"troppo" poems
Symphony No.9 in d – minor, opus 125
Allegro ma non troppo
The silence gives way gently
to quiet tremolos rustling
beneath the beckoning
call of distant horns.
A melodic cell, nascent in violins,
spirals down to the somber depths
of cello and contrabass.
A sudden cataclysm
shakes the hall like thunder
heralding our universal birth.
Gales of sonic force
splashed like turbulent waves
against the rocky shores.
Drifting sans glass or sextant
on a sea of expanding mystery,
we gaze to the heavens
in hopes for a glimpse
of our father’s aetherial dwelling.
Molto vivace
With hands intertwined,
we dance in a ring
to the capricious airs
of the laughing gods
with Zeus himself on timpani.
So pass the wine and kiss your neighbor
and fill your glass to the brim!
For today is yesterday’s morrow
and tomorrow’s history.
Adagio molto e cantabile
There is no greater and more healing light
than the candles that shine
in the eyes of a friend
or loving spouse -
tenderly lighting our paths
through the storms and fogs
that cloud our lives.
Peace abides in a friend's embrace.
An die Freude
Against raging storms of
strife and sorrow.
we hear a healing voice
A calm cello hymn -
that migrates up to higher cords
of violas and violins -
breaking into joyous song
sung by trumpets, winds and drums.
Casting all shrillness of discord aside,
a baritone lines out Schiller’s ode -
and sings of Elysium’s daughter.
Quartet and chorus enter in
proclaiming hope for the human family,
A tenor raises a stein to valor
in the company of his friends.
The quiet pulsing of horns and winds
ushers in torrents of ecstasy.
Arms clasped in communal embrace,
we gaze to heaven on bended knees
then rise with a majestic fugue
that illuminates our souls
like a blazing Alpine dawn.
In a cyclone of passion,
Schiller's words and Beethoven's notes
entreat us to restore
what custom has rent apart
that each of us may live our lives
as brothers in heavenly sanctuary.
May 25, 2007
Sep 20, 2013
Sep 20, 2013 at 1:33 PM UTC
Quando la sera scende
sulle nostre spalle come un manto
che non avremmo voluto portare,
non chiedermi di cercarti,
non chiedermi d'amare.
Quando la sera ci inietta nelle vene
la droga che ci fa tremare,
come una carezza perduta,
l'amore che avremmo dovuto amare,
lasciami vagabondare
per le vie in salita,
lasciami sbattere la testa
contro un muro,
lasciami insicuro, ubriaco,
contento di sbagliare.
Quando la sera scende
sulle nostre spalle in un minuto
nel quale non ci saremmo voluti tuffare,
non chiedermi di tornare.
Lascia che come volute di fumo,
come esalazioni nerastre,
le tenebre mi avviluppino
e mi s'offuschi la vista.
Che come un cane fiuti
la mia pista e con la morte
giochi a scacchi la mia partita.
Che un tossicomane m'abbagli,
che una prostituta o un pederasta
m'accostino, che una donna
che credevo morta
mi chieda aiuto dall'oltretomba,
da un'altra vita.
Quando la sera scende sui nostri sbagli
come dita che sentiamo chiudersi
in una stretta, come il viaggio
che non avremmo voluto fare,
come le cose a cui abbiam dovuto
rinunciare troppo in fretta,
come tutte le altre sere,
come ogni sera,
la stessa fitta, la stessa febbre,
un'euforia smarrita...
Quando la sera come un manto
scende sulla nostra vita,
lascia che questo manto
io non lo sopporti,
lascia che cerchi
di scrollarmelo di dosso,
lascia che a più non posso
io mi metta a gridare.
Mar 31, 2010
Mar 31, 2010 at 12:43 PM UTC
S'io riposo, nel lento divenire
degli occhi, mi soffermo
all'eccesso beato dei colori;
qui non temo più fughe o fantasie
ma la "penetrazione" mi abolisce.
Amo i colori, tempi di un anelito
inquieto, irrisolvibile, vitale,
spiegazione umilissima e sovrana
dei cosmici "perché" del mio respiro.
La luce mi sospinge ma il colore
m'attenua, predicando l'impotenza
del corpo, bello, ma ancor troppo terrestre.
