"moda" poems
Nevica a Parigi
sugli alberi di carta,
sugli addobbi di Natale sgonfi,
sui bambini di plastica
e sui castelli di latta.
Nevica a Parigi una neve fiacca
che s’incolla ai cappotti della gente
che si trascina per strada
con aria distratta.
Nevica nei caffè,
attraverso i vetri,
sui boulevards deserti
e sui nostri sguardi tetri.
Si colorano di bianco
la cupola dell’albergo di lusso,
il tettuccio dell’edicola senza giornali,
il carretto delle castagne arrosto,
il marciapiede su cui scivola una dama
e cerca un cantuccio il barbone.
Nevica a Parigi, senza ragione,
sulle donne e sugli uomini.
***
Nevica nei grandi magazzini,
nelle chiese vuote
e nelle nostre stanze.
Sulle autostrade inondate di fango
che corrono sopra la città,
sulle scarpate coperte d’immondizia
e sulle nostre frasi lasciate a metà.
Nevica a Parigi sulla terra
del parco in cui non attecchirà
più l’erba, sulla nostra visione
acerba delle cose.
Nevica a Parigi come per illusione.
***
Nevica perché non ha
nessun senso che nevichi,
perché siamo in inverno
ma non è detto che torni
il bel tempo.
Nevica sul cemento
di chi ha avuto il coraggio
di costruire i grattacieli per i grandi
e le cabine di comando
per gli uomini d’affari
dagli occhi stanchi.
***
Nevica sui ghetti e sulle città satelliti,
sulle lampade al neon
dei luna park abbandonati.
Nevica, in televisione e al cinema,
per i negri, i bianchi,
le persone sole e gli alcolizzati.
Nevica e le cose si perdono
in un pulviscolo.
Da un vicolo sbuca
un autobus senza autista,
da un altro una carrozza
trainata da elefanti.
In un carosello di fiocchi di neve
impazziscono le immagini.
Nevica a Parigi sui camposanti.
***
Nevica nei bordelli e nelle bettole,
nei salotti alla moda,
nei negozi degli antiquari
e nei quadri che i pittori
non hanno fatto a tempo
a terminare…
Nevica sugli operai stanchi
di non lavorare,
sulle matrone che si abbandonano
alle braccia dei drogati.
Nevica sugli ospedali e sugli ammalati.
***
Nevica sugli aeroplani e sulla notte,
sulle navi e sul vento,
sull’eco delle stragi,
sul pianto dei feriti
e sul rantolo dei moribondi.
Nevica a Parigi
sul tempo che finisce
in un’esplosione di secondi.
***
Nevica sulla neve
e nevicherà ancora.
E’ una neve che a tratti ci sferza
e a tratti ci ignora.
E’ una neve che spazza via tutto,
una neve spietata.
Perché a Parigi da oggi nevica
nella nostra mente annebbiata.
Dec 2, 2010
Dec 2, 2010 at 3:04 PM UTC
Femenina, pero sin excesos,
que fluya la luz de sus ojos
pero sin apagar los neones
de MONSANTO, luz biodegradable
pero agradable al tacto.
Libre y Natural, como un sombrero.
Mezcla sutil de lana y jacquard.
Silueta relajada a la altura del *****
como una virgen romana,
y un concierto de colores húmedos
según va cayendo la tarde
Muy casual a partir de los labios
y un lindo ABCdario entre las piernas.
Transmisión sin pausa, dejando un eco
al volver a casa, sin caer en brazos
de una sonrisa armada hasta los dientes.
El color blanco es su aliado
y los pájaros pintados en el jardín
de sus sueños, en las manos, la imprescindible
lencería de una imaginación sin prisas,
y la siempre impredecible pasión
en su fresquito pequeño, aroma a alba
con un poco de opio en los cristales.
Un look de muerte para terminar
con el ideal de hombre, todo sin dejar de ofrecer
la cara oculta de su luna, un poco descabellada
al caminar por el Mercado
dejando claro que su hogar no se marchita.
El éxito como una póliza de seguros
guardado a la altura de su láctea paradoja.
Y de vez en vez mostrar la plantación de flores
cultivadas por la maniquí secreta
que en ASIA o en los fiordos del alma, arde.
