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"ora" poems
I can't remember everything I said. I can't remember all the movements or looks. I can remember the way you smelled. The way you smiled. & the things I saw in you. Some thing inside me told me everything was exactly where it was supposed to be. You had this look to you, one I couldn't see through. But I'd **** to get to know you. You had the most intense ora. It was beautiful ; it is beautiful. Now that I know more then I knew then. I'd **** to get to know you all over again. I look at you & I truly see you. You're not anymore damaged then anyone else. You're not anymore broken then the next person. *You're my weight. You keep me grounded. You're my air. I have to breathe in. I can't remember when I knew. I can't remember when I fell. I can't remember how I knew. I can't live my life without you. Now that I know what it's like to have you To love you. To know you. To need you.
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Apr 29, 2015
Apr 29, 2015 at 8:19 AM UTC
I Promise You.
Nella Torre il silenzio era già alto. Sussurravano i pioppi del Rio Salto. I cavalli normanni alle lor poste frangean la biada con rumor di croste. Là in fondo la cavalla era, selvaggia, nata tra i pini su la salsa spiaggia; che nelle froge avea del mar gli spruzzi ancora, e gli urli negli orecchi aguzzi. Con su la greppia un gomito, da essa era mia madre; e le dicea sommessa: "O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; tu capivi il suo cenno ed il suo detto! Egli ha lasciato un figlio giovinetto; il primo d'otto tra miei figli e figlie; e la sua mano non toccò mai briglie. Tu che ti senti ai fianchi l'uragano, tu dai retta alla sua piccola mano. Tu ch'hai nel cuore la marina brulla, tu dai retta alla sua voce fanciulla". La cavalla volgea la scarna testa verso mia madre, che dicea più mesta: "O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; lo so, lo so, che tu l'amavi forte! Con lui c'eri tu sola e la sua morte. O nata in selve tra l'ondate e il vento, tu tenesti nel cuore il tuo spavento; sentendo lasso nella bocca il morso, nel cuor veloce tu premesti il corso: adagio seguitasti la tua via, perché facesse in pace l'agonia... " La scarna lunga testa era daccanto al dolce viso di mia madre in pianto. "O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; oh! Due parole egli dové pur dire! E tu capisci, ma non sai ridire. Tu con le briglie sciolte tra le zampe, con dentro gli occhi il fuoco delle vampe, con negli orecchi l'eco degli scoppi, seguitasti la via tra gli alti pioppi: lo riportavi tra il morir del sole, perché udissimo noi le sue parole". Stava attenta la lunga testa fiera. Mia madre l'abbracciò su la criniera "O cavallina, cavallina storna, portavi a casa sua chi non ritorna! A me, chi non ritornerà più mai! Tu fosti buona... Ma parlar non sai! Tu non sai, poverina; altri non osa. Oh! ma tu devi dirmi una cosa! Tu l'hai veduto l'uomo che l'uccise: esso t'è qui nelle pupille fise. Chi fu? Chi è? Ti voglio dire un nome. E tu fa cenno. Dio t'insegni, come". Ora, i cavalli non frangean la biada: dormian sognando il bianco della strada. La paglia non battean con l'unghie vuote: dormian sognando il rullo delle ruote. Mia madre alzò nel gran silenzio un dito: disse un nome... Sonò alto un nitrito.
