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"tue" poems
under this suburban sky red stain on the dull gray, when you move away to your elsewhere you revive as a fish returning to the water after a short yet intense pain for you I'm the bait and the hook and the fisherman too, not in that order in the order you decide since you decide you are elusive, you always look away and tighten your eyes your words are lashes I feel weak in your presence, at the same time your fragility confuses me and it moves me as a boat adrift in a lonely sea ................... sotto questo cielo suburbano macchia rossa su grigio opaco, quando ti muovi nel tuo altrove, tu rivivi come un pesce che ritorna in acqua dopo un'agonia breve ma intensa per te io sono esca amo ed anche  pescatore, ma non in quell'ordine nell'ordine in cui decidi e tu decidi sei inafferrabile, distogli sempre lo sguardo e stringi gli occhi le tue parole sono staffilate mi sento debole in tua presenza, allo tempo stesso la tua fragilità mi confonde e mi commuove come una  barca alla deriva in un solitario mare .................. bajo este cielo suburbano mancha roja en gris opaco, cuando te alejas a tu otro lugar, tu revives como un pez que regresa al agua después de un dolor breve pero intenso yo soy cebo para ti y gancho y también  pescador pero no en ese orden en el orden en que tu decidas y tu decides eres evasiva, siempre mira hacia otro lado y cierras los ojos tus palabras son latigazos me siento débil en tu presencia, al mismo tiempo, tu fragilidad me confunde y me conmueve como un barco a la deriva en un solitario mar
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Sep 11, 2018
Sep 11, 2018 at 9:05 AM UTC
as a boat adrift
under this suburban sky red stain on the dull gray, when you move away to your elsewhere you revive as a fish returning to the water after a short yet intense pain for you I'm the bait and the hook and the fisherman too, not in that order in the order you decide since you decide you are elusive, you always look away and tighten your eyes your words are lashes I feel weak in your presence, at the same time your fragility confuses me and it moves me as a boat adrift in a lonely sea ................... sotto questo cielo suburbano macchia rossa su grigio opaco, quando ti muovi nel tuo altrove, tu rivivi come un pesce che ritorna in acqua dopo un'agonia breve ma intensa per te io sono esca amo ed anche  pescatore, ma non in quell'ordine nell'ordine in cui decidi e tu decidi sei inafferrabile, distogli sempre lo sguardo e stringi gli occhi le tue parole sono staffilate mi sento debole in tua presenza, allo tempo stesso la tua fragilità mi confonde e mi commuove come una  barca alla deriva in un solitario mare .................. bajo este cielo suburbano mancha roja en gris opaco, cuando te alejas a tu otro lugar, tu revives como un pez que regresa al agua después de un dolor breve pero intenso yo soy cebo para ti y gancho y también  pescador pero no en ese orden en el orden en que tu decidas y tu decides eres evasiva, siempre mira hacia otro lado y cierras los ojos tus palabras son latigazos me siento débil en tu presencia, al mismo tiempo, tu fragilidad me confunde y me conmueve como un barco a la deriva en un solitario mar
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~commissioned accidentally by a melody, a passing glance, a purring perchance, an idle innocent comment, to be born as the first poem of this day, @7:00am Tue Sep 18 2025, writ in haste, before departing over many islands to another place called "home"~ ---~<>~--- *sometimes, not so secret, anon, ^ sometimes, so much more, than that but a glancing of favoring, a handshake secreted, is actually felt, actually secreted, and rare though via~able, it passes through a longing traveled voyage, over wire, under sea's cabling, through space, hoisted from & by satellite over continental divides just a hop, skip and jumpstart over this tiny planet, and though, but, an amorphous 👍 thumb, a colored 💙 or collared,   or a pointing 🫵 body part the like, bears more than just a passing resemblance to another* f o u r   l e t t er   w o r d its often lost & found dear cuz ^^ full of meanings hidden, or even anon, "I'll be there shortly"^                                                          magic!                                                                                                                                                                           nml
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Sep 16, 2025
Sep 16, 2025 at 7:33 AM UTC
Following up on an anonymous 'like' (1)
4:21am Tue Aug 12 <*> restless is the thinking brain, rapid repeated beating from an overheating sun in a room of full-on dark, difficult to weep, harder to silent breathe, one listens to his arrhythmic heart, sending out messages incessantly & incomplete every single sin ever committed comes in with cheery face, a greeting of, still here! in this , our temporary final resting place finish us off by completion, makes us full of restitution, by seeing to our undoing, revolving, unending, the finally of sufficiently those old curses we can only face by turning our faces away, drop in, like best friends, come to sunrise visit though dawn is yet eons of minutes far away, though relief can never be fully attained, though "though' is the first ****** word of excusal, though betrayal is always next, the secondarily, refusal, there is never a dot of period, only a comma of pause, because, there is no ending in completion only in forgiving by your harshest critic, yourself, yourself, our selving, this unsolvable function of forgiveness upon this, this, the two-days of Tuesday, to day
