"trova" poems
I paved my life with defeats,
diagrams, sequences, sculptures, sound escapes,
wood or stone and what I have got about you:
strength together with strength.
A lightning always finds the ground ,
later (it finds) life, if that were not enough.
I read that she was a telly star
and that the world's engine is not the money.
*
** lastricato la mia vita di sconfitte,
schemi sequenze sculture fughe di suoni,
legno o pietra e quello che ** di te:
forza unita a forza.
Un fulmine trova sempre il terreno,
più tardi la vita, se ciò non bastasse.
** letto che era una star della tivù via cavo
e che il motore del mondo non è il denaro.
Sep 22, 2018
Sep 22, 2018 at 11:31 AM UTC
Tutti sanno che Los Angeles è un luogo fresco pazzo per sposarsi .ma dire "sì" ai mozzafiato Hilton vestiti da sposa Checkers ed è un nuovo livello di impressionante .Questo perché Hilton Checkers è un hotel che non solo offre sistemazioni incredibili ( controllare la loro politica " blocco di cortesia" ! ) .Ma diversi luoghi sbalorditivi per dire "sì" o gettando quel post o pre-festa di nozze .Dateci un'occhiata qui di seguito .
Da Hilton Checkers .Hilton Checkers si trova nel cuore del abiti da sposa on line centro .a pochi passi da molte delle principali attrazioni della città .L' hotel dispone di diversi luoghi unici per eventi .compreso il nostro Rooftop Deck che può ospitare fino vestiti da sposa a 100 persone e offre una vista mozzafiato dello skyline di Los Angeles .Pluripremiato ristorante dell'hotel .Dama Downtown .è disponibile anche per eventi privati fino a 80 . Alla ricerca di una posizione unica per una cena
di prova o il brunch di nozze post.il patio hotel offre un rifugio perfetto per il vostro evento speciale .
Inoltre .l'hotel dispone di 193 camere e suite arredate con gusto per accogliere gli ospiti per il vostro matrimonio .Per comodità .Hilton Checkers offrono i cosiddettiè eblocchi ourtesyècon un cut-off di 30 giorni.Questo programma consente di bloccare camere con uno sconto di gruppo .senza essere responsabile di tutte le camere di essere raccolto .Quindi.se si blocca di 15 camere e solo 10 di prelievo .che ' va bene .perché quattro settimane prima della data di arrivo .le camere rimanenti nel blocco sarà rilasciato per la vendita generale.
Benvenuti alla famiglia .Hilton Checkers !Siamo così felici di averti
http://www.belloabito.com/abiti-da-sposa-c-1
http://188.138.88.219/images_ld/td//t35/product_thumb/1/271935353535_394043.jpeg
http://www.belloabito.com/goods.php?id=396
Jul 16, 2014
Jul 16, 2014 at 10:28 PM UTC
..Y si en nuestra travesía, se nos enemistan los caminos, te dejaré ir.
Te dejaré ir, tarareando en la trova que lleva el viento.
Pintando en el cielo.
Y si en nuestra travesía, se nos enemistan los caminos, me dejarás ir.
Me dejarás ir, relatando mundos sentada en la arena. Danzando en el mar.
Y si en nuestra travesía, se nos enemistan los caminos, nos dejaremos ir.
Nos dejaremos ir, porque nuestro amor es libre de ataduras. De alma pura.
Y es por esto es que si en nuestra travesía, vida mía, se nos enemistan los caminos, prevaleceremos.
Ya que el mar hace silencio para escuchar la melodía del viento. Y la noche pinta siluetas danzando entre mares.
Vivo en ti, y tu te sumerges en mi.
May 24, 2015
May 24, 2015 at 2:02 AM UTC
La mia poesia è alacre come il fuoco
trascorre tre le mie dita come un rosario.
Non prego perché sono un poeta della sventura che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,
sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,
sono il poeta che canta e non trova parole,
sono la paglia arida sopra cui batte il suono,
sono la ninnananna che fa piangere i figli,
sono la vanagloria che si lascia cadere,
il manto di metallo di una lunga preghiera del passato cordoglio che non vede la luce.
948
Si ferma, e già fischia, ed insieme,
tra il ferreo strepito del treno,
si sente una squilla che geme,
là da un paesello sereno,
paesello lungo la via:
Ave Maria...
Un poco, tra l'ansia crescente
della nera vaporiera,
l'addio della sera si sente
seguire come una preghiera,
seguire il treno che s'avvia:
Ave Maria...
E, come se voglia e non voglia,
il treno nel partir vacilla:
quel suono ci chiama alla soglia
e alla lampada che brilla,
nella casa, ch'è una badia:
Ave Maria...
Il padre a quel suono rincasa
facendo un passo ad ogni tocco;
e subito all'uscio di casa
trova il visino del suo cocco,
del più piccino che ci sia...