Sin dejar oír nunca un si te quiero
que no sea el fru fru de su trastienda,
seda y sede de coral ***** y una navajita
para degollar pecado como peces
sin dejar de ser sofisticada con los dedos
y una delicadez a prueba de balas.
Es lo que se va llevar en las Avenidas de este Otoño.
Y un cielo en rama para amar un poco.
Sep 15, 2014
Sep 15, 2014 at 11:12 AM UTC
I was meditating
with the life mudra
in an attempt
to understand life,
and so I chanted
the first word
that came to mind
and it was "Mo"
so I thought
of homosexuality
and Larry and Curly
and then I chanted
the second word
which came to mind
and it was "Da"
and I thought of
my late father
and just now
I think of stupidity
and then I chanted
the third word
which came to mind
and it was "Su"
so I thought of
my first girl friend
and I am thinking
of litigation
so I thought of
the fourth word
which came to mind
and it was "Ma"
so I thought of
my late mother
and the Korean word
for mind,
so I put them all together
and I got
"Modasuma"
which meant
spring, summer, fall, and winter
to me
and then I looked
modasuma
up on the internet
and gathered
in my ignorance
of the Spanish language
that moda suma
is a South American museum
that was visited
by Amy Winehouse.
Feb 15, 2013
Feb 15, 2013 at 5:20 AM UTC
Triste há de ser; curto e doce e terno.
Que seja breve dizendo tudo.
Que seja doce confeito de manhã eterna.
Que seja belo qual água de cachoeira.
Que a pureza o invada: morte indolor.
Da febre se dissipe como quem à tempestade vence.
****
Fonte: Cadernos de Sizenando, vol. II, 2016
Feb 10, 2016
Feb 10, 2016 at 2:27 PM UTC
Fashion Week is coming to Brew City Thursday through Saturday, with 24 designers showcasing fashions ranging from athleisure to bridal and evening wear.
“Fashion is more than L.A. or New York,” said Deborah Reimer, the event’s primary organizer. “We’re not just about beer and cheese. Milwaukee has a lot of talent and the fashion industry is growing, and it is time that it gets seen in the public eye.”
Nightly fashion shows will feature eight designers each. About half of the designers are new to Milwaukee Fashion Week, while the rest are returning from the 2015 show. The designers range in experience, with students from Mount Mary and the Art Institute of Wisconsin participating. The shows draw designers from the Milwaukee, Chicago and Madison areas.
In its second year, the event moved to the Hyatt Regency Milwaukee in the hotel’s circular rooftop ballroom, Vue. Last year, fashion shows took place at three locations downtown. During intermission and at the end of the show, designers and models will interact with the audience, who will get a chance to look at the garments up close.
On Thursday, see Emily Ristow's unique everyday wear and Erin Aubrey's custom dyed, high fashion designs. The show includes men’s designers too. Allison Jarrett creates tailored looks for men and women.
Friday, check out Moda Muñeca for something with an edge. The line is designed by Chelsea Stotts, who was the RAWMilwaukee Fashion Designer of the Year. Jordan Weber's classic and elegant evening wear will also go down the runway.Read more at:http://www.marieaustralia.com/formal-dresses-brisbane | www.marieaustralia.com/sexy-formal-dresses
Sep 22, 2016
Sep 22, 2016 at 3:03 AM UTC
matrimoni australiani non mancano mai di farmi un po 'tantino geloso di tutte le persone che hanno avuto la fortuna di parteciparvi .Perché quando prendo una sbirciatina a un matrimonio come questo da Sarah Bamford Fotografia So solo che gli ospiti sono ancora parlando di quanto sia divertente che avevano in questo matrimonio oggi .E ' la perfetta combinazione di moda e sentimentale .e c'è molto di più vi aspetta qui .
Condividi questa splendida galleria
Da Sarah Bamford Photography.This matrimonio era pura perfezione .Beatitudine Vintage ed eccellenza fai da te.Ogni splendido dettaglio è stato creato dalla sposa e lo sposo compresi i menu .centrotavola .la torre torta .bouquet e ospite book.The sposo anche fatto i tavoli di accoglienza da vecchi pallet in legno.Tale quota coppia un uno su un milione amore e la connessione e traspariva il giorno più di ogni altra cosa .Erano così facile andare e gli ospiti ci sono svanite abiti da sposa corti dalla bellezza di tutto questo.La cerimonia si è svolta nel bellissimo giardino percorso di Seppeltsfield Cantina abiti da sposa corti nella Barossa Valley .con la reception in un epoca ispirata tendone sul prato sopra .