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Aug 12, 2025
Aug 12, 2025 at 4:56 AM UTC
f(x): Forgiveness: it is the two-days of Tuesday, to day x7
Non ti preparerò col mio mostrarmiti ad una confidenza limitata, ma perché nel toccarmi la tua mano non abbia una memoria di presagi, giacerò all'informe fusa io stessa, sciolta dentro il buio, per quanto possa, elaborata e viva, ridivenire caos... Orfeo novello, amico dell'assenza, modulerai di nuovo dalla cetra la figura nascente di me stessa. Sarai alle soglie piano e divinante di un mistero assoluto di silenzio, ignorando i miei limiti di un tempo, godrai il possesso della sola essenza. Allora, concretandomi in un primo accenno di presenza, sarò un ramo fiorito di consenso, e poi, trovato un punto di contatto, ammetterò una timida coscienza di vita d'animale e mi dirò che non andrò più oltre, mentre già mi sviluppi, sapienza ineluttabile e sicura, in un gioco insperato di armonie, in una conclusione di fanciulla... Fanciulla: è questo il termine raggiunto? E per l'addietro non l'ho maturato e non l'ho poi distrutto delusa, offesa in ogni volontà? Che vuol dire fanciulla se non superamento di coscienza? Era questo di me che non volevo: condurmi, trascurando ogni mia forma, al vertice mortale della vita... Ma la presenza d'ogni mia sembianza quale urgenza incalzante di sviluppo, quale presto proporsi e più presto risolversi d'enigmi! E quando poi, dal mio aderire stesso, la forma scivolò in un altro tempo di più rare e più estranee conclusioni, quando del mio "sentirmi" voluttuoso rimase un'aderenza di dolore, allora, allora preferii la morte che ribadisse in me questo possesso. Ma ci si può avanzare nella vita mano che regge e fiaccola portata e ci si può liberamente dare alle dimenticanze più serene quando gli anelli multipli di noi si sciolgano e riprendano in accordo, quando la garanzia dell'immanenza ci fasci di un benessere assoluto. Così, nelle tue braccia ordinatrici io mi riverso, minima ed immensa; dato sereno, dato irrefrenabile, attività perenne di sviluppo.
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La presenza di Orfeo
Non ti preparerò col mio mostrarmiti ad una confidenza limitata, ma perché nel toccarmi la tua mano non abbia una memoria di presagi, giacerò all'informe fusa io stessa, sciolta dentro il buio, per quanto possa, elaborata e viva, ridivenire caos... Orfeo novello, amico dell'assenza, modulerai di nuovo dalla cetra la figura nascente di me stessa. Sarai alle soglie piano e divinante di un mistero assoluto di silenzio, ignorando i miei limiti di un tempo, godrai il possesso della sola essenza. Allora, concretandomi in un primo accenno di presenza, sarò un ramo fiorito di consenso, e poi, trovato un punto di contatto, ammetterò una timida coscienza di vita d'animale e mi dirò che non andrò più oltre, mentre già mi sviluppi, sapienza ineluttabile e sicura, in un gioco insperato di armonie, in una conclusione di fanciulla... Fanciulla: è questo il termine raggiunto? E per l'addietro non l'ho maturato e non l'ho poi distrutto delusa, offesa in ogni volontà? Che vuol dire fanciulla se non superamento di coscienza? Era questo di me che non volevo: condurmi, trascurando ogni mia forma, al vertice mortale della vita... Ma la presenza d'ogni mia sembianza quale urgenza incalzante di sviluppo, quale presto proporsi e più presto risolversi d'enigmi! E quando poi, dal mio aderire stesso, la forma scivolò in un altro tempo di più rare e più estranee conclusioni, quando del mio "sentirmi" voluttuoso rimase un'aderenza di dolore, allora, allora preferii la morte che ribadisse in me questo possesso. Ma ci si può avanzare nella vita mano che regge e fiaccola portata e ci si può liberamente dare alle dimenticanze più serene quando gli anelli multipli di noi si sciolgano e riprendano in accordo, quando la garanzia dell'immanenza ci fasci di un benessere assoluto. Così, nelle tue braccia ordinatrici io mi riverso, minima ed immensa; dato sereno, dato irrefrenabile, attività perenne di sviluppo.
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Una nuvola arriva e copre, Un ombra davanti al sole Dalle tenebre Diffonde la luce Ha le forme di un tocco angelico Forse un dio, premuroso, O un suo messaggero, Che abbaglia gli indifferenti Ti avrò pensata una, due volte, O forse cento o forse mille Ogni volta era pura magia Con le tue braccia a me avvolte Ti avrò pensata urlando, Piangendo e mentre ero felice. Allo specchio mi son detto, Rifarei tutto quel che andiam sognando
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Apr 23, 2023
Apr 23, 2023 at 8:14 PM UTC
Pensieri che volano
Ridonsi donne e giovani amorosi M’ occostandosi attorno, e perche scrivi, Perche tu scrivi in lingua ignota e strana Verseggiando d’amor, e conie t’osi ? Dinne, se la tua speme sia mai vana E de pensieri lo miglior t’ arrivi; Cosi mi van burlando, altri rivi Altri lidi t’ aspettan, & altre onde Nelle cui verdi sponde Spuntati ad hor, ad hor a la tua chioma L’immortal guiderdon d ‘eterne frondi Perche alle spalle tue soverchia soma? Canzon dirotti, e tu per me rispondi Dice mia Donna, e’l suo dir, e il mio cuore Questa e lingua di cui si vanta Amore.