Ed è per il colore cui mi dono
s'io mi ricordo a tratti del mio aspetto
e quindi del mio limite.
1.8k
It is you whom I love today. I love you with all my loves.
Frida Kahlo
screaming gold and exulting light
I betrayed the sunset today
still life without promises the city
there comes that tone again
in the storehouses of flesh
where life dreams itself
you’ve colonized me
with hate and desire
unstable tempo
my eyes blind
like a storm without wind
I disfigured some light today
its unpretended beauty
no paradox
not even a surprise
I fall for these wounds, your burden
the taste of failure
the panic of not knowing
the trembling of your feet
no need for signifying something
for an ending or a touch
there is love without desire
desire without love
you can call me crazy
if this is all
you can say
at the end of the day
Nov 10, 2015
Nov 10, 2015 at 12:52 PM UTC
I:
vorrei essere un grosso caimano & vivere come vive un grosso caimano & morire come un grosso caimano.
II:
pensavi che io fossi un insetto opalescente da infilzare con un grosso spillone & invece sono stata io ad esporti nell'ala del museo dedicata alle cose che non voglio vedere mai più.
III:
permetti agli altri di macchiare le tue lenzuola ma mai ciò che c'è intorno. un consiglio.
IV:
dopo essersi sposati nel bosco, non si rividero mai più. lei rimase col piede incastrato in una trappola per orsi & lui era troppo distante per sentirla urlare.
V:
vorrei conoscere il numero esatto delle tue ciglia, sono lunghe, nere, belle & mi trafiggono come aghi incandescenti. ogni battito è un ipnosi.
Feb 13, 2015
Feb 13, 2015 at 5:58 PM UTC
il tuo sorriso,
come le stelle sopra di noi stasera
Non credo che potrei abbastanza confrontare
il modo in cui i tuoi occhi brillano alla luce della luna pallida
essi sono di colore blu
sono sempre stati
ma è diverso questa volta
perché questa volta ti piaccio troppo
questa volta siamo completamente persi
in un mondo tutto nostro
ma mi rendo conto di minuetti dopo
sveglio nel mio letto
lacrime sulle mie guance
era solo un sogno
e questo è tutto ciò che non potrà mai verificarsi
Sep 9, 2013
Sep 9, 2013 at 8:53 PM UTC
L'ultima cicala stride
sulla scorza gialla dell'eucalipto
i bambini raccolgono pinòli
indispensabili per la galantina
un cane alano urla dall'inferriata
di una villa ormai disabitata
le ville furono costruite dai padri
ma i figli non le hanno volute
ci sarebbe spazio per centomila terremotati
di qui non si vede nemmeno la proda
se può chiamarsi cosí quell'ottanta per cento
ceduta in uso ai bagnini
e sarebbe eccessivo pretendervi
una pace alcionica
il mare è d'altronde infestato
mentre i rifiuti in totale
formano ondulate collinette plastiche
esaurite le siepi hanno avuto lo sfratto
i deliziosi figli della ruggine
gli scriccioli o reatini come spesso
li citano i poeti. E c'è anche qualche boccio
di magnolia l'etichetta di un pediatra
ma qui i bambini volano in bicicletta
e non hanno bisogno delle sue cure
Chi vuole respirare a grandi zaffate
la musa del nostro tempo la precarietà
può passare di qui senza affrettarsi
è il colpo secco quello che fa orrore
non già l'evanescenza il dolce afflato del nulla
Hic manebimus se vi piace non proprio
ottimamente ma il meglio sarebbe troppo simile
alla morte ( e questa piace solo ai giovani)
1.2k
Quale in notte solinga
sovra campagne inargentate ed acque,
là 've zefiro aleggia,
e mille vaghi aspetti
e ingannevoli obbietti
fingon l'ombre lontane
infra l'onde tranquille
e rami e siepi e collinette e ville;
giunta al confin del cielo,
dietro Appennino od Alpe, o del Tirreno
nell'infinito seno
scende la luna; e si scolora il mondo;
spariscon l'ombre, ed una
oscurità la valle e il monte imbruna;
orba la notte resta,
e cantando con mesta melodia,
l'estremo albor della fuggente luce,
che dinanzi gli fu duce,
saluta il carrettier dalla sua via;
tal si dilegua, e tale
lascia l'età mortale
la giovinezza. In fuga
van l'ombre e le sembianze
dei dilettosi inganni; e vengon meno
le lontane speranze,
ove s'appoggia la mortal natura.