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La cavalla storna
Nella Torre il silenzio era già alto. Sussurravano i pioppi del Rio Salto. I cavalli normanni alle lor poste frangean la biada con rumor di croste. Là in fondo la cavalla era, selvaggia, nata tra i pini su la salsa spiaggia; che nelle froge avea del mar gli spruzzi ancora, e gli urli negli orecchi aguzzi. Con su la greppia un gomito, da essa era mia madre; e le dicea sommessa: "O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; tu capivi il suo cenno ed il suo detto! Egli ha lasciato un figlio giovinetto; il primo d'otto tra miei figli e figlie; e la sua mano non toccò mai briglie. Tu che ti senti ai fianchi l'uragano, tu dai retta alla sua piccola mano. Tu ch'hai nel cuore la marina brulla, tu dai retta alla sua voce fanciulla". La cavalla volgea la scarna testa verso mia madre, che dicea più mesta: "O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; lo so, lo so, che tu l'amavi forte! Con lui c'eri tu sola e la sua morte. O nata in selve tra l'ondate e il vento, tu tenesti nel cuore il tuo spavento; sentendo lasso nella bocca il morso, nel cuor veloce tu premesti il corso: adagio seguitasti la tua via, perché facesse in pace l'agonia... " La scarna lunga testa era daccanto al dolce viso di mia madre in pianto. "O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; oh! Due parole egli dové pur dire! E tu capisci, ma non sai ridire. Tu con le briglie sciolte tra le zampe, con dentro gli occhi il fuoco delle vampe, con negli orecchi l'eco degli scoppi, seguitasti la via tra gli alti pioppi: lo riportavi tra il morir del sole, perché udissimo noi le sue parole". Stava attenta la lunga testa fiera. Mia madre l'abbracciò su la criniera "O cavallina, cavallina storna, portavi a casa sua chi non ritorna! A me, chi non ritornerà più mai! Tu fosti buona... Ma parlar non sai! Tu non sai, poverina; altri non osa. Oh! ma tu devi dirmi una cosa! Tu l'hai veduto l'uomo che l'uccise: esso t'è qui nelle pupille fise. Chi fu? Chi è? Ti voglio dire un nome. E tu fa cenno. Dio t'insegni, come". Ora, i cavalli non frangean la biada: dormian sognando il bianco della strada. La paglia non battean con l'unghie vuote: dormian sognando il rullo delle ruote. Mia madre alzò nel gran silenzio un dito: disse un nome... Sonò alto un nitrito.
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Bandeiras levantadas pelos prisioneiros rendidos, Salteador que não conhece o perigo, Alheado do mundo vivo, Corais do mar já esquecidos. Conchinhas falam ao teu melhor amigo, Solidário com o amor afável, Pesaroso dum penar louvável, Conhecedor do pouco conhecido. Sentimentalista de sentimentos firmes, Orador que ora com fraca voz, Navios feitos de casca de noz, Lago com bonitos cisnes. Pintor de laços sentidos, Flores que o campo nos deu, Algas do mar que Deus acolheu, Eu, tu e o mar envaidecidos. Cordiais Cumprimentos. Victor Marques
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Oct 19, 2010
Oct 19, 2010 at 10:50 AM UTC
Eu, tu e o mar
this is the season of the winged rodents singing corrosively. eating crows' feet & bringing lulling, rolling waves of heat heavy humidity this is irony for days & days & daze. we'll be floating in an ethereal sea of humor & stupidity. the street is sweltering. but those waters are still pretty cold. man. have some humility. I hear they give it out free, it even comes with extra soul. wanna start a cult with me? cmon. we can tell em we talk to god & then everything we touch turns to gold. burning ora.
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Apr 15, 2015
Apr 15, 2015 at 10:56 PM UTC
Rising Sound
Pareva facile giuoco mutare in nulla lo spazio che m'era aperto, in un tedio malcerto il certo tuo fuoco. Ora a quel vuoto ** congiunto ogni mio tardo motivo, sull'arduo nulla si spunta l'ansia di attenderti vivo. La vita che dà barlumi è quella che sola tu scorgi. A lei ti sporgi da questa finestra che non s'illumina.
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Il balcone
Parla il cipresso equinoziale, oscuro e montuoso esulta il capriolo, dentro le fonti rosse le criniere dai baci adagio lavan le cavalle. Giù da foreste vaporose immensi alle eccelse città battono i fiumi lungamente, si muovono in un sogno affettuose vele verso Olimpia. Correranno le intense vie d'Oriente ventilate fanciulle e dai mercati salmastri guarderanno ilari il mondo. Ma dove attingerò io la mia vita ora che il tremebondo amore è morto? Violavano le rose l'orizzonte, esitanti città stavano in cielo asperse di giardini tormentosi, la sua voce nell'aria era una roccia deserta e incolmabile di fiori.
