastuono, delle grida d'amore e gioventù. Son padre e madre. C'è sotto le gronde un nido, in fila con quei nidi muti, il lor nido che geme e che nasconde sei rondinini non ancor pennuti. Al primo nido già toccò sventura. Fecero questo accanto a quel che fu. Oh! tardi! Il nido ch'è due nidi al cuore, ha fame in mezzo a tante cose morte; e l'anno è morto, ed anche il giorno muore, e il tuono muglia, e il vento urla più forte, e l'acqua fruscia, ed è già notte oscura, e quello ch'era non sarà mai più.
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In ritardo
E l'acqua cade su la morta estate, e l'acqua scroscia su le morte foglie; e tutto è chiuso, e intorno le ventate gettano l'acqua alle inverdite soglie; e intorno i tuoni brontolano in aria; se non qualcuno che rotola giù. Apersi un poco la finestra: udii rugliare in piena due torrenti e un fiume; e mi parve d'udir due scoppiettìi e di vedere un nereggiar di piume. O rondinella spersa e solitaria, per questo tempo come sei qui tu? Oh! non è questo un temporale estivo col giorno buio e con la rosea sera, sera che par la sera dell'arrivo, tenera e fresca come a primavera, quando, trovati i vecchi nidi al tetto, li salutava allegra la tribù. Se n'è partita la tribù, da tanto! Tanto, che forse pensano al ritorno, tanto, che forse già provano il canto che canteranno all'alba di quel giorno: sognano l'alba di San Benedetto nel lontano Baghirmi e nel Bornù. E chiudo i vetri. Il freddo mi percuote, l'acqua mi sferza, mi respinge il vento. Non più gli scoppiettìi, ma le remote voci dei fiumi, ma sgrondare io sento sempre più l'acqua, rotolare il tuono, il vento alzare ogni minuto più. E fuori vedo due ombre, due voli, due volastrucci nella sera mesta, rimasti qui nel grigio autunno soli, ch'aliano soli in mezzo alla tempesta: rimasti addietro il giorno del frastuono, delle grida d'amore e gioventù. Son padre e madre. C'è sotto le gronde un nido, in fila con quei nidi muti, il lor nido che geme e che nasconde sei rondinini non ancor pennuti. Al primo nido già toccò sventura. Fecero questo accanto a quel che fu. Oh! tardi! Il nido ch'è due nidi al cuore, ha fame in mezzo a tante cose morte; e l'anno è morto, ed anche il giorno muore, e il tuono muglia, e il vento urla più forte, e l'acqua fruscia, ed è già notte oscura, e quello ch'era non sarà mai più.
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if I think about tomorrow I see an obstacle if I see the obstacle I will try to overcome it if I will overcome I will breathe a sigh of relief if I will breathe a sigh of relief, I'll be alive if I will be alive, the heart will beat if the heart will beat I will think about tomorrow if I will think about tomorrow I will see an obstacle.... to live is to breathe a sigh of relief ....................... se penso a domani se penso a domani vedo un ostacolo se vedo l'ostacolo proverò a superarlo se lo superero tirerò un sospiro di sollievo se tirerò un sospiro sarò vivo se sarò vivo il cuore batterà se il cuore batterà pensero a domani se penserò a domani vedro un ostacolo.... vivere è tirare un sospiro di sollievo ................... si pienso en mañana si pienso en mañana veo un obstáculo si veo el obstáculo intentaré superarlo si lo superaré respiraré un suspiro de alivio si respirarè un suspiro de alivio, serè vivo si yo seré vivo, el corazón latirá si el corazón latirá pensaré en mañana si pensaré en mañana veré un obstáculo..... vivir es respirar un suspiro de alivio ............................. si je pense à demain, je vois un obstacle si je vois l'obstacle je vais essayer de le surmonter s'ils le surmontent, je vais pousser un soupir de soulagement si je soupire Je serai en vie si je suis en vie, le coeur battra si le coeur va battre Je penserai à demain si je pense à demain, je verrai un obstacle...... vivre, c'est pousser un soupir de soulagement
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Dec 31, 2018
Dec 31, 2018 at 8:25 AM UTC
if I think about tomorrow