Abbandonata, oscura
resta la vita. In lei porgendo il guardo,
cerca il confuso viatore invano
del cammin lungo che avanzar si sente
meta o ragione; e vede
ch'a sé l'umana sede,
esso a lei veramente è fatto estrano.
Troppo felice e lieta
nostra misera sorte
parve lassù, se il giovanile stato,
dove ogni ben di mille pene è frutto,
durasse tutto della vita il corso.
Troppo mite decreto
quel che sentenzia ogni animale a morte,
s'anco mezza la via
lor non si desse in pria
della terribil morte assai più dura.
D'intelletti immortali
degno trovato, estremo
di tutti i mali, ritrovar gli eterni
la vacchiezza, ove fosse
incolume il desio, la speme estinta,
secche le fonti del piacer, le pene
maggiori sempre, e non più dato il bene.
Voi, collinette e piagge,
caduto lo splendor che all'occidente
inargentava della notte il velo,
orfane ancor gran tempo
non resterete: che dall'altra parte
tosto vedrete il cielo
imbiancar novamente, e sorger l'alba:
alla qual poscia seguitando il sole,
e folgorando intorno
con le sue fiamme possenti,
di lucidi torrenti
inonderà con voi gli eterei campi.
Ma la vita mortal, poi che la bella
giovinezza sparì, non si colora
d'altra luce giammai, né d'altra aurora.
Vedova è insino al fine; ed alla notte
che l'altre etadi oscura,
segno poser gli Dei la sepoltura.
1.2k
I turbini sollevano la polvere
sui tetti, a mulinelli, e sugli spiazzi
deserti, ove i cavalli incappucciati
annusano la terra, fermi innanzi
ai vetri luccicanti degli alberghi.
Sul corso, in faccia al mare, tu discendi
in questo giorno
or piovorno ora acceso, in cui par scatti
a sconvolgerne l'ore
uguali, strette in trama, un ritornello
di castagnette.
È il segno d'un'altra orbita: tu seguilo.
Discendi all'orizzonte che sovrasta
una tromba di piombo, alta sui gorghi,
più d'essi vagabonda: salso nembo
vorticante, soffiato dal ribelle
elemento alle nubi; fa che il passo
su la ghiaia ti scricchioli e t'inciampi
il viluppo dell'alghe: quell'istante
è forse, molto atteso, che ti scampi
dal finire il tuo viaggio, anello d'una
catena, immoto andare, oh troppo noto
delirio, Arsenio, d'immobilità...
Ascolta tra i palmizi il getto tremulo
dei violini, spento quando rotola
il tuono con un fremer di lamiera
percossa; la tempesta è dolce quando
sgorga bianca la stella di Canicola
nel cielo azzurro e lunge par la sera
ch'è prossima: se il fulmine la incide
dirama come un albero prezioso
entro la luce che s'arrosa: e il timpano
degli tzigani è il rombo silenzioso
Discendi in mezzo al buio che precipita
e muta il mezzogiorno in una notte
di globi accesi, dondolanti a riva, -
e fuori, dove un'ombra sola tiene
mare e cielo, dai gozzi sparsi palpita
l'acetilene -
finché goccia trepido
il cielo, fuma il suolo che t'abbevera,
tutto d'accanto ti sciaborda, sbattono
le tende molli, un fruscio immenso rade
la terra, giù s'afflosciano stridendo
le lanterne di carta sulle strade.
Così sperso tra i vimini e le stuoie
grondanti, giunco tu che le radici
con sé trascina, viscide, non mai
svelte, tremi di vita e ti protendi
a un vuoto risonante di lamenti
soffocati, la tesa ti ringhiotte
dell'onda antica che ti volge; e ancora
tutto che ti riprende, strada portico
mura specchi ti figge in una sola
ghiacciata moltitudine di morti,
e se un gesto ti sfiora, una parola
ti cade accanto, quello è forse, Arsenio,
nell'ora che si scioglie, il cenno d'una
vita strozzata per te sorta, e il vento
la porta con la cenere degli astri.