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Da "Avvento Notturno" Avorio
There is always Orpheus, where there is a song, There are always veins, where there is love, And they are always bursting with so much grief, Pero il cielo è sempre piu blu quando sono con te. Dio is an enveloping death, nature consumes and embraces, Inertia, an ally among us there, the smile of an ending here, But all endings, always ora, orbiting our feigned vita, Ma, il vero sole esce per giocare, solo alla fine.
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Feb 19, 2023
Feb 19, 2023 at 11:46 AM UTC
Solo alla fine
Alla voce della persona, ignorata, non risponde che uno stesso sfondo di suono paziente, vuoto. Con gesti circospetti non si fermano gli oggetti lasciati in un punto. C'è stato un giorno qualsiasi, un avvenimento banale: qualcuno che dormiva nelle camere di fianco mentre si parlava. E continuan le abitudini. Sul cortile riposano la nera facciata e gli archi dei terrazzi. Da un angolo proviene una vampata di terrore. S'arresta il rumore dei fili della luce sbattuti. S'apre una corta reminiscenza. Nello stesso spazio occupato prima da un senso strano ora è un cemento d'angoscia. Sul parapetto del muro di fronte cade qualcosa, poi si muove un animale nel fondo. Arriveranno altri perduti dettagli, si sentirà l'assenza. Quando dal vicolo si scorge un'altra spoglia di ringhiera e una parvenza di passi sulla ghiaia, come un pazzo risvolto, si ripete, nel grembo dell'essere t'assale, senza speranza, un incontrastato malessere così forte che il tempo appare nella posa arrogante degli oggetti. Oltre la scarpata, piani di terra asciutta, martoriata, i campi dove si tuffi l'acqua di motori accesi nella notte e, dietro, il mare. E' un disuguale accorgersi delle distanze. A volte si sostiene per ore un manto di oscurità feroce intorno ad una statua. Poi non resta che il dissapore per aver inteso domandare pietà da un'inutile voce.
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Feb 19, 2010
Feb 19, 2010 at 4:38 PM UTC
Alla voce della persona ignorata...
Godi se il vento ch'entra nel pomario vi rimena l'ondata della vita: qui dove affonda un morto viluppo di memorie, orto non era, ma reliquario. Il frullo che tu senti non è un volo, ma il commuoversi dell'eterno grembo; vedi che si trasforma questo lembo di terra solitario in un crogiuolo. Un rovello è di qua dall'erto muro. Se procedi t'imbatti tu forse nel fantasma che ti salva: si compongono qui le storie, gli atti scancellati pel giuoco del futuro. Cerca una maglia rotta nella rete che ci stringe, tu balza fuori, fuggi! Va, per te l'ho pregato, - ora la sete mi sarà lieve, meno acre la ruggine...
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In limine
Ai está o amor… Quando o coração se alegra e ri, Quando a pele se toca com sabor, Quando o sorriso é para ti, Ai .Sim há amor…! Quando as flores oferecem perfume, Quando o lume tem calor, Quando o ciúme é ciúme, Ai. Sim existe amor. Quando a alegria é gratuita, A vontade nos incita, O orvalho molha a flor, Ora essa… ai está o amor. Cordiais Cumprimentos. Victor Marques
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Jan 1, 2011
Jan 1, 2011 at 10:14 AM UTC
Aí está o amor...
Anni fa, ti ** scritto una poesia d'amore. Occhi nebbiosa e luminoso, mi hai sorriso. Ma negli abissi del profondo la mia coscienza mi ha urlato. Sa che abbiate mai svanire proprio come il resto perché sono un casino maledetto dio.