if I think about tomorrow I see an obstacle if I see the obstacle I will try to overcome it if I will overcome I will breathe a sigh of relief if I will breathe a sigh of relief, I'll be alive if I will be alive, the heart will beat if the heart will beat I will think about tomorrow if I will think about tomorrow I will see an obstacle.... to live is to breathe a sigh of relief ....................... se penso a domani se penso a domani vedo un ostacolo se vedo l'ostacolo proverò a superarlo se lo superero tirerò un sospiro di sollievo se tirerò un sospiro sarò vivo se sarò vivo il cuore batterà se il cuore batterà pensero a domani se penserò a domani vedro un ostacolo.... vivere è tirare un sospiro di sollievo ................... si pienso en mañana si pienso en mañana veo un obstáculo si veo el obstáculo intentaré superarlo si lo superaré respiraré un suspiro de alivio si respirarè un suspiro de alivio, serè vivo si yo seré vivo, el corazón latirá si el corazón latirá pensaré en mañana si pensaré en mañana veré un obstáculo..... vivir es respirar un suspiro de alivio ............................. si je pense à demain, je vois un obstacle si je vois l'obstacle je vais essayer de le surmonter s'ils le surmontent, je vais pousser un soupir de soulagement si je soupire Je serai en vie si je suis en vie, le coeur battra si le coeur va battre Je penserai à demain si je pense à demain, je verrai un obstacle...... vivre, c'est pousser un soupir de soulagement
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Vedo la luce di un lampione, lì in fondo alla strada. La vedo dal secondo piano. Dall'alto. Non la voglio lasciar illuminare la strada da sola. Non riesce molto bene. Non sembra serena. La luce non è fioca, ma non è viva. È gialla, ma uno di quei gialli che non sceglieresti tra i pastelli colorati. La strada che illumina è familiare, ma non è amica. Non deve esser molto contento quel lampione. Vorrei potesse andarsene da quella staticità. Da quella strada. Da quel nulla /// I see the light of a street lamp, there at the end of the street. I see it from the second floor. From above. I don't want to let it light the street by itself. It doesn't work very well. It doesn't seem peaceful. The light isn't dim, but it isn't bright. It's yellow, but one of those yellows that you wouldn't choose among colored crayons. The street it lights is familiar, but it isn't friendly. That street lamp must not be very happy. I wish it could go away from that static. From that street. From that nothingness
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Apr 17, 2025
Apr 17, 2025 at 4:35 PM UTC
Luce di Lampione (Piccolo)
Intravedo nel mio passato nel mio presente vedo crecita ci sono tre cose quelle mi fanno sorridere il amore la vita e Gesu Cristo il amore era qualcosa che non ** potuto riconoscere Adesso lo e tutto per me Qualcuno che conosco o qualcosa che faccio sempre lo attenziono con amore la vita e qualcosa sacra e stupenda Adesso vedo che la mia prospettiva mi ha cambiato Finalmente ** Gesu Cristo Prima di lui avevo molti problemi Adesso ** i stessi probemli ma non sto sola Adesso io sono forte e felice Oggi sono la persona quella sono perche lui
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Dec 14, 2015
Dec 14, 2015 at 12:34 AM UTC
Adesso
O cipresso, che solo e nero stacchi dal vitreo cielo, sopra lo sterpeto irto di cardi e stridulo di biacchi: in te sovente, al tempo delle more, odono i bimbi un pispillìo secreto, come d'un nido che ti sogni in cuore. L'ultima cova. Tu canti sommesso mentre s'allunga l'ombra taciturna nel tristo campo: quasi, ermo cipresso, ella ricerchi tra què bronchi un'urna. Più brevi i giorni, e l'ombra ogni dì meno s'indugia e cerca, irrequieta, al sole; e il sole è freddo e pallido il sereno. L'ombra, ogni sera prima, entra nell'ombra: nell'ombra ove le stelle errano sole. E il rovo arrossa e con le spine ingombra tutti i sentieri, e cadono già roggie le foglie intorno (indifferente oscilla l'ermo cipresso), e già le prime pioggie fischiano, ed il libeccio ulula e squilla. E il tuo nido? Il tuo nido?... Ulula forte il vento e t'urta e ti percuote a lungo: tu sorgi, e resti; simile alla Morte. E il tuo cuore? Il tuo cuore?... Orrida trebbia l'acqua i miei vetri, e là ti vedo lungo, di nebbia nera tra la grigia nebbia. E il tuo sogno? La terra ecco scompare: la neve, muta a guisa del pensiero, cade. Tra il bianco e tacito franare tu stai, gigante immobilmente nero.
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Il cuore del cipresso