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"movimento" poems
A rocha observa o movimento do mar com atenção. essa presença inconstante, essas oscilações de humor, esse vai e vem... Toda vez que parte leva consigo pedaços daquilo que parecia ser sólido, inabalável. Mas permanece ali, imóvel. Tenho certeza que se pudesse falar diria algo do tipo: calma, fica. Só dessa vez, fica. A natureza não deixa de ensinar. É impossível controlar qualquer coisa, mesmo podendo falar.
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Jul 1, 2015
Jul 1, 2015 at 5:57 PM UTC
Taurus
A Nossa senhora de Fátima Nas estradas da vida, do amor, do silêncio. Nas pradarias onde se foge ao vento, Nas histórias de paz, no interior do ser humano. No mistério e no desengano, no alento. Movimento acelerado do Deus Crucificado, Folhas da azinheira a seu lado. Nossa Senhora do Rosário de Fátima consagrado, Amor a Portugal e a seu fado. Sublime com tantas flores, Mãe de todos os pecadores. Os rebanhos famintos pastam nos campos de Deus, E Tu Santa MÃE implora por filhos teus. Celestial e sempre Virgem eterna sem igual, Coração belo de Rainha, És tu Senhora minha, Minha Mãe e de Portugal. Victor Marques
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Apr 16, 2012
Apr 16, 2012 at 1:36 PM UTC
A Nossa Senhora de Fátima
Branco e bege se fundem na cortina Feixes de luz tentam passar despercebidos para um mundo onde há muito foram esquecidos a poeira e a maneira. Observe o movimento sutil do tecido repetido e entretido A transparência é genuína mas a poeira é contínua. Subjetividade O espaço tímido não se revela Escondendo sua sequela de quando tão ingênuo escondia uma janela aberta. Bem, está trancada agora.
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Apr 7, 2015
Apr 7, 2015 at 2:06 PM UTC
A cortina e a poeira
Questa storia d'amore che è iniziato con un incontro casuale .è cresciuto nel corso lettera per lettera scritta abiti da sposa 2014 a mano e culminata in un matrimonio costruito per dueèè uscito da un film .Un buon pazzo.romantico come vengono flick .E la fuga risultante con immagini di Fotografia Brita .altrettanto romantico.Vedere l'intera giornata svolgersi nella galleria e ancora di più su vestiti da sposa questo amore da favola .hanno un ascolto qui . Condividi questa splendida galleria ColorsSeasonsWinterSettingsOutdoorStylesElopement Kate ha incontrato Brad durante una tappa .Avevano chimica immediata .ma lei gli disse che se voleva continuare a crescere quello che avevano .avrebbe dovuto farloè? Ia lettera scritta a mano .Così ha fatto .Ha ottenuto la prima lettera di San Valentino 'Day .e nel corso di un movimento vestiti da sposa ( lui per la sua città ) e una quarantina di lettere .che cosa è stato messo a punto una proposta .nascosto nel codice scrittoè' Dal giorno del nostro primo incontro sono stato affascinato dala tua bellezza .la personalità e la vostra fede .Sono stato benedetto per arrivare a sapere che in tal modo divertente e unico ** veramente sentito come l'uomo più fortunato a causa del vostro sforzo e il desiderio di conoscere me.Sono onorato che si vorrebbe perseguire vicenda mentre ancora tiene fedele a te stesso e la tua promessa.C'è stato qualcosa che ** pensato per molto tempo .Katherine Anne . "Allora .ha proposto ! Mi dà i brividi ogni volta che l'ho letto !Le parole non possono nemmeno cominciare a descrivere quanto sia speciale Kate \u0026Giorno delle nozze Brad ' stato per noi .E ' stata un'esperienza incredibile .Nick e io eravamo gli unici ospiti e ci siamo chiesti in tutto centro di Savannah e Tybee Island.E 'stata una giornata perfetta Fotografia : Brita Fotografia | Abito da sposa : ! Wedding Angels | Cerimonia : Troup Square.Savannah | Hair \u0026 Makeup : Heather Ferguson | Bridal Shoes : Kelly e Katie | Radio Show : The Bert MostraFotografia Brita è un membro del nostro Little Black Book .Scopri come i membri sono scelti visitando la nostra pagina delle FAQ .Fotografia Brita VIEW
