Hello Poetry
Submit your work and get some sparkles! Create free account
"troppo" poems
Symphony No.9 in d – minor, opus 125 Allegro ma non troppo The silence gives way gently to quiet tremolos rustling beneath the beckoning call of distant horns. A melodic cell, nascent in violins, spirals down to the somber depths of cello and contrabass. A sudden cataclysm shakes the hall like thunder heralding our universal birth. Gales of sonic force splashed like turbulent waves against the rocky shores. Drifting sans glass or sextant on a sea of expanding mystery, we gaze to the heavens in hopes for a glimpse of our father’s aetherial dwelling. Molto vivace With hands intertwined, we dance in a ring to the capricious airs of the laughing gods with Zeus himself on timpani. So pass the wine and kiss your neighbor and fill your glass to the brim! For today is yesterday’s morrow and tomorrow’s history. Adagio molto e cantabile There is no greater and more healing light than the candles that shine in the eyes of a friend or loving spouse -   tenderly lighting our paths through the storms and fogs that cloud our lives. Peace abides in a friend's embrace. An die Freude Against raging storms of strife and sorrow. we hear a healing voice A calm cello hymn - that migrates up to higher cords of violas and violins - breaking into joyous song sung by trumpets, winds and drums. Casting all shrillness of discord aside, a baritone lines out Schiller’s ode - and sings of Elysium’s daughter.   Quartet and chorus enter in proclaiming hope for the human family, A tenor raises a stein to valor in the company of his friends. The quiet pulsing of horns and winds ushers in torrents of ecstasy. Arms clasped in communal embrace, we gaze to heaven on bended knees then rise with a majestic fugue that illuminates our souls like a blazing Alpine dawn. In a cyclone of passion, Schiller's words and Beethoven's notes entreat us to restore what custom has rent apart that each of us may live our lives as brothers in heavenly sanctuary. May 25, 2007
0
Sep 20, 2013
Sep 20, 2013 at 1:33 PM UTC
Beethoven and Schiller
Symphony No.9 in d – minor, opus 125 Allegro ma non troppo The silence gives way gently to quiet tremolos rustling beneath the beckoning call of distant horns. A melodic cell, nascent in violins, spirals down to the somber depths of cello and contrabass. A sudden cataclysm shakes the hall like thunder heralding our universal birth. Gales of sonic force splashed like turbulent waves against the rocky shores. Drifting sans glass or sextant on a sea of expanding mystery, we gaze to the heavens in hopes for a glimpse of our father’s aetherial dwelling. Molto vivace With hands intertwined, we dance in a ring to the capricious airs of the laughing gods with Zeus himself on timpani. So pass the wine and kiss your neighbor and fill your glass to the brim! For today is yesterday’s morrow and tomorrow’s history. Adagio molto e cantabile There is no greater and more healing light than the candles that shine in the eyes of a friend or loving spouse -   tenderly lighting our paths through the storms and fogs that cloud our lives. Peace abides in a friend's embrace. An die Freude Against raging storms of strife and sorrow. we hear a healing voice A calm cello hymn - that migrates up to higher cords of violas and violins - breaking into joyous song sung by trumpets, winds and drums. Casting all shrillness of discord aside, a baritone lines out Schiller’s ode - and sings of Elysium’s daughter.   Quartet and chorus enter in proclaiming hope for the human family, A tenor raises a stein to valor in the company of his friends. The quiet pulsing of horns and winds ushers in torrents of ecstasy. Arms clasped in communal embrace, we gaze to heaven on bended knees then rise with a majestic fugue that illuminates our souls like a blazing Alpine dawn. In a cyclone of passion, Schiller's words and Beethoven's notes entreat us to restore what custom has rent apart that each of us may live our lives as brothers in heavenly sanctuary. May 25, 2007
Continue reading...