Questo matrimonio aveva tutto.Una grande festa nuziale vestiti da sposa splendido .musica acustica dal vivo durante la cerimonia .polaroid .e naturalmente una torta ciambella di nozze per coronare il tutto !La giornata è stata perfetta e l'amore tra Olivia e Matt era indescrivibile .. Ancora una volta .pura perfezione e ispirazione Fotografia
: Sarah Bamford Fotografia | Doughnuts : Athelstone Bakehouse | Fiori ( di origine ) : Adelaide Central Markets | Fiori ( di origine ) : Adelaide Central Markets | Venue - cerimonia e il ricevimento : Seppeltsfield
http://www.belloabito.com/abiti-da-sposa-corti-c-49
http://www.belloabito.com/abiti-da-sposa-c-1
http://www.belloabito.com/goods.php?id=118
Jun 23, 2014
Jun 23, 2014 at 10:52 PM UTC
ang dami **** gusto
lahat na lang pinapangarap.
sana nga ay sapat ang panahon
o 'di kaya'y sobra-sobra pa.
mataas abutin pinipilit pa rin
kung mababa naman, walang kagana-gana.
nasa'n kaya 'yong tamang-tama?
hindi na makuntento kahit kailan
laging nag-aasam ng bago
lalo na 'yong naiiba
para bang moda na papalit-palit.
hanggang saan kaya
ang lakas na makakaya?
upang itong mundo'y hubugin
sa gusto at ayaw ng iyong sarili?
masaklap kung minsan ang buhay na ito
kaya kailangan ang tibay ng loob.
umasa sa liwanag na dala ng pag-asa,
konting tiis lang,
umaga na naman.
Aug 8, 2020
Aug 8, 2020 at 10:17 PM UTC
Noche estrellada en aceptable uso,
con pálidos reflejos y opacidad lustrosa,
vieja chistera inútil en los tiempos que corren
como escuálidos galgos sobre el mundo,
definitivamente eres un lujo
que ha pasado de moda.
Tras la fría superficie de las calles de luna,
el alcanfor del sueño conserva en el almario
de la ciudad oscura a los que duermen
y no te verán nunca.
Yo, sin embargo, te llevo en la cabeza,
vieja noche de copa,
y cuando vuelvo a casa sorteando
imprevisibles gatos y farolas,
te levanto en un gesto final ceremonioso
dedicado a tus brillos y a mi sombra,
y te dejo colgada allá en lo alto
-¡hasta mañana, noche!-,
negra, deshabitada, misteriosa.
1.1k
La España de charanga y pandereta,
cerrado y sacristía,
devota de Frascuelo y de María,
de espíritu burlón y alma quieta,
ha de tener su mármol y su día,
su infalible mañana y su poeta.
En vano ayer engendrará un mañana
vacío y por ventura pasajero.
Será un joven lechuzo y tarambana,
un sayón con hechuras de bolero,
a la moda de Francia realista
un poco al uso de París pagano
y al estilo de España especialista
en el vicio al alcance de la mano.
Esa España inferior que ora y bosteza,
vieja y tahúr, zaragatera y triste;
esa España inferior que ora y embiste,
cuando se digna usar la cabeza,
aún tendrá luengo parto de varones
amantes de sagradas tradiciones
y de sagradas formas y maneras;
florecerán las barbas apostólicas,
y otras calvas en otras calaveras
brillarán, venerables y católicas.
El vano ayer engendrará un mañana
vacío y ¡por ventura! pasajero,
la sombra de un lechuzo tarambana,
de un sayón con hechuras de bolero;
el vacuo ayer dará un mañana huero.
Como la náusea de un borracho ahíto
de vino malo, un rojo sol corona
de heces turbias las cumbres de granito;
hay un mañana estomagante escrito
en la tarde pragmática y dulzona.
Mas otra España nace,
la España del cincel y de la maza,
con esa eterna juventud que se hace
del pasado macizo de la raza.
Una España implacable y redentora,
España que alborea
con un hacha en la mano vengadora,
España de la rabia y de la idea.
1k
A veces me figuro que estoy enamorado,
y es dulce, y es extraño,
aunque, visto por fuera, es estúpido, absurdo.
Las canciones de moda me parecen bonitas,
y me siento tan solo
que por las noches bebo más que de costumbre.
Me ha enamorado Adela, me ha enamorado Marta,
y, alternativamente, Susanita y Carmen,
y, alternativamente, soy feliz y lloro.
No soy muy inteligente, como se comprende,
pero me complace saberme uno de tantos
y en ser vulgarcillo hallo cierto descanso.
920
Soñé que comulgaba, que brumas espectrales
envolvían mi pueblo, y que Nuestra Señora
me miraba llorar y anegar su Santuario.
Tanto lloré, que al fin mi llanto rodó afuera
e hizo crecer las calles como en un temporal;
y los niños echaban sus barcos papeleros,
y mis paisanas, con la falda hasta el huesito,
según se dice en la moda de la provincia,
cruzaban por mi llanto con vuelos insensibles,
y yo era ante la Virgen, cabizbaja y benévola,
el lago de las lágrimas y el río de respeto...
Casi no he despertado de aquella maravilla
que enlazará mis Últimos óleos con mi Bautismo;
un día quise ser feliz por el candor,
otro día, buscando mariposas de sangre,
mas revestido ya con la capa de polvo
de la santa experiencia, sé que mi corazón,
hinchado de celestes y rojas utopías,
guarda aún su inocencia, su venero de luz:
¡el lago de lágrimas y el río del respeto!
828
La plaza sola (gris el aire,
negros los árboles, la tierra
manchada por la nieve),
parecía, no realidad, mas copia
triste sin realidad. Entonces,
ante el umbral, dijiste:
viviendo aquí serías
fantasma de ti mismo.
Inhóspita en su adorno
parsimonioso, porcelanas, bronces,
muebles chinos, la casa
oscura toda era,
pálidas sus ventanas sobre el río,
y el color se escondía
en un retablo español, en un lienzo
francés, su brío amedrentado.
Entre aquellos despojos,
proyecto, el dueño estaba
sentado junto a su retrato
por artista a la moda en años idos,
imagen fatua y fácil
del dilettante, divertido entonces
comprando lo que una fe creara
en otro tiempo y otra tierra.
Allí con sus iguales,
damas imperativas bajo sus afeites,
caballeros seguros de sí mismos,
rito social cumplía,
y entre el diálogo moroso,
tú oyendo alguien me dijo: "Me ofrecieron
la primera edición de un poeta raro,
y la he comprado", tu emoción callaste.
Así, pensabas, el poeta
vive para esto, para esto
noches y días amargos, sin ayuda
de nadie, en la contienda
adonde, como el fénix, muere y nace,
para que años después, siglos
después, obtenga al fin el displicente
favor de un grande en este mundo.
Su vida ya puede excusarse,
porque ha muerto del todo;
su trabajo ahora cuenta,
domesticado para el mundo de ellos,
como otro objeto vano,
otro ornamento inútil;
y tú cobarde, mudo
te despediste ahí, como el que asiente,
más allá de la muerte, a la injusticia.
Mejor la destrucción, el fuego.
821
Qué hicisteis vosotros, gidistas
intelectualistas, rilkistas,
misterizantes, falsos brujos
existenciales, amapolas
surrealistas encendidas
en una tumba, europeizados
cadáveres de la moda,
pálidas lombrices del queso
capitalista, qué hicisteis
ante el reinado de la angustia,
frente a este oscuro ser humano,
a esta pateada compostura,
a esta cabeza sumergida
en el estiércol, a esta esencia
de ásperas vidas pisoteadas?
No hicisteis nada sino la fuga:
vendisteis hacinado detritus,
buscasteis cabellos celestes,
plantas cobardes, uñas rotas,
«belleza pura», «sortilegio»,
obras de pobres asustados
para evadir los ojos, para
enmarañar las delicadas
pupilas, para subsistir
con el plato de restos sucios
que os arrojaron los señores,
sin ver la piedra en agonía,
sin defender, sin conquistar,
más ciegos que las coronas
del cementerio, cuando cae
la lluvia sobre las inmóviles
flores podridas de las tumbas.
804
Una música íntima no cesa,
porque transida en un abrazo de oro
la Caridad con el Amor se besa.
¿Oyes el diapasón del corazón?
Oye en su nota múltiple el estrépito
de los que fueron y de los que no son.