1.1k
Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore da ubriaco.
Poi, come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi, case, colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
938
under this grey suburban sky
the hardest or the most beautiful thing of the day
it is always around the corner
but you must look forward to notice
yes sure even backwards around and low and smell the ground
but if you do not look forward that one thing
ugly or beautiful you will not see
and then you make a mistake and pay the consequences
you do not notice anything until it's too late
that's why we trust each other
since beside hunting,
we remind each other that we are prey too
we two, master and dog
cannot tell which of the two has learned or taught the most
fact is that we have grown
overall we feel safer
as we put one foot or paw in front of the other
and forward we go
after all
life is just a bite or a wagging tail away
...................
sotto questo grigio cielo suburbano
la cosa più difficile o più bella della giornata
è sempre dietro l'angolo
ma devi guardare avanti per poterla notare
sì, certo, anche all'indietro, intorno e in basso
e sentire l'odore del terreno
ma se non si guarda avanti,
quella cosa, brutto o bella che sia, non vedrai
e potresti commettere un errore e pagarne le conseguenze
se non noti nulla finché non è troppo tardi
ecco perché ci fidiamo l'un l'altro
poiché oltre a cacciare
ci ricordiamo l’un l’altro che siamo anche noi prede
noi due, padrone e cane
non posso dire quale dei due ha imparato o insegnato di più
il fatto è che siamo cresciuti
nel complesso ci sentiamo più sicuri quando mettiamo un piede o una zampa di fronte all'altra
e avanti andiamo
dopotutto
la vita è solo a un morso, o a una coda contenta, di distanza
Sep 13, 2018
Sep 13, 2018 at 5:41 AM UTC
out of lust he detached
his eyes from the recording meter,
frames shifted apart,
he turned when all was already gone.
as he fiddled between elastic bands and clips
he realized :
time for another cigarette and a barley coffee.
with his friend’s eybrows
the patron of the corner bar ***** the sister,
too ****** not to deserve it at least in dreams.
a song popped up again
unwrapping fifteen years of ratafia candies .
as he crossed the street, again
the yellow light reminded him that santander
was a rainy city .
what mostly ****** him off was not being able to smoke on the street
Italian version written in 1995:
per concupiscenza staccò
gli occhi dal contatore,
l’immagine cambiò parte,
si voltò quando già non c’era.
giochicchiando tra l’elastico e le clips
si rese conto:
era tempo di un’altra sigaretta e un caffè d’orzo.
il signore del bar d’angolo
stuprava la sorella colle ciglia dell’amico,
troppo stronza per non meritarlo almeno in sogno.
una canzone si rifece viva
scartando almeno quindici anni di caramelle ratafià.
riattraversando
il giallo gli rammentò che santander
era una città piovosa.
soprattutto lo irritava il non poter fumare in strada.
Oct 24, 2014
Oct 24, 2014 at 6:06 PM UTC
"E in questo triste sguardo d'intesa,
per la prima volta, dall'inverno
in cui la sua ventura fu appresa,
e mai creduta, mio fratello mi sorride,
mi è vicino. Ha dolorosa accesa,
nel sorriso, la luce con cui vide,
oscuro partigiano, non ventenne
ancora, come era da decidere
con vera dignità, con furia indenne
d'odio, la nuova storia: e un'ombra,
in quei poveri occhi, umiliante e solenne...
Egli chiede pietà, con quel suo modesto,
tremendo sguardo, non per il suo destino,
ma per il nostro... Ed è lui, il troppo onesto,
il troppo puro, che deva andare a capo chino?
Mendicare un po' di luce per questo
mondo rinato in un oscuro mattino? "
813
the din of one thousand plus
audience members is displaced
as the concertmaster clip-clops
from stage right to center
a fusion of brass and strings
begins its call-to-order by
the woman charged with
bringing chaos to hundreds
of orchestral voices -
a boisterous parade of
timpani vs. flute vs.
bassoon vs. viola
then - silence - then
a moment of expectation -
she enters smiling with
baton under her arm
applause from the low
seats of the orchestra to
the heights of the highest
balconies
she mounts the rostrum -
a penguinesque black-
striped uniform topped
by a bob of dark curls
a moment of silence from
the musicians - her hand
points the baton to the
sky - and strikes the air
with the sweep of authority -
a blend of sounds causing
heartbeats to still -
allegro ma non troppo
© Lewis Bosworth, 2018
Oct 23, 2018
Oct 23, 2018 at 2:51 AM UTC
Buon San Valentino, cari amici.