69
Quando la sera scende sulle nostre spalle come un manto che non avremmo voluto portare, non chiedermi di cercarti, non chiedermi d'amare. Quando la sera ci inietta nelle vene la droga che ci fa tremare, come una carezza perduta, l'amore che avremmo dovuto amare, lasciami vagabondare per le vie in salita, lasciami sbattere la testa contro un muro, lasciami insicuro, ubriaco, contento di sbagliare. Quando la sera scende sulle nostre spalle in un minuto nel quale non ci saremmo voluti tuffare, non chiedermi di tornare. Lascia che come volute di fumo, come esalazioni nerastre, le tenebre mi avviluppino e mi s'offuschi la vista. Che come un cane fiuti la mia pista e con la morte giochi a scacchi la mia partita. Che un tossicomane m'abbagli, che una prostituta o un pederasta m'accostino, che una donna che credevo morta mi chieda aiuto dall'oltretomba, da un'altra vita. Quando la sera scende sui nostri sbagli come dita che sentiamo chiudersi in una stretta, come il viaggio che non avremmo voluto fare, come le cose a cui abbiam dovuto rinunciare troppo in fretta, come tutte le altre sere, come ogni sera, la stessa fitta, la stessa febbre, un'euforia smarrita... Quando la sera come un manto scende sulla nostra vita, lascia che questo manto io non lo sopporti, lascia che cerchi di scrollarmelo di dosso, lascia che a più non posso io mi metta a gridare.
0
Mar 31, 2010
Mar 31, 2010 at 12:43 PM UTC
Quando la sera scende sulle nostre spalle...
S'io riposo, nel lento divenire degli occhi, mi soffermo all'eccesso beato dei colori; qui non temo più fughe o fantasie ma la "penetrazione" mi abolisce. Amo i colori, tempi di un anelito inquieto, irrisolvibile, vitale, spiegazione umilissima e sovrana dei cosmici "perché" del mio respiro. La luce mi sospinge ma il colore m'attenua, predicando l'impotenza del corpo, bello, ma ancor troppo terrestre. Ed è per il colore cui mi dono s'io mi ricordo a tratti del mio aspetto e quindi del mio limite.
0
1.8k
Colori
It is you whom I love today. I love you with all my loves. Frida Kahlo screaming gold and exulting light I betrayed the sunset today still life without promises the city there comes that tone again in the storehouses of flesh where life dreams itself you’ve colonized me with hate and desire unstable tempo my eyes blind like a storm without wind I disfigured some light today its unpretended beauty no paradox not even a surprise I fall for these wounds, your burden the taste of failure the panic of not knowing the trembling of your feet no need for signifying something for an ending or a touch there is love without desire desire without love you can call me crazy if this is all you can say at the end of the day
0
Nov 10, 2015
Nov 10, 2015 at 12:52 PM UTC
allegro ma non troppo
I: vorrei essere un grosso caimano & vivere come vive un grosso caimano & morire come un grosso caimano. II: pensavi che io fossi un insetto opalescente da infilzare con un grosso spillone & invece sono stata io ad esporti nell'ala del museo dedicata alle cose che non voglio vedere mai più. III: permetti agli altri di macchiare le tue lenzuola ma mai ciò che c'è intorno. un consiglio. IV: dopo essersi sposati nel bosco, non si rividero mai più. lei rimase col piede incastrato in una trappola per orsi & lui era troppo distante per sentirla urlare. V: vorrei conoscere il numero esatto delle tue ciglia, sono lunghe, nere, belle & mi trafiggono come aghi incandescenti. ogni battito è un ipnosi.