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Jun 11, 2014
Jun 11, 2014 at 4:25 AM UTC
Romantico .Fuga d'amore del sud a Savannah in Georgia_abiti da sposa on line
Questa storia d'amore che è iniziato con un incontro casuale .è cresciuto nel corso lettera per lettera scritta abiti da sposa 2014 a mano e culminata in un matrimonio costruito per dueèè uscito da un film .Un buon pazzo.romantico come vengono flick .E la fuga risultante con immagini di Fotografia Brita .altrettanto romantico.Vedere l'intera giornata svolgersi nella galleria e ancora di più su vestiti da sposa questo amore da favola .hanno un ascolto qui . Condividi questa splendida galleria ColorsSeasonsWinterSettingsOutdoorStylesElopement Kate ha incontrato Brad durante una tappa .Avevano chimica immediata .ma lei gli disse che se voleva continuare a crescere quello che avevano .avrebbe dovuto farloè? Ia lettera scritta a mano .Così ha fatto .Ha ottenuto la prima lettera di San Valentino 'Day .e nel corso di un movimento vestiti da sposa ( lui per la sua città ) e una quarantina di lettere .che cosa è stato messo a punto una proposta .nascosto nel codice scrittoè' Dal giorno del nostro primo incontro sono stato affascinato dala tua bellezza .la personalità e la vostra fede .Sono stato benedetto per arrivare a sapere che in tal modo divertente e unico ** veramente sentito come l'uomo più fortunato a causa del vostro sforzo e il desiderio di conoscere me.Sono onorato che si vorrebbe perseguire vicenda mentre ancora tiene fedele a te stesso e la tua promessa.C'è stato qualcosa che ** pensato per molto tempo .Katherine Anne . "Allora .ha proposto ! Mi dà i brividi ogni volta che l'ho letto !Le parole non possono nemmeno cominciare a descrivere quanto sia speciale Kate \u0026Giorno delle nozze Brad ' stato per noi .E ' stata un'esperienza incredibile .Nick e io eravamo gli unici ospiti e ci siamo chiesti in tutto centro di Savannah e Tybee Island.E 'stata una giornata perfetta Fotografia : Brita Fotografia | Abito da sposa : ! Wedding Angels | Cerimonia : Troup Square.Savannah | Hair \u0026 Makeup : Heather Ferguson | Bridal Shoes : Kelly e Katie | Radio Show : The Bert MostraFotografia Brita è un membro del nostro Little Black Book .Scopri come i membri sono scelti visitando la nostra pagina delle FAQ .Fotografia Brita VIEW
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Ci vediamo in proiezione, ed ecco la città, in una sua povera ora nuda, terrificante come ogni nudità. Terra incendiata il cui incendio spento stasera o da millenni, è una cerchia infinita di ruderi rosa, carboni e ossa biancheggianti, impalcature dilavate dall'acqua e poi bruciate da nuovo sole. La radiosa Appia che formicola di migliaia di insetti - gli uomini d'oggi - i neorealistici ossessi delle Cronache in volgare. Poi compare Testaccio, in quella luce di miele proiettata sulla terra dall'oltretomba. Forse è scoppiata, la Bomba, fuori dalla mia coscienza. Anzi, è così certamente. E la fine del Mondo è già accaduta: una cosa muta, calata nel controluce del crepuscolo. Ombra, chi opera in questa èra. Ah, sacro Novecento, regione dell'anima in cui l'Apocalisse è un vecchio evento! Il Pontormo con un operatore meticoloso, ha disposto cantoni di case giallastre, a tagliare questa luce friabile e molle, che dal cielo giallo si fa marrone impolverato d'oro sul mondo cittadino... e come piante senza radice, case e uomini, creano solo muti monumenti di luce e d'ombra, in movimento: perché la loro morte è nel loro moto. Vanno, come senza alcuna colonna sonora, automobili e camion, sotto gli archi, sull 'asfalto, contro il gasometro, nell'ora, d'oro, di Hiroshima, dopo vent'anni, sempre più dentro in quella loro morte gesticolante: e io ritardatario sulla morte, in anticipo sulla vita vera, bevo l'incubo della luce come un vino smagliante. Nazione senza speranze! L'Apocalisse esploso fuori dalle coscienze nella malinconia dell'Italia dei Manieristi, ha ucciso tutti: guardateli - ombre grondanti d'oro nell'oro dell'agonia.
