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"puoi" poems
L'anguilla, la sirena dei mari freddi che lascia il Baltico per giungere ai nostri mari, ai nostri estuari, ai fiumi che risale in profondo, sotto la piena avversa, di ramo in ramo e poi di capello in capello, assottigliati, sempre piú addentro, sempre piú nel cuore del macigno, filtrando tra gorielli di melma finché un giorno una luce scoccata dai castagni ne accende il guizzo in pozze d'acquamorta, nei fossi che declinano dai balzi d'Appennino alla Romagna; l'anguilla, torcia, frusta, freccia d'Amore in terra che solo i nostri botri o i disseccati ruscelli pirenaici riconducono a paradisi di fecondazione; l'anima verde che cerca vita là dove solo morde l'arsura e la desolazione, la scintilla che dice tutto comincia quando tutto pare incarbonirsi, bronco seppellito: l'iride breve, gemella di quella che incastonano i tuoi cigli e fai brillare intatta in mezzo ai figli dell'uomo, immersi nel tuo fango, puoi tu non crederla sorella?
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L'anguilla
Nel mio cuore, una fata dorme. Lungo per i sogni, sono una povera, piccola ragazza all'interno. Per fuori, sono una ragazza coraggiosa e matura. Pero, io non posso fingere che non voglio essere nei miei sogni, dove si incontra tutto lo che mi piace, tutto che io voglio. i principe con gli occhi azzurri, il castello bianco dove io vivo, il cavallo bianco, la carrozza bianca, tutto bianco. perche tutto bianco? forse vedo tutto cosi buio, crudele, spietato. La gente non voglie essere tu amici, ancora meno riconoscerti. Vogliono solo guardarti piangere. Vogliono guardare cuando ti realizza che non si puoi vivere nei tuoi sogni. Che non sara' giovane per sempre. Che non sei piu un bambino. Prima o dopo, sarai uno di loro. amaro e apatico. non ti sognare. Non esiste il principe con gli occhi azzuri, non esiste il castello bianco, non esiste il cavallo bianco, non esiste la carrozza bianca. Non tutto e' bianco.
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Jan 18, 2013
Jan 18, 2013 at 11:17 AM UTC
I sogni
Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico ma nazione vivente, ma nazione europea: e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti, governanti impiegati di agrari, prefetti codini, avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi, funzionari liberali carogne come gli zii bigotti, una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino! Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti, tra case coloniali scrostate ormai come chiese. Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti, proprio perché fosti cosciente, sei incosciente. E solo perché sei cattolica, non puoi pensare che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male. Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.
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Alla mia nazione
Ti amo apertamente ma tu non puoi vederlo perchè stai guardando nella direzione sbagliata Voltati ora e vedrai.. Ti amo quietamente ma tu non puoi sentirlo perchè tu stai ascoltando nel silenzio assordante Ascolta il nostro amore ora e sentirai. Ti amo totalmente ma tu non puoi sentirlo perchè ci incontriamo talvolta in momenti tristi Tienimi vicino ora e saprai.
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Nov 25, 2012
Nov 25, 2012 at 8:28 AM UTC
Parlami D’Amore
O sant'asinità, sant'ignoranza, santa stoltezza e pia devozione, qual sola puoi far l'anime si buone che umano ingegno e studio non l'avanza. Non giunge faticosa vigilanza d'arte qualunque sia o invenzione, né dei sapienti contemplazione, al ciel dove ti edifichi la stanza. Che vi val (curiosi) lo studiare, voler sapere quel che fa la natura, se gli astri son pur terra, fuoco e mare? La santa asinità di ciò non cura, ma con man giunte e in ginocchio vuol stare aspettando da Dio la sua ventura. Nessuna cosa dura eccetto il frutto dell'eterna requie, la qual ci dona Dio dopo le esequie.
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In Lode Dell'Asino
Vita che non osai chiedere e fu, mite, incredula d'essere sgorgata dal sasso impenetrabile del tempo, sorpresa, poi sicura della terra, tu vita ininterrotta nelle fibre vibranti, tese al vento della notte... Era, donde scendesse, un salto d'acque silenziose, frenetiche, affluenti da una febbrile trasparenza d'astri ove di giorno ero travolto in giorno, da me profondamente entro di me e l'angoscia d'esistere tra rocce perdevo e ritrovavo sempre intatta. Tempo di consentire sei venuto, giorno in cui mi maturo, ripetevo, e mormora la crescita del grano, ronza il miele futuro. Senza pausa una ventilazione oscura errava tra gli alberi, sfiorava nubi e lande; correva, ove tendesse, vento astrale, deserto tra le prime fredde foglie, portava una germinazione oscura negli alberi, turbava pietre e stelle. Con lo sgomento d'una porta che s'apra sotto un peso ignoto, entrava nel cuore una vertigine d'eventi, moveva il delirio e la pietà. Le immagini possibili di me, passi uditi nel sogno ed inseguiti, svanivano, con che tremenda forza ti fu dato di cogliere, dicevo, tra le vane la forma destinata! Quest'ora ti edifica e ti schianta. L'uno ancora implacato, l'altro urgeva - con insulto di linfa chiusa i giorni vorticosi nascevano da me, rapidi, colmi fino al segno, ansiosi, senza riparo n'ero trascinato. Fosti, quanto puoi chiedere, reale, la contesa col nulla era finita, spirava un tempo lucido e furente, senza fine perivi e rinascevi, ne sentivi la forza e la paura. Una disperazione antica usciva dagli alberi, passava sulle tempie. Vita, ne misuravi la pienezza,.