0
Feb 13, 2015
Feb 13, 2015 at 5:58 PM UTC
san valentino
il tuo sorriso, come le stelle sopra di noi stasera Non credo che potrei abbastanza confrontare il modo in cui i tuoi occhi brillano alla luce della luna pallida essi sono di colore blu sono sempre stati ma è diverso questa volta perché questa volta ti piaccio troppo questa volta siamo completamente persi in un mondo tutto nostro ma mi rendo conto di minuetti dopo sveglio nel mio letto lacrime sulle mie guance era solo un sogno e questo è tutto ciò che non potrà mai verificarsi
0
Sep 9, 2013
Sep 9, 2013 at 8:53 PM UTC
Luce Luna Sogni Di Romanticismo
L'ultima cicala stride sulla scorza gialla dell'eucalipto i bambini raccolgono pinòli indispensabili per la galantina un cane alano urla dall'inferriata di una villa ormai disabitata le ville furono costruite dai padri ma i figli non le hanno volute ci sarebbe spazio per centomila terremotati di qui non si vede nemmeno la proda se può chiamarsi cosí quell'ottanta per cento ceduta in uso ai bagnini e sarebbe eccessivo pretendervi una pace alcionica il mare è d'altronde infestato mentre i rifiuti in totale formano ondulate collinette plastiche esaurite le siepi hanno avuto lo sfratto i deliziosi figli della ruggine gli scriccioli o reatini come spesso li citano i poeti. E c'è anche qualche boccio di magnolia l'etichetta di un pediatra ma qui i bambini volano in bicicletta e non hanno bisogno delle sue cure Chi vuole respirare a grandi zaffate la musa del nostro tempo la precarietà può passare di qui senza affrettarsi è il colpo secco quello che fa orrore non già l'evanescenza il dolce afflato del nulla Hic manebimus se vi piace non proprio ottimamente ma il meglio sarebbe troppo simile alla morte ( e questa piace solo ai giovani)
0
1.2k
Al mare (o quasi)
Quale in notte solinga sovra campagne inargentate ed acque, là 've zefiro aleggia, e mille vaghi aspetti e ingannevoli obbietti fingon l'ombre lontane infra l'onde tranquille e rami e siepi e collinette e ville; giunta al confin del cielo, dietro Appennino od Alpe, o del Tirreno nell'infinito seno scende la luna; e si scolora il mondo; spariscon l'ombre, ed una oscurità la valle e il monte imbruna; orba la notte resta, e cantando con mesta melodia, l'estremo albor della fuggente luce, che dinanzi gli fu duce, saluta il carrettier dalla sua via; tal si dilegua, e tale lascia l'età mortale la giovinezza. In fuga van l'ombre e le sembianze dei dilettosi inganni; e vengon meno le lontane speranze, ove s'appoggia la mortal natura. Abbandonata, oscura resta la vita. In lei porgendo il guardo, cerca il confuso viatore invano del cammin lungo che avanzar si sente meta o ragione; e vede ch'a sé l'umana sede, esso a lei veramente è fatto estrano. Troppo felice e lieta nostra misera sorte parve lassù, se il giovanile stato, dove ogni ben di mille pene è frutto, durasse tutto della vita il corso. Troppo mite decreto quel che sentenzia ogni animale a morte, s'anco mezza la via lor non si desse in pria della terribil morte assai più dura. D'intelletti immortali degno trovato, estremo di tutti i mali, ritrovar gli eterni la vacchiezza, ove fosse incolume il desio, la speme estinta, secche le fonti del piacer, le pene maggiori sempre, e non più dato il bene. Voi, collinette e piagge, caduto lo splendor che all'occidente inargentava della notte il velo, orfane ancor gran tempo non resterete: che dall'altra parte tosto vedrete il cielo imbiancar novamente, e sorger l'alba: alla qual poscia seguitando il sole, e folgorando intorno con le sue fiamme possenti, di lucidi torrenti inonderà con voi gli eterei campi. Ma la vita mortal, poi che la bella giovinezza sparì, non si colora d'altra luce giammai, né d'altra aurora. Vedova è insino al fine; ed alla notte che l'altre etadi oscura, segno poser gli Dei la sepoltura.
0
1.2k
Il tramonto della luna
Quale in notte solinga sovra campagne inargentate ed acque, là 've zefiro aleggia, e mille vaghi aspetti e ingannevoli obbietti fingon l'ombre lontane infra l'onde tranquille e rami e siepi e collinette e ville; giunta al confin del cielo, dietro Appennino od Alpe, o del Tirreno nell'infinito seno scende la luna; e si scolora il mondo; spariscon l'ombre, ed una oscurità la valle e il monte imbruna; orba la notte resta, e cantando con mesta melodia, l'estremo albor della fuggente luce, che dinanzi gli fu duce, saluta il carrettier dalla sua via; tal si dilegua, e tale lascia l'età mortale la giovinezza. In fuga van l'ombre e le sembianze dei dilettosi inganni; e vengon meno le lontane speranze, ove s'appoggia la mortal natura. Abbandonata, oscura resta la vita. In lei porgendo il guardo, cerca il confuso viatore invano del cammin lungo che avanzar si sente meta o ragione; e vede ch'a sé l'umana sede, esso a lei veramente è fatto estrano. Troppo felice e lieta nostra misera sorte parve lassù, se il giovanile stato, dove ogni ben di mille pene è frutto, durasse tutto della vita il corso. Troppo mite decreto quel che sentenzia ogni animale a morte, s'anco mezza la via lor non si desse in pria della terribil morte assai più dura. D'intelletti immortali degno trovato, estremo di tutti i mali, ritrovar gli eterni la vacchiezza, ove fosse incolume il desio, la speme estinta, secche le fonti del piacer, le pene maggiori sempre, e non più dato il bene. Voi, collinette e piagge, caduto lo splendor che all'occidente inargentava della notte il velo, orfane ancor gran tempo non resterete: che dall'altra parte tosto vedrete il cielo imbiancar novamente, e sorger l'alba: alla qual poscia seguitando il sole, e folgorando intorno con le sue fiamme possenti, di lucidi torrenti inonderà con voi gli eterei campi. Ma la vita mortal, poi che la bella giovinezza sparì, non si colora d'altra luce giammai, né d'altra aurora. Vedova è insino al fine; ed alla notte che l'altre etadi oscura, segno poser gli Dei la sepoltura.
Continue reading...
68
I turbini sollevano la polvere sui tetti, a mulinelli, e sugli spiazzi deserti, ove i cavalli incappucciati annusano la terra, fermi innanzi ai vetri luccicanti degli alberghi. Sul corso, in faccia al mare, tu discendi in questo giorno or piovorno ora acceso, in cui par scatti a sconvolgerne l'ore uguali, strette in trama, un ritornello di castagnette. È il segno d'un'altra orbita: tu seguilo. Discendi all'orizzonte che sovrasta una tromba di piombo, alta sui gorghi, più d'essi vagabonda: salso nembo vorticante, soffiato dal ribelle elemento alle nubi; fa che il passo su la ghiaia ti scricchioli e t'inciampi il viluppo dell'alghe: quell'istante è forse, molto atteso, che ti scampi dal finire il tuo viaggio, anello d'una catena, immoto andare, oh troppo noto delirio, Arsenio, d'immobilità... Ascolta tra i palmizi il getto tremulo dei violini, spento quando rotola il tuono con un fremer di lamiera percossa; la tempesta è dolce quando sgorga bianca la stella di Canicola nel cielo azzurro e lunge par la sera ch'è prossima: se il fulmine la incide dirama come un albero prezioso entro la luce che s'arrosa: e il timpano degli tzigani è il rombo silenzioso Discendi in mezzo al buio che precipita e muta il mezzogiorno in una notte di globi accesi, dondolanti a riva, - e fuori, dove un'ombra sola tiene mare e cielo, dai gozzi sparsi palpita l'acetilene - finché goccia trepido il cielo, fuma il suolo che t'abbevera, tutto d'accanto ti sciaborda, sbattono le tende molli, un fruscio immenso rade la terra, giù s'afflosciano stridendo le lanterne di carta sulle strade. Così sperso tra i vimini e le stuoie grondanti, giunco tu che le radici con sé trascina, viscide, non mai svelte, tremi di vita e ti protendi a un vuoto risonante di lamenti soffocati, la tesa ti ringhiotte dell'onda antica che ti volge; e ancora tutto che ti riprende, strada portico mura specchi ti figge in una sola ghiacciata moltitudine di morti, e se un gesto ti sfiora, una parola ti cade accanto, quello è forse, Arsenio, nell'ora che si scioglie, il cenno d'una vita strozzata per te sorta, e il vento la porta con la cenere degli astri.
0
1.1k
Arsenio
I turbini sollevano la polvere sui tetti, a mulinelli, e sugli spiazzi deserti, ove i cavalli incappucciati annusano la terra, fermi innanzi ai vetri luccicanti degli alberghi. Sul corso, in faccia al mare, tu discendi in questo giorno or piovorno ora acceso, in cui par scatti a sconvolgerne l'ore uguali, strette in trama, un ritornello di castagnette. È il segno d'un'altra orbita: tu seguilo. Discendi all'orizzonte che sovrasta una tromba di piombo, alta sui gorghi, più d'essi vagabonda: salso nembo vorticante, soffiato dal ribelle elemento alle nubi; fa che il passo su la ghiaia ti scricchioli e t'inciampi il viluppo dell'alghe: quell'istante è forse, molto atteso, che ti scampi dal finire il tuo viaggio, anello d'una catena, immoto andare, oh troppo noto delirio, Arsenio, d'immobilità... Ascolta tra i palmizi il getto tremulo dei violini, spento quando rotola il tuono con un fremer di lamiera percossa; la tempesta è dolce quando sgorga bianca la stella di Canicola nel cielo azzurro e lunge par la sera ch'è prossima: se il fulmine la incide dirama come un albero prezioso entro la luce che s'arrosa: e il timpano degli tzigani è il rombo silenzioso Discendi in mezzo al buio che precipita e muta il mezzogiorno in una notte di globi accesi, dondolanti a riva, - e fuori, dove un'ombra sola tiene mare e cielo, dai gozzi sparsi palpita l'acetilene - finché goccia trepido il cielo, fuma il suolo che t'abbevera, tutto d'accanto ti sciaborda, sbattono le tende molli, un fruscio immenso rade la terra, giù s'afflosciano stridendo le lanterne di carta sulle strade. Così sperso tra i vimini e le stuoie grondanti, giunco tu che le radici con sé trascina, viscide, non mai svelte, tremi di vita e ti protendi a un vuoto risonante di lamenti soffocati, la tesa ti ringhiotte dell'onda antica che ti volge; e ancora tutto che ti riprende, strada portico mura specchi ti figge in una sola ghiacciata moltitudine di morti, e se un gesto ti sfiora, una parola ti cade accanto, quello è forse, Arsenio, nell'ora che si scioglie, il cenno d'una vita strozzata per te sorta, e il vento la porta con la cenere degli astri.
Continue reading...
60
Forse un mattino andando in un'aria di vetro, arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore da ubriaco. Poi, come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto alberi, case, colli per l'inganno consueto. Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
0
938
Forse un mattino
under this grey suburban sky the hardest or the most beautiful thing of the day it is always around the corner but you must look forward to notice yes sure even backwards around and low and smell the ground but if you do not look forward that one thing ugly or beautiful you will not see and then you make a mistake and pay the consequences you do not notice anything until it's too late that's why we trust each other since beside hunting, we remind each other that we are prey too we two, master and dog cannot tell which of the two has learned or taught the most fact is that we have grown overall we feel safer as we put one foot or paw in front of the other and forward we go after all life is just a bite or a wagging tail away ................... sotto questo grigio cielo suburbano la cosa più difficile o più bella della giornata è sempre dietro l'angolo ma devi guardare avanti per poterla notare sì, certo, anche all'indietro, intorno e in basso e sentire l'odore del terreno ma se non si guarda avanti, quella cosa, brutto o bella che sia, non vedrai e potresti commettere un errore e pagarne le conseguenze se non noti nulla finché non è troppo tardi ecco perché ci fidiamo l'un l'altro poiché oltre a cacciare ci ricordiamo l’un l’altro che siamo anche noi prede noi due, padrone e cane non posso dire quale dei due ha imparato o insegnato di più il fatto è che siamo cresciuti nel complesso ci sentiamo più sicuri quando mettiamo un piede o una zampa di fronte all'altra e avanti andiamo dopotutto la vita è solo a un morso, o a una coda contenta, di distanza
0
Sep 13, 2018
Sep 13, 2018 at 5:41 AM UTC
about looking forward - del guardare avanti
under this grey suburban sky the hardest or the most beautiful thing of the day it is always around the corner but you must look forward to notice yes sure even backwards around and low and smell the ground but if you do not look forward that one thing ugly or beautiful you will not see and then you make a mistake and pay the consequences you do not notice anything until it's too late that's why we trust each other since beside hunting, we remind each other that we are prey too we two, master and dog cannot tell which of the two has learned or taught the most fact is that we have grown overall we feel safer as we put one foot or paw in front of the other and forward we go after all life is just a bite or a wagging tail away ................... sotto questo grigio cielo suburbano la cosa più difficile o più bella della giornata è sempre dietro l'angolo ma devi guardare avanti per poterla notare sì, certo, anche all'indietro, intorno e in basso e sentire l'odore del terreno ma se non si guarda avanti, quella cosa, brutto o bella che sia, non vedrai e potresti commettere un errore e pagarne le conseguenze se non noti nulla finché non è troppo tardi ecco perché ci fidiamo l'un l'altro poiché oltre a cacciare ci ricordiamo l’un l’altro che siamo anche noi prede noi due, padrone e cane non posso dire quale dei due ha imparato o insegnato di più il fatto è che siamo cresciuti nel complesso ci sentiamo più sicuri quando mettiamo un piede o una zampa di fronte all'altra e avanti andiamo dopotutto la vita è solo a un morso, o a una coda contenta, di distanza
Continue reading...