Ave Maria...
Si chiude, la casa; e s'appanna
d'un tratto il vocerìo che c'è;
si chiude, ristringe, accapanna,
per parlare tra sé e sé;
e saluta la compagnia...
Ave Maria...
O, tinta d'un lieve rossore,
casina che sorridi al sole!
Per noi c'è la notte con l'ore
lunghe lunghe, con l'ore sole,
con l'ore di malinconia...
Ave Maria...
Il treno già vola e ci porta
sbuffando l'alito di fuoco;
e ancora nell'aria più smorta
ci giunge quell'addio più fioco,
dal paese che fugge via:
Ave Maria...
E cessa. Ma uno che vuole
velar gli occhi, pensar lontano,
tra gemiti e strilli e parole,
tra il frastuono or tremolo or piano,
ode il suono che non s'oblia:
Ave Maria...
Con l'uomo che va nella notte,
tra gli aspri urli, i lunghi racconti
del treno che corre per grotte
di monti, sopra lenti ponti,
vien nell'ombrìa la voce pia:
Ave Maria...
884
Il vento è un'aspra voce che ammonisce
per noi stuolo che a volte trova pace
e asilo sopra questi rami secchi.
E la schiera ripiglia il triste volo,
migra nel cuore dei monti, viola
scavato nel viola inesauribile,
miniera senza fondo dello spazio.
Il volo è lento, penetra a fatica
nell'azzurro che s'apre oltre l'azzurro,
nel tempo ch'è di là dal tempo; alcuni
mandano grida acute che precipitano
e nessuna parete ripercuote.
Che ci somiglia è il moto delle cime
nell'ora - quasi non si può pensare
né dire - quando su steli invisibili
tutt'intorno una primavera strana
fiorisce in nuvole rade che il vento
pasce in un cielo o umido o bruciato
e la sorte della giornata è varia,
la grandine, la pioggia, la schiarita.
813
Es ésta entonces la ávida vida abierta
a todos los insólitos vientos del Azar,
a todos los sólitos vientos
pregustados?
¿Es ésta?
¿Y aquí pensé encallar?
¿Aquí pensé afincar el anda?
¿y, por siempre, fijar
la vagabunda nao?
-Para, con la ánima despierta,
y en el tufo salino y en los vientos insólitos,
desaforados, turbulentos,
(con el sutil oído, con la aguda nariz -unánimes
acólitos-)
captar, captar, captar
la ciencia del fugado mar?
¿Es ésta, es ésta,
ánima mía,
corazón mío, espíritu mío, -sitibundos-,
corazón mío, espíritu mío, -errantes-,
frenéticos, vagabundos, 1
vaga mundos
desalados,
-es ésta,
es ésta entonces la ávida vida, soberana
de toda la cosa terrena y de la sideral y de lo que ideó el ensueño?
La ávida vida abierta como los fijos ojos
horadantes y como los oídos -caracoles profundos-
y el pensieroso ceño,
y la frente, -campana:
y la frente -campana- para albergar los aladíneos despojos
de las piraterías y los asaltos inverecundos:
los sables de abordaje -azules- de sangre rojos;
los labios -rojos- azules de mares y mundos;
los dedos enjoyados de acariciar la hembra (en cuyos lientos,
madorosos, musgosos refugios perfumados
descubrieran maravillosos Eldorados
y de abenuz y múrice deleitables portentos...)
Es ésta, es ésta
ánima mía sitibunda,
corazón mío, espíritu mío -ardientes,
insaturables, inextinguibles, indómitos, eternos insurgentes-,
¿es ésta entonces la ávida vida soberana,
y soberana de toda la cosa terrenal y sideral, o que soñó -cogitabunda-
la grávida campana
pletórica de fantasías indehiscentes?
La ávida vida abierta como los horadantes
fijos ojos insomnes y vigías
y los oídos, caracoles,
y la frente, campana:
y la boca, que al mar hurtó salobre aliento;
y la melena, ansia de fugas a los vientos errantes;
y el espíritu, al mar y al viento y a los soles
de oro y a las noches de terciopelo endrino,
-la libertad, la música recóndita y el encanto marino:
oh cazador de efímeros arreboles!
Oh cazador de efímeros arreboles,
de bocas y de ensueños que el deseo satura
de no sabido hechizo! 2
Oh cazador de arreboles efímeros,
de espíritus y sexos que el deseo enaltece
-transitorio- y que abaja el hastío;
oh cazador de nubes, navegador de nubes,
cabalgador dc sombras, propugnador de olvido,
domeñador de vientos!
Oh cazador de arreboles efímeros,
argonauta en océanos de sónes,
y en piélagos de ritmos
argonauta, y en noches de pasión y de perfumes
sexüales...! ¡oh noches de terciopelo endrino!