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Poesie mondane
Ci vediamo in proiezione, ed ecco la città, in una sua povera ora nuda, terrificante come ogni nudità. Terra incendiata il cui incendio spento stasera o da millenni, è una cerchia infinita di ruderi rosa, carboni e ossa biancheggianti, impalcature dilavate dall'acqua e poi bruciate da nuovo sole. La radiosa Appia che formicola di migliaia di insetti - gli uomini d'oggi - i neorealistici ossessi delle Cronache in volgare. Poi compare Testaccio, in quella luce di miele proiettata sulla terra dall'oltretomba. Forse è scoppiata, la Bomba, fuori dalla mia coscienza. Anzi, è così certamente. E la fine del Mondo è già accaduta: una cosa muta, calata nel controluce del crepuscolo. Ombra, chi opera in questa èra. Ah, sacro Novecento, regione dell'anima in cui l'Apocalisse è un vecchio evento! Il Pontormo con un operatore meticoloso, ha disposto cantoni di case giallastre, a tagliare questa luce friabile e molle, che dal cielo giallo si fa marrone impolverato d'oro sul mondo cittadino... e come piante senza radice, case e uomini, creano solo muti monumenti di luce e d'ombra, in movimento: perché la loro morte è nel loro moto. Vanno, come senza alcuna colonna sonora, automobili e camion, sotto gli archi, sull 'asfalto, contro il gasometro, nell'ora, d'oro, di Hiroshima, dopo vent'anni, sempre più dentro in quella loro morte gesticolante: e io ritardatario sulla morte, in anticipo sulla vita vera, bevo l'incubo della luce come un vino smagliante. Nazione senza speranze! L'Apocalisse esploso fuori dalle coscienze nella malinconia dell'Italia dei Manieristi, ha ucciso tutti: guardateli - ombre grondanti d'oro nell'oro dell'agonia.
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Esperava docemente uma brisa de ar quente, Peguei-te na mão e levei-te, tirei-te os pés do solo, Aproveitei e senti o teu cheiro suave e fluente, Admiração vinda dos teus olhos, em mim ao colo! Levar-te-ei sempre comigo, seja qual for teu peso, Nem que sejas leve como passarinho livre de dor, Nem que teu fardo seja tão pesado, duro e coeso, Minhas forças se unirão, confortando-te de amor! Serenamente provar-te-ei um dia mais distante, Contemplando teus cabelos brancos grisalhos, Vendo tuas rugas da cara e das mãos, ofegante, Beijando-te a alma e o chão sobre teus olhos! Um gostar, amar, suspiro de amigo e de amado, Serei sempre companheiro, do teu movimento, Adepto cativado, pela tua voz e teu ar atento, Seriam dúzias de verdades, de amor adequado! Que nunca precises de um beijo e não te dê dois, Que nunca te faça bem rir e eu te não conte piada, Seja a noite de abraços e os dias verdes logo depois, Seja o vento numa tarde de calor, refresco, amada! Autor: António Benigno Código de autor: 2013.08.13.02.16
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Aug 31, 2013
Aug 31, 2013 at 5:02 AM UTC
Te desejo hoje e agora
Feliz és tu, vento que teu cheiro pode sentir atravessar o seu manto sem medo de se apaixonar; Feliz és tu, vento que pode a observar admirar o seu encanto sem medo de se apaixonar; Feliz és tu, vento que pode teu movimento sentir apreciar o teu beijo sem medo de se apaixonar; Feliz és tu, vento que sua voz pode ouvir aprender o teu assovio sem medo de se apaixonar; Feliz és tu, vento que tudo pode experimentar se deixar levar pelo seu gosto sem medo de se apaixonar; Mas no final, sou eu quem sou feliz por ter alguém para me apaixonar por ser humano e saber que para sempre, sempre irei amar.