41
out of lust he detached his eyes from the recording meter, frames shifted apart, he turned when all was already gone. as he fiddled between elastic bands and clips he realized : time for another cigarette and a barley coffee. with his friend’s eybrows the patron of the corner bar ***** the sister, too ****** not to deserve it at least in dreams. a song popped up again unwrapping fifteen years of ratafia candies . as he crossed the street, again the yellow light reminded him that santander was a rainy city . what mostly ****** him off was not being able to smoke on the street Italian version  written in 1995: per concupiscenza staccò gli occhi dal contatore, l’immagine cambiò parte, si voltò quando già non c’era. giochicchiando tra l’elastico e le clips si rese conto: era tempo di un’altra sigaretta e un caffè d’orzo. il signore del bar d’angolo stuprava la sorella colle ciglia dell’amico, troppo stronza per non meritarlo almeno in sogno. una canzone si rifece viva scartando almeno quindici anni di caramelle ratafià. riattraversando il giallo gli rammentò che santander era una città piovosa. soprattutto lo irritava il non poter fumare in strada.
0
Oct 24, 2014
Oct 24, 2014 at 6:06 PM UTC
Santander
"E in questo triste sguardo d'intesa, per la prima volta, dall'inverno in cui la sua ventura fu appresa, e mai creduta, mio fratello mi sorride, mi è vicino. Ha dolorosa accesa, nel sorriso, la luce con cui vide, oscuro partigiano, non ventenne ancora, come era da decidere con vera dignità, con furia indenne d'odio, la nuova storia: e un'ombra, in quei poveri occhi, umiliante e solenne... Egli chiede pietà, con quel suo modesto, tremendo sguardo, non per il suo destino, ma per il nostro... Ed è lui, il troppo onesto, il troppo puro, che deva andare a capo chino? Mendicare un po' di luce per questo mondo rinato in un oscuro mattino? "
0
813
Comizio
the din of one thousand plus audience members is displaced as the concertmaster clip-clops from stage right to center a fusion of brass and strings begins its call-to-order by the woman charged with bringing chaos to hundreds of orchestral voices - a boisterous parade of timpani vs. flute vs. bassoon vs. viola then - silence - then a moment of expectation - she enters smiling with baton under her arm applause from the low seats of the orchestra to the heights of the highest balconies she mounts the rostrum - a penguinesque black- striped uniform topped by a bob of dark curls a moment of silence from the musicians - her hand points the baton to the sky - and strikes the air with the sweep of authority - a blend of sounds causing heartbeats to still - allegro ma non troppo © Lewis Bosworth, 2018
0
Oct 23, 2018
Oct 23, 2018 at 2:51 AM UTC
allegro ma non troppo
Buon San Valentino, cari amici. È il giorno per prendersi cura l'uno dell'altro E dove dobbiamo tenerci per mano L'amicizia è importante, l'amore è importante La famiglia è importante, le buone maniere sono importanti E anche i fiori sono importanti, fratelli e sorelle Non essere troppo arrabbiato Perché il cielo non è blu Godiamoci la rugiada del mattino Non essere troppo triste Godiamoci il clima freddo e soleggiato C'è neve qua e là, ma è dietro l'angolo È primavera con aria fresca e un mazzo di fiori L'amicizia è importante, l'amore è importante Ci sono scintille di fuoco d'amore nell'aria Godiamoci la stagione dell'amore, della pace e della cura È tempo di camminare felicemente mano nella mano Insieme cammineremo, insieme ci solleveremo. P.S. Traduzione di “Joyous Saint Valentine’s Day” di Hébert Logerie. Questa poesia è dedicata a tutti gli innamorati del mondo. Copyright © gennaio 2025, Hébert Logerie, Tutti i diritti riservati. Hébert Logerie è autore di diverse raccolte di poesie.