Mis hermanos de todas las centurias
reconocen en mí su pausa igual,
sus mismas quejas y sus propias furias.
Soy la fronda parlante en que se mece
el pecho germinal del bardo druida
con la selva por diosa y por querida.
Soy la alberca lumínica en que nada,
como perla debajo de una lente,
debajo de las linfas, Scherezada.
Y soy el suspirante cristianismo
al hojear las bienaventuranzas
de la virgen que fue mi catecismo.
Y la nueva delicia, que acomoda
sus hipnotismos de color de tango
al figurín y al precio de la moda.
La redondez de la Creación atrueno
cortejando a las hembras y a las cosas
con un clamor pagano y nazareno.
¡Oh Psiquis, oh mi alma: suena a son
moderno, a son de selva, a son de orgía
y a son marino, el son del corazón!
631
Hay ciudades que son capitales de gloria
y otras que son ciudadelas del asco
hay ciudades que son capitales de audacia
y otras que apenas son escombreras del miedo
pero aun sin llegar a esos extremos
en unas y otras hay rasgos comunes
el puerto / la avenida principal /
callejón de burdeles / la catedral severa
monumentos donde dejan sus flores
ex tiranos y sus máscaras de odio
hay suburbios que ocultan la otra cara
la miserable la mendiga
metrópolis de atmósfera viciada
y otras que apenas tienen un smog espiritual
ciudades con sus mafias barrasbravas y sectas
y otras con angelitos ya pasados de moda
pero aun sin llegar a esos extremos
ostentan atributos compartidos
por ejemplo el deber de estar alegres
durante el carnaval de fecha fija
y mostrarse llorosas y agobiadas
el día de difuntos o en su víspera
o estar enamoradas y tiernísimas
el st.valentine's day que trajeron del norte
hay ciudades que osan defenderse
de la hipocresía y el consumismo
y otras que se entregan indefensas
al consumismo y la hipocresía
ciertamente ninguna ciudad es tan infame
ni tan espléndida o deslumbrante
tal vez una y otra sean de fábula
pensadas desde cierta soledad ominosa
pero aun en las franjas de quimera
en los puntos que nacen del desvelo
hay ciudades para vivir / y otras
en las que no querría ni caerme muerto
497
O fulgor do ódio incauto, a devastação em chama ardente, faz cambalear o ser andante. Carrego o que fiz do destino como se embalasse um filho morto. Um aborto deformado e coberto por repugnância. Engendrado em ventre seco. Fruto interrompido de um estupro incestuoso. Esquartejado pelo bisturi de um hospital clandestino e imundo. Levo as partes dilaceradas deste feto hediondo à boca, devorando-as, freneticamente saboreio o sangue ainda morno e a carne mole desossada, elas descem entalando pela garganta, me engasgo, tropeço, vou de encontro ao chão, superfície áspera de concreto, me fere a face queimando minha pele, me observo nu enquanto vestido, vejo transeuntes vivendo suas vidas pacatas, com suas roupas da moda, seus farrapos, com seus carros de passeio, populares ou de luxo, com seus apartamentos, suas casas, sobrados ou mansões, os vejo em bares, em igrejas, no trabalho, alegres, tristes, esperançosos, desiludidos, preocupados, já não pertenço a este lugar.
Ando léguas sem freio em meus devaneios, meus pés estão em carne viva, os calos sangram, continuo a caminhar carregando um destino morto, estou sozinho em uma estrada deserta, me desfiz de tudo. Abandonei qualquer esperança, qualquer desejo, o impulso me movimenta.
A estrada de terra levanta ao longe uma nuvem de poeira, a nuvem é carregada pela ventania em minha direção, a poeira adentra aos meus olhos como vidro cortante, tento me proteger me encolhendo em posição fetal, está escuro, e mais, meus olhos não conseguem se abrir, a tempestade de poeira já passou, restando apenas uma bruma que permanece sem alvoroço, mas que se misturando com a noite transforma-se em uma parade opaca, intransponível, impossível de se enxergar através, algo parece se mover dentro dela, e trazer de volta a tempestade, está se aproximando de mim rapidamente.
Um ônibus velho e cheio de ferrugem pára ao meu lado, escuto o ranger metálico estridente das portas se abrindo, todos os meus pêlos se arrepiam, sou derrubado novamente à realidade, à estranheza deste evento inesperado, mais uma vez o impulso me guia, pela primeira vez desde aquele dia sinto medo, pânico. Qual ser atroz faria ali, no meio do nada, esta parada insidiosa? O interior do veículo está completamente coberto pela poeira e a escuridão.