È il giorno per prendersi cura l'uno dell'altro
E dove dobbiamo tenerci per mano
L'amicizia è importante, l'amore è importante
La famiglia è importante, le buone maniere sono importanti
E anche i fiori sono importanti, fratelli e sorelle
Non essere troppo arrabbiato
Perché il cielo non è blu
Godiamoci la rugiada del mattino
Non essere troppo triste
Godiamoci il clima freddo e soleggiato
C'è neve qua e là, ma è dietro l'angolo
È primavera con aria fresca e un mazzo di fiori
L'amicizia è importante, l'amore è importante
Ci sono scintille di fuoco d'amore nell'aria
Godiamoci la stagione dell'amore, della pace e della cura
È tempo di camminare felicemente mano nella mano
Insieme cammineremo, insieme ci solleveremo.
P.S. Traduzione di “Joyous Saint Valentine’s Day” di Hébert Logerie.
Questa poesia è dedicata a tutti gli innamorati del mondo.
Copyright © gennaio 2025, Hébert Logerie, Tutti i diritti riservati.
Hébert Logerie è autore di diverse raccolte di poesie.
Jan 26, 2025
Jan 26, 2025 at 6:54 PM UTC
Music – she is my muse
She sings to me
Her lilting voice reaching for the heavens
And yet
It falls short as she aches for
Love – tis heart breaking and bittersweet
It is a tug of war
For the melody
Who it sings for
A back and forth,
Undecided, disconcerted
Forlorn and desolate
Madness, determination
But she is beckoned
back, restrain
Don’t hold back
[I] can’t hold back
[I’m] trying
And yet
[I’ll] fall short
“Why? Oh, why?”
Can one not sing?
Shall the muse be only thought,
Ever taught?
No.
She sings and sings.
To fill in the desire
Of a passion unrestrained
(with restraints)
She is ineffable,
And only in silence
Can she be heard.
Dec 20, 2018
Dec 20, 2018 at 10:51 PM UTC
perchè sei così perfetta
perché, tra tutte le persone, dovevi essere tu?
ero ferito e vulnerabile
e tu eri bello
e ** pensato che ti importasse
lo so meglio ora
probabilmente lo sapevo anche io.
ma è troppo lontano adesso
mi sento pazzo
Mar 7, 2019
Mar 7, 2019 at 8:42 PM UTC
i never quiet knew
why brahms’
allegro non troppo
of the 2nd. symphony d-dur op. 73
sounded so much like an
extended and loosely interpreted
version of the lullaby: go to sleep, go to sleep.
Oct 11, 2015
Oct 11, 2015 at 10:51 AM UTC
No dam could withstand
The entirety of my every feeling.
I break everything I touch --
I always stop and hesitate,
knowing --
That I’m just too much
Mar 11, 2018
Mar 11, 2018 at 10:48 PM UTC
She's like a fruit stall
has it all laid out
I can **** her
or ****** she says,
this place stinks
of bars and latrines
and unmade beds
and unwashed bodies
but we embrace anyway
and kiss what it is
hard to see,
frutta giovane
ragazza ****
she opens up to me
and I to her
and it is fun
and we dish up dirt
on those who
dish up dirt on us
and it is cool
and we laugh
have *** and bath,
how dark the place seems
a distant echo
of cries and screams
like one does sometimes
in dreams but here
is no dream or if so
a nightmare kind
and we see
nothing much
as if blind,
we lay in the afternoon sun
drink ***** and smoke
and joke and have ***
again again
then lay back
let dry the sour juices,
no light
no love
no warmth
no hands touching
or body seeking
just that far away echo
of what might have been
had we known
or knowing seen.
Dec 17, 2016
Dec 17, 2016 at 4:56 AM UTC
Solo un mano d'Angelo
intatta di sé, del suo amore per sé,
potrebbe
offrirmi la concavità del suo palmo
perché vi riversi il mio pianto.
La mano dell'uomo vivente
è troppo impigliata nei fili dell'oggi e dell'ieri,
è troppo ricolma di vita e di plasma di vita!