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Sep 17, 2015
Sep 17, 2015 at 6:58 PM UTC
Sentimentos ao Vento
Nulla di ciò che accade e non ha volto e nulla che precipiti puro, immune da traccia, percettibile solo alla pietà come te mi significa la morte. Il vento ricco oscilla corrugato sui vetri, finge estatiche presenze e un oriente bianco s'esala nei quadrivi di febbre lastricati. Dalla pioggia alle candide schiarite si levano allo sguardo variopinto blocchi d'aria in festevoli distanze. Apparire e sparire è una chimera. È questa l'ora tua, è l'ora di quei re sismici il cui trono è il movimento, insensibili se non al freddo di morte che lasciano nel sangue all'improvviso. Loro sede fulminea è qualche specchio assorto nella sera, ivi s'incontrano, ivi si riconoscono in un battito. Sei certa ed ingannevole, è vano ch'io ti cerchi, ti persegua di là dai fortilizi, dalle guglie riflesse negli asfalti, nei luoghi ove l'amore non può giungere né la dimenticanza di se stessi.
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Nulla di ciò che accade e non ha volto
A melancolia do ser adormece a intenção de ressuscitar o movimento que nos mantém acordados. Pertenço à lua com a mente e alma e com os pés à terra. Não deixo que esta sensação de dormência me levite para outra dimensão, já que para lá vou a toda a hora. Sinto-me presa a outro universo, sinto-me longe de onde estou. Estou onde não devia de estar, distância permanente dirigida como um obstáculo intermitente. Lanço à água a mágoa que aprisiona o coração. A alma quer ir atrás. Relembro-lhe que é a alma, juntamente com a mente, que me faz pertencer à lua. Sem ela não sou nada. Mesmo que escura ou a brilhar, eu não sou nada. A alma faz de mim um todo e com ela sinto-me viva. O que somos nós sem a nossa essência? Um vazio gigantesco. Somos um nada desprovido do todo. Sempre que perder os pedaços do meu espírito em alma, perco pedaços de mim. Mesmo que esta já não seja pura, clara, límpida. Mesmo que já tenha habitado nela a escuridão, a obscuridade, a negridão, o abismo dos meus medos e receios. Sem ela sou um nada. Purifico a alma. Com o que? Com amor. Amor por tudo o que amo e por todos os que me amam. Sentir-me de coração cheio limpa o ***** Ou pelo menos, ajuda. De energia clarificada, deixo de novo a mente e a alma na lua e assento os pés na terra.
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Feb 27, 2015
Feb 27, 2015 at 4:51 PM UTC
A alma.
Io vorrei, superato ogni tremore giungere alla bellezza che mi incalza, dalla rovina del silenzio, fonda, togliere la misura della voce e cantare all'unisono coi suoni; stamparmi nelle palme ogni vigore in crescita perenne e modulare un attento confine con le cose ov'io possa con esse colloquiare difesa sempre da incipienti caos. Vorrei abitare nel segreto cuore centro d'ogni più puro movimento, animare di me gli spenti aspetti dei fantasmi reali e riplasmare le parabole ardenti ove ogni grazia è tocca dal suo limite. Variata stupendamente da codesti incontri numererò la plurima mia essenza entro un solo, perenne, insistere di toni adolescenti. Nell'aperta misura delle ali del più libero uccello, nel vigore degli alberi, nella chiarezza-musica dei venti, nel frastuono puerile dei colori, nell'aroma del frutto, sarò creatura in unico e diverso principio, senza origine né segno d'ancestrale condanna. E so, per questa verità, che il tempo non crollerà spargendo le rovine dei violati contatti alla mitezza del mio nuovo apparire, né la sacra identità del canto verrà meno ai suoi idoli vivi.
