"inutile" poems
when you understand my poems perfectly then,
their utility is inutile,
their usefulness is, will. always be, in the
nth
*reinterpretation, a million and still counting,
as long as you must guess at its labyrinth inner wired construct,
be pleasured by the roiled and rolled curves upon your tongue,
two lives (yours, mine), a paired wine tasting, we together,
believing in the greatness of joyous frustration
some say, as I do, the world is better for the
utility of thine own struggled understanding,
the truest combination of two way communication,
surpassed only by our at last armed embrace,*
when at last we understand our mutuality of need and salve...
May 8, 2019
May 8, 2019 at 9:47 AM UTC
words conveyed with a mutual clarity parity for communication
will end only when the world ends first
and the communitas is no more,and words, exist purposelessly
for there is no left with whom to communicate, precisely
but now, of this moment,
write words, sentences multiplied but circumscribed,
verses with mystical aura,
whose utility so suspect and multiple meanings hidden within,
taken by you for the specific utility you uncover and create
ah, to write of things clearly visible to all,
but possessed differently, by each reader, this is the greatest commonsensical commonwealth useful
for and of humans indexed by unique word tendons tenderly
when this passes, when literature no longer
can be messengered to 127 Persian provinces,
each the message same,
yet given up in 127 different languages^
when you understand my poems perfectly then,
*their utility is inutile,
the usefulness is in the* nth reinterpretation,
*a million and still counting,
as long as you must guess at its labyrinth wired inner construct,
being pleasured by the roiled and rolled curves upon your tongue,
a lives paired wine tasting, together believing
in the greatness of joyous frustration
some say, I do, the world is better for the
utility of thine own struggled understanding,
the truest combination of two way communication,
surpassed only by our armed embrace at last*
p.s. Pradip, be careful what you wish for....a poet false...
9:15am April 3, 2019
Apr 3, 2019
Apr 3, 2019 at 9:29 AM UTC
Alla voce della persona, ignorata,
non risponde che uno stesso sfondo
di suono paziente, vuoto.
Con gesti circospetti
non si fermano gli oggetti
lasciati in un punto.
C'è stato un giorno qualsiasi,
un avvenimento banale:
qualcuno che dormiva
nelle camere di fianco
mentre si parlava.
E continuan le abitudini.
Sul cortile riposano
la nera facciata
e gli archi dei terrazzi.
Da un angolo proviene
una vampata di terrore.
S'arresta il rumore dei fili
della luce sbattuti.
S'apre una corta reminiscenza.
Nello stesso spazio
occupato prima da un senso strano
ora è un cemento d'angoscia.
Sul parapetto del muro di fronte
cade qualcosa,
poi si muove un animale nel fondo.
Arriveranno altri perduti dettagli,
si sentirà l'assenza.
Quando dal vicolo si scorge
un'altra spoglia di ringhiera
e una parvenza di passi sulla ghiaia,
come un pazzo risvolto, si ripete,
nel grembo dell'essere t'assale,
senza speranza,
un incontrastato malessere
così forte che il tempo appare
nella posa arrogante degli oggetti.
Oltre la scarpata,
piani di terra asciutta, martoriata,
i campi dove si tuffi
l'acqua di motori accesi nella notte
e, dietro, il mare.
E' un disuguale accorgersi
delle distanze.
A volte si sostiene per ore
un manto di oscurità feroce
intorno ad una statua.
Poi non resta che il dissapore
per aver inteso domandare pietà
da un'inutile voce.
Feb 19, 2010
Feb 19, 2010 at 4:38 PM UTC
“But I am old and you are young,
And I speak a barbarous tongue.”