Nov 7, 2018
Nov 7, 2018 at 12:57 AM UTC
¡Imposible olvidarte, de la infancia querida,
y los primeros sueños, dulce y quieta morada!
¡Casa de nuestros padres, siempre fuiste en la vida
La de mayor encanto... siempre la más amada!
Aquí el papel que cubre la alcoba silenciosa,
El papel desteñido donde al caer el día
Las guirnaldas contábamos, guirnaldas color rosa,
Con ojos impregnados de honda melancolía.
Allá, en la Nochebuena, con ánimo impaciente,
El zapato poníamos, junto a aquella ventana.
¡Cuántos dulces recuerdos despierta en nuestra mente,
Recuerdos familiares, el son de una campana!
Allá donde la tarde vierte su luz escasa,
Dio los primeros pasos la adorada hermanita;
en todos los rincones y cuartos de la casa
viven gratas memorias de dulzura infinita.
Se encuentra como entonces el hogar. Solamente
se mira en los espejos una tristeza ignota,
Por haber recogido mustia la faz doliente
De abuelas melancólicas en una edad remota.
Todo está como entonces en somnolienta calma,
y en la luz que la noche vecina ha amortiguado
Parece que el encanto se eterniza en el alma
del hogar venturoso que el tiempo no ha cambiado.
Sillones de otros tiempos en donde las abuelas
nos acostaban siempre cansados y dormidos;
sillones ya pasados de moda, con sus telas
marchitas y sus viejos bordados desteñidos;
Muebles que siempre guardan el puesto acostumbrado
En salones y alcobas; conocidos rumores;
Jardín con nuestras huellas; viñedo y emparrado;
Santa casa paterna, casa de mis mayores;
¡Quién podría olvidaros, sombras de tiempos idos,
hogar en donde vive nuestra alma prisionera,
sobre todo, si tantos ataúdes queridos
Hemos visto, entre lágrimas, bajar por la escalera!
448
lembro que um dia acordei e de repente gostava de coisa antiga
e eu:
usava os anéis da minha mãe que eram da minha avó
gostava mais de usar batom com cheiro de velho
tinha apreço por histórias passadas de amor recatado
adorava o fusca do vô.
e passou um tempo, me esqueci desse meu gosto indo de cabeça na juventude adolescente incorporando meu olhar a moda daquele tempo.
até que o tempo passou e mais uma vez me apaixonei pela velhice; usava vestidos floridos e bem cortados, assistia filmes antigos e suspirava viver numa época em que vanguardas nasciam e a arte, política e comportamentos revolucionários construiam caminhos que hoje apenas nos inspiramos.
por um tempo quis fingir que o digital não existia pintando em telas, escrevendo em papéis, datilografando e fotografando em rolo; tudo pra construir uma cegueira sobre as atualizações constantes ao redor.
é engraçado ver o tempo passar e imaginar minhas tentativas de cópia do passado que nunca vivi e tanto desejei. esquecendo que o agora é onde devo estar e que aquele tal passado fabuloso era difícil e mais solitário, árduo e penoso.
o ontem já é passado e uma hora atrás também, é só olhar no relógio do celular.
Jul 30, 2019
Jul 30, 2019 at 7:54 PM UTC
gözlerimde
yüzme kararınız
şimdiye dek
hiç olmadığım kadar
mutlu hissettiriyor
*** tepelerinde oynayan
bir çocuk gibi
küçük çakıllar diziyorum
bikini izlerine
dudak kesimlerim
güncelleniyor böylece
daha fit bir dikişe
yeni moda değil
tanrı vergisi meleke
çok iyi bir
terzi olduğum söyleniyor
birkaç yabancı dilde
ve şilebezi akşamlar
işin sırrı
çepeçevre
memnuniyet çitlerinde
ve
dans ederken
duble beyazın içinde
çakır olacaksınız siz de
başın göğsüm
gövdem
inmeyen asansör zirvede
iki maviyiz
bir kavanozda artık
ve hazırsınız
boşalmak için gökyüzüne
her zamanki gibi
önce siz lütfen..
Jun 20, 2019
Jun 20, 2019 at 7:49 AM UTC