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Io vorrei, superato ogni tremore
Tenho me permitido às mágoas, os sonhos perdidos, Quando, na garganta, sinto vaga embriaguez aflita, Cuja glória extinta de um moribundo imita Em insurreições e alternos sentidos já lidos Como fere-me este desespero parido! Explicito nesta consciência insistentemente maldita A expressão, trêmula, ébria e inaudita De meu materializado relato interrompido Ah! Indefinida sombra que se enfeita Por que teu escuro movimento me espreita, Se minha aguça voz abate-se em calabouços? Interrogo-me à esta paixão imperfeita: Para onde vai minha alma tão desfeita? E primitivamente, apenas o silêncio ouço
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Jun 26, 2017
Jun 26, 2017 at 7:37 PM UTC
Paisagens de Inverno
Acontece o tempo todo. Sinto meu estômago embrulhar como alguém que acaba de sair de uma montanha russa, e isso é uma analogia perfeita já que vou de total satisfação à vazio completo em três tragadas num cigarro ou menos. Não importa com quem ou onde eu esteja, é hora de trocar de música, fixar o olhar no nada para tentar sacudir o vazio pesado que repousa sobre meu peito, como se tivesse me engolindo, mas de dentro para fora. Logo me sinto vulnerável, como se tivesse uma ferida aberta e necrosada no meu âmago e todos pudessem ver através de mim, como se meus olhos contassem meus segredos, as vontades que tive e tenho de me atirar em frente a um ônibus em movimento, então volto a mim geralmente com a pergunta de alguém que gosto questionando se está tudo bem, digo que sim, que estou com sono, cansada, o que não deixa de ser verdade, eu realmente estou cansada. Eu sempre sinto que preciso ir embora, afinal. Mesmo estando em minha casa quero ir embora, para onde?! Desconheço lugar no mundo e na história que me faria sentir em casa. Desconheço o abraço que me faria sentir que pertenço, ou que me querem ali. Então digo que estou atrasada, que sinto muito, que cancelo os planos, que estou doente, que tenho que estudar, peço licença e me retiro, volto pro conforto de estar triste e sozinha, sem precisar esconder o olhar vazio encarando o vazio, e esse é o melhor que posso fazer.
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Apr 2, 2017
Apr 2, 2017 at 5:53 PM UTC
Âmago
Eu vi as nádegas da minha mulher sendo apertadas e abertas por mãos grandes e peludas enquanto um trombolho descomunal abria caminho à caverna escura que acredito nunca antes ter sido explorada. Eu ouvi os ecos no corredor de nosso apartamento, de sons transmitidos pelo esgoelamento de suas cordas vocais delirantes e indiferentes à opinião da vizinhança. Provei o sabor acre da facada pelas costas sem derramar uma gota de lágrima ou de sangue. Os braços estavam amarrados à cabeceira, sodomizada, num transe hipnótico engendrado pelo pecado. Não me viram entrando. Sentei-me numa poltrona, ainda imperceptível, quase inexistente, um magma quente borbulhava em meu estômago, um vulcão erodia em meu peito, sentia morrendo todos os meus valores, toda a minha compreensão de mim mesmo, faltava-me ar aos pulmões, faltava-me alma ao corpo, já não poderia ser compatível com a ideia de pecado, o ódio se apossava como um demônio em meu corpo obrigando meus braços a se moverem, um escravo arrastado por suas correntes, arranquei minhas roupas, meu pau ereto desprovido de qualquer amor, de qualquer sentimento humano, erguia-se pelo horror, pelo prazer perverso que se apoderava das minhas ideias, o que estaria por vir me excitava. Aquele homem diante minha indiferença. Seu pau broxado pelo terror da minha imagem. Meu pau duro como uma muralha impenetrável, pontiagudo como uma estaca, atravessou seu peito como uma lança, empalado pelo ânus até a boca. Mudo como um peixe fisgado pelo arpão. Castrado engoliu seus próprios testículos. Ela com a pele esfolada em músculo crú, estuprada como uma puta barata pelo meu punho a atravessar sua boceta seca, amarrada com suas entranhas gosmentas e fedidas de mentiras e recoberta por fezes, esquartejei em treze parágrafos seu falso discurso . Deixei sua cabeça largada ao canto daquele quarto sujo. Estancaram-se me encarando. Nenhuma reação, nenhum movimento.