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Monologo
Vita che non osai chiedere e fu, mite, incredula d'essere sgorgata dal sasso impenetrabile del tempo, sorpresa, poi sicura della terra, tu vita ininterrotta nelle fibre vibranti, tese al vento della notte... Era, donde scendesse, un salto d'acque silenziose, frenetiche, affluenti da una febbrile trasparenza d'astri ove di giorno ero travolto in giorno, da me profondamente entro di me e l'angoscia d'esistere tra rocce perdevo e ritrovavo sempre intatta. Tempo di consentire sei venuto, giorno in cui mi maturo, ripetevo, e mormora la crescita del grano, ronza il miele futuro. Senza pausa una ventilazione oscura errava tra gli alberi, sfiorava nubi e lande; correva, ove tendesse, vento astrale, deserto tra le prime fredde foglie, portava una germinazione oscura negli alberi, turbava pietre e stelle. Con lo sgomento d'una porta che s'apra sotto un peso ignoto, entrava nel cuore una vertigine d'eventi, moveva il delirio e la pietà. Le immagini possibili di me, passi uditi nel sogno ed inseguiti, svanivano, con che tremenda forza ti fu dato di cogliere, dicevo, tra le vane la forma destinata! Quest'ora ti edifica e ti schianta. L'uno ancora implacato, l'altro urgeva - con insulto di linfa chiusa i giorni vorticosi nascevano da me, rapidi, colmi fino al segno, ansiosi, senza riparo n'ero trascinato. Fosti, quanto puoi chiedere, reale, la contesa col nulla era finita, spirava un tempo lucido e furente, senza fine perivi e rinascevi, ne sentivi la forza e la paura. Una disperazione antica usciva dagli alberi, passava sulle tempie. Vita, ne misuravi la pienezza,.
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Da te, posso vedere il sole I segreti dell'amore nascosto Dormono sotto le palpebre Perciò raccogliono le folle Durante la nottata Mi segue il tuo spirito Sebbene l'amore non è un diritto La tua voce sempre è ascoltata Detto questo non vedo occhi tuoi Apri gli occhi per chiunque puoi Perché mi manchi molto Purtroppo sei sepolto.
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Jul 27, 2017
Jul 27, 2017 at 12:24 PM UTC
Vorrei Vedere il Sole di Nuovo
Il dono eccelso che di giorno in giorno e d'anno in anno da te attesi, o vita (e per esso, lo sai, mi fu dolcezza anche il pianto), non venne: ancor non venne. Ad ogni alba che spunta io dico: "È oggi": ad ogni giorno che tramonta io dico: "Sarà domani". Scorre intanto il fiume del mio sangue vermiglio alla sua foce: e forse il dono che puoi darmi, il solo che valga, o vita, è questo sangue: questo fluir segreto nelle vene, e battere dei polsi, e luce aver dagli occhi; e amarti unicamente perché sei la vita.
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Il dono
Allora... in un tempo assai lunge felice fui molto; non ora: ma quanta dolcezza mi giunge da tanta dolcezza d'allora! Quell'anno! Per anni che poi fuggirono, che fuggiranno, non puoi, mio pensiero, non puoi, portare con te, che quell'anno! Un giorno fu quello, ch'è senza compagno, ch'è senza ritorno; la vita fu vana parvenza sì prima sì dopo quel giorno! Un punto!... così passeggero, che in vero passò non raggiunto, ma bello così, che molto ero felice, felice, quel punto!
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Allora
Più ** voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono, un po' perché essi non sanno, un po' per amor Tuo e un po' perché hanno pagato il biglietto. Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura. C'è tanta gente che si diverte a far piangere l'umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla. Manda, se puoi, qualcuno su questo mondo, capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri.
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Preghiera del clown
Oh, dove prima al limite del giorno s'appiattava una forza ordinatrice, quale scoscendimento pauroso che mi rimonta sulla stessa ruota, sulla ruota del giorno e del tormento? E dove il digiuno di un incontro rovesciare codeste verità? Ah, fantasmi di te, mille fantasmi arsi di sete, tutti, alla mia fonte! Una forza stranissima si insinua nelle mie labbra docili e le incurva; io ruoto, sento, sul mio desiderio schiava di un magnetismo che mi ha vinta. La corsa dopo invaderà il mio corpo che la esercita in sé, nel suo tormento, per superare ciecamente il solco dove tu, assente, non puoi più fiorire. Ardo di mille musiche diverse, ma dove è tempo di un incontro nuovo, resiste il "poter essere" di te.