Es ésta entonces la ávida vida abierta
y a todos los milagros y a todos los portentos
y maravillas?
¿y a toda la cotidiana cosecha
pregustada?
¿o a lo que sembró el Azar?
¿o a todos los prodigios y a todos los mirajes
embaidores, y espejismos aladinescos, y señuelos,
e indehiscentes fantasías?
¿Es ésta, es ésta,
ánima mía,
corazón mío, espíritu mío -jamás, jamás saciados!-,
corazón mío, espíritu mío -satisfechos nunca!-
¿es ésta entonces la ávida vida de mis sueños,
la ávida vida soberana
de toda la cosa terrena y sideral o que ideó mi cogitar?
¿Es ésta?
¿Es ésta?
¿Y aquí pensé encallar?
822
O dolce usignolo che ascolto
(non sai dove), in questa gran pace
cantare cantare tra il folto,
là, dei sanguini e delle acace;
t'ho presa - perdona, usignolo -
una dolce nota, sol una,
ch'io canto tra me, solo solo,
nella sera, al lume di luna.
E pare una tremula bolla
tra l'odore acuto del fieno,
un molle gorgoglio di polla,
un lontano fischio di treno...
Chi passa, al morire del giorno,
ch'ode un fischio lungo laggiù
riprende nel cuore il ritorno
verso quello che non è più.
Si trova al nativo villaggio,
vi ritrova quello che c'era:
l'odore di mesi-di-maggio
buon odor di rose e di cera.
Ne ronzano le litanie,
come l'api intorno una culla:
ci sono due voci sì pie!
Di sua madre e d'una fanciulla.
Poi fatto silenzio, pian piano,
nella nota mia, che t'ho presa,
risente squillare il lontano
campanello della sua chiesa.
Riprende l'antica preghiera,
ch'ora ora non ha perché;
si trova con quello che c'era,
ch'ora ora ora non c'è...
Chi sono? Non chiederlo. Io piango,
ma di notte, perch'ho vergogna.
O alato, io qui vivo nel fango.
Sono un gramo rospo che sogna.
752
Aquel que esperaba
sin saber su cara,
pasó hoy a mi lado
y llevóse mi alma.
La trova que en ese
momento cantaba,
se quebró en mis labios
y tornéme pálida.
Alguien me lo dijo
sin voz ni palabra:
-¡Levanta los ojos,
que pasa el que aguardas!
Me puse a seguirlo
como una sonámbula,
con las manos trémulas
y la cara pálida.
Mas él, sin mirarme,
se adentró a su casa,
sin saber que a rastras
se llevaba un alma.
Me volví tan triste
que lloré hasta el alba,
¡le daría la vida
y él no sabe nada!
341
If I had to run to rewrite retro poems adhoc of chosen trova, of timid Trojan verse, I dare today if I kissed her in front of me ..., She! I would jump from the sky-hyperesthetic…, inhuman to the world Aion celestine aurora, bleed your star In large and challenging today In itself She…, fetid condemnation sweetness aura in between her… just be, same be, sustained…, Oh… Goddess Hestia against your broken leg arm, meadow and braid vein ..., attacked by lost and thirsty love all tempts written ..., everything wields darkly if I take you to our Olympus ... at night loving you whole ..., emptying everything with no other hand singing The split strain entails company, that exterminated be ... love was nailed to a stake ..., I hurt to nail ..., stakes hurting ... I am exhausted above your lips, above yours ... sword…, cyclamen balm made whole if I had you!
To the loves of the world I say ..., cover your ears fungus of weariness, your torn ears squander more than sordid to say ... my blood kills, my blood revives! I **** my blood and I **** everyone, with your scattered blood, strewn ***** blood ... ? Do not leave me alone until nightfall ... I only ask for holy water, emptied from your mouth Goddess Hestia that flies tons over me ... I only ask for a sharp, ****** and scattered romantic blood sword ... To write to the wars of love that I have lost ...
the wars of love that I have won… ”
Jul 26, 2020
Jul 26, 2020 at 3:13 PM UTC
¡Qué bien están los muertos,
ya sin calor ni frío,
ya sin tedio ni hastío!
Por la tierra cubiertos,
en su caja extendidos,
blandamente dormidos...
¡Qué bien están los muertos
con las manos cruzadas,
con las bocas cerradas!
¡Con los ojos abiertos,
para ver el arcano
que yo persigo en vano!
¡Qué bien estás, mi amor,
ya por siempre exceptuada
de la vejez odiada,
del verdugo dolor...;
inmortalmente joven,
dejando que te troven
su trova cotidiana
los pájaros poetas
que moran en las quietas
tumbas, y en la mañana,
donde la Muerte anida,
saludan a la vida!
317