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Nov 7, 2018
Nov 7, 2018 at 12:55 AM UTC
Capítulo 1 - O prazer da Carne
Eu vi as nádegas da minha mulher sendo apertadas e abertas por mãos grandes e peludas enquanto um trombolho descomunal abria caminho à caverna escura que acredito nunca antes ter sido explorada. Eu ouvi os ecos no corredor de nosso apartamento, de sons transmitidos pelo esgoelamento de suas cordas vocais delirantes e indiferentes à opinião da vizinhança. Provei o sabor acre da facada pelas costas sem derramar uma gota de lágrima ou de sangue. Os braços estavam amarrados à cabeceira, sodomizada, num transe hipnótico engendrado pelo pecado. Não me viram entrando. Sentei-me numa poltrona, ainda imperceptível, quase inexistente, um magma quente borbulhava em meu estômago, um vulcão erodia em meu peito, sentia morrendo todos os meus valores, toda a minha compreensão de mim mesmo, faltava-me ar aos pulmões, faltava-me alma ao corpo, já não poderia ser compatível com a ideia de pecado, o ódio se apossava como um demônio em meu corpo obrigando meus braços a se moverem, um escravo arrastado por suas correntes, arranquei minhas roupas, meu pau ereto desprovido de qualquer amor, de qualquer sentimento humano, erguia-se pelo horror, pelo prazer perverso que se apoderava das minhas ideias, o que estaria por vir me excitava. Aquele homem diante minha indiferença. Seu pau broxado pelo terror da minha imagem. Meu pau duro como uma muralha impenetrável, pontiagudo como uma estaca, atravessou seu peito como uma lança, empalado pelo ânus até a boca. Mudo como um peixe fisgado pelo arpão. Castrado engoliu seus próprios testículos. Ela com a pele esfolada em músculo crú, estuprada como uma puta barata pelo meu punho a atravessar sua boceta seca, amarrada com suas entranhas gosmentas e fedidas de mentiras e recoberta por fezes, esquartejei em treze parágrafos seu falso discurso . Deixei sua cabeça largada ao canto daquele quarto sujo. Estancaram-se me encarando. Nenhuma reação, nenhum movimento.
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penso sobre mim o tempo todo que acho que é doença esse fascínio. muito embora saiba que deveria me amar antes de todo mundo, devo admitir que passo horas contemplando minhas criações vestindo apenas um óculos transparente desprovida de roupa íntima. gosto de pensar que preencher todos os espaços vai me trazer paz e de alguma forma que não poderia explicar, a sensação que tanto procuro sentir mas nunca consegui alcançar. é como se eu fosse uma conta matemática que tive dificuldade de entender na quarta série [e ainda não entendo]: gostaria de saber como resolvê-la só não sei como. acho brega todos os meus sentimentos íntimos que envolvem apenas o eu. mas ao mesmo tempo os aprecio, os amo, os idolatro, os venero! veja bem, escrevo todas essas palavras pra quem? pra mim mesma! pra alimentar a fome que tenho de mim, da minha própria vontade de possessão. é um absurdo pensar agora em deixar pra trás tudo isso e deletar as emoções e as vontades e o calor que minha pele sente pela minha pele. nunca duvidei do meu amor por mim mesma. esse que falei a pouco que é grande demais e não cabe aqui. preciso preencher tudo. esse quadrado branco todo sobre mim. sobre o quanto eu sou apaixonada por mim. quanto eu pagaria pela minha estátua? se um dia descobrir que existe uma outra eu: me apaixonaria por ela também? me questiono e procuro letras que juntam palavras simpáticas pra me fazer sentir melhor sobre isso, apesar de saber que independente do que mostre ou não, nada vai mudar. um dia eu estava transando na frente do espelho e só conseguia olhar pra mim. transando comigo mesma, sentindo arrepios na pele completamente apaixonada pelo reflexo nu com os seios em movimento e a boca ofegante. gozei porque era eu ali no espelho.
