Hello Poetry
Submit your work and get some sparkles! Create free account
"inno" poems
Cara beltà che amore Lunge m'inspiri o nascondendo il viso, Fuor se nel sonno il core Ombra diva mi scuoti, O nè campi ove splenda Più vago il giorno e di natura il riso; Forse tu l'innocente Secol beasti che dall'oro ha nome, Or leve intra la gente Anima voli? O te la sorte avara Ch'a noi t'asconde, agli avvenir prepara? Viva mirarti omai Nulla spene m'avanza; S'allor non fosse, allor che ignudo e solo Per novo calle a peregrina stanza Verrà lo spirto mio. Già sul novello Aprir di mia giornata incerta e bruna, Te viatrice in questo arido suolo Io mi pensai. Ma non è cosa in terra Che ti somigli; e s'anco pari alcuna Ti fosse al volto, agli atti, alla favella, Saria, così conforme, assai men bella. Fra cotanto dolore Quanto all'umana età propose il fato, Se vera e quale il mio pensier ti pinge, Alcun t'amasse in terra, a lui pur fora Questo viver beato: E ben chiaro vegg'io siccome ancora Seguir loda e virtù qual nè prim'anni L'amor tuo mi farebbe. Or non aggiunse Il ciel nullo conforto ai nostri affanni; E teco la mortal vita saria Simile a quella che nel cielo india. Per le valli, ove suona Del faticoso agricoltore il canto, Ed io seggo e mi lagno Del giovanile error che m'abbandona; E per li poggi, ov'io rimembro e piagno I perduti desiri, e la perduta Speme dè giorni miei; di te pensando, A palpitar mi sveglio. E potess'io, Nel secol tetro e in questo aer nefando, L'alta specie serbar; che dell'imago, Poi che del ver m'è tolto, assai m'appago. Se dell'eterne idee L'una sei tu, cui di sensibil forma Sdegni l'eterno senno esser vestita, E fra caduche spoglie Provar gli affanni di funerea vita; O s'altra terra nè superni giri Frà mondi innumerabili t'accoglie, E più vaga del Sol prossima stella T'irraggia, e più benigno etere spiri; Di qua dove son gli anni infausti e brevi, Questo d'ignoto amante inno ricevi.
0
1.4k
Alla sua donna
Cara beltà che amore Lunge m'inspiri o nascondendo il viso, Fuor se nel sonno il core Ombra diva mi scuoti, O nè campi ove splenda Più vago il giorno e di natura il riso; Forse tu l'innocente Secol beasti che dall'oro ha nome, Or leve intra la gente Anima voli? O te la sorte avara Ch'a noi t'asconde, agli avvenir prepara? Viva mirarti omai Nulla spene m'avanza; S'allor non fosse, allor che ignudo e solo Per novo calle a peregrina stanza Verrà lo spirto mio. Già sul novello Aprir di mia giornata incerta e bruna, Te viatrice in questo arido suolo Io mi pensai. Ma non è cosa in terra Che ti somigli; e s'anco pari alcuna Ti fosse al volto, agli atti, alla favella, Saria, così conforme, assai men bella. Fra cotanto dolore Quanto all'umana età propose il fato, Se vera e quale il mio pensier ti pinge, Alcun t'amasse in terra, a lui pur fora Questo viver beato: E ben chiaro vegg'io siccome ancora Seguir loda e virtù qual nè prim'anni L'amor tuo mi farebbe. Or non aggiunse Il ciel nullo conforto ai nostri affanni; E teco la mortal vita saria Simile a quella che nel cielo india. Per le valli, ove suona Del faticoso agricoltore il canto, Ed io seggo e mi lagno Del giovanile error che m'abbandona; E per li poggi, ov'io rimembro e piagno I perduti desiri, e la perduta Speme dè giorni miei; di te pensando, A palpitar mi sveglio. E potess'io, Nel secol tetro e in questo aer nefando, L'alta specie serbar; che dell'imago, Poi che del ver m'è tolto, assai m'appago. Se dell'eterne idee L'una sei tu, cui di sensibil forma Sdegni l'eterno senno esser vestita, E fra caduche spoglie Provar gli affanni di funerea vita; O s'altra terra nè superni giri Frà mondi innumerabili t'accoglie, E più vaga del Sol prossima stella T'irraggia, e più benigno etere spiri; Di qua dove son gli anni infausti e brevi, Questo d'ignoto amante inno ricevi.
Continue reading...
55
if you've got the interest well then i've got the investment, granted, it's only time but that's enough, isn't it? we place so much value in seconds as minutes pass us by hourly, but we never find value where it belongs; throughout life it's moments, for you it's momentary, but endless for the rest. if you've got the right idea i've got the right way to shape it, as it's got to be something more, something material and meaningful. otherwise, they'll never see it in the light it deserves, darkened due to size, it's variance cannot go unnoticed for too much longer; we know where it should shine.
0
Oct 3, 2013
Oct 3, 2013 at 1:10 PM UTC
inno-
Che hanno le campane, che squillano vicine, che ronzano lontane? È un inno senza fine, or d'oro, ora d'argento, nell'ombre mattutine. Con un dondolìo lento implori, o voce d'oro, nel cielo sonnolento. Tra il cantico sonoro il tuo tintinno squilla, voce argentina - Adoro, adoro - Dilla, dilla, la nota d'oro - L'onda pende dal ciel, tranquilla. Ma voce più profonda sotto l'amor rimbomba, par che al desìo risponda: la voce della tomba.
0
661
Alba festiva
wiem, raz w skarrzysku, raz w zakopanym, oprucz napeleona i warszawe, starszą polske widze w krakowie; i drewnianą; bo słowo, ludzie! bo słowo! bo to lud we mnie! nie... nad lud! wiesz to slowo, wiedzma to slowo napisala, i tyle w twej gardzi nad ukraine i litwe! boga serce prawda i wiara! to od żyda... od żyda passah! fu! gnojowe gowno... szereg kwiata smerci, w listopadzie nad kwieczien bo bez kwiata bo z nosem... listopada bukiet, policze tylko raz... raz... inno!
0
Jan 1, 2016
Jan 1, 2016 at 12:06 AM UTC
krawat i korona chowana nad grónwald
O bel clivo fiorito Cavallino ch'io varcai cò leggiadri eguali a schiera al mio bel tempo; chi sa dir se l'era d'olmo la tua parlante ombra o di pino? Era busso ricciuto o biancospino, da cui dorata trasparia la sera? C'è un campanile tra una selva nera, che canta, bianco, l'inno mattutino? Non so: ché quando a te s'appressa il vano desìo, per entro il cielo fuggitivo te vedo incerta vision fluire. So ch'or sembri il paese allor lontano lontano, che dal tuo fiorito clivo io rimirai nel limpido avvenire.
0
397
Il Cavallino
Come un'arca d'aromi oltremarini, il santuario, a mezzo la scogliera, esala ancora l'inno e la preghiera tra i lunghi intercolunnii dè pini; e trema ancor dè palpiti divini che l'hanno scosso nella dolce sera, quando dalla grand'abside severa uscìa l'incenso in fiocchi cilestrini. S'incurva in una luminosa arcata il ciel sovr'esso: alle colline estreme il Carro è fermo e spia l'ombra che sale. Sale con l'ombra il suon d'una cascata che grave nel silenzio sacro geme con un sospiro eternamente uguale.
0
380
Il Santuario
- Hey u, wat do ya wanna be when ur older? - God.
0
Aug 5, 2019
Aug 5, 2019 at 8:48 AM UTC
Inno€ent Bli$$