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Jan 16, 2013
Jan 16, 2013 at 3:22 PM UTC
Per ora mi siedo e aspetto
***** io vorrei che tu, mio padre ed io ci potessimo rivedere e dimenticassimo per mezz'ora la città che ci ignora, la città che ci separa. ***** tu non sai come io vorrei che per un momento si potesse stare insieme ad ascoltare il vento che scuote le foglie del frutteto di mio padre sotto il cielo che stanotte è una lastra di vetro. Seduti intorno a un fuoco o sotto un pergolato di rami a guardarci negli occhi come se con gli occhi noi potessimo parlare, mentre lontani si odono i rintocchi di una campana e si perde nella notte l'abbaiare dei cani. ***** la nostra vita è disumana. ***** tu non sai che cosa non darei perché per un momento si potesse stare insieme ad osservare le stelle del firmamento che brillano stanotte come se brillassero per la prima volta. Io vorrei, ***** che la nostra vita fosse ad una svolta, che si mettessero da parte i dubbi, i sospetti, e che insieme ci mettessimo a rileggere, perché no, i sonetti del Petrarca e a declamarli ad alta voce lungo un viale di pioppi, sotto la luna che ci rischiara, come se nel mondo noi non fossimo sconfitti, come se non ci dessero per morti, come se i nostri versi nella notte risuonassero più forti perché li abbiam riscritti. Come se tu, mio padre ed io, ***** noi non fossimo dei derelitti.
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Dec 31, 2009
Dec 31, 2009 at 9:32 PM UTC
***** io vorrei che tu, mio padre ed io...
Then there are those times you write Because otherwise the words will tear you up inside Like supercharged particles Of steam under pressure Or uranium reaching critical mass So you set to the task Grab pen and paper Or iPhone and browser And start uploading your sins onto clean white sheets Of loose leaf or LCD As if possessed by some other self Or non-self Itself a fountain of diction A percolation of syntax Bubbling up and out so as not to **** the messenger And lines flow Kia ora koutou katoa Nga hoa Me toku whanau My friends And family Be well See well through this life And her pitfalls Tall walls and Crash courses in experience Standard variance and deviation from the mean She can be mean She can be cruel and unkind sometimes But you’ll find rhymes to make lines line up like signs on the highway And find even in grief there is beauty Truth in pain Life in suffering There is no judgement inherent in these things and none at all other than that which we place upon them Negative or positive are uniquely human conditions Everything else just is It sits within itself Without apprehension of the fourth dimension Not beating up younger selves for poor decisions made by poorly equipped versions Nor fearing an abstract time hence From whence march our fears about death And a life well spent And incontinence And I think my phone bill is going to be massive And I think my 2 minutes is up And I think my 15 minutes is up Where was I again? Words have surfaced Simmered and settled down Beauty in the badness Truth in the madness Tiredness overtakes Like post coitus An **** of the monastic order Intellectual intercourses subsequent exhaustion And sleep calls ceaselessly As if nothing else mattress
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Dec 1, 2012
Dec 1, 2012 at 7:36 PM UTC
Divine Write
Then there are those times you write Because otherwise the words will tear you up inside Like supercharged particles Of steam under pressure Or uranium reaching critical mass So you set to the task Grab pen and paper Or iPhone and browser And start uploading your sins onto clean white sheets Of loose leaf or LCD As if possessed by some other self Or non-self Itself a fountain of diction A percolation of syntax Bubbling up and out so as not to **** the messenger And lines flow Kia ora koutou katoa Nga hoa Me toku whanau My friends And family Be well See well through this life And her pitfalls Tall walls and Crash courses in experience Standard variance and deviation from the mean She can be mean She can be cruel and unkind sometimes But you’ll find rhymes to make lines line up like signs on the highway And find even in grief there is beauty Truth in pain Life in suffering There is no judgement inherent in these things and none at all other than that which we place upon them Negative or positive are uniquely human conditions Everything else just is It sits within itself Without apprehension of the fourth dimension Not beating up younger selves for poor decisions made by poorly equipped versions Nor fearing an abstract time hence From whence march our fears about death And a life well spent And incontinence And I think my phone bill is going to be massive And I think my 2 minutes is up And I think my 15 minutes is up Where was I again? Words have surfaced Simmered and settled down Beauty in the badness Truth in the madness Tiredness overtakes Like post coitus An **** of the monastic order Intellectual intercourses subsequent exhaustion And sleep calls ceaselessly As if nothing else mattress
