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"piccoli" poems
Mi fai scoppiare in lacrime. Gioia, tristezza, e l'amore. Sono sopraffatto ogni volta Ti vedo. Le Farfalle ritorno Di volta in volta. Il mento così prominente, Il tuo sorriso così luminoso, I tuoi occhi così incantevole. Un abbraccio come nessun altro, Caldo, pieno d'amore. Imbarazzante e scomodo. Baci soffici, duro, lento, veloce. Intenso. Fai finta di essere, cose che non sono, Ma dentro di me vedere il tuo amore, la compassione, La paura, il dolore, la gioia. ride piccoli come un anello vero figlio dalla bocca, come ** dolcemente solleticare la vostra abbronzato, ventre maculato. Avvolto tra le tue braccia, un bruco in un bozzolo. Cassetta di sicurezza, suono, sicuro. Abbiamo urlare e piangere. Ci baciamo e ci sorridiamo. Abbiamo fatto male e guarire. Tu sei mia, Io sono tuo. Non importa chi ti ha amato, o che vi piace quando ci separiamo, L'amore che sgorga dal mio cuore, per te, Continuerà fino a che non cessa di. Mi fai ridere, piangere, urlo, brivido, nella gioia, la rabbia, la disperazione, l'amore. Voi mi levate dal baratro che è la mia mente. Mi ricordi per questo che voglio essere vivo.
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Aug 22, 2012
Aug 22, 2012 at 8:59 PM UTC
Ogni ragazzo merita una poesia d'amore merda
Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico ma nazione vivente, ma nazione europea: e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti, governanti impiegati di agrari, prefetti codini, avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi, funzionari liberali carogne come gli zii bigotti, una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino! Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti, tra case coloniali scrostate ormai come chiese. Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti, proprio perché fosti cosciente, sei incosciente. E solo perché sei cattolica, non puoi pensare che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male. Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.
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Alla mia nazione
Errai nell'oblio della valle tra ciuffi di stipe fiorite, tra quercie rigonfie di galle; errai nella macchia più sola, per dove tra foglie marcite spuntava l'azzurra viola; errai per i botri solinghi: la cincia vedeva dai pini: sbuffava i suoi piccoli ringhi argentini. Io siedo invisibile e solo tra monti e foreste: la sera non freme d'un grido, d'un volo. Io siedo invisibile e fosco; ma un cantico di capinera si leva dal tacito bosco. E il cantico all'ombre segrete per dove invisibile io siedo, con voce di flauto ripete, Io ti vedo!
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Nella macchia
Viene il freddo. Giri per dirlo tu, sgricciolo, intorno le siepi; e sentire fai nel tuo zirlo lo strido di gelo che crepi. Il tuo trillo sembra la brina che sgrigiola, il vetro che incrina... trr trr trr terit tirit... Viene il verno. Nella tua voce c'è il verno tutt'arido e tecco. Tu somigli un guscio di noce, che ruzzola con rumor secco. T'ha insegnato il breve tuo trillo con l'elitre tremule il grillo... trr trr trr terit tirit... Nel tuo verso suona scrio scrio, con piccoli crepiti e stiocchi, il segreto scricchiolettio di quella catasta di ciocchi. Uno scricchiolettio ti parve d'udirvi cercando le larve... trr trr trr terit tirit... Tutto, intorno, screpola rotto. Tu frulli ad un tetto, ad un vetro. Così rompere odi lì sotto, così screpolare lì dietro. Oh! lì dentro vedi una vecchia che fiacca la stipa e la grecchia... trr trr trr terit tirit... Vedi il lume, vedi la vampa. Tu frulli dal vetro alla fratta. Ecco un tizzo soffia, una stiampa già croscia, una scorza già scatta. Ecco nella grigia casetta l'allegra fiammata scoppietta... trr trr trr terit tirit... Fuori, in terra, frusciano foglie cadute. Nell'Alpe lontana ce n'è un mucchio grande che accoglie la verde tua palla di lana. Nido verde tra foglie morte, che fanno, ad un soffio più forte... trr trr trr terit tirit...
