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"sigaretta" poems
I 549 giorni fa scrivevo di aver fumato una sigaretta perché il sapore mi avrebbe ricordato te. prova a toccarmi con un braccio, mi passerai attraverso. sono trasparente, sono fluida, sono leggera. 549 giorni fa ero aria greve di umidità, ero fatta di aria pesante & sassi, ero inchiodata al pavimento. II 528 giorni fa scrivevo che nel cuore avrei avuto una lacuna incolmabile, un pezzo mancante sostituito dal tuo nome, come una confessione, un'ammissione di colpevolezza. mi sbagliavo. chi sei? ci siamo mai incontrati prima d'ora? no mi spiace, non mi ricordo come ti chiami, scusa.
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Feb 18, 2015
Feb 18, 2015 at 5:54 PM UTC
cinquecento giorni fa.
Vorticosi anelli imperlati di caducità. Volto scuro, nell'ombra del sole. Vivace tristezza volteggiante sulla testa. Scintilla di fuoco di una sigaretta sprecata. Respiro forte di polmoni, a riempire il vuoto che c'è nell'anima con l'etereo. Catrame nero e traditore, colma le mie mancanze e paziente ascolta i miei lamenti. Impassibile e maligno.
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Jan 27, 2013
Jan 27, 2013 at 4:18 PM UTC
catrame
out of lust he detached his eyes from the recording meter, frames shifted apart, he turned when all was already gone. as he fiddled between elastic bands and clips he realized : time for another cigarette and a barley coffee. with his friend’s eybrows the patron of the corner bar ***** the sister, too ****** not to deserve it at least in dreams. a song popped up again unwrapping fifteen years of ratafia candies . as he crossed the street, again the yellow light reminded him that santander was a rainy city . what mostly ****** him off was not being able to smoke on the street Italian version  written in 1995: per concupiscenza staccò gli occhi dal contatore, l’immagine cambiò parte, si voltò quando già non c’era. giochicchiando tra l’elastico e le clips si rese conto: era tempo di un’altra sigaretta e un caffè d’orzo. il signore del bar d’angolo stuprava la sorella colle ciglia dell’amico, troppo stronza per non meritarlo almeno in sogno. una canzone si rifece viva scartando almeno quindici anni di caramelle ratafià. riattraversando il giallo gli rammentò che santander era una città piovosa. soprattutto lo irritava il non poter fumare in strada.
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Oct 24, 2014
Oct 24, 2014 at 6:06 PM UTC
Santander
Uno scambio mal riuscito di sguardi mai incrociati ha tappezzato il pavimento di dimenticati imbarazzi i miei i tuoi sommati ad un'unica finestra di poco aperta per far scolare via quel fumo denso della sigaretta succhiata forte che il silenzio vibrasse di qualcosa di non detto il tuo nome o quel che faccio ma la porta ora ha messo pace alle nostre solitudini e la tua fretta lungo le scale che corri non è più mia su questo divano impiantito ancora oggi a contare via le ore con il sommo delle dita.
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Nov 7, 2014
Nov 7, 2014 at 10:14 AM UTC
Untitled
Io lo so d'esser stato sbattuto qua senza una ragione. In questa vita che tutti mi vogliono far credere di vuoto ne è piena. Come stanze vuote di una casa, riempite solo dall'echeggiare della mia voce Uomo che getti la sigaretta usata per strada, abbi rispetto di questo mondo che amo. La tua futilità mescolata alla tua noncuranza mi rende facile la fantasia della tua morte. Un'altra ancora ed io ucciderò te, prima che tu possa continuare col tuo sterminio. Un'altra ancora e ti estirpero' come un chirurgo estirpa il tumore. Una madre sarà per questo mondo la tua morte. Ma io avrò cura di tutta la meraviglia che mi è stata donata senza ragione né merito. La riempirò d'attimi fuggenti, amore e poesie. E con forza difenderò tutto ciò che amo dalla iniquità di voi diffusissimi esseri vuoti.
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May 14, 2018
May 14, 2018 at 4:01 PM UTC
Vitalità