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As a Sports Illustrated model it's no secret that she has the ability to turn heads. So as Hannah Ferguson marked day 30 of LOVE magazine's video advent she did so in smouldering fashion to ensure her debut was not easily forgotten. Showing off her moves to the sound of Drake's Hotline Bling, the 23-year-old owned the shoot as she cavorted in a slashed corset dress. Whipping her hair back and forth, Ferguson appeared to forego underwear beneath the daring form fitted number. Becoming the definition of sensual, a pair of sheer stockings and Giuseppe Zanotti black patent leather lace-up stilettos completed the cover girl's look. With her hair worn in its natural state, the beautiful blonde's striking blue eyes are lined with kohl liner while her pout is coated in a shade of **** lipstick. Preened to perfection, the two minute clip is formatted in slow motion as the Texan beauty, who resides in the Big Apple, seductively gyrated on the floor. In the film Hannah also displays her comical side as she flashed her pearly white while attempting to do the 'Stanky Leg' dance. Ferguson's debut sees her join the likes of Kendall Jenner, Cara Delevingne, Rita Ora and Adriana Lima who all featured in the 2015 edition of the online countdown to the new year. The LOVE magazine advent calendar, now in its fifth year, has seen an influx of 8.2 million views since launching on December 1. read more:http://www.marieaustralia.com www.marieaustralia.com/formal-dresses
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Dec 31, 2015
Dec 31, 2015 at 2:20 AM UTC
Sports Illustrated model Hannah Ferguson smoulders in slashed corset dress
Uomo, mi hanno condotta dall'estremo dove vivevo intera la "mia" vita al Tuo opposto tremendo di giustizia: che cosa dedurranno dal confronto dei nostri due insondabili princìpi? Qualcuno certo, conscio del Tuo inizio, tratteneva i Tuoi volti successivi in un travaglio cieco di rapporti ma io, ancor prima che gli anelli tutti della mia vita fossero congiunti, mi distaccai precipite dal nulla e proclamai la carne concepita. Uomo Perfetto, cosa dannerai di questo seme che, nel modularsi, s'è rinforzato solo di se stesso senza estasiarsi in giochi di virtù? Certo conoscerai che equilibrando ogni comandamento che mi esorta a saturarmi tutta di peccato, che riportando a questo intendimento la perfezione delle mie lacune, confluirei con adeguato passo verso una vita lineare e assente. Ma per ora, il peccato del mio tutto, resta la tappa ultima e possente ed un ritmo incessante di condanna mi rigetta dal muovermi comune. Quando, fanciulla appena, mi concessi, quando mi sciolsi per la prima volta da quel bruciore acuto di purezza che sublimava ambiguità tremende, sentii l'impegno che covavo dentro crescere, quasi a forza di missione. Non ** altra virtù che di condurmi a prodigiose altezze di consenso e una stanchezza illimite mi prende se non mi adagio sopra un'altra forma... Allineando tutte le mie ombre volte perdutamente verso terra, posso durare un tempo indefinito accentrata in un'unica figura. Ma che dolore sale le mie braccia reggenti il grave fascio di me stessa: l'essere dura giova solamente a questa dubbia resistenza mia... Sotto il piede che immagino sicuro cerco il terreno viscido di sempre: la tentazione è come un tempo lungo ch'io devo bere, abbrividendo, in fretta... Guarda, perché previeni il Tuo guardarmi con errata coscienza di pudore? Guarda, senza sapere l'astinenza, queste carni purgate dal piacere, questi occhi sinceri nell'orgoglio, questi capelli dal profumo intenso di vita e di memorie... Peccato questo vivere me stessa? So che la santità germoglierebbe esercitando in me falsi connubi, ma asségnami una giusta tolleranza se l'indulgenza nega questo passo, fa che il ritorno al vivere di sempre non sprofondi nel buio di un abisso e che non mi si dia maggiore colpa se come gli altri, e con eguale indugio, gioco il distacco dalla mia matrice.