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Lirica
C'è il sole Tuona, piove È autunno Dal risveglio al sonno. Le foglie sono secche e passive E i fiori morti e inattivi Più tardi, nevica I vicini della locanda Vedono passare il cervo Tutto il santo giorno E tutta la sera Sentiamo che i nervi stanno cambiando Per dare il benvenuto alla nuova stagione Dove siamo lontani dal raccolto. Puoi sentire da molto lontano Il vento che ronza nel fieno Le vibrazioni non sono monotone Poiché i colibrì delle colline Fanno sentire la loro spettacolare presenza E i poeti con giardini immaginari Descrivono tutto ciò che accade Nella terra dove le masse Restano insensibili e ignoranti E dove i funzionari eletti corrotti si vantano. C'è il sole Tuona, piove È autunno Dal risveglio al sonno. P.S. Traduzione di “The Ancient Canticles Of Autumn”. Questa poesia è dedicata ai miei amici e fan italiani. Copyright © Novembre 2024, Hébert Logerie, Tutti i diritti riservati Hébert Logerie è autore di numerosi libri di poesia.
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Nov 25, 2024
Nov 25, 2024 at 8:45 PM UTC
Gli Antichi Canti Dell'Autunno
Puoi ripetere, per favore? ... Puoi ripetere, per favore? Mi chiami- Mi chiamo! Mi chiamo, Alyssa. Meraviglioso! Puoi ripetere, per favore? Mi...chiami- Chiamo! Mi chiamo! Perché non si può rimanere...
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Sep 16, 2014
Sep 16, 2014 at 1:13 AM UTC
Memorizzazione
under this gray suburban sky happiness is a fortune that not everyone can afford those who can afford it most of the time they do not recognize it happiness under this gray sky if you can afford it don't say words don't ask for words stay silent and be happy happiness like that good heat you felt inside when child you felt loved in a smile and a breeze ............... la felicità è sotto questo grigio cielo suburbano la felicità è una fortuna che non tutti possono permettersi quelli che possono permettersela il più delle volte non la riconoscono felicità sotto questo cielo grigio se te lo puoi permettere non dire parole non chiedere parole stai in silenzio e sii felice felicità come quel caldo buono che avevi dentro da bambino quando ti sentivi amato in un sorriso e un soffio di vento .................... felicidad es bajo este cielo suburbano la felicidad es una fortuna que no todos pueden permitirse aquellos que pueden la mayoría de las veces no la reconocen felicidad bajo este cielo gris si puedes permitírtelo no digas palabras no pidas palabras quedate en silencio y se feliz felicidad como ese calor bueno que sentiste por dentro cuando niño te sentiste amado en una sonrisa y un soplo de viento .............................. bonheur est sous ce ciel gris de banlieue le bonheur est une fortune que pas tout le monde peut se permettre ceux qui peuvent souvent, ils ne le reconnaissent pas bonheur sous ce ciel gris si vous pouvez vous le permettre ne dites pas de mots ne demandez pas de mots rester silencieux dans le bonheur bonheur comme ce chaud bon que vous avez perçu dedans quand enfant on se sentait aimé dans un sourire et un coup de vent
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Aug 30, 2019
Aug 30, 2019 at 5:55 PM UTC
happiness is
under this gray suburban sky happiness is a fortune that not everyone can afford those who can afford it most of the time they do not recognize it happiness under this gray sky if you can afford it don't say words don't ask for words stay silent and be happy happiness like that good heat you felt inside when child you felt loved in a smile and a breeze ............... la felicità è sotto questo grigio cielo suburbano la felicità è una fortuna che non tutti possono permettersi quelli che possono permettersela il più delle volte non la riconoscono felicità sotto questo cielo grigio se te lo puoi permettere non dire parole non chiedere parole stai in silenzio e sii felice felicità come quel caldo buono che avevi dentro da bambino quando ti sentivi amato in un sorriso e un soffio di vento .................... felicidad es bajo este cielo suburbano la felicidad es una fortuna que no todos pueden permitirse aquellos que pueden la mayoría de las veces no la reconocen felicidad bajo este cielo gris si puedes permitírtelo no digas palabras no pidas palabras quedate en silencio y se feliz felicidad como ese calor bueno que sentiste por dentro cuando niño te sentiste amado en una sonrisa y un soplo de viento .............................. bonheur est sous ce ciel gris de banlieue le bonheur est une fortune que pas tout le monde peut se permettre ceux qui peuvent souvent, ils ne le reconnaissent pas bonheur sous ce ciel gris si vous pouvez vous le permettre ne dites pas de mots ne demandez pas de mots rester silencieux dans le bonheur bonheur comme ce chaud bon que vous avez perçu dedans quand enfant on se sentait aimé dans un sourire et un coup de vent
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