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Sonnet 03: Canzone
Mi fai scoppiare in lacrime. Gioia, tristezza, e l'amore. Sono sopraffatto ogni volta Ti vedo. Le Farfalle ritorno Di volta in volta. Il mento così prominente, Il tuo sorriso così luminoso, I tuoi occhi così incantevole. Un abbraccio come nessun altro, Caldo, pieno d'amore. Imbarazzante e scomodo. Baci soffici, duro, lento, veloce. Intenso. Fai finta di essere, cose che non sono, Ma dentro di me vedere il tuo amore, la compassione, La paura, il dolore, la gioia. ride piccoli come un anello vero figlio dalla bocca, come ** dolcemente solleticare la vostra abbronzato, ventre maculato. Avvolto tra le tue braccia, un bruco in un bozzolo. Cassetta di sicurezza, suono, sicuro. Abbiamo urlare e piangere. Ci baciamo e ci sorridiamo. Abbiamo fatto male e guarire. Tu sei mia, Io sono tuo. Non importa chi ti ha amato, o che vi piace quando ci separiamo, L'amore che sgorga dal mio cuore, per te, Continuerà fino a che non cessa di. Mi fai ridere, piangere, urlo, brivido, nella gioia, la rabbia, la disperazione, l'amore. Voi mi levate dal baratro che è la mia mente. Mi ricordi per questo che voglio essere vivo.
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Aug 22, 2012
Aug 22, 2012 at 8:59 PM UTC
Ogni ragazzo merita una poesia d'amore merda
this verbal wishing well, appreciated, a nut of good intentions but drives me deeper into de-spare-ing  downing detentions, for it is only the article's genuine genius, that elevates the human spiritus, to godlike status no ditty this, but a wail, shriek, for human touch is gift so greatest, that any day passing without either, neither but both, 'tis one truly wasted, a deduction on our calculus of inited^ human intuitions, a failure of our greatest inventions a subtraction of our gainful living, a purposed ecstasy our one and only inexact measure of measurement that defies pedantic notions of things of weight or volume, but extends our own existence sans the armies of embrace, the electric elected syncing, of the shocking sharing of closing the borders of divided spaces, a soft contusion, a realized illusion a de minimus of our days, a lessening of our lessons, a loss of earning livingness, a nail in our coffined basket, and here to cease without surcease, the elemental incalculable numbered members of our total human races, that so tragic in  a twenty four expiry, that the bonding of affection goes unexpressed... offer you my armory of arms, cleanse us both with showered kisses, inform you thus of our emboldened connection, voiding these lowlife separators of lineage divisors, what matter color, gender, chosen god nomenclature, any of this nonsensical human inventions for distancing divested human beings from each other tho eyes closed, and all our senses flaring, when we confirm what we were born knowing, there is nothing greater than the human touch PostScript my first and best poem of the day, how it came to me goes unbeknownst, but will practice what is preached with any and all willing encountered souls, and perhaps, come-end of day, will write, once more, one more, re heaven on earth 7:02am Tue Sep Thirty Two Thousand and Twenty Five. nml
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Sep 30, 2025
Sep 30, 2025 at 7:13 AM UTC
Upon awakening: a tiring of "hugs and kisses"
this verbal wishing well, appreciated, a nut of good intentions but drives me deeper into de-spare-ing  downing detentions, for it is only the article's genuine genius, that elevates the human spiritus, to godlike status no ditty this, but a wail, shriek, for human touch is gift so greatest, that any day passing without either, neither but both, 'tis one truly wasted, a deduction on our calculus of inited^ human intuitions, a failure of our greatest inventions a subtraction of our gainful living, a purposed ecstasy our one and only inexact measure of measurement that defies pedantic notions of things of weight or volume, but extends our own existence sans the armies of embrace, the electric elected syncing, of the shocking sharing of closing the borders of divided spaces, a soft contusion, a realized illusion a de minimus of our days, a lessening of our lessons, a loss of earning livingness, a nail in our coffined basket, and here to cease without surcease, the elemental incalculable numbered members of our total human races, that so tragic in  a twenty four expiry, that the bonding of affection goes unexpressed... offer you my armory of arms, cleanse us both with showered kisses, inform you thus of our emboldened connection, voiding these lowlife separators of lineage divisors, what matter color, gender, chosen god nomenclature, any of this nonsensical human inventions for distancing divested human beings from each other tho eyes closed, and all our senses flaring, when we confirm what we were born knowing, there is nothing greater than the human touch PostScript my first and best poem of the day, how it came to me goes unbeknownst, but will practice what is preached with any and all willing encountered souls, and perhaps, come-end of day, will write, once more, one more, re heaven on earth 7:02am Tue Sep Thirty Two Thousand and Twenty Five. nml