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Jan 17, 2018
Jan 17, 2018 at 7:15 PM UTC
mania essa de escrever sem pensar num ponto
penso sobre mim o tempo todo que acho que é doença esse fascínio. muito embora saiba que deveria me amar antes de todo mundo, devo admitir que passo horas contemplando minhas criações vestindo apenas um óculos transparente desprovida de roupa íntima. gosto de pensar que preencher todos os espaços vai me trazer paz e de alguma forma que não poderia explicar, a sensação que tanto procuro sentir mas nunca consegui alcançar. é como se eu fosse uma conta matemática que tive dificuldade de entender na quarta série [e ainda não entendo]: gostaria de saber como resolvê-la só não sei como. acho brega todos os meus sentimentos íntimos que envolvem apenas o eu. mas ao mesmo tempo os aprecio, os amo, os idolatro, os venero! veja bem, escrevo todas essas palavras pra quem? pra mim mesma! pra alimentar a fome que tenho de mim, da minha própria vontade de possessão. é um absurdo pensar agora em deixar pra trás tudo isso e deletar as emoções e as vontades e o calor que minha pele sente pela minha pele. nunca duvidei do meu amor por mim mesma. esse que falei a pouco que é grande demais e não cabe aqui. preciso preencher tudo. esse quadrado branco todo sobre mim. sobre o quanto eu sou apaixonada por mim. quanto eu pagaria pela minha estátua? se um dia descobrir que existe uma outra eu: me apaixonaria por ela também? me questiono e procuro letras que juntam palavras simpáticas pra me fazer sentir melhor sobre isso, apesar de saber que independente do que mostre ou não, nada vai mudar. um dia eu estava transando na frente do espelho e só conseguia olhar pra mim. transando comigo mesma, sentindo arrepios na pele completamente apaixonada pelo reflexo nu com os seios em movimento e a boca ofegante. gozei porque era eu ali no espelho.
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Horizonte que se estende sem fim, Brilhando como o doce luar, Ondas brancas longe de mim, Rochedos perto do mar. Areias finas que sentem teus ruídos, Sinfonias que despertam os sentidos. Movimento acelerado de te contemplar, Céu azulinho cor do mar. Tudo aqui parace ter começado, Feito de profano e sagrado. Encontros e desencontros de universalidade, És mar e também saudade. Que a eternidade  nunca acabe, Partiste o mundo em metade. Mar de água salgada com odor, Mar de Deus e do amor. Victor Marques
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May 12, 2022
May 12, 2022 at 3:41 PM UTC
Mar
engraçado como o ato de beijar é amassar os lábios um no outro entre exercitar a carne [as vezes] grossa enquanto se abre e fecha num movimento rítmico e sincrônico. e compartilhar a saliva pelo tempo que for necessário. até que as bocas se cansam e voltam a respirar.
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Jan 17, 2018
Jan 17, 2018 at 6:57 PM UTC
sobre bocas
Amemo-nos no ameno da primavera Devagar como o crescer das plantas, Vemos o escurecer do céu E o tempo a passar, efémero, Perto de mim estás tu,e o sol Que de manhã levanta. De manhã a cidade acorda,e os corpos colocam-se em movimento, Desaparecem no fundo da estrada, estas caras que à pressa se vão. Nós vamos e voltamos sem sairmos do lugar, Observamos o sol e o luar,que iluminam esta canção. Se é tudo tão breve, o que nos vale o cansaço? É tudo tão breve como as horas de sorrisos. Acabar-se-á certamente, o nosso amor um dia, Mas até lá os dias,serão a olhar para os teus olhos felizes.
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Jan 10, 2018
Jan 10, 2018 at 5:33 PM UTC
Primavera
desde os 12 elizabeth bishop me ensinou que tudo bem perder as coisas ter que fazer o movimento contrário do meu corpo da minha cabeça e dos meus pés dói muito entao quanto antes eu te deixar ir melhor melhor pra que vocês paguem seus pecados e libertem suas gerações melhor pra que eu possa me esconder nos dias melhor pra que eu preste atenção na cor da água da torneira "eu queria ser corriqueira" disse pra vânia aquela tarde que passei no brechó "mas como assim menina" menos coerente, mais passageira, desabitada mas a verdade é que eu fico com muita força e eu sempre fico tempo demais e preencho muito espaço assim como sou muito preenchida por tudo por que diabos não escolhi voltar nessa vida como cabides?
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Aug 23, 2023
Aug 23, 2023 at 10:33 PM UTC
cabides