Non potrà mai la mano dell'uomo mondarsi
per il tranquillo pianto del proprio fratello!
E dunque, soltanto una mano di Angelo bianco
dalle lontane radici nutrite d'eterno e d'immenso
potrebbe filtrare serena le confessioni dell'uomo
senza vibrarne sul fondo in un cenno di viva ripulsa.
444
Italiano
C'è un silenzio che non grida, ma si vede.
È negli occhi di chi ha amato troppo,
di chi ha creduto che bastasse il cuore
per non essere lasciato indietro.
Uno sguardo che trattiene il cielo,
ma che piange pioggia dentro,
senza far rumore.
La tristezza negli occhi
non sempre chiede aiuto.
A volte, vuole solo essere vista,
senza domande, senza fretta.
Perché chi porta luce
spesso ha attraversato notti senza stelle.
E quegli occhi, così stanchi e profondi,
raccontano storie che le labbra
non sanno più dire.
— Masi Roberto © 2025
---
English
There is a silence that doesn't scream, but can be seen.
It lives in the eyes of those who loved too much,
of those who believed that the heart alone
could keep them from being left behind.
A gaze that holds the sky,
but cries rain within,
without a sound.
Sadness in the eyes
doesn't always ask for help.
Sometimes, it just wants to be seen,
without questions, without haste.
Because those who carry light
have often walked through starless nights.
And those eyes, so tired and deep,
tell stories that lips can no longer speak.
— Masi Roberto © 2025
Oct 5, 2025
Oct 5, 2025 at 5:42 PM UTC
under this grey suburban sky, it is not my habit to complain
although lately you seem empty
yet every day I dedicate myself to you
and you do not look at me
you frame of fire, scar of wind!
maybe I'm too old
and too resentful
or it irritates me the fact that I have to keep looking at you
looking for a meaning in my eyes
just leave me or let me go
as you wish as I know
.......
sotto questo grigio cielo suburbano,
non è mia abitudine lamentarmi
ma ultimamente sembri vuoto
eppure ogni giorno mi dedico a te
e tu non mi guardi
tu cornice di fuoco, cicatrice del vento!
forse sono troppo vecchio
e pieno di risentimento
oppure mi irrita il fatto di dover continuare a guardarti
cercando un significato nei miei occhi
lasciami o lasciami andare
come tu desideri come io so
...............
bajo este cielo gris, no es mi costumbre quejarme.
aunque últimamente pareces vacío
sin embargo, todos los días yo me dedico a ti
y tu no me miras
marco de fuego, cicatriz de viento!
tal vez you sea demasiado viejo
y ya muy resentido
o me irrita el hecho de que tengo que seguir mirándote
buscando un significado en mis ojos
solo déjame o déjame ir
como tu desees como yo se
..........
sous ce ciel gris de banlieue,
je n'ai pas l'habitude de me plaindre
mais récemment tu sembles vide
bien que chaque jour je me dédie à vous
et tu ne me regarde pas
vous encadrez de feu, cicatrice du vent!
peut-être que je suis trop vieux
et trop rancunier
ou que m'irrite le fait que je dois continuer à vous regarder
a la recherche d'un sens dans mes yeux
laisse-moi ou laisse-moi partir
comme tu veux comme je sais
Nov 11, 2018
Nov 11, 2018 at 5:39 PM UTC
noi eravamo giovani e bella,
molto vita avanti.
ricordo la prima volta ti ** visto,
e ero non impressionata.
ma i tuoi occhi,
cosi tanto blu,
cosi tanto blu.
abbiamo iniziato come amici,
ma l'estate era bella e
le tue parole li avevamo troppo dolce.
prima ** conosciuto
eri la mia ogni cosa.
il mio sole, le mie stelle, la mia luna.
il ragazzo con i cobalto occhi.
Feb 5, 2018
Feb 5, 2018 at 4:35 PM UTC
Cosa vuol dire ** paura ad affezionarmi a te?
È un modo dolce per dirmi che già senti il tuo cuore battere per me?
O vuoi dire che qualunque cosa tu abbia amato è andata via troppo presto?
Mar 28, 2018
Mar 28, 2018 at 12:31 PM UTC