"caldo" poems
Scrivimi sempre, in ogni stagione:
Nel freddo d’inverno, nel caldo d’estate...
Ti prego di farmi saper le ragioni
Di vivere qui – la pazzia nonostante.
Se scrivi, mi alzo oltre il dolore,
Se sogni, mi chiedo se è la pietà
Che mi fa pensare a te nel rumore
Che mi butta via dal' nostra realtà.
Scrivimi sempre, in ogni stagione:
Nel bianco d’inverno, nel verde d’estate...
Facendomi creder i suoni ascoltati,
E fantasticare coll’ale baciate.
Dec 22, 2016
Dec 22, 2016 at 6:19 AM UTC
Mi fai scoppiare in lacrime.
Gioia, tristezza, e l'amore.
Sono sopraffatto
ogni volta
Ti vedo.
Le Farfalle ritorno
Di volta in volta.
Il mento così prominente,
Il tuo sorriso così luminoso,
I tuoi occhi così incantevole.
Un abbraccio come nessun altro,
Caldo, pieno d'amore.
Imbarazzante e scomodo.
Baci soffici, duro, lento, veloce.
Intenso.
Fai finta di essere, cose che non sono,
Ma dentro di me vedere il tuo amore, la compassione,
La paura, il dolore, la gioia.
ride piccoli come un anello vero figlio dalla bocca,
come ** dolcemente solleticare la vostra abbronzato, ventre maculato.
Avvolto tra le tue braccia,
un bruco in un bozzolo.
Cassetta di sicurezza, suono, sicuro.
Abbiamo urlare e piangere.
Ci baciamo e ci sorridiamo.
Abbiamo fatto male e guarire.
Tu sei mia,
Io sono tuo.
Non importa chi ti ha amato,
o che vi piace quando ci separiamo,
L'amore che sgorga dal mio cuore,
per te,
Continuerà fino a che non cessa di.
Mi fai ridere,
piangere,
urlo,
brivido,
nella gioia, la rabbia, la disperazione, l'amore.
Voi mi levate dal baratro che è la mia mente.
Mi ricordi per questo che voglio essere vivo.
Aug 22, 2012
Aug 22, 2012 at 8:59 PM UTC
V
Per certo i bei vostr’occhi Donna mia
Esser non puo che non fian lo mio sole
Si mi percuoton forte, come ci suole
Per l’arene di Libia chi s’invia,
Mentre un caldo vapor (ne senti pria)
Da quel lato si spinge ove mi duole,
Che forsi amanti nelle lor parole
Chiaman sospir; io non so che si sia:
Parte rinchiusa, e turbida si cela
Scosso mi il petto, e poi n’uscendo poco
Quivi d’ attorno o s’agghiaccia, o s’ingiela;
Ma quanto a gli occhi giunge a trovar loco
Tutte le notti a me suol far piovose
Finche mia Alba rivien colma di rose.
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El puño labrador se aterciopela,
y en cruz en cada labio se aperfila.
Es fiesta! El ritmo del arado vuela;
y es un chantre de bronce cada esquila.
Afílase lo rudo. Habla escarcela...
En las venas indígenas rutila
un yaraví de sangre que se cuela
en nostalgias de sol por la pupila.
Las pallas, aquenando hondos suspiros,
como en raras estampas seculares,
enrosarian un símbolo en sus giros.
Luce él Apóstol en su trono, luego;
y es, entre inciensos, cirios y cantares,
el moderno dios-sol para el labriego.
Echa una cana al aire el indio triste.
Hacia el altar fulgente va el gentío.
El ojo del crepúsculo desiste
de ver quemado vivo el caserío. ,
La pastora de lana y llanque viste,
con pliegues de candor en su atavío;
y en su humildad de lana heroica y triste,
copo es su blanco corazón bravío.
Entre músicas, fuegos de bengala,
solfea un acordeónl Algún tendero
da su reclame al viento: "Nadie iguala!"
Las chispas al flotar lindas, graciosas,
son trigos de oro audaz que el chacarero
siembra en los cielos y en las nebulosas.
Madrugada. La chicha al fin revienta
en sollozos, lujurias, pugilatos;
entre olores de urea y de pimienta
traza un ebrio al andar mil garabatos.
"Mañana que me vaya..." se lamenta
un Romeo rural cantando a ratos.
Caldo madrugador hay ya de venta;
y brinca un ruido aperital de platos.
Van tres mujeres.. ., silba un golfo... Lejos
el río anda borracho y canta y llora
prehistorias de agua, tiempos viejos.