0
Jan 26, 2025
Jan 26, 2025 at 6:54 PM UTC
Buon San Valentino Cari Amici
Music – she is my muse She sings to me Her lilting voice reaching for the heavens And yet It falls short as she aches for Love – tis heart breaking and bittersweet It is a tug of war For the melody Who it sings for A back and forth, Undecided, disconcerted Forlorn and desolate Madness, determination But she is beckoned back, restrain Don’t hold back [I] can’t hold back [I’m] trying And yet [I’ll] fall short “Why? Oh, why?” Can one not sing? Shall the muse be only thought, Ever taught? No. She sings and sings. To fill in the desire Of a passion unrestrained (with restraints) She is ineffable, And only in silence Can she be heard.
0
Dec 20, 2018
Dec 20, 2018 at 10:51 PM UTC
Allegro non troppo
perchè sei così perfetta perché, tra tutte le persone, dovevi essere tu? ero ferito e vulnerabile e tu eri bello e ** pensato che ti importasse lo so meglio ora probabilmente lo sapevo anche io. ma è troppo lontano adesso mi sento pazzo
0
Mar 7, 2019
Mar 7, 2019 at 8:42 PM UTC
Untitled
i never quiet knew why brahms’ allegro non troppo of the 2nd. symphony d-dur op. 73 sounded so much like an extended and loosely interpreted version of the lullaby: go to sleep, go to sleep.
0
Oct 11, 2015
Oct 11, 2015 at 10:51 AM UTC
brahms’ allegro non troppo (2nd symphony)
No dam could withstand The entirety of my every feeling. I break everything I touch -- I always stop and hesitate, knowing -- That I’m just too much
0
Mar 11, 2018
Mar 11, 2018 at 10:48 PM UTC
Troppo
She's like a fruit stall has it all laid out I can **** her or ****** she says, this place stinks of bars and latrines and unmade beds and unwashed bodies but we embrace anyway and kiss what it is hard to see, frutta giovane ragazza **** she opens up to me and I to her and it is fun and we dish up dirt on those who dish up dirt on us and it is cool and we laugh have *** and bath, how dark the place seems a distant echo of cries and screams like one does sometimes in dreams but here is no dream or if so a nightmare kind and we see nothing much as if blind, we lay in the afternoon sun drink ***** and smoke and joke and have *** again again then lay back let dry the sour juices, no light no love no warmth no hands touching or body seeking just that far away echo of what might have been had we known or knowing seen.
0
Dec 17, 2016
Dec 17, 2016 at 4:56 AM UTC
TROPPO TARDI.
Solo un mano d'Angelo intatta di sé, del suo amore per sé, potrebbe offrirmi la concavità del suo palmo perché vi riversi il mio pianto. La mano dell'uomo vivente è troppo impigliata nei fili dell'oggi e dell'ieri, è troppo ricolma di vita e di plasma di vita! Non potrà mai la mano dell'uomo mondarsi per il tranquillo pianto del proprio fratello! E dunque, soltanto una mano di Angelo bianco dalle lontane radici nutrite d'eterno e d'immenso potrebbe filtrare serena le confessioni dell'uomo senza vibrarne sul fondo in un cenno di viva ripulsa.
0
444
Solo una mano d'Angelo
Italiano C'è un silenzio che non grida, ma si vede. È negli occhi di chi ha amato troppo, di chi ha creduto che bastasse il cuore per non essere lasciato indietro. Uno sguardo che trattiene il cielo, ma che piange pioggia dentro, senza far rumore. La tristezza negli occhi non sempre chiede aiuto. A volte, vuole solo essere vista, senza domande, senza fretta. Perché chi porta luce spesso ha attraversato notti senza stelle. E quegli occhi, così stanchi e profondi, raccontano storie che le labbra non sanno più dire. — Masi Roberto © 2025 --- English There is a silence that doesn't scream, but can be seen. It lives in the eyes of those who loved too much, of those who believed that the heart alone could keep them from being left behind. A gaze that holds the sky, but cries rain within, without a sound. Sadness in the eyes doesn't always ask for help. Sometimes, it just wants to be seen, without questions, without haste. Because those who carry light have often walked through starless nights. And those eyes, so tired and deep, tell stories that lips can no longer speak. — Masi Roberto © 2025
0
Oct 5, 2025
Oct 5, 2025 at 5:42 PM UTC
Tristezza negli occhi / Sadness in the Eyes
under this grey suburban sky, it is not my habit to complain although lately you seem empty yet every day I dedicate myself to you and you do not look at me you frame of fire, scar of wind! maybe I'm too old and too resentful or it irritates me the fact that I have to keep looking at you looking for a meaning in my eyes just leave me or let me go as you wish as I know ....... sotto questo grigio cielo suburbano, non è mia abitudine lamentarmi ma ultimamente sembri vuoto eppure ogni giorno mi dedico a te e tu non mi guardi tu cornice di fuoco, cicatrice del vento! forse sono troppo vecchio e pieno di risentimento oppure mi irrita il fatto di dover continuare a guardarti cercando un significato nei miei occhi lasciami o lasciami andare come tu desideri come io so ............... bajo este cielo gris, no es mi costumbre quejarme. aunque últimamente pareces vacío sin embargo, todos los días yo me dedico a ti y tu no me miras marco de fuego, cicatriz de viento! tal vez you sea demasiado viejo y ya muy resentido o me irrita el hecho de que tengo que seguir mirándote buscando un significado en mis ojos solo déjame o déjame ir como tu desees como yo se .......... sous ce ciel gris de banlieue, je n'ai pas l'habitude de me plaindre mais récemment tu sembles vide bien que chaque jour je me dédie à vous et tu ne me regarde pas vous encadrez de feu, cicatrice du vent! peut-être que je suis trop vieux et trop rancunier ou que m'irrite le fait que je dois continuer à vous regarder a la recherche d'un sens dans mes yeux laisse-moi ou laisse-moi partir comme tu veux comme je sais
0
Nov 11, 2018
Nov 11, 2018 at 5:39 PM UTC
of my desires
under this grey suburban sky, it is not my habit to complain although lately you seem empty yet every day I dedicate myself to you and you do not look at me you frame of fire, scar of wind! maybe I'm too old and too resentful or it irritates me the fact that I have to keep looking at you looking for a meaning in my eyes just leave me or let me go as you wish as I know ....... sotto questo grigio cielo suburbano, non è mia abitudine lamentarmi ma ultimamente sembri vuoto eppure ogni giorno mi dedico a te e tu non mi guardi tu cornice di fuoco, cicatrice del vento! forse sono troppo vecchio e pieno di risentimento oppure mi irrita il fatto di dover continuare a guardarti cercando un significato nei miei occhi lasciami o lasciami andare come tu desideri come io so ............... bajo este cielo gris, no es mi costumbre quejarme. aunque últimamente pareces vacío sin embargo, todos los días yo me dedico a ti y tu no me miras marco de fuego, cicatriz de viento! tal vez you sea demasiado viejo y ya muy resentido o me irrita el hecho de que tengo que seguir mirándote buscando un significado en mis ojos solo déjame o déjame ir como tu desees como yo se .......... sous ce ciel gris de banlieue, je n'ai pas l'habitude de me plaindre mais récemment tu sembles vide bien que chaque jour je me dédie à vous et tu ne me regarde pas vous encadrez de feu, cicatrice du vent! peut-être que je suis trop vieux et trop rancunier ou que m'irrite le fait que je dois continuer à vous regarder a la recherche d'un sens dans mes yeux laisse-moi ou laisse-moi partir comme tu veux comme je sais
Continue reading...
49
noi eravamo giovani e bella, molto vita avanti. ricordo la prima volta ti ** visto, e ero non impressionata. ma i tuoi occhi, cosi tanto blu, cosi tanto blu. abbiamo iniziato come amici, ma l'estate era bella e le tue parole li avevamo troppo dolce. prima ** conosciuto eri la mia ogni cosa. il mio sole, le mie stelle, la mia luna. il ragazzo con i cobalto occhi.
0
Feb 5, 2018
Feb 5, 2018 at 4:35 PM UTC
il mio amore
Cosa vuol dire ** paura ad affezionarmi a te? È un modo dolce per dirmi che già senti il tuo cuore battere per me? O vuoi dire che qualunque cosa tu abbia amato è andata via troppo presto?
0
Mar 28, 2018
Mar 28, 2018 at 12:31 PM UTC
Una mente che barcolla tra forza e paura