“To a Child Dancing in the Wind” by William Butler Yeats
<|>
saw this poem on the site,
and it ripped a tear in my warp,
shredded edges rubbing each other,
violently, volubly, saying be wary child,
for what we don’t tell the children well
in advance of their sad discovery
that the world is not the perfection and
that good night moon story world
is not as it purport does if
it really exists,
and I am bitter that all warning asunder,
inutile, wasted, going unbelieved till time
is they must discover in their own pain,
their own sorrow that our world and words,
are imperfect, and that I am sordid saddened
that there is little one can do to protect them,
other than,
speak in a barbarous tongue
*”But I am old and you are young,
And I speak a barbarous tongue.”*
Yeats
~~~
https://hellopoetry.com/poem/4756146/to-a-child-dancing-in-the-wind-by-william-butler-yeats/
Sep 30, 2023
Sep 30, 2023 at 8:32 AM UTC
Il mio interesse altalenante
A tratti contrastante
Il tuo parlare confortante
Ma a volte fuorviante
Uno scoglio davanti a noi
Un pensiero per un poi,
Per un secondo eroi
E poi soltanto...
Adesso è tardi sai?
Ora non lo saprai mai
Non attraverseremo ne mari ne monti
Non diventeremo ne amanti ne tramonti
Viviamo nell'incertezza ogni giorno
Ma l'unica carezza che sento è quella del vento
Ora non vi giro più attorno
E con un respiro tento:
Solo un dubbio mi percuote la mente
E che si insidia nel cuore
L'interrogativo silente
Se questo è un sogno oppure amore
Oct 16, 2014
Oct 16, 2014 at 4:35 PM UTC
Il poeta è un uccello
che becca le parole
sotto la neve del normale
viene sul davanzale
e scappa, impaurito
se lo vuoi catturare
Il poeta è femmina
Il poeta è gagliardo
ha qualcosa, nello sguardo
che tu dici: è un poeta
Spesso è analfabeta
ma è meglio
è piú immediato
il poeta è un ammalato
colitico, fegatoso, asmatico
il poeta è antipatico, scontroso
ombroso: guai
chiamarlo poeta
è una cometa
che annuncia un mondo nuovo
è assolutamente inutile
è un fallito
è un pappagallo di partito
è organico, no,
è fatto d'aria
ha nella penna tutta intera
la rabbia proletaria
è sopra la politica
è sopra il mondo
il poeta è tisico e biondo
il poeta è sempre suicida
il poeta è un furbone
il poeta è una sfida
alle banalità del mondo
il poeta è assolutamente
del tutto normale
il poeta è omosessuale
il poeta è un santo
il poeta è una spia
poi un giorno va via
in un isola lontana
o anche a puttana
e lascia un gran vuoto
nella poesia
la sua
il poeta è il titolo
di questa mia.
1.5k
J'ai apprendre le français.
J'apprends les mots inutile.
Quand vais-je utiliser,
"Je regrette, mais restaurant est complet"
ou
"L'addition s'il vous plait."
Ils sont inutilisable!
Quand vais-je utiliser
etre, avoir, aller,....
Pourquoi sont-ils irrégulier?!?
Pourquoi peux-je mémoriser tout la grammaire,
présent, passé composé, futur simple, impératif
et beaucoup d'autres.
But people tell me,
English is more complicated than French.
Sigh.
I don't like french.
I mean, "Je n'aime pas français"
Sep 30, 2014
Sep 30, 2014 at 7:48 PM UTC
Che diremo stanotte all'amico che dorme?
La parola più tenue ci sale alle labbra
dalla pena più atroce. Guarderemo l'amico,
le sue inutili labbra che non dicono nulla,
parleremo sommesso.
La notte avrà il volto
dell'antico dolore che riemerge ogni sera
impassibile e vivo. Il remoto silenzio
soffrirà come un'anima, muto, nel buio.
Parleremo alla notte che fiata sommessa.
Udiremo gli istanti stillare nel buio
al di là delle cose, nell'ansia dell'alba,
che verrà d'improvviso incidendo le cose
contro il morto silenzio. L'inutile luce
svelerà il volto assorto del giorno. Gli istanti
taceranno. E le cose parleranno sommesso.
1.1k
Saffo, antica maestra e disperata
portatrice d'amore,
Saffo di viole incoronata e altera
rendimi sciolta e in volo poi che accolga
la tua grande parentesi nel cuore.
Le mie notti deserte io le conosco
già dai tuoi grandi, morbidi giacigli
ove amore avventava alle tue labbra
mirra e miele. Anche io non sono sazia
come tu fosti ma mi aggiro eterna
dentro anime aperte ad ogni lutto.