Y al sonar una caja de Tayanga,
como iniciando un huaino azul, remanga
sus pantorrillas de azafrán la Aurora.
1.5k
Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo
Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un solo tuo sguardo
Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni
Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo.
1.3k
I
quel giorno, quando mi hai lasciato sola sul prato bagnato, sono morta per ben 13 secondi & tu non te ne sei accorto neanche.
** lavato la mia faccia con whiskey scadente & tutto è andato per il meglio.
II
se dovessi scegliere un'altra vita vorrei tanto che fosse un'esistenza fatta di cristallo & acqua ghiacciata, penso al profumo della lavanda e a lunghi, lunghissimi nastri blu.
III
passo il mio tempo a graffiare con le chiavi la vernice delle auto e a raccontare in simboli tutto ciò che non so
il mio tempo perduto in cambio del tuo primogenito.
IV
vivevamo in una casa bianca & tu sparavi ai conigli davanti ai miei occhi & io ti amavo ma allo stesso tempo speravo di poter sparare in faccia te, faceva caldo, a casa nostra era sempre giugnoluglioagosto, esisteva solo una stagione, nelle altre dormivamo.
V
io sono viola scuro, sono polvere, sono sostanze luccicanti, sono fumo, sono nulla, sono tutto ciò che intasa i tuoi polmoni, tutto ciò che ti rovina il fegato.
Mar 4, 2015
Mar 4, 2015 at 7:53 PM UTC
Amici ci aspetta una barca e dondola
nella luce ove il cielo s'inarca
e tocca il mare, volano creature pazze ad amare
il viso d'Iddio caldo di speranza
in alto in basso cercando
affetto in ogni occulta distanza
e piangono: noi siamo in terra
ma ci potremo un giorno librare
esilmente piegare sul seno divino
come rose dai muri nelle strade odorose
sul ***** che le chiede senza voce.
Amici dalla barca si vede il mondo
e in lui una verità che precede
intrepida, un sospiro profondo
dalle foci alle sorgenti;
la Madonna dagli occhi trasparenti
scende adagio incontro ai morenti,
raccoglie il cumulo della vita, i dolori
le voglie segrete da anni sulla faccia inumidita.
Le ragazze alla finestra annerita
con lo sguardo verso i monti
non sanno finire d'aspettare l'avvenire.
Nelle stanze la voce materna
senza origine, senza profondità s'alterna
col silenzio della terra, è bella
e tutto par nato da quella.
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Ci riscaldato
Lo Sguardo,
Un buco trascina con pensieri
bellamente da eleganza pervertiti,
La pioggia mi propria caldaia
Che ne faccio far‘ di sé,
Che ne faccio star’ da me.
Scelgo di ballare senza corpo
Ma fare i passi scuri in negazione,
Osservazione, vero mascalzone
Altrimenti: note di silenzio fragorose.
Momento il piano,
Battimenti di cuore per i piedi.
Bolle ermetiche per fiato.
Menestrello d’Utopie starò,
In piedi come Ellissi rimerò
E vedrò come la fine verrà
Per lacrime brucianti dalla
Nullità di nuvole.
Scelgo di splendere negli
occhi di metà coperchio
E che si fa del loro febbrile?
Si suda dallo affascinante,
Si apre il petto per sentire
come caldo sta il muscolo cardiaco
E si fa amore colle sue battaglie,
Nello scuro del Giorno,
come vuoi,
O lucidità della Notte.
Non si dice ragione.
Nella piuma c’è rumore.
Jul 27, 2020
Jul 27, 2020 at 6:21 AM UTC
the evening breath resting in my coat
the taste of a good rest resounding in my mouth
the fingertips that quiver in the cold
the meeting point between the warm hat and the wind
houses and people flowing away
rainy and cold late Winter days,
you shouting on me but I do not hear you
every second is such an important treasure
and no time to waste I have in my heart,
no,
I'm not tired,
I won't get up because I'm tired of giving up
but wait and see
about this No of mine they will speak for ages and more under this sky
they will be millions and consider that on that Winter evening
I was alone
I was alone
Rose between the thorns
that can't be hurt anymore
................................... .................