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Peut s’ouvrir un débat long comme l’éternité de savoir si vrai ou faux avait raison Don Gomez qui harangua son fils en disant : « Ce n’est que par le sang Qu’on lave tel outrage. » Ô quel mot fer, quel mot acier, sans une goute d’étain ! Le mot sans verdure, le mot rouge sans mélange, plus rouge que le sang, visant perdre le souffle au donneur de soufflet ! qui pourra le baptiser cannibalisme ou bien légitime défense ? Quoi qu’on dise, tranchons : ce fut verser le sang. Et jugeons : Ce qu’à l’époque fut d’or l’acte de le Cid1 Compeador ne le serait point aujourd’hui. C’est comme le triomphe d’Achille2 Sur son ennemi Hector. Les deux grand guerriers, avides de sang et de gloire malsaine, vallées et plaines coururent, lacs et rivières nagèrent, étangs et marécages pataugèrent, monts et collines gravirent, et descendirent en volant, se voulant l’un l’autre proie, et l’emporta le plus criminel. A l’Epoque Contemporaine Pas toute victoire ne se couvre de lauriers. La Pucelle d’Orléans ne fut-elle brûlée vive par l’ennemi, son tueur ignoré par tant, et son Nom à jamais porta la couronne à la façon de la Sainte Vierge qui jamais ne lutta que contre le péchée, et son arme au combat ne fut que piété, contrairement à Charlemagne qui fut couronné de fer dont il eut son bon usage. Le trépas d’un héro ne tue pas l’héroïsme. Ce fut le cas, ce semble, du Prince Né **** d’un palais royal. Ce Prince qu’on le nomme : Mohammed Bouazizi. La montée au sommet ne fut pas improviste ni sujet de surprise ; c’est le fruit du courage bénit, lequel conditionnera et la pluie et le soleil dans tous les coins du monde. 1. Le Cid : Personnage Principal de la Tragi-comédie qui porte son nom de Pierre Corneille dont la première représentation eut lieu le 5 janvier 16372. 2. Achille et Hector sont les personnages les plus célèbres de L’Iliade d’Homère VIIIe siècle av. J.-C.
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Jul 10, 2013
Jul 10, 2013 at 11:47 AM UTC
Pas toute victoire ne se couvre de lauriers
Peut s’ouvrir un débat long comme l’éternité de savoir si vrai ou faux avait raison Don Gomez qui harangua son fils en disant : « Ce n’est que par le sang Qu’on lave tel outrage. » Ô quel mot fer, quel mot acier, sans une goute d’étain ! Le mot sans verdure, le mot rouge sans mélange, plus rouge que le sang, visant perdre le souffle au donneur de soufflet ! qui pourra le baptiser cannibalisme ou bien légitime défense ? Quoi qu’on dise, tranchons : ce fut verser le sang. Et jugeons : Ce qu’à l’époque fut d’or l’acte de le Cid1 Compeador ne le serait point aujourd’hui. C’est comme le triomphe d’Achille2 Sur son ennemi Hector. Les deux grand guerriers, avides de sang et de gloire malsaine, vallées et plaines coururent, lacs et rivières nagèrent, étangs et marécages pataugèrent, monts et collines gravirent, et descendirent en volant, se voulant l’un l’autre proie, et l’emporta le plus criminel. A l’Epoque Contemporaine Pas toute victoire ne se couvre de lauriers. La Pucelle d’Orléans ne fut-elle brûlée vive par l’ennemi, son tueur ignoré par tant, et son Nom à jamais porta la couronne à la façon de la Sainte Vierge qui jamais ne lutta que contre le péchée, et son arme au combat ne fut que piété, contrairement à Charlemagne qui fut couronné de fer dont il eut son bon usage. Le trépas d’un héro ne tue pas l’héroïsme. Ce fut le cas, ce semble, du Prince Né **** d’un palais royal. Ce Prince qu’on le nomme : Mohammed Bouazizi. La montée au sommet ne fut pas improviste ni sujet de surprise ; c’est le fruit du courage bénit, lequel conditionnera et la pluie et le soleil dans tous les coins du monde. 1. Le Cid : Personnage Principal de la Tragi-comédie qui porte son nom de Pierre Corneille dont la première représentation eut lieu le 5 janvier 16372. 2. Achille et Hector sont les personnages les plus célèbres de L’Iliade d’Homère VIIIe siècle av. J.-C.
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I: vorrei essere un grosso caimano & vivere come vive un grosso caimano & morire come un grosso caimano. II: pensavi che io fossi un insetto opalescente da infilzare con un grosso spillone & invece sono stata io ad esporti nell'ala del museo dedicata alle cose che non voglio vedere mai più. III: permetti agli altri di macchiare le tue lenzuola ma mai ciò che c'è intorno. un consiglio. IV: dopo essersi sposati nel bosco, non si rividero mai più. lei rimase col piede incastrato in una trappola per orsi & lui era troppo distante per sentirla urlare. V: vorrei conoscere il numero esatto delle tue ciglia, sono lunghe, nere, belle & mi trafiggono come aghi incandescenti. ogni battito è un ipnosi.
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Feb 13, 2015
Feb 13, 2015 at 5:58 PM UTC
san valentino
« Notre amour était mon seul arme                                      Aujourd’hui  j’ai que des larmes Notre confiance  était le seul accord                     Maintenant le doute tue votre propre âme J’ai compris votre jalousie mais                             N’oublies pas que je suis une femme Une femme amoureuse de toi ,fidèle                         Et surtout confiante à toi et à moi-même Oublies les paroles ,et les critiques des autres          Laisses nous vivre une histoire pleine de charme Pardonnes moi de tous ce que j’ai fait                                  Stp pardonnes votre futur dame  » Elle m’ a dit; J’ai répondu:   « personne ne mérite tes larmes              Et celui qui les mérite ne fera surement pas pleurer Sois sur que je te souhaite que de bonheur              le bonhur… que t'  attends...                                           avec quelqu'un que  tu admires   Tu as choisi de jouer  tes cartes au profondeur                  Et mon jeu était toujours à la hauteur Tu as détruit ton propre  amour   Tu m’as perdu pour toujours                                 pour m’oublier    ,  Tu as besoin du temps                                 mêmes les anges ont besoins du temps de repos cherche quelqu’un qui fait rire ton cœur moi je ne peux  t’assurer que de malheur                                            la vie m’a donné une deuxième chance                                               je vais rattraper mes fautes d’enfance   tu étais la grande faute de ma vie tu es la personne que  …………j’ ai pas envie.   » Abdelkadir BELHADJ
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Mar 25, 2015
Mar 25, 2015 at 4:45 PM UTC
Séparation
« Notre amour était mon seul arme                                      Aujourd’hui  j’ai que des larmes Notre confiance  était le seul accord                     Maintenant le doute tue votre propre âme J’ai compris votre jalousie mais                             N’oublies pas que je suis une femme Une femme amoureuse de toi ,fidèle                         Et surtout confiante à toi et à moi-même Oublies les paroles ,et les critiques des autres          Laisses nous vivre une histoire pleine de charme Pardonnes moi de tous ce que j’ai fait                                  Stp pardonnes votre futur dame  » Elle m’ a dit; J’ai répondu:   « personne ne mérite tes larmes              Et celui qui les mérite ne fera surement pas pleurer Sois sur que je te souhaite que de bonheur              le bonhur… que t'  attends...                                           avec quelqu'un que  tu admires   Tu as choisi de jouer  tes cartes au profondeur                  Et mon jeu était toujours à la hauteur Tu as détruit ton propre  amour   Tu m’as perdu pour toujours                                 pour m’oublier    ,  Tu as besoin du temps                                 mêmes les anges ont besoins du temps de repos cherche quelqu’un qui fait rire ton cœur moi je ne peux  t’assurer que de malheur                                            la vie m’a donné une deuxième chance                                               je vais rattraper mes fautes d’enfance   tu étais la grande faute de ma vie tu es la personne que  …………j’ ai pas envie.   » Abdelkadir BELHADJ
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Dovrei essere proprio come te, Cuore di ghiaccio nero, Sii gentile, Un amico, come creare un'illusione, nella tua mente, sii vicino, fingi di essere reale, un modo per conoscere, i tuoi sogni, i tuoi piani, la tua prossima mossa , Quando vedo le tue aspirazioni, che ti portano avanti, Essendo un maestro manipolatore, come te, pianificherò astutamente la tua caduta, come un giullare, ridendo con la folla, che sono convinto che tu sia sempre stato, nient'altro che quello di un immutabile intimidito. Sei davvero solo un codardo, hai paura di qualcuno, fai solo uno sforzo per fare ciò che è meglio, hai paura di qualcuno, che non è nemmeno una minaccia per te, o per la posizione che occupi. Dimostra la tua superiorità, fiducia in te stesso, essendo orgogliosamente audace! Il tuo orgoglio, la tua arroganza, la tua ignoranza, la tua cecità e la tua ipocrisia... NO, non potrei mai essere come te, rovinando gli altri come fai tu, pensavo di essere lo sciocco, ora vedo, ora ** pace. Quindi prego sinceramente. "Dio apri il suo cuore, per accettare la tua grazia straordinaria, attraverso di te, conosceremo entrambi la nostra parte, il nostro posto, e se non presto, allora in Paradiso, avremo un'eternità da rifare. "Sì, ti amo sorella mia in Cristo! - VenJencie Ⓒ Autore Ven J. Arnold
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Nov 10, 2021
Nov 10, 2021 at 11:26 PM UTC
Non potrei mai essere come te
Au temps Au temps où l'on va toujours plus vite, pour en gagner Autant de temps à perdre devant la télé Quand les pieds d'argile ont des chaussures en croco Au temps de la guerre des égos À celui passé à l'usine, qui roule sa bosse Quand c'est tout ce qu'on apprends à nos gosses Fais de l'argent, entres dans le moule À l'heure où notre joli navire coule Quand les recherches les plus subventionnées sont militaires Quand l'homme avance un pas en avant, deux pas en arrière Quand on a plus que jamais tous du sang sur nos doigts Là où on trouve moins d'eau que de soda À l'heure des strings et des braguettes Quand la pucelle à honte de l'être Quand on fait l'amour à des images, à du kevlar À l'heure où l'art fait sa pute, et au street art Aux endettés que le temps presse Aux laodicéens qui pensent boire de l'eau fraiche Au temps passé en emmenant nos valeurs Au temps modernes, au temps perdu, au temps qui fait peur Au temps qui veut m'arracher ce que j'ai de plus précieux Ma sauvagerie, ma liberté, comme la prunelle de mes yeux Au temps, à ses aiguilles qu'on ne peut casser, Qui passent sur nous comme on laboure un champ Plient et tâchent une peau tant de fois griffée, Puis laissent à nos yeux que le blanc Au temps qui nous abimes, qui passe et nous emporte l'un après l'autre Au temps des idoles et des rois, au temps des apôtres Au temps qui passe et estompe nos mirages Qui file tout le temps, qui jauni nos images Qui nous vieilli, nous flétris, nous habitue Qui nous ternis, nous aigris, puis qui nous tue. Au temps qui ne s'est pas passé comme prévu Aux tremblotants, au temps qui nous fait perdre la vue Aux palpitants qui s'arrêtent Aux pétillants qui naissent À ceux qui ont tant passé à contre courant, au monuments Qui résistent contre le vent, qui malgré tout et pour autant Au temps.
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Jul 6, 2014
Jul 6, 2014 at 2:13 PM UTC
Au temps
Au temps Au temps où l'on va toujours plus vite, pour en gagner Autant de temps à perdre devant la télé Quand les pieds d'argile ont des chaussures en croco Au temps de la guerre des égos À celui passé à l'usine, qui roule sa bosse Quand c'est tout ce qu'on apprends à nos gosses Fais de l'argent, entres dans le moule À l'heure où notre joli navire coule Quand les recherches les plus subventionnées sont militaires Quand l'homme avance un pas en avant, deux pas en arrière Quand on a plus que jamais tous du sang sur nos doigts Là où on trouve moins d'eau que de soda À l'heure des strings et des braguettes Quand la pucelle à honte de l'être Quand on fait l'amour à des images, à du kevlar À l'heure où l'art fait sa pute, et au street art Aux endettés que le temps presse Aux laodicéens qui pensent boire de l'eau fraiche Au temps passé en emmenant nos valeurs Au temps modernes, au temps perdu, au temps qui fait peur Au temps qui veut m'arracher ce que j'ai de plus précieux Ma sauvagerie, ma liberté, comme la prunelle de mes yeux Au temps, à ses aiguilles qu'on ne peut casser, Qui passent sur nous comme on laboure un champ Plient et tâchent une peau tant de fois griffée, Puis laissent à nos yeux que le blanc Au temps qui nous abimes, qui passe et nous emporte l'un après l'autre Au temps des idoles et des rois, au temps des apôtres Au temps qui passe et estompe nos mirages Qui file tout le temps, qui jauni nos images Qui nous vieilli, nous flétris, nous habitue Qui nous ternis, nous aigris, puis qui nous tue. Au temps qui ne s'est pas passé comme prévu Aux tremblotants, au temps qui nous fait perdre la vue Aux palpitants qui s'arrêtent Aux pétillants qui naissent À ceux qui ont tant passé à contre courant, au monuments Qui résistent contre le vent, qui malgré tout et pour autant Au temps.
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Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso sei un granello di colpa anche agli occhi di Dio malgrado le tue sante guerre per l'emancipazione. Spaccarono la tua bellezza e rimane uno scheletro d'amore che però grida ancora vendetta e soltanto tu riesci ancora a piangere, poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli, poi ti volti e non sai ancora dire e taci meravigliata e allora diventi grande come la terra.
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A tutte le donne
Il bacio appena sognato in una notte di tradimenti, dove tutti consumano amplessi che non hanno profumo, il tuo bacio febbricitante, il candore delle tue labbra, somiglia alla mia porta che non riesco ad aprire. Il bacio è come una vela, fa fuggire lontano gli amanti, un amore che non ti gela che ti dà mille duemila istanti. ** cercato di ricordare che potevi tornare indietro, ma ahimè il tuo bacio è diventato simile a un vetro. Io come un animale mi rifugio nel bosco per non lasciare ovunque il mio candido pelo. Il pelo della mia anima è così bianco e così delicato che persino un coniglio ne trema. Tu mi domandi quanti amanti ** avuto e come mi hanno scoperto. Io ti dico che ognuno scopre la luce e ognuno sente la sua paura, ma la mia parte più pura è stata il bacio. Io tornerei sui monti d'Abruzzo, dove non sono mai stata. Ma se mi domandano dove traggono origine i miei versi, io rispondo: mi basta un'immersione nell'anima e vedo l'universo. Tutti mi guardano con occhi spietati, non conoscono i nomi delle mie scritte sui muri e non sanno che sono firme degli angeli per celebrare le lacrime che ** versato per te.
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Il bacio
Io ti amo e se non ti basta ruberò le stelle al cielo per farne ghirlanda e il cielo vuoto non si lamenterà di ciò che ha perso che la tua bellezza sola riempirà l'universo Io ti amo e se non ti basta vuoterò il mare e tutte le perle verrò a portare davanti a te e il mare non piangerà di questo sgarbo che onde a mille, e sirene non hanno l'incanto di un solo tuo sguardo Io ti amo e se non ti basta solleverò i vulcani e il loro fuoco metterò nelle tue mani, e sarà ghiaccio per il bruciare delle mie passioni Io ti amo e se non ti basta anche le nuvole catturerò e te le porterò domate e su te piover dovranno quando d'estate per il caldo non dormi E se non ti basta perché il tempo si fermi fermerò i pianeti in volo e se non ti basta vaffanculo.
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Io ti amo
Sei comparsa al portone in un vestito rosso per dirmi che sei fuoco che consuma e riaccende. Una spina mi ha punto delle tue rose rosse perché succhiassi al dito, come già tuo, il mio sangue. Percorremmo la strada che lacera il rigoglio della selvaggia altura, ma già da molto tempo sapevo che soffrendo con temeraria fede, l'età per vincere non conta. Era di lunedì, per stringerci le mani e parlare felici non si trovò rifugio che in un giardino triste della città convulsa.
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12 Settembre 1966
taken under by the swell dragged and punched by a wave [too] high to climb so far above to the crest who needs sea-foam anyway its mostly ******* air hot to drop to the coolest depths and be covered over ill be turned on over to reveal the barnacles and moss taking lichens for a walk now mon-tue only twenty clams
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Nov 27, 2014
Nov 27, 2014 at 12:51 AM UTC
20 Clams
Noirs de loupes, grêlés, les yeux cerclés de bagues Vertes, leurs doigts boulus crispés à leurs fémurs, Le sinciput plaqué de hargnosités vagues Comme les floraisons lépreuses des vieux murs ; Ils ont greffé dans des amours épileptiques Leur fantasque ossature aux grands squelettes noirs De leurs chaises ; leurs pieds aux barreaux rachitiques S'entrelacent pour les matins et pour les soirs ! Ces vieillards ont toujours fait tresse avec leurs sièges, Sentant les soleils vifs percaliser leur peau, Ou, les yeux à la vitre où se fanent les neiges, Tremblant du tremblement douloureux du crapaud. Et les Sièges leur ont des bontés : culottée De brun, la paille cède aux angles de leurs reins ; L'âme des vieux soleils s'allume, emmaillotée Dans ces tresses d'épis où fermentaient les grains. Et les Assis, genoux aux dents, verts pianistes, Les dix doigts sous leur siège aux rumeurs de tambour, S'écoutent clapoter des barcarolles tristes, Et leurs caboches vont dans des roulis d'amour. - Oh ! ne les faites pas lever ! C'est le naufrage... Ils surgissent, grondant comme des chats giflés, Ouvrant lentement leurs omoplates, ô rage ! Tout leur pantalon bouffe à leurs reins boursouflés. Et vous les écoutez, cognant leurs têtes chauves, Aux murs sombres, plaquant et plaquant leurs pieds tors, Et leurs boutons d'habit sont des prunelles fauves Qui vous accrochent l'oeil du fond des corridors ! Puis ils ont une main invisible qui tue : Au retour, leur regard filtre ce venin noir Qui charge l'oeil souffrant de la chienne battue, Et vous suez, pris dans un atroce entonnoir. Rassis, les poings noyés dans des manchettes sales, Ils songent à ceux-là qui les ont fait lever Et, de l'aurore au soir, des grappes d'amygdales Sous leurs mentons chétifs s'agitent à crever. Quand l'austère sommeil a baissé leurs visières, Ils rêvent sur leur bras de sièges fécondés, De vrais petits amours de chaises en lisière Par lesquelles de fiers bureaux seront bordés ; Des fleurs d'encre crachant des pollens en virgule Les bercent, le long des calices accroupis Tels qu'au fil des glaïeuls le vol des libellules - Et leur membre s'agace à des barbes d'épis.
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Les assis
Noirs de loupes, grêlés, les yeux cerclés de bagues Vertes, leurs doigts boulus crispés à leurs fémurs, Le sinciput plaqué de hargnosités vagues Comme les floraisons lépreuses des vieux murs ; Ils ont greffé dans des amours épileptiques Leur fantasque ossature aux grands squelettes noirs De leurs chaises ; leurs pieds aux barreaux rachitiques S'entrelacent pour les matins et pour les soirs ! Ces vieillards ont toujours fait tresse avec leurs sièges, Sentant les soleils vifs percaliser leur peau, Ou, les yeux à la vitre où se fanent les neiges, Tremblant du tremblement douloureux du crapaud. Et les Sièges leur ont des bontés : culottée De brun, la paille cède aux angles de leurs reins ; L'âme des vieux soleils s'allume, emmaillotée Dans ces tresses d'épis où fermentaient les grains. Et les Assis, genoux aux dents, verts pianistes, Les dix doigts sous leur siège aux rumeurs de tambour, S'écoutent clapoter des barcarolles tristes, Et leurs caboches vont dans des roulis d'amour. - Oh ! ne les faites pas lever ! C'est le naufrage... Ils surgissent, grondant comme des chats giflés, Ouvrant lentement leurs omoplates, ô rage ! Tout leur pantalon bouffe à leurs reins boursouflés. Et vous les écoutez, cognant leurs têtes chauves, Aux murs sombres, plaquant et plaquant leurs pieds tors, Et leurs boutons d'habit sont des prunelles fauves Qui vous accrochent l'oeil du fond des corridors ! Puis ils ont une main invisible qui tue : Au retour, leur regard filtre ce venin noir Qui charge l'oeil souffrant de la chienne battue, Et vous suez, pris dans un atroce entonnoir. Rassis, les poings noyés dans des manchettes sales, Ils songent à ceux-là qui les ont fait lever Et, de l'aurore au soir, des grappes d'amygdales Sous leurs mentons chétifs s'agitent à crever. Quand l'austère sommeil a baissé leurs visières, Ils rêvent sur leur bras de sièges fécondés, De vrais petits amours de chaises en lisière Par lesquelles de fiers bureaux seront bordés ; Des fleurs d'encre crachant des pollens en virgule Les bercent, le long des calices accroupis Tels qu'au fil des glaïeuls le vol des libellules - Et leur membre s'agace à des barbes d'épis.
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Nul ne peut pleinement comprendre l'amour d'un père pour son fils. Vu que le Père lui-même ne le comprends pas parfaitement On ne peut qu'avoir un aperçu de l'amour d'un père pour son fils et voyant comment il se tue à la tâche sans intérêt pour lui-même Nos parents sont durs avec nous, mais ils sont plus dure avec eux-mêmes. Ils nous avertissent pour qu'on évite les erreurs qu'ils ont commises faute souvent de conseiller et pour a eux-mêmes, les erreurs sont des interdits. Si on demandait aux parents à quel point, ils aimeraient leurs enfants, ils seront. Bouche-B Si
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Jun 1, 2022
Jun 1, 2022 at 6:22 PM UTC
L'amour 1
Bisogno del tuo tocco Per sapere che sei propio mio Per sapere che esisti per me E che non solo una faccia nella mia mente Toccami Amami Baciami Tienimi Solo con te Nelle tue braccia Sono libera Sono protetta Sono forte Sono a casa Senza di te, sono persa Sei l’acqua per mia sete Sei cibo per mio fame Sei luce nel mio buio La tua esistenza mi dà lo scopo Per amare e desiderare Per servire e vedere Le ferite della tua anima Supplicando, piangiando Per il bisogno di essere guarito Di essere visto per chi sei verramente Un uomo di forza e potenza Pieno di amore a dare Per dare a me Posso vedere Amore mio, ti vedo
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May 25, 2013
May 25, 2013 at 8:10 PM UTC
Ti vedo
nello spirito del vento amo il cuore e non la mente parlare con l'anima e non le mani amare se stessi per quello che sei amo le tue idee anche se non sono vere Hai cuore di amore, anche se non si tratta di pura amo la tua verità solo che ti amo così si può essere liberi la verità è la verità sarà l'ultima il freno di cuore sarà valsa la pena il dolore il tuo cuore il tuo amore il vostro libero arbitrio sarà su e lo stesso Tu ami Hai detto si cercano avventure lungo e in largo solo per dire "voglio nascondere" nello spirito del vento Correrò e percorrere la distanza solo per vedere la bellezza nei colori Vorrei cambiare il mio spirito per tutte le gambe per toccare la montagna Correrò con il cielo e l'amore grande (it is in italian.....please dont steal this one this is really personal.)
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Jul 8, 2015
Jul 8, 2015 at 11:05 AM UTC
nello spirito del lupo
Une poulette jeune et sans expérience, En trottant, cloquetant, grattant, Se trouva, je ne sais comment, Fort **** du poulailler, berceau de son enfance. Elle s'en aperçut qu'il était déjà **** Comme elle y retournait, voici qu'un vieux renard A ses yeux troublés se présente. La pauvre poulette tremblante Recommanda son âme à Dieu. Mais le renard, s'approchant d'elle, Lui dit : hélas ! Mademoiselle, Votre frayeur m'étonne peu ; C'est la faute de mes confrères, Gens de sac et de corde, infâmes ravisseurs, Dont les appétits sanguinaires Ont rempli la terre d'horreurs. Je ne puis les changer, mais du moins je travaille A préserver par mes conseils L'innocente et faible volaille Des attentats de mes pareils. Je ne me trouve heureux qu'en me rendant utile ; Et j'allais de ce pas jusques dans votre asile Pour avertir vos soeurs qu'il court un mauvais bruit, C'est qu'un certain renard méchant autant qu'habile Doit vous attaquer cette nuit. Je viens veiller pour vous. La crédule innocente Vers le poulailler le conduit : A peine est-il dans ce réduit, Qu'il tue, étrangle, égorge, et sa griffe sanglante Entasse les mourants sur la terre étendus, Comme fit Diomède au quartier de Rhésus. Il croqua tout, grandes, petites, Coqs, poulets et chapons ; tout périt sous ses dents. La pire espèce de méchants Est celle des vieux hypocrites.
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La jeune poule et le vieux renard