Anche io ** l'amor mio che mi disdegna,
Saffo mia grande e inutile maestra
perché mi lasci e impoverisci il seno
delle tue offerte? Giacerò infeconda
anche stanotte e intorno a me i costanti
fedelissimi aspetti
di cupido apriranno dentro l'ali
rapidissimi inviti cui rifuggo
rimpiangendo e scoperta e innamorata.
Saffo rendimi pura e innominata
Come le parole, ove non cada
lacrima e tempo, ove non misuri
religione i suoi passi, ch'io non crolli
come crollasti tu dalle tue rupi...
1.1k
Ce doit être bon de mourir,
D'expirer, oui, de rendre l'âme,
De voir enfin les cieux s'ouvrir ;
Oui, bon de rejeter sa flamme
Hors d'un corps las qui va pourrir ;
Oui, ce doit être bon, Madame,
Ce doit être bon de mourir !
Bon, comme de faire l'amour,
L'amour avec vous, ma Mignonne,
Oui, la nuit, au lever du jour,
Avec ton âme qui rayonne,
Ton corps royal comme une cour ;
Ce doit être bon, ma Mignonne,
Oui, comme de faire l'amour ;
Bon, comme alors que bat mon cœur,
Pareil au tambour qui défile,
Un tambour qui revient vainqueur,
D'arracher le voile inutile
Que retenait ton doigt moqueur,
De t'emporter comme une ville
Sous le feu roulant de mon cœur ;
De faire s'étendre ton corps,
Dont le soupirail s'entrebâille.
Dans de délicieux efforts,
Ainsi qu'une rose défaille
Et va se fondre en parfums forts,
Et doux, comme un beau feu de paille ;
De faire s'étendre ton corps ;
De faire ton âme jouir,
Ton âme aussi belle à connaître,
Que tout ton corps à découvrir ;
De regarder par la fenêtre
De tes yeux ton amour fleurir,
Fleurir dans le fond de ton être
De faire ton âme jouir ;
D'être à deux une seule fleur,
Fleur hermaphrodite, homme et femme,
De sentir le pistil en pleur,
Sous l'étamine toute en flamme,
Oui d'être à deux comme une fleur,
Une grande fleur qui se pâme,
Qui se pâme dans la chaleur.
Oui, bon, comme de voir tes yeux
Humides des pleurs de l'ivresse,
Quand le double jeu sérieux
Des langues que la bouche presse,
Fait se révulser jusqu'aux cieux,
Dans l'appétit de la caresse,
Les deux prunelles de tes yeux ;
De jouir des mots que ta voix
Me lance, comme des flammèches,
Qui, me brûlant comme tes doigts,
M'entrent au cœur comme des flèches,
Tandis que tu mêles ta voix
Dans mon oreille que tu lèches,
À ton souffle chaud que je bois ;
Comme de mordre tes cheveux,
Ta toison brune qui ruisselle,
Où s'étalent tes flancs nerveux,
Et d'empoigner les poils de celle
La plus secrète que je veux,
Avec les poils de ton aisselle,
Mordiller comme tes cheveux ;
D'étreindre délicatement
Tes flancs nus comme pour des luttes,
D'entendre ton gémissement
Rieur comme ce chant des flûtes,
Auquel un léger grincement
Des dents se mêle par minutes,
D'étreindre délicatement,
De presser ta croupe en fureur
Sous le désir qui la cravache
Comme une jument d'empereur,
Tes seins où ma tête se cache
Dans la délicieuse horreur
Des cris que je... que je t'arrache
Du fond de ta gorge en fureur ;
Ce doit être bon de mourir,
Puisque faire ce que l'on nomme
L'amour, impérieux plaisir
De la femme mêlée à l'homme,
C'est doux à l'instant de jouir,
C'est bon, dis-tu, c'est bon... oui... comme,
Comme si l'on allait mourir ?
