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"inutile" poems
when you understand my poems perfectly then, their utility is inutile, their usefulness is, will. always be, in the nth   *reinterpretation, a million and still counting, as long as you must guess at its labyrinth inner wired construct, be pleasured by the roiled and rolled curves upon your tongue, two lives (yours, mine), a paired wine tasting, we together, believing in the greatness of joyous frustration some say, as I do, the world is better for the utility of thine own struggled understanding, the truest combination of two way communication, surpassed only by our at last armed embrace,* when at last we understand our mutuality of need and salve...
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May 8, 2019
May 8, 2019 at 9:47 AM UTC
when you understand my poems perfectly then
words conveyed with a mutual clarity parity for communication will end only when the world ends first and the communitas is no more,and words, exist purposelessly   for there is no left with whom to communicate, precisely but now, of this moment, write words, sentences multiplied but circumscribed, verses with mystical aura, whose utility so suspect and multiple meanings hidden within, taken by you for the specific utility you uncover and create ah, to write of things clearly visible to all, but possessed differently, by each reader, this is the greatest commonsensical commonwealth useful for and of humans indexed by unique word tendons tenderly when this passes, when literature no longer can be messengered to 127 Persian provinces, each the message same, yet given up in 127 different languages^ when you understand my poems perfectly then, *their utility is inutile, the usefulness is in the* nth reinterpretation, *a million and still counting, as long as you must guess at its labyrinth wired inner construct, being pleasured by the roiled and rolled curves upon your tongue, a lives paired wine tasting, together believing in the greatness of joyous frustration some say, I do, the world is better for the utility of thine own struggled understanding, the truest combination of two way communication, surpassed only by our armed embrace at last* p.s. Pradip, be careful what you wish for....a poet false... 9:15am  April 3, 2019
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Apr 3, 2019
Apr 3, 2019 at 9:29 AM UTC
“how the world will be when words run out of their utility”...Pradip
Alla voce della persona, ignorata, non risponde che uno stesso sfondo di suono paziente, vuoto. Con gesti circospetti non si fermano gli oggetti lasciati in un punto. C'è stato un giorno qualsiasi, un avvenimento banale: qualcuno che dormiva nelle camere di fianco mentre si parlava. E continuan le abitudini. Sul cortile riposano la nera facciata e gli archi dei terrazzi. Da un angolo proviene una vampata di terrore. S'arresta il rumore dei fili della luce sbattuti. S'apre una corta reminiscenza. Nello stesso spazio occupato prima da un senso strano ora è un cemento d'angoscia. Sul parapetto del muro di fronte cade qualcosa, poi si muove un animale nel fondo. Arriveranno altri perduti dettagli, si sentirà l'assenza. Quando dal vicolo si scorge un'altra spoglia di ringhiera e una parvenza di passi sulla ghiaia, come un pazzo risvolto, si ripete, nel grembo dell'essere t'assale, senza speranza, un incontrastato malessere così forte che il tempo appare nella posa arrogante degli oggetti. Oltre la scarpata, piani di terra asciutta, martoriata, i campi dove si tuffi l'acqua di motori accesi nella notte e, dietro, il mare. E' un disuguale accorgersi delle distanze. A volte si sostiene per ore un manto di oscurità feroce intorno ad una statua. Poi non resta che il dissapore per aver inteso domandare pietà da un'inutile voce.
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Feb 19, 2010
Feb 19, 2010 at 4:38 PM UTC
Alla voce della persona ignorata...
“But I am old and you are young, And I speak a barbarous tongue.” “To a Child Dancing in the Wind” by William Butler Yeats <|> saw this poem on the site, and it ripped a tear in my warp, shredded edges rubbing each other, violently, volubly, saying be wary child, for what we don’t tell the children well in advance of their sad discovery that the world is not the perfection  and that good night moon story world is not as it purport does if it really exists, and I am bitter that all warning asunder, inutile, wasted, going unbelieved till time is they must discover in their own pain, their own sorrow that our world and words, are imperfect, and that I am sordid saddened that there is little one can do to protect them, other than, speak in a barbarous tongue *”But I am old and you are young, And I speak a barbarous tongue.”* Yeats ~~~ https://hellopoetry.com/poem/4756146/to-a-child-dancing-in-the-wind-by-william-butler-yeats/
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Sep 30, 2023
Sep 30, 2023 at 8:32 AM UTC
But I am old and you are young, And I speak a barbarous tongue
Il mio interesse altalenante A tratti contrastante Il tuo parlare confortante Ma a volte fuorviante Uno scoglio davanti a noi Un pensiero per un poi, Per un secondo eroi E poi soltanto... Adesso è tardi sai? Ora non lo saprai mai Non attraverseremo ne mari ne monti Non diventeremo ne amanti ne tramonti Viviamo nell'incertezza ogni giorno Ma l'unica carezza che sento è quella del vento Ora non vi giro più attorno E con un respiro tento: Solo un dubbio mi percuote la mente E che si insidia nel cuore L'interrogativo silente Se questo è un sogno oppure amore
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Oct 16, 2014
Oct 16, 2014 at 4:35 PM UTC
Inutile
Il poeta è un uccello che becca le parole sotto la neve del normale viene sul davanzale e scappa, impaurito se lo vuoi catturare Il poeta è femmina Il poeta è gagliardo ha qualcosa, nello sguardo che tu dici: è un poeta Spesso è analfabeta ma è meglio è piú immediato il poeta è un ammalato colitico, fegatoso, asmatico il poeta è antipatico, scontroso ombroso: guai chiamarlo poeta è una cometa che annuncia un mondo nuovo è assolutamente inutile è un fallito è un pappagallo di partito è organico, no, è fatto d'aria ha nella penna tutta intera la rabbia proletaria è sopra la politica è sopra il mondo il poeta è tisico e biondo il poeta è sempre suicida il poeta è un furbone il poeta è una sfida alle banalità del mondo il poeta è assolutamente del tutto normale il poeta è omosessuale il poeta è un santo il poeta è una spia poi un giorno va via in un isola lontana o anche a puttana e lascia un gran vuoto nella poesia la sua il poeta è il titolo di questa mia.
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Il poeta
J'ai apprendre le français. J'apprends les mots inutile. Quand vais-je utiliser, "Je regrette, mais restaurant est complet" ou "L'addition s'il vous plait." Ils sont inutilisable! Quand vais-je utiliser etre, avoir, aller,.... Pourquoi sont-ils irrégulier?!? Pourquoi peux-je mémoriser tout la grammaire, présent, passé composé, futur simple, impératif et beaucoup d'autres. But people tell me, English is more complicated than French. Sigh. I don't like french. I mean, "Je n'aime pas français"
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Sep 30, 2014
Sep 30, 2014 at 7:48 PM UTC
Je n'aime pas français
Che diremo stanotte all'amico che dorme? La parola più tenue ci sale alle labbra dalla pena più atroce. Guarderemo l'amico, le sue inutili labbra che non dicono nulla, parleremo sommesso. La notte avrà il volto dell'antico dolore che riemerge ogni sera impassibile e vivo. Il remoto silenzio soffrirà come un'anima, muto, nel buio. Parleremo alla notte che fiata sommessa. Udiremo gli istanti stillare nel buio al di là delle cose, nell'ansia dell'alba, che verrà d'improvviso incidendo le cose contro il morto silenzio. L'inutile luce svelerà il volto assorto del giorno. Gli istanti taceranno. E le cose parleranno sommesso.
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L'amico che dorme
Saffo, antica maestra e disperata portatrice d'amore, Saffo di viole incoronata e altera rendimi sciolta e in volo poi che accolga la tua grande parentesi nel cuore. Le mie notti deserte io le conosco già dai tuoi grandi, morbidi giacigli ove amore avventava alle tue labbra mirra e miele. Anche io non sono sazia come tu fosti ma mi aggiro eterna dentro anime aperte ad ogni lutto. Anche io ** l'amor mio che mi disdegna, Saffo mia grande e inutile maestra perché mi lasci e impoverisci il seno delle tue offerte? Giacerò infeconda anche stanotte e intorno a me i costanti fedelissimi aspetti di cupido apriranno dentro l'ali rapidissimi inviti cui rifuggo rimpiangendo e scoperta e innamorata. Saffo rendimi pura e innominata Come le parole, ove non cada lacrima e tempo, ove non misuri religione i suoi passi, ch'io non crolli come crollasti tu dalle tue rupi...
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Saffo antica maestra
Ce doit être bon de mourir, D'expirer, oui, de rendre l'âme, De voir enfin les cieux s'ouvrir ; Oui, bon de rejeter sa flamme Hors d'un corps las qui va pourrir ; Oui, ce doit être bon, Madame, Ce doit être bon de mourir ! Bon, comme de faire l'amour, L'amour avec vous, ma Mignonne, Oui, la nuit, au lever du jour, Avec ton âme qui rayonne, Ton corps royal comme une cour ; Ce doit être bon, ma Mignonne, Oui, comme de faire l'amour ; Bon, comme alors que bat mon cœur, Pareil au tambour qui défile, Un tambour qui revient vainqueur, D'arracher le voile inutile Que retenait ton doigt moqueur, De t'emporter comme une ville Sous le feu roulant de mon cœur ; De faire s'étendre ton corps, Dont le soupirail s'entrebâille. Dans de délicieux efforts, Ainsi qu'une rose défaille Et va se fondre en parfums forts, Et doux, comme un beau feu de paille ; De faire s'étendre ton corps ; De faire ton âme jouir, Ton âme aussi belle à connaître, Que tout ton corps à découvrir ; De regarder par la fenêtre De tes yeux ton amour fleurir, Fleurir dans le fond de ton être De faire ton âme jouir ; D'être à deux une seule fleur, Fleur hermaphrodite, homme et femme, De sentir le pistil en pleur, Sous l'étamine toute en flamme, Oui d'être à deux comme une fleur, Une grande fleur qui se pâme, Qui se pâme dans la chaleur. Oui, bon, comme de voir tes yeux Humides des pleurs de l'ivresse, Quand le double jeu sérieux Des langues que la bouche presse, Fait se révulser jusqu'aux cieux, Dans l'appétit de la caresse, Les deux prunelles de tes yeux ; De jouir des mots que ta voix Me lance, comme des flammèches, Qui, me brûlant comme tes doigts, M'entrent au cœur comme des flèches, Tandis que tu mêles ta voix Dans mon oreille que tu lèches, À ton souffle chaud que je bois ; Comme de mordre tes cheveux, Ta toison brune qui ruisselle, Où s'étalent tes flancs nerveux, Et d'empoigner les poils de celle La plus secrète que je veux, Avec les poils de ton aisselle, Mordiller comme tes cheveux ; D'étreindre délicatement Tes flancs nus comme pour des luttes, D'entendre ton gémissement Rieur comme ce chant des flûtes, Auquel un léger grincement Des dents se mêle par minutes, D'étreindre délicatement, De presser ta croupe en fureur Sous le désir qui la cravache Comme une jument d'empereur, Tes seins où ma tête se cache Dans la délicieuse horreur Des cris que je... que je t'arrache Du fond de ta gorge en fureur ; Ce doit être bon de mourir, Puisque faire ce que l'on nomme L'amour, impérieux plaisir De la femme mêlée à l'homme, C'est doux à l'instant de jouir, C'est bon, dis-tu, c'est bon... oui... comme, Comme si l'on allait mourir ?
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L'agonisant
Ce doit être bon de mourir, D'expirer, oui, de rendre l'âme, De voir enfin les cieux s'ouvrir ; Oui, bon de rejeter sa flamme Hors d'un corps las qui va pourrir ; Oui, ce doit être bon, Madame, Ce doit être bon de mourir ! Bon, comme de faire l'amour, L'amour avec vous, ma Mignonne, Oui, la nuit, au lever du jour, Avec ton âme qui rayonne, Ton corps royal comme une cour ; Ce doit être bon, ma Mignonne, Oui, comme de faire l'amour ; Bon, comme alors que bat mon cœur, Pareil au tambour qui défile, Un tambour qui revient vainqueur, D'arracher le voile inutile Que retenait ton doigt moqueur, De t'emporter comme une ville Sous le feu roulant de mon cœur ; De faire s'étendre ton corps, Dont le soupirail s'entrebâille. Dans de délicieux efforts, Ainsi qu'une rose défaille Et va se fondre en parfums forts, Et doux, comme un beau feu de paille ; De faire s'étendre ton corps ; De faire ton âme jouir, Ton âme aussi belle à connaître, Que tout ton corps à découvrir ; De regarder par la fenêtre De tes yeux ton amour fleurir, Fleurir dans le fond de ton être De faire ton âme jouir ; D'être à deux une seule fleur, Fleur hermaphrodite, homme et femme, De sentir le pistil en pleur, Sous l'étamine toute en flamme, Oui d'être à deux comme une fleur, Une grande fleur qui se pâme, Qui se pâme dans la chaleur. Oui, bon, comme de voir tes yeux Humides des pleurs de l'ivresse, Quand le double jeu sérieux Des langues que la bouche presse, Fait se révulser jusqu'aux cieux, Dans l'appétit de la caresse, Les deux prunelles de tes yeux ; De jouir des mots que ta voix Me lance, comme des flammèches, Qui, me brûlant comme tes doigts, M'entrent au cœur comme des flèches, Tandis que tu mêles ta voix Dans mon oreille que tu lèches, À ton souffle chaud que je bois ; Comme de mordre tes cheveux, Ta toison brune qui ruisselle, Où s'étalent tes flancs nerveux, Et d'empoigner les poils de celle La plus secrète que je veux, Avec les poils de ton aisselle, Mordiller comme tes cheveux ; D'étreindre délicatement Tes flancs nus comme pour des luttes, D'entendre ton gémissement Rieur comme ce chant des flûtes, Auquel un léger grincement Des dents se mêle par minutes, D'étreindre délicatement, De presser ta croupe en fureur Sous le désir qui la cravache Comme une jument d'empereur, Tes seins où ma tête se cache Dans la délicieuse horreur Des cris que je... que je t'arrache Du fond de ta gorge en fureur ; Ce doit être bon de mourir, Puisque faire ce que l'on nomme L'amour, impérieux plaisir De la femme mêlée à l'homme, C'est doux à l'instant de jouir, C'est bon, dis-tu, c'est bon... oui... comme, Comme si l'on allait mourir ?
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Il avait l'âme aride et vaine de sa mère, L'œil froid du dieu voleur qui marche à reculons ; Il promenait sa grâce, insouciante, altière, Et les nymphes disaient : « Quel marbre nous aimons ! » Un jour que cet enfant d'Hermès et d'Aphrodite Méprisait Salmacis, nymphe du mont Ida, La vierge, l'embrassant d'une étreinte subite, Pénétra son beau corps si bien qu'elle y resta ! De surprise et d'horreur ses divines compagnes, Qui dans cet être unique en reconnaissaient deux, Comme un sphinx égaré dans leurs chastes montagnes, Fuyaient ce double faune au visage douteux. La volupté souffrait dans sa prunelle étrange, Il faisait des serments d'une hésitante voix ; L'amour et le dédain par un hideux mélange Dans son vague sourire étaient peints à la fois. Son inutile sein n'offrait ni lait ni flamme ; En s'y posant, l'oreille, hélas ! eût découvert Un cœur d'homme où chantait un pauvre cœur de femme, Comme un oiseau perdu dans un temple désert. Ô symbole effrayant de ces unions louches Où l'un des deux amants, sans joie et sans désir, Fuit le regard de l'autre ; où l'une des deux bouches En goûtant les baisers sent l'autre les subir !
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Hermaphrodite
Chanson. Vos beaux yeux sur ma franchise N'adressent pas bien leurs coups, Tête chauve et barbe grise Ne sont pas viande pour vous ; Quand j'aurais l'heure de vous plaire, Ce serait perdre du temps ; Iris, que pourriez-vous faire D'un galant de cinquante ans ? Ce qui vous rend adorable N'est propre qu'à m'alarmer, Je vous trouve trop aimable Et crains de vous trop aimer : Mon cœur à prendre est facile, Mes vœux sont des plus constants ; Mais c'est un meuble inutile Qu'un galant de cinquante ans. Si l'armure n'est complète, Si tout ne va comme il faut, Il vaut mieux faire retraite Que d'entreprendre un assaut : L'amour ne rend point la place À de mauvais combattants, Et rit de la vaine audace Des galants de cinquante ans.
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Vos beaux yeux
Tuo fratello morì giovane; tu eri la bimba scaruffata che mi guarda "in posa" nell'ovale di un ritratto. Scrisse musiche inedite, inaudite oggi sepolte in un baule, o andate al macero. Forse le reinventa qualcuno inconsapevole se ciò che è scritto è scritto. L'amavo senza averlo conosciuto. Fuori di te nessuno lo ricordava. Non ** fatto ricerche: ora è inutile. Dopo di te sono rimasto il solo per cui egli è esistito. Ma è possibile, lo sai, amare un'ombra, ombre noi stessi.
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Tuo fratello
MI alzo con le palpebre infuocate. La fanciullezza smorta nella barba cresciuta nel sonno, nella carne smagrita, si fissa con la luce fusa nei miei occhi riarsi. Finisco così nel buio incendio di una giovinezza frastornata dall'eternità; così mi brucio, è inutile - pensando - essere altrimenti, imporre limiti al disordine: mi trascina sempre più frusto, con un viso secco nella sua infanzia, verso un quieto e folle ordine, il peso del mio giorno perso in mute ore di gaiezza, in muti istanti di terrore...
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MI alzo con le palpebre infuocate
De l'embarquement à la traversée sur le cargo «Le Girolata»   Le plus dur, quand vous allez en Corse, n'est pas la traversée qui relève d'un enchantement, c'est le cérémonial de l'embarquement qui nécessite patience et comme ce coup de dernier collier avant d'être saisi par un univers de liberté et de vacances, En effet, dès que vous avez franchi le seuil de votre première jeunesse, ou le confort, apanage des êtres fatigués par les coups du sort de la vie, compte bien moins que les découvertes, des amis et des femmes; heureuse période des êtres ou un sac a dos, un fauteuil de pont et surtout un ami et plus **** une amoureuse suffisent a votre ardent goût de vivre que la mer exhale et les étendues marines lavent du fatras des soucis aussi intempestifs que vains. La traversée rompt avec la monotonie de la quotidienneté suscitant ses magies propres et vous désamarrant des chaînes de l'habitude Il y a dans cette traversée comme une forme de croisière bien plus libre et moins convenue. La traversée est reine de la mer alors que l'embarquement se rattache encore aux obligations des terres, a ses empiètements constants sur vos libertés. Il faut donc franchir et laisser dernière soi, l'embarquement comme un vêtement désormais inutile pour être admis a jouir de cette  autre dimension qui n'est plus terrienne mais exclusivement marine ou océanique. C'est un autre tempo que celui de la mer ou des océans se substituant a l'ordre contraignant des terres et de leurs frontières. Dès que vous atteignez les ponts votre esprit est en état d'éveil et de réceptivité. accru de cet appel du large qui s'ouvre sur les infinis virtualités et libertés des horizons non clos. Paul Arrighi
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Jul 29, 2016
Jul 29, 2016 at 5:38 AM UTC
De l'embarquement à la traversée sur le cargo «Le Girolata»
De l'embarquement à la traversée sur le cargo «Le Girolata»   Le plus dur, quand vous allez en Corse, n'est pas la traversée qui relève d'un enchantement, c'est le cérémonial de l'embarquement qui nécessite patience et comme ce coup de dernier collier avant d'être saisi par un univers de liberté et de vacances, En effet, dès que vous avez franchi le seuil de votre première jeunesse, ou le confort, apanage des êtres fatigués par les coups du sort de la vie, compte bien moins que les découvertes, des amis et des femmes; heureuse période des êtres ou un sac a dos, un fauteuil de pont et surtout un ami et plus **** une amoureuse suffisent a votre ardent goût de vivre que la mer exhale et les étendues marines lavent du fatras des soucis aussi intempestifs que vains. La traversée rompt avec la monotonie de la quotidienneté suscitant ses magies propres et vous désamarrant des chaînes de l'habitude Il y a dans cette traversée comme une forme de croisière bien plus libre et moins convenue. La traversée est reine de la mer alors que l'embarquement se rattache encore aux obligations des terres, a ses empiètements constants sur vos libertés. Il faut donc franchir et laisser dernière soi, l'embarquement comme un vêtement désormais inutile pour être admis a jouir de cette  autre dimension qui n'est plus terrienne mais exclusivement marine ou océanique. C'est un autre tempo que celui de la mer ou des océans se substituant a l'ordre contraignant des terres et de leurs frontières. Dès que vous atteignez les ponts votre esprit est en état d'éveil et de réceptivité. accru de cet appel du large qui s'ouvre sur les infinis virtualités et libertés des horizons non clos. Paul Arrighi
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Perché mi dici cose fuggenti che non sanno di vero, perché inganni te stessa? Il violino armonico che avevi dentro si è rotto per sempre. Inutile sperare... Così spero che qualcuno bussi alla porta, e non solo il vento.
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Perché mi dici cose fuggenti
Stance. Que vous sert-il de me charmer ? Aminte, je ne puis aimer Où je ne vois rien à prétendre ; Je sens naître et mourir ma flamme à votre aspect, Et si pour la beauté j'ai toujours l'âme tendre, Jamais pour la vertu je n'ai que du respect. Vous me recevez sans mépris, Je vous parle, je vous écris, Je vous vois quand j'en ai l'envie ; Ces bonheurs sont pour moi des bonheurs superflus ; Et si quelque autre y trouve une assez douce vie, Il me faut pour aimer quelque chose de plus. Le plus grand amour sans faveur, Pour un homme de mon humeur, Est un assez triste partage ; Je cède à mes rivaux cet inutile bien, Et qui me donne un cœur, sans donner davantage, M'obligerait bien plus de ne me donner rien. Je suis de ces amants grossiers Qui n'aiment pas fort volontiers Sans aucun prix de leurs services, Et veux, pour m'en payer, un peu mieux qu'un regard ; Et l'union d'esprit est pour moi sans délices Si les charmes des sens n'y prennent quelque part.
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Je ne puis aimer
Il mio sogno non sorge mai dal grembo Delle stagioni, ma nell'intemporaneo Che vive dove muoiono le ragioni e Dio sa s'era tempo; o s'era inutile.
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Le stagioni
Sometimes I forget, or I think I forget about us. It perhaps should be this way. The better way, growing together -apart. But I still feel it sometimes that non-existent inutile scar, -aching. Not for long though, these sour aches need not nursing anymore, But just our song.
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Feb 25, 2015
Feb 25, 2015 at 7:58 PM UTC
Scar
Au rendez-vous des assassins Le sang et la peinture fraîche Odeur du froid On tue au dessert Les bougies n'agiront pas assez Nous aurons évidemment besoin de nos petits outils Le chef se masque Velours des abstractions Monsieur va sans doute au bal de l'Opéra Tous les crimes se passent à La Muette Et cœtera Ils ne voient que l'argent à gagner Opossum Ma bande réunit les plus grands noms de France Bouquets de fleurs Abus de confiance J'entraîne Paris dans mon déshonneur Course Coup de Bourse La perspective réjouit le cœur des complices Machine infernale au sein d'un coquelicot Ils ne s'enrichiront plus longtemps C'est à leur tour Étoile en journal des carreaux cassés Je connais les points faibles des vilebrequins mes camarades On arrive à ses fins par la délation sans yeux Le poison Bière mousseuse Ou la trahison. Celui-ci Pâture du cheval de bois Je le livre à la police Les autres se frottent les mains Vous ne perdez rien pour attendre Il y aura des sinistres sur mer cette nuit Des attentats Des préoccupations Sur les descentes de lit la mort coule en lacs rouges Encore deux amis avant d'arriver à mon frère Il me regarde en souriant et je lui montre aussi les dents Lequel étranglera l'autre La main dans la main Tirerons-nous au sort le nom de la victime L'agression nœud coulant Celui qui parlait trépasse Le meurtrier se relève et dit Suicide Fin du monde Enroulement des drapeaux coquillages Le flot ne rend pas ses vaisseaux Secrets de goudron Torches Fruit percé de trous Sifflet de plomb Je rends le massacre inutile et renie le passé vert et blanc pour le plaisir Je mets au concours l'anarchie dans toutes les librairies et gares.
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Programme
Au rendez-vous des assassins Le sang et la peinture fraîche Odeur du froid On tue au dessert Les bougies n'agiront pas assez Nous aurons évidemment besoin de nos petits outils Le chef se masque Velours des abstractions Monsieur va sans doute au bal de l'Opéra Tous les crimes se passent à La Muette Et cœtera Ils ne voient que l'argent à gagner Opossum Ma bande réunit les plus grands noms de France Bouquets de fleurs Abus de confiance J'entraîne Paris dans mon déshonneur Course Coup de Bourse La perspective réjouit le cœur des complices Machine infernale au sein d'un coquelicot Ils ne s'enrichiront plus longtemps C'est à leur tour Étoile en journal des carreaux cassés Je connais les points faibles des vilebrequins mes camarades On arrive à ses fins par la délation sans yeux Le poison Bière mousseuse Ou la trahison. Celui-ci Pâture du cheval de bois Je le livre à la police Les autres se frottent les mains Vous ne perdez rien pour attendre Il y aura des sinistres sur mer cette nuit Des attentats Des préoccupations Sur les descentes de lit la mort coule en lacs rouges Encore deux amis avant d'arriver à mon frère Il me regarde en souriant et je lui montre aussi les dents Lequel étranglera l'autre La main dans la main Tirerons-nous au sort le nom de la victime L'agression nœud coulant Celui qui parlait trépasse Le meurtrier se relève et dit Suicide Fin du monde Enroulement des drapeaux coquillages Le flot ne rend pas ses vaisseaux Secrets de goudron Torches Fruit percé de trous Sifflet de plomb Je rends le massacre inutile et renie le passé vert et blanc pour le plaisir Je mets au concours l'anarchie dans toutes les librairies et gares.
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on the shores of sorrow over the threshold of pain my eyes indulge figures only to perceive the harshness of a cruel reality that now exists and revolves in synchronized rapidity with the earth there is so much fear i feel so overwhelming so full of problems haunting tormenting the human race nothing but diseases and calamities to mar the much-treasured peace of mind and happiness such are no longer in consonance with what is, today.... i do not know just when or where some twisted minds convulsed to form mass murderers and calloused criminals gathering the seeds of massive destruction hurting and terminating one's own kind why this useless treachery and waste of human lives? on the shores of sorrow i cling to maintain my sanity the long walk home is laden with thorns and shards of broken glasses my feet are numb ,my heart in emotional turmoil i gather my  inutile strength to come to the point confronted by eternal loneliness i can only say that sorrow is my comfort and love, the only sustaining feeling which keeps me alive never to forget that i am still a human being and out there, is a heaven somewhere with a promise of another life in another kind of world..
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May 5, 2015
May 5, 2015 at 5:04 AM UTC
ON THE SHORES OF SORROW
Quand je me sens mourir du poids de ma pensée, Quand sur moi tout mon sort assemble sa rigueur, D'un courage inutile affranchie et lassée, Je me sauve avec toi dans le fond de mon cœur ! Tu grondes ma tristesse, et, triste de mes larmes, De tes plus doux accents tu me redis les charmes : J'espère ! ... car ta voix, plus forte que mon sort, De mes chagrins profonds triomphe sans effort. Je ne sais ; mais je crois qu'à tes regrets rendue, Dans ces seuls entretiens tu m'as tout entendue. Tu ne dis pas : « Ce soir ! » Tu ne dis pas : « Demain ! » Non, mais tu dis : « Toujours ! » en pleurant sur ma main.
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L'absence
*atypical, in conclusive       after conviction once enough-- all-sufficiency independent of popular priorities is to Be or Not perhaps apart  from partying to debaucheries atypical                this love begottenness from above alights anew, like a dove heaven-sourced repatriation      vile, in estimation clouded vision, rejected by inutile estimation until a singular day glistens in the sky put on your headphones and  listen* ●○ ° #life   #hope   #salvation   #relationship  #thoughts   #thought   #redemption
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Oct 6, 2015
Oct 6, 2015 at 1:53 AM UTC
unorthodox superheroism
Applause to this object A star to look up,— But stands lower than a house Who gathered all the fantasies— of hopeless travellers,— Which seek for devoted fancies. Sparkling garlands,— Simply, a life of itch Flashlights everywhere on the platform,— Inutile to its basis I memorize the trades of their toasts— One day, I shall have my own boast. After wiping spots on gold bars,— I am still not a debauchee of love; Even if they buzz,— Beehives— Are not mine to offer,— But a gourmet to their stomach. Assets clothing their merchants— Reserving the furnitures— To show the best features For myself, I want a slammed window,— Not some firm statues "Galatea, we all desire Galatea!" How adorable when 'twas knotted, Lovely, but not loved, Sheltered, yet not protected; Paid, but not proclaimed How many landlords will adapt me? There is a target— To a sudden stampede— Oh, how startling! Please, capture me I will submit to your traps! This bird is willing to be caged— Away! I may now have my arrows— To run the bay! Flipped death is my reward..
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May 21, 2020
May 21, 2020 at 2:56 AM UTC
SLAVISH