il giorno di Rosa
il respiro della sera nel risvolto del cappotto
il sapore del riposo che risuona in bocca
la ***** delle dita che fremono al freddo
il punto d'incontro tra il caldo del cappello e il vento
case e persone che scorrono lontano
giorni di pioggia, sordo inverno
e tu che mi gridi addosso ma io no ti sento
ogni secondo è un tesoro immenso
e nel mio cuore non ** tempo da regalare al vento
no,
non sono stanca,
non mi alzo perchè sono stanca di arrendermi
e tu stai a vedere
di questo mio NO parleranno per ere e ancora
saranno milioni sotto questo cielo
e pensare che quella sera d'Inverno ero sola
ero sola
Rosa tra la spine
che non può farsi male
-----------------------
El dia de Rosa
el aliento de la noche envuelto en la solapa
el sabor del descanso que resuena en la boca
las yemas de los dedos que tiemblan al frío
el punto de encuentro entre el calor del sombrero y el viento.
casas y personas que fluyen lejos
días de frio y de lluvia al final del Invierno
y tu que gritas sobre mi pero no te escucho
cada segundo es un tesoro inmenso
y yo en mi corazón no tengo tiempo para regalar al viento
no,
no estoy cansada
no me levanto porque estoy cansada de rendirme
pero espera y verás
de esto NO mio hablarán por edades y aún más
serán millones bajo este cielo
y pensar esa noche de invierno
yo estaba sola
yo estaba sola
Rosa entre las espinas
que ya no se lastima
Oct 24, 2018
Oct 24, 2018 at 4:19 PM UTC
Vanno verso le Terme di Caracalla
giovani amici, a cavalcioni
di Rumi o Ducati, con maschile
pudore e maschile impudicizia,
nelle pieghe calde dei calzoni
nascondendo indifferenti, o scoprendo,
il segreto delle loro erezioni...
Con la testa ondulata, il giovanile
colore dei maglioni, essi fendono
la notte, in un carosello
sconclusionato, invadono la notte,
splendidi padroni della notte...
Va verso le Terme di Caracalla,
eretto il busto, come sulle natie
chine appenniniche, fra tratturi
che sanno di bestia secolare e pie
ceneri di berberi paesi - già impuro
sotto il gaglioffo basco impolverato,
e le mani in saccoccia - il pastore
migrato
undicenne, e ora qui, malandrino e
giulivo
nel romano riso, caldo ancora
di salvia rossa, di fico e d'ulivo...
Va verso le Terme di Caracalla,
il vecchio padre di famiglia, disoccupato,
che il feroce Frascati ha ridotto
a una bestia cretina, a un beato,
con nello chassì i ferrivecchi
del suo corpo scassato, a pezzi,
rantolanti: i panni, un sacco,
che contiene una schiena un po' gobba,
due cosce certo piene di croste,
i calzonacci che gli svolazzano sotto
le saccocce della giacca pese
di lordi cartocci. La faccia
ride: sotto le ganasce, gli ossi
masticano parole, scrocchiando:
parla da solo, poi si ferma,
e arrotola il vecchio mozzicone,
carcassa dove tutta la giovinezza,
resta, in fiore, come un focaraccio
dentro una còfana o un catino:
non muore chi non è mai nato.
811
Non è del nulla che ti parlo
ma di questo vacuo ardore
che misura ogni mio atto
Ognuno adesso è santo e il pasto
di certe sere - di bocche serie
ha smembrato anche me
che guardo e fingo
di non sapere che l'asfalto
riflette il mio viso
liquefatto per il caldo
E' un patto questo fango
di macerie restaurate
da mani urlanti un passato
in cui tutto era più chiaro o forse
meno azzardato
Nov 7, 2014
Nov 7, 2014 at 10:16 AM UTC
¡Que asco! Pensé... pero el primo me obligó.. pruébelo y si no te gusta te doy el mío. Ahí en un runcho en Bogotá probé esta "delicia" según Miguel Ángel...y sabe que....como no me supo nada mal el caldito, decidí darle un mordisquito a lo bueno. Intentando disimular, el sinvergüenza del primacho me espiaba entre sorbos. No se le contenía la carcajada que quería soltar. Una cosa babosa, gelatinosa y parecía de tendón ya masticado me invadió y empecé a sudar intentando esconder lo que buscaba Miguel. Como no le di la satisfacción, sólo dejó que se le escapará una gigante sonrisa al ofrecerme el caldo suyo. Pero no me sacó la piedra...y me quedé asombrado de como se chupaba los dedos al terminarse el mío.
¡Que asco! Comprobé
Aug 24, 2018
Aug 24, 2018 at 12:21 AM UTC
Durante i giorni più freddi del potente inverno
Pensa a una dolce primavera e sogna un'estate mite
Durante le ore più dure della notte invernale
Pensa ai fiori e sogna una piacevole luce del sole.
Arriva la stagione, rimane un po' e poi fugge
La vita attraversa un evento circolare come l'ape
Come i raggi di luna che danzano attorno a Madre Terra
Per incantