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"fretta" poems
Quando la sera scende sulle nostre spalle come un manto che non avremmo voluto portare, non chiedermi di cercarti, non chiedermi d'amare. Quando la sera ci inietta nelle vene la droga che ci fa tremare, come una carezza perduta, l'amore che avremmo dovuto amare, lasciami vagabondare per le vie in salita, lasciami sbattere la testa contro un muro, lasciami insicuro, ubriaco, contento di sbagliare. Quando la sera scende sulle nostre spalle in un minuto nel quale non ci saremmo voluti tuffare, non chiedermi di tornare. Lascia che come volute di fumo, come esalazioni nerastre, le tenebre mi avviluppino e mi s'offuschi la vista. Che come un cane fiuti la mia pista e con la morte giochi a scacchi la mia partita. Che un tossicomane m'abbagli, che una prostituta o un pederasta m'accostino, che una donna che credevo morta mi chieda aiuto dall'oltretomba, da un'altra vita. Quando la sera scende sui nostri sbagli come dita che sentiamo chiudersi in una stretta, come il viaggio che non avremmo voluto fare, come le cose a cui abbiam dovuto rinunciare troppo in fretta, come tutte le altre sere, come ogni sera, la stessa fitta, la stessa febbre, un'euforia smarrita... Quando la sera come un manto scende sulla nostra vita, lascia che questo manto io non lo sopporti, lascia che cerchi di scrollarmelo di dosso, lascia che a più non posso io mi metta a gridare.
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Mar 31, 2010
Mar 31, 2010 at 12:43 PM UTC
Quando la sera scende sulle nostre spalle...
Quando il cuore pesa Quando il cuore pesa e i giorni sembrano vuoti, ricorda che anche il cielo si veste a volte di nuvole scure. Non sei solo nel silenzio, la tua voce è un filo sottile che ancora lega la vita alla luce che non smette mai di brillare. Ogni respiro è un passo, ogni lacrima un seme: dentro al dolore cresce una nuova speranza. Non avere fretta, la vita fiorisce piano. E nel tuo cuore stanco c’è già il germoglio del domani. Masi Roberto © 2025 --- When the Heart Feels Heavy When the heart feels heavy and days seem empty, remember that even the sky sometimes wears dark clouds. You are not alone in silence, your voice is a fragile thread that still ties life to a light that never ceases to shine. Each breath is a step, each tear a seed: within the sorrow a new hope begins to grow. Do not be in haste, life blossoms slowly. And in your weary heart the seed of tomorrow is already there. Masi Roberto © 2025
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Sep 22, 2025
Sep 22, 2025 at 6:18 PM UTC
Quando il cuore pesa / When the Heart Feels Heavy
Uomo, mi hanno condotta dall'estremo dove vivevo intera la "mia" vita al Tuo opposto tremendo di giustizia: che cosa dedurranno dal confronto dei nostri due insondabili princìpi? Qualcuno certo, conscio del Tuo inizio, tratteneva i Tuoi volti successivi in un travaglio cieco di rapporti ma io, ancor prima che gli anelli tutti della mia vita fossero congiunti, mi distaccai precipite dal nulla e proclamai la carne concepita. Uomo Perfetto, cosa dannerai di questo seme che, nel modularsi, s'è rinforzato solo di se stesso senza estasiarsi in giochi di virtù? Certo conoscerai che equilibrando ogni comandamento che mi esorta a saturarmi tutta di peccato, che riportando a questo intendimento la perfezione delle mie lacune, confluirei con adeguato passo verso una vita lineare e assente. Ma per ora, il peccato del mio tutto, resta la tappa ultima e possente ed un ritmo incessante di condanna mi rigetta dal muovermi comune. Quando, fanciulla appena, mi concessi, quando mi sciolsi per la prima volta da quel bruciore acuto di purezza che sublimava ambiguità tremende, sentii l'impegno che covavo dentro crescere, quasi a forza di missione. Non ** altra virtù che di condurmi a prodigiose altezze di consenso e una stanchezza illimite mi prende se non mi adagio sopra un'altra forma... Allineando tutte le mie ombre volte perdutamente verso terra, posso durare un tempo indefinito accentrata in un'unica figura. Ma che dolore sale le mie braccia reggenti il grave fascio di me stessa: l'essere dura giova solamente a questa dubbia resistenza mia... Sotto il piede che immagino sicuro cerco il terreno viscido di sempre: la tentazione è come un tempo lungo ch'io devo bere, abbrividendo, in fretta... Guarda, perché previeni il Tuo guardarmi con errata coscienza di pudore? Guarda, senza sapere l'astinenza, queste carni purgate dal piacere, questi occhi sinceri nell'orgoglio, questi capelli dal profumo intenso di vita e di memorie... Peccato questo vivere me stessa? So che la santità germoglierebbe esercitando in me falsi connubi, ma asségnami una giusta tolleranza se l'indulgenza nega questo passo, fa che il ritorno al vivere di sempre non sprofondi nel buio di un abisso e che non mi si dia maggiore colpa se come gli altri, e con eguale indugio, gioco il distacco dalla mia matrice.
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Una Maddalena
Uomo, mi hanno condotta dall'estremo dove vivevo intera la "mia" vita al Tuo opposto tremendo di giustizia: che cosa dedurranno dal confronto dei nostri due insondabili princìpi? Qualcuno certo, conscio del Tuo inizio, tratteneva i Tuoi volti successivi in un travaglio cieco di rapporti ma io, ancor prima che gli anelli tutti della mia vita fossero congiunti, mi distaccai precipite dal nulla e proclamai la carne concepita. Uomo Perfetto, cosa dannerai di questo seme che, nel modularsi, s'è rinforzato solo di se stesso senza estasiarsi in giochi di virtù? Certo conoscerai che equilibrando ogni comandamento che mi esorta a saturarmi tutta di peccato, che riportando a questo intendimento la perfezione delle mie lacune, confluirei con adeguato passo verso una vita lineare e assente. Ma per ora, il peccato del mio tutto, resta la tappa ultima e possente ed un ritmo incessante di condanna mi rigetta dal muovermi comune. Quando, fanciulla appena, mi concessi, quando mi sciolsi per la prima volta da quel bruciore acuto di purezza che sublimava ambiguità tremende, sentii l'impegno che covavo dentro crescere, quasi a forza di missione. Non ** altra virtù che di condurmi a prodigiose altezze di consenso e una stanchezza illimite mi prende se non mi adagio sopra un'altra forma... Allineando tutte le mie ombre volte perdutamente verso terra, posso durare un tempo indefinito accentrata in un'unica figura. Ma che dolore sale le mie braccia reggenti il grave fascio di me stessa: l'essere dura giova solamente a questa dubbia resistenza mia... Sotto il piede che immagino sicuro cerco il terreno viscido di sempre: la tentazione è come un tempo lungo ch'io devo bere, abbrividendo, in fretta... Guarda, perché previeni il Tuo guardarmi con errata coscienza di pudore? Guarda, senza sapere l'astinenza, queste carni purgate dal piacere, questi occhi sinceri nell'orgoglio, questi capelli dal profumo intenso di vita e di memorie... Peccato questo vivere me stessa? So che la santità germoglierebbe esercitando in me falsi connubi, ma asségnami una giusta tolleranza se l'indulgenza nega questo passo, fa che il ritorno al vivere di sempre non sprofondi nel buio di un abisso e che non mi si dia maggiore colpa se come gli altri, e con eguale indugio, gioco il distacco dalla mia matrice.
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Uno scambio mal riuscito di sguardi mai incrociati ha tappezzato il pavimento di dimenticati imbarazzi i miei i tuoi sommati ad un'unica finestra di poco aperta per far scolare via quel fumo denso della sigaretta succhiata forte che il silenzio vibrasse di qualcosa di non detto il tuo nome o quel che faccio ma la porta ora ha messo pace alle nostre solitudini e la tua fretta lungo le scale che corri non è più mia su questo divano impiantito ancora oggi a contare via le ore con il sommo delle dita.
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Nov 7, 2014
Nov 7, 2014 at 10:14 AM UTC
Untitled
sotto questo cielo un giorno mi hanno guardato male perchè ero seduta sull'autobus è stato come uno spruzzo d'acqua gelata sul viso ma la giornata era calda e allora niente..... sotto questo grigio cielo un giorno mi hanno detto che portavo malattie era Inverno tutti erano ammalati di fretta e di influenza e niente sotto questo grigio cielo di periferia un giorno mi hanno gridato addosso è stata come un'onda che mi ha travolto mi hanno detto"torna a casa tua!" questa è casa mia avrei voluto dire ma loro erano in tanti ed io ero da sola e allora..... sotto questo grigio cielo di periferia dimenticato a forza di far finta di niente si diventa niente .................... other sky I do not have under this sky one day they looked at me badly because I was sitting on the bus it was like a spray of frozen water on my face but the day was hot and so nothing..... under this gray sky one day they told me that I was carrying diseases it was Winter everyone was ill with haste and flu and so nothing under this gray suburban sky one day they shouted at me It was like a wave that overwhelmed me they told me "go away back to your home!" this is my home I wanted to say but they were many and I was alone so..... under this gray and forgotten suburban sky by dint of pretending nothing happened you become nothing .......................... otro cielo yo no tengo bajo este cielo un día me miraron mal porque yo estaba sentada en el autobús fuè como uno spray de agua helada en la cara pero el día estaba caliente asì que nada ..... bajo este cielo gris un día me dijeron que yo llevaba enfermedades era invierno todos estaban enfermos con prisa y fiebre y nada bajo este cielo gris suburbano un día me gritaron en la cara fuè como una ola que me abrumò me dijeron "vuelve a tu casa!" esta es mi casa, quería decir yo pero ellos eran muchos y yo estaba sola asì que..... bajo este cielo gris de suburbios olvidados a fuerza de pretender que no pasa nada uno se convierte en nada
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Sep 14, 2018
Sep 14, 2018 at 5:26 AM UTC
altro cielo io non **
sotto questo cielo un giorno mi hanno guardato male perchè ero seduta sull'autobus è stato come uno spruzzo d'acqua gelata sul viso ma la giornata era calda e allora niente..... sotto questo grigio cielo un giorno mi hanno detto che portavo malattie era Inverno tutti erano ammalati di fretta e di influenza e niente sotto questo grigio cielo di periferia un giorno mi hanno gridato addosso è stata come un'onda che mi ha travolto mi hanno detto"torna a casa tua!" questa è casa mia avrei voluto dire ma loro erano in tanti ed io ero da sola e allora..... sotto questo grigio cielo di periferia dimenticato a forza di far finta di niente si diventa niente .................... other sky I do not have under this sky one day they looked at me badly because I was sitting on the bus it was like a spray of frozen water on my face but the day was hot and so nothing..... under this gray sky one day they told me that I was carrying diseases it was Winter everyone was ill with haste and flu and so nothing under this gray suburban sky one day they shouted at me It was like a wave that overwhelmed me they told me "go away back to your home!" this is my home I wanted to say but they were many and I was alone so..... under this gray and forgotten suburban sky by dint of pretending nothing happened you become nothing .......................... otro cielo yo no tengo bajo este cielo un día me miraron mal porque yo estaba sentada en el autobús fuè como uno spray de agua helada en la cara pero el día estaba caliente asì que nada ..... bajo este cielo gris un día me dijeron que yo llevaba enfermedades era invierno todos estaban enfermos con prisa y fiebre y nada bajo este cielo gris suburbano un día me gritaron en la cara fuè como una ola que me abrumò me dijeron "vuelve a tu casa!" esta es mi casa, quería decir yo pero ellos eran muchos y yo estaba sola asì que..... bajo este cielo gris de suburbios olvidados a fuerza de pretender que no pasa nada uno se convierte en nada
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Quando idealizziamo qualcuno stiamo dicendo molto più di noi che della persona stessa. Nessuno è perfetto, sei tu che lo vuoi vedere così o forse hai bisogno di vederlo così. Bisogna scindere ciò che racconta l'arte e "ciò che vorremmo che fosse"dalla realtà. Perché soffriremo quando la realtà si scontrerà con le nostre idee. Ma questa è anche una grande liberazione: non abbiamo bisogno noi stessi di essere perfetti per essere amati. (Per chi legge: Io non sono uno psicologo, e so pochissimo di psicologia ma osservo tanto, quindi può essere che scrivo boiate, però ci provo lo stesso a scrivere ciò che penso, che deriva dall'osservazione di me stesso, da quello che leggo da professionisti, dall'osservazione degli altri e dal mero pensiero razionale. Lo faccio più che altro per me stesso, per non dimenticare alcuni concetti che reputo fondamentali per la mia vita, perché il mondo è veramente grande e complesso e si fa in fretta a dimenticare. Inoltre è ovvio che mi fa piacere essere letto e criticato ;) ) E secondo me questo è alla base della nascita e del mantenimento di relazioni narcisiste: il narcisista mina la tua autostima (probabilmente già bassa?) e svaluta le tue azioni. Creando uno squilibrio immaginario tra te e lui. Dove lui è Dio e voi esseri umani che sbagliano e che devono farsi perdonare.("io sono migliore di te, io ** fatto così a causa tua, la colpa è tua non mia, sei tu che esageri). Ricorda anche un po' le religioni, vero? Lol Ebbene, questo è solo un appunto, nella mia testa il concetto è molto più ampio, comprende anche la filosofia dell'errore e altro, maaa per ora va bene così. _________________________ Non voglio essere messo su un piedistallo, così come non metterò nessuno su un piedistallo, perché questa è la prova che o non ci vedono per ciò che siamo o che noi non vediamo gli altri per ciò che sono.
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Nov 19, 2023
Nov 19, 2023 at 11:35 AM UTC
Idealizzazione, autostima e narcisismo - Riflessione
Quando idealizziamo qualcuno stiamo dicendo molto più di noi che della persona stessa. Nessuno è perfetto, sei tu che lo vuoi vedere così o forse hai bisogno di vederlo così. Bisogna scindere ciò che racconta l'arte e "ciò che vorremmo che fosse"dalla realtà. Perché soffriremo quando la realtà si scontrerà con le nostre idee. Ma questa è anche una grande liberazione: non abbiamo bisogno noi stessi di essere perfetti per essere amati. (Per chi legge: Io non sono uno psicologo, e so pochissimo di psicologia ma osservo tanto, quindi può essere che scrivo boiate, però ci provo lo stesso a scrivere ciò che penso, che deriva dall'osservazione di me stesso, da quello che leggo da professionisti, dall'osservazione degli altri e dal mero pensiero razionale. Lo faccio più che altro per me stesso, per non dimenticare alcuni concetti che reputo fondamentali per la mia vita, perché il mondo è veramente grande e complesso e si fa in fretta a dimenticare. Inoltre è ovvio che mi fa piacere essere letto e criticato ;) ) E secondo me questo è alla base della nascita e del mantenimento di relazioni narcisiste: il narcisista mina la tua autostima (probabilmente già bassa?) e svaluta le tue azioni. Creando uno squilibrio immaginario tra te e lui. Dove lui è Dio e voi esseri umani che sbagliano e che devono farsi perdonare.("io sono migliore di te, io ** fatto così a causa tua, la colpa è tua non mia, sei tu che esageri). Ricorda anche un po' le religioni, vero? Lol Ebbene, questo è solo un appunto, nella mia testa il concetto è molto più ampio, comprende anche la filosofia dell'errore e altro, maaa per ora va bene così. _________________________ Non voglio essere messo su un piedistallo, così come non metterò nessuno su un piedistallo, perché questa è la prova che o non ci vedono per ciò che siamo o che noi non vediamo gli altri per ciò che sono.
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Italiano C'è un silenzio che non grida, ma si vede. È negli occhi di chi ha amato troppo, di chi ha creduto che bastasse il cuore per non essere lasciato indietro. Uno sguardo che trattiene il cielo, ma che piange pioggia dentro, senza far rumore. La tristezza negli occhi non sempre chiede aiuto. A volte, vuole solo essere vista, senza domande, senza fretta. Perché chi porta luce spesso ha attraversato notti senza stelle. E quegli occhi, così stanchi e profondi, raccontano storie che le labbra non sanno più dire. — Masi Roberto © 2025 --- English There is a silence that doesn't scream, but can be seen. It lives in the eyes of those who loved too much, of those who believed that the heart alone could keep them from being left behind. A gaze that holds the sky, but cries rain within, without a sound. Sadness in the eyes doesn't always ask for help. Sometimes, it just wants to be seen, without questions, without haste. Because those who carry light have often walked through starless nights. And those eyes, so tired and deep, tell stories that lips can no longer speak. — Masi Roberto © 2025
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Oct 5, 2025
Oct 5, 2025 at 5:42 PM UTC
Tristezza negli occhi / Sadness in the Eyes