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Una Maddalena
Uomo, mi hanno condotta dall'estremo dove vivevo intera la "mia" vita al Tuo opposto tremendo di giustizia: che cosa dedurranno dal confronto dei nostri due insondabili princìpi? Qualcuno certo, conscio del Tuo inizio, tratteneva i Tuoi volti successivi in un travaglio cieco di rapporti ma io, ancor prima che gli anelli tutti della mia vita fossero congiunti, mi distaccai precipite dal nulla e proclamai la carne concepita. Uomo Perfetto, cosa dannerai di questo seme che, nel modularsi, s'è rinforzato solo di se stesso senza estasiarsi in giochi di virtù? Certo conoscerai che equilibrando ogni comandamento che mi esorta a saturarmi tutta di peccato, che riportando a questo intendimento la perfezione delle mie lacune, confluirei con adeguato passo verso una vita lineare e assente. Ma per ora, il peccato del mio tutto, resta la tappa ultima e possente ed un ritmo incessante di condanna mi rigetta dal muovermi comune. Quando, fanciulla appena, mi concessi, quando mi sciolsi per la prima volta da quel bruciore acuto di purezza che sublimava ambiguità tremende, sentii l'impegno che covavo dentro crescere, quasi a forza di missione. Non ** altra virtù che di condurmi a prodigiose altezze di consenso e una stanchezza illimite mi prende se non mi adagio sopra un'altra forma... Allineando tutte le mie ombre volte perdutamente verso terra, posso durare un tempo indefinito accentrata in un'unica figura. Ma che dolore sale le mie braccia reggenti il grave fascio di me stessa: l'essere dura giova solamente a questa dubbia resistenza mia... Sotto il piede che immagino sicuro cerco il terreno viscido di sempre: la tentazione è come un tempo lungo ch'io devo bere, abbrividendo, in fretta... Guarda, perché previeni il Tuo guardarmi con errata coscienza di pudore? Guarda, senza sapere l'astinenza, queste carni purgate dal piacere, questi occhi sinceri nell'orgoglio, questi capelli dal profumo intenso di vita e di memorie... Peccato questo vivere me stessa? So che la santità germoglierebbe esercitando in me falsi connubi, ma asségnami una giusta tolleranza se l'indulgenza nega questo passo, fa che il ritorno al vivere di sempre non sprofondi nel buio di un abisso e che non mi si dia maggiore colpa se come gli altri, e con eguale indugio, gioco il distacco dalla mia matrice.
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Benedetto sia'l giorno e'l mese e l'anno e la stagione e'l tempo e l'ora e'l punto e'l bel paese e'l loco ov'io fui giunto da'duo begli occhi che legato m'ànno; E benedetto il primo dolce affanno ch'ì ebbi ad esser con Amor congiunto, e l'arco e le saette ond'ì fui punto, e le piaghe che'nfin al cor mi vanno. Benedette le voci tante ch'io chiamando il nome de mia donna ò sparte, e i sospiri e le lagrime e'l desio; e benedette sian tutte le carte ov'io fama l'acquisto, e'l pensier mio, ch'è sol di lei; si ch'altra non v'à parte.
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Benedetto sia'l giorno e'l mese e l'anno
Un vischio, fin dall'infanzia sospeso grappolo di fede e di pruina sul tuo lavandino e sullo specchio ovale ch'ora adombrano i tuoi ricci bergére fra santini e ritratti di ragazzi infilati un po' alla svelta nella cornice, una caraffa vuota, bicchierini di cenere e di bucce, le luci di Mayfair, poi a un crocicchio le anime, le bottiglie che non seppero aprirsi, non più guerra né pace, il tardo frullo di un piccione incapace di seguirti sui gradini automatici che ti slittano in giù….
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Di un Natale metropolitano
Are you alright? Seems like your A-U-R-A Keeps flickering.