1.1k
Il avait l'âme aride et vaine de sa mère,
L'œil froid du dieu voleur qui marche à reculons ;
Il promenait sa grâce, insouciante, altière,
Et les nymphes disaient : « Quel marbre nous aimons ! »
Un jour que cet enfant d'Hermès et d'Aphrodite
Méprisait Salmacis, nymphe du mont Ida,
La vierge, l'embrassant d'une étreinte subite,
Pénétra son beau corps si bien qu'elle y resta !
De surprise et d'horreur ses divines compagnes,
Qui dans cet être unique en reconnaissaient deux,
Comme un sphinx égaré dans leurs chastes montagnes,
Fuyaient ce double faune au visage douteux.
La volupté souffrait dans sa prunelle étrange,
Il faisait des serments d'une hésitante voix ;
L'amour et le dédain par un hideux mélange
Dans son vague sourire étaient peints à la fois.
Son inutile sein n'offrait ni lait ni flamme ;
En s'y posant, l'oreille, hélas ! eût découvert
Un cœur d'homme où chantait un pauvre cœur de femme,
Comme un oiseau perdu dans un temple désert.
Ô symbole effrayant de ces unions louches
Où l'un des deux amants, sans joie et sans désir,
Fuit le regard de l'autre ; où l'une des deux bouches
En goûtant les baisers sent l'autre les subir !
1k
Chanson.
Vos beaux yeux sur ma franchise
N'adressent pas bien leurs coups,
Tête chauve et barbe grise
Ne sont pas viande pour vous ;
Quand j'aurais l'heure de vous plaire,
Ce serait perdre du temps ;
Iris, que pourriez-vous faire
D'un galant de cinquante ans ?
Ce qui vous rend adorable
N'est propre qu'à m'alarmer,
Je vous trouve trop aimable
Et crains de vous trop aimer :
Mon cœur à prendre est facile,
Mes vœux sont des plus constants ;
Mais c'est un meuble inutile
Qu'un galant de cinquante ans.
Si l'armure n'est complète,
Si tout ne va comme il faut,
Il vaut mieux faire retraite
Que d'entreprendre un assaut :
L'amour ne rend point la place
À de mauvais combattants,
Et rit de la vaine audace
Des galants de cinquante ans.
985
Tuo fratello morì giovane;
tu eri la bimba scaruffata che mi guarda
"in posa" nell'ovale di un ritratto.
Scrisse musiche inedite, inaudite
oggi sepolte in un baule, o andate al macero.
Forse le reinventa qualcuno
inconsapevole se ciò che è scritto è scritto.
L'amavo senza averlo conosciuto.
Fuori di te nessuno lo ricordava.
Non ** fatto ricerche: ora è inutile.
Dopo di te sono rimasto il solo
per cui egli è esistito. Ma è possibile,
lo sai, amare un'ombra, ombre noi stessi.
964
MI alzo con le palpebre infuocate.
La fanciullezza smorta nella barba
cresciuta nel sonno, nella carne smagrita,
si fissa con la luce fusa nei miei occhi riarsi.
Finisco così nel buio incendio
di una giovinezza frastornata dall'eternità;
così mi brucio, è inutile
- pensando - essere altrimenti,
imporre limiti al disordine: mi trascina
sempre più frusto, con un viso secco
nella sua infanzia, verso un quieto e folle
ordine, il peso del mio giorno perso
in mute ore di gaiezza, in muti
istanti di terrore...
950
De l'embarquement à la traversée sur le cargo «Le Girolata»
Le plus dur, quand vous allez en Corse, n'est pas la traversée qui relève d'un enchantement, c'est le cérémonial de l'embarquement qui nécessite patience et comme ce coup de dernier collier avant d'être saisi par un univers de liberté et de vacances,
En effet, dès que vous avez franchi le seuil de votre première jeunesse, ou le confort, apanage des êtres fatigués par les coups du sort de la vie, compte bien moins que les découvertes, des amis et des femmes; heureuse période des êtres ou un sac a dos, un fauteuil de pont et surtout un ami et plus **** une amoureuse suffisent a votre ardent goût de vivre que la mer exhale et les étendues marines lavent du fatras des soucis aussi intempestifs que vains.
La traversée rompt avec la monotonie de la quotidienneté suscitant ses magies propres et vous désamarrant des chaînes de l'habitude
Il y a dans cette traversée comme une forme de croisière bien plus libre et moins convenue.
La traversée est reine de la mer alors que l'embarquement se rattache encore aux obligations des terres, a ses empiètements constants sur vos libertés.
Il faut donc franchir et laisser dernière soi, l'embarquement comme un vêtement désormais inutile pour être admis a jouir de cette autre dimension qui n'est plus terrienne mais exclusivement marine ou océanique.
C'est un autre tempo que celui de la mer ou des océans se substituant a l'ordre contraignant des terres et de leurs frontières.
Dès que vous atteignez les ponts votre esprit est en état d'éveil et de réceptivité. accru de cet appel du large qui s'ouvre sur les infinis virtualités et libertés des horizons non clos.
Paul Arrighi
Jul 29, 2016
Jul 29, 2016 at 5:38 AM UTC
Perché mi dici cose fuggenti
che non sanno di vero,
perché inganni te stessa?
Il violino armonico che avevi dentro
si è rotto per sempre.
Inutile sperare...
Così spero che qualcuno
bussi alla porta,
e non solo il vento.
857
Stance.
Que vous sert-il de me charmer ?
Aminte, je ne puis aimer
Où je ne vois rien à prétendre ;
Je sens naître et mourir ma flamme à votre aspect,
Et si pour la beauté j'ai toujours l'âme tendre,
Jamais pour la vertu je n'ai que du respect.
Vous me recevez sans mépris,
Je vous parle, je vous écris,
Je vous vois quand j'en ai l'envie ;
Ces bonheurs sont pour moi des bonheurs superflus ;
Et si quelque autre y trouve une assez douce vie,
Il me faut pour aimer quelque chose de plus.
Le plus grand amour sans faveur,
Pour un homme de mon humeur,
Est un assez triste partage ;
Je cède à mes rivaux cet inutile bien,
Et qui me donne un cœur, sans donner davantage,
M'obligerait bien plus de ne me donner rien.
Je suis de ces amants grossiers
Qui n'aiment pas fort volontiers
Sans aucun prix de leurs services,
Et veux, pour m'en payer, un peu mieux qu'un regard ;
Et l'union d'esprit est pour moi sans délices
Si les charmes des sens n'y prennent quelque part.
933
Il mio sogno non sorge mai dal grembo
Delle stagioni, ma nell'intemporaneo
Che vive dove muoiono le ragioni
e Dio sa s'era tempo; o s'era inutile.
787
Sometimes I forget,
or I think I forget
about us.
It perhaps should be this way.
The better way, growing together
-apart.
But I still feel it sometimes
that non-existent inutile scar,
-aching.
Not for long though, these sour aches
need not nursing anymore,
But just our song.
Feb 25, 2015
Feb 25, 2015 at 7:58 PM UTC
Au rendez-vous des assassins
Le sang et la peinture fraîche
Odeur du froid
On tue au dessert
Les bougies n'agiront pas assez
Nous aurons évidemment besoin de nos petits
outils
Le chef se masque
Velours des abstractions
Monsieur va sans doute au bal de l'Opéra
Tous les crimes se passent à La Muette
Et cœtera
Ils ne voient que l'argent à gagner Opossum
Ma bande réunit les plus grands noms de France
Bouquets de fleurs Abus de confiance
J'entraîne Paris dans mon déshonneur Course
Coup de Bourse
La perspective réjouit le cœur des complices
Machine infernale au sein d'un coquelicot
Ils ne s'enrichiront plus longtemps C'est à leur
tour
Étoile en journal des carreaux cassés
Je connais les points faibles des vilebrequins
mes camarades
On arrive à ses fins par la délation sans yeux
Le poison Bière mousseuse
Ou la trahison.
Celui-ci Pâture du cheval de bois
Je le livre à la police
Les autres se frottent les mains
Vous ne perdez rien pour attendre
Il y aura des sinistres sur mer cette nuit
Des attentats Des préoccupations
Sur les descentes de lit la mort coule en lacs
rouges
Encore deux amis avant d'arriver à mon frère
Il me regarde en souriant et je lui montre aussi
les dents
Lequel étranglera l'autre
La main dans la main
Tirerons-nous au sort le nom de la victime
L'agression nœud coulant
Celui qui parlait trépasse
Le meurtrier se relève et dit
Suicide
Fin du monde
Enroulement des drapeaux coquillages
Le flot ne rend pas ses vaisseaux
Secrets de goudron Torches
Fruit percé de trous Sifflet de plomb
Je rends le massacre inutile et renie
le passé vert et blanc pour le plaisir
Je mets au concours l'anarchie
dans toutes les librairies et gares.
660
on the shores of sorrow
over the threshold of pain
my eyes indulge figures
only to perceive
the harshness of a cruel reality
that now exists and revolves
in synchronized rapidity
with the earth
there is so much fear i feel
so overwhelming
so full of problems haunting
tormenting the human race
nothing but diseases and calamities
to mar the much-treasured
peace of mind and happiness
such are no longer in consonance
with what is, today....
i do not know just when or where
some twisted minds convulsed
to form mass murderers and calloused
criminals
gathering the seeds of massive destruction
hurting and terminating
one's own kind
why this useless treachery and
waste of human lives?
on the shores of sorrow
i cling to maintain my sanity
the long walk home is laden
with thorns and shards of
broken glasses
my feet are numb ,my heart
in emotional turmoil
i gather my inutile strength
to come to the point
confronted by eternal loneliness
i can only say
that sorrow is my comfort
and love, the only sustaining feeling
which keeps me alive
never to forget
that i am still a human being
and out there, is a heaven somewhere
with a promise of another life
in another kind of world..
May 5, 2015
May 5, 2015 at 5:04 AM UTC
Quand je me sens mourir du poids de ma pensée,
Quand sur moi tout mon sort assemble sa rigueur,
D'un courage inutile affranchie et lassée,
Je me sauve avec toi dans le fond de mon cœur !
Tu grondes ma tristesse, et, triste de mes larmes,
De tes plus doux accents tu me redis les charmes :
J'espère ! ... car ta voix, plus forte que mon sort,
De mes chagrins profonds triomphe sans effort.
Je ne sais ; mais je crois qu'à tes regrets rendue,
Dans ces seuls entretiens tu m'as tout entendue.
Tu ne dis pas : « Ce soir ! » Tu ne dis pas : « Demain ! »
Non, mais tu dis : « Toujours ! » en pleurant sur ma main.
542
*atypical,
in conclusive
after conviction
once enough--
all-sufficiency
independent of
popular priorities
is to Be or Not
perhaps apart
from partying
to debaucheries
atypical
this love
begottenness from above
alights anew, like a dove
heaven-sourced repatriation
vile, in estimation
clouded vision, rejected
by inutile estimation
until a singular day
glistens in the sky
put on your headphones and listen*
●○
°
#life #hope #salvation #relationship #thoughts #thought #redemption
Oct 6, 2015
Oct 6, 2015 at 1:53 AM UTC
Applause to this object
A star to look up,—
But stands lower than a house
Who gathered all the fantasies— of hopeless travellers,— Which seek for devoted fancies.
Sparkling garlands,—
Simply, a life of itch
Flashlights everywhere on the platform,— Inutile to its basis
I memorize the trades of their toasts—
One day, I shall have my own boast.
After wiping spots on gold bars,—
I am still not a debauchee of love;
Even if they buzz,— Beehives— Are not mine to offer,—
But a gourmet to their stomach.
Assets clothing their merchants—
Reserving the furnitures—
To show the best features
For myself, I want a slammed window,—
Not some firm statues
"Galatea, we all desire Galatea!"
How adorable when 'twas knotted,
Lovely, but not loved,
Sheltered, yet not protected;
Paid, but not proclaimed
How many landlords will adapt me?
There is a target—
To a sudden stampede—
Oh, how startling!
Please, capture me
I will submit to your traps!
This bird is willing to be caged— Away!
I may now have my arrows— To run the bay!
Flipped death is my reward..
May 21, 2020
May 21, 2020 at 2:56 AM UTC