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L'uccellino del freddo
by these outskirts of the world, adrift in the post-truth era a few fragments of scattered certainties here and there sometimes in the middle of a meadow sometimes on the asphalt, between the cracks in the cement inside puddles they sink small splinters of evidence like inhaling breeze that feeds and in the gestures in posture in the look in the eyes around the lips between wrinkles like furrows to be irrigated with tears sometimes of joy under this forgotten suburban sky small fragments of truth not in the words but in the body heat and in silence silence please ----------------------- nel calore di un corpo presso queste periferie del mondo alla deriva nell'era della post-verità pochi frammenti di certezze sparse qua è là a volte in mezzo a un prato a volte sull'asfalto, tra le crepe nel cemento dentro a pozzanghere affondano piccole schegge di evidenze come inspirare una brezza fresca che nutre e poi nei gesti nella postura nello sguardo negli occhi attorno alle labbra tra le rughe come solchi da irrigare con lacrime a volte anche di gioia sotto questo cielo urbano dimenticato piccoli frammenti di verità non nelle parole ma nel calore del corpo e del silenzio silenzio per favore ........................... en el calor del cuerpo en estas afueras del mundo, a la deriva en la era de la post-verdad algunos fragmentos de certezas dispersas aquí y allá a veces entre la hierba del campo a veces en el asfalto, entre las grietas en el cemento adentro de charcos se hunden pequeñas astillas de evidencia como inhalar brisa que alimenta y en los gestos en la postura en la mirada en los ojos alrededor de los labios entre arrugas como surcos a regar con lágrimas a veces de alegría bajo este olvidado cielo suburbano pequeños fragmentos de verdad no en las palabras en el calor del cuerpo y en el silencio silencio por favor
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Aug 4, 2018
Aug 4, 2018 at 5:59 PM UTC
body heat
by these outskirts of the world, adrift in the post-truth era a few fragments of scattered certainties here and there sometimes in the middle of a meadow sometimes on the asphalt, between the cracks in the cement inside puddles they sink small splinters of evidence like inhaling breeze that feeds and in the gestures in posture in the look in the eyes around the lips between wrinkles like furrows to be irrigated with tears sometimes of joy under this forgotten suburban sky small fragments of truth not in the words but in the body heat and in silence silence please ----------------------- nel calore di un corpo presso queste periferie del mondo alla deriva nell'era della post-verità pochi frammenti di certezze sparse qua è là a volte in mezzo a un prato a volte sull'asfalto, tra le crepe nel cemento dentro a pozzanghere affondano piccole schegge di evidenze come inspirare una brezza fresca che nutre e poi nei gesti nella postura nello sguardo negli occhi attorno alle labbra tra le rughe come solchi da irrigare con lacrime a volte anche di gioia sotto questo cielo urbano dimenticato piccoli frammenti di verità non nelle parole ma nel calore del corpo e del silenzio silenzio per favore ........................... en el calor del cuerpo en estas afueras del mundo, a la deriva en la era de la post-verdad algunos fragmentos de certezas dispersas aquí y allá a veces entre la hierba del campo a veces en el asfalto, entre las grietas en el cemento adentro de charcos se hunden pequeñas astillas de evidencia como inhalar brisa que alimenta y en los gestos en la postura en la mirada en los ojos alrededor de los labios entre arrugas como surcos a regar con lágrimas a veces de alegría bajo este olvidado cielo suburbano pequeños fragmentos de verdad no en las palabras en el calor del cuerpo y en el silencio silencio por favor
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Se respira una brisa de tarjeta postal.¡Terrazas! Góndolas con ritmos de cadera. Fachadas que reintegran tapices persas en el agua. Remos que no terminan nunca de llorar.El silencio hace gárgaras en los umbrales, arpegia un pizzicato en las amarras, roe el misterio de las casas cerradas.Al pasar debajo de los puentes, uno aprovecha para ponerse colorado.Bogan en la Laguna, dandys que usan un lacrimatorio en el bolsillo con todas las iridiscencias del canal, mujeres que han traído sus labios de Viena y de Berlín para saborear una carne de color aceituna, y mujeres que sólo se alimentan de pétalos de rosa, tienen las manos incrustadas de ojos de serpiente, y la quijada fatal de las heroínas d'Annunzianas.¡Cuando el sol incendia la ciudad, es obligatorio ponerse un alma de Nerón!En los piccoli canali los gondoleros fornican con la noche, anunciando su espasmo con un triste cantar, mientras la luna engorda, como en cualquier parte, su mofletudo visaje de portera.Yo dudo que aún en esta ciudad de sensualismo, existan falos más llamativos, y de una erección más precipitada, que la de los badajos del campanile de San Marcos.
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Venecia
presso queste dimenticate periferie del mondo siamo piccoli fili a volte ci annodiamo è allora che sappiamo di valere qualcosa come alba e tramonto e tutte le sfumature di luce dall'inizio alla fine ...................... in these forgotten suburbs of the world we are small threads sometimes we get tangled up that's when we know we are worth something like sunrise and sunset and all the shades of light from beginning to end ........................... en estos suburbios olvidados del mundo somos pequeños hilos a veces nos enredamos ahí es cuando sabemos que valemos algo como amanecer y atardecer y todos los matices de luz de principio a fin ................. dans ces banlieues oubliées du monde nous sommes de petits fils parfois nous embrouillons il est alors que nous savons que nous valons quelque chose comme aube y coucher de soleil et toutes les nuances de lumière du début à fin
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Aug 19, 2018
Aug 19, 2018 at 2:41 AM UTC
blues refrains n. 1
È mezzodì. Rintomba. Tacciono le cicale nelle stridule seccie. E chiaro un tuon rimbomba dopo uno stanco, uguale, rotolare di breccie. Rondini ad ali aperte fanno echeggiar la loggia dè lor piccoli scoppi. Già, dopo l'afa inerte, fanno rumor di pioggia le fogline dei pioppi. Un tuon sgretola l'aria. Sembra venuto sera. Picchia ogni anta su l'anta. Serrano. Solitaria s'ode una capinera, là, che canta... che canta... E l'acqua cade, a grosse goccie, poi giù a torrenti, sopra i fumidi campi. S'è sfatto il cielo: a scosse v'entrano urlando i venti e vi sbisciano i lampi. Cresce in un gran sussulto l'acqua, dopo ogni rotto schianto ch'aspro diroccia; mentre, col suo singulto trepido, passa sotto l'acquazzone una chioccia. Appena tace il tuono, che quando al fin già pare, fa tremare ogni vetro, tra il vento e l'acqua, buono, s'ode quel croccolare cò suoi pigolìi dietro.
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Temporale