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Mar 19, 2021
Mar 19, 2021 at 1:09 AM UTC
Ora
(This poem was written during the first year of the war.) Lay me down to sleep Before they push the button. This ***** ain't tryin to wait for his own self destruction! People really want peace but you gotta have war, because it pays the invoices made by the White House imposed choices. We need to be United but politics and hypocrites always remind us that history repeats itself. As it turns out itself repeats history. Repeats history Repeats HIS - STORY! It ain't a mystery! You know what goes on in Capital hill! What country pays its government more then the people who's supposed to be runnin it? We do! America! **** politics! We down right greedy! We got plenty to feed the needy! But we'd rather spend tax payers money to bomb a country that at peace I would like to be. ****** if I'm wrong! Bush, please send my Mom and Dad home. Realize that judgment day is comin' and the truth untellers on the hill are the first ones hit when God's wrath comes down rumblin. I got somethin' on my mind so I speak to you. God help us when it comes time to be with you. You can only tell a lie for so long before the truth sees the light. That's when karma puts it on ya' and explains your persona so that people see through your tainted ora. Life is like a Pandora - boxed with centuries of pandemonium and disorder. Blessed are those who are weak God, to you I speak. THIS IS AMERICA CALLIN'!! Thank you for reading! Amaru www.twitter.com/therealamaru
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Jan 4, 2010
Jan 4, 2010 at 10:00 PM UTC
"Callin'". A Prayor to God.
Il mio interesse altalenante A tratti contrastante Il tuo parlare confortante Ma a volte fuorviante Uno scoglio davanti a noi Un pensiero per un poi, Per un secondo eroi E poi soltanto... Adesso è tardi sai? Ora non lo saprai mai Non attraverseremo ne mari ne monti Non diventeremo ne amanti ne tramonti Viviamo nell'incertezza ogni giorno Ma l'unica carezza che sento è quella del vento Ora non vi giro più attorno E con un respiro tento: Solo un dubbio mi percuote la mente E che si insidia nel cuore L'interrogativo silente Se questo è un sogno oppure amore
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Oct 16, 2014
Oct 16, 2014 at 4:35 PM UTC
Inutile
my eyes, too blind from the light of hell to see pray for you to choke the blasphemy out of me ave maria, gratia plena, dominus tecum. benedicta tu in mulieribus, et benedictus fructus ventris tui, iesus. sancta maria, mater dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc, et in hora mortis nostrae you misread my plea and loosen your holy grip and more sins spill from my ****** lips ave maria, gratia plena, dominus tecum. benedicta tu in mulieribus, et benedictus fructus ventris tui, iesus. sancta maria, mater dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc, et in hora mortis nostrae my tongue is heavy with heresy but still i babble hypocrisy ave maria, gratia plena, dominus tecum. benedicta tu in mulieribus, et benedictus fructus ventris tui, iesus. sancta maria, mater dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc, et in hora mortis nostrae amen
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Apr 13, 2015
Apr 13, 2015 at 12:40 AM UTC
angels and demons
Dovrei essere proprio come te, Cuore di ghiaccio nero, Sii gentile, Un amico, come creare un'illusione, nella tua mente, sii vicino, fingi di essere reale, un modo per conoscere, i tuoi sogni, i tuoi piani, la tua prossima mossa , Quando vedo le tue aspirazioni, che ti portano avanti, Essendo un maestro manipolatore, come te, pianificherò astutamente la tua caduta, come un giullare, ridendo con la folla, che sono convinto che tu sia sempre stato, nient'altro che quello di un immutabile intimidito. Sei davvero solo un codardo, hai paura di qualcuno, fai solo uno sforzo per fare ciò che è meglio, hai paura di qualcuno, che non è nemmeno una minaccia per te, o per la posizione che occupi. Dimostra la tua superiorità, fiducia in te stesso, essendo orgogliosamente audace! Il tuo orgoglio, la tua arroganza, la tua ignoranza, la tua cecità e la tua ipocrisia... NO, non potrei mai essere come te, rovinando gli altri come fai tu, pensavo di essere lo sciocco, ora vedo, ora ** pace. Quindi prego sinceramente. "Dio apri il suo cuore, per accettare la tua grazia straordinaria, attraverso di te, conosceremo entrambi la nostra parte, il nostro posto, e se non presto, allora in Paradiso, avremo un'eternità da rifare. "Sì, ti amo sorella mia in Cristo! - VenJencie Ⓒ Autore Ven J. Arnold
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Nov 10, 2021
Nov 10, 2021 at 11:26 PM UTC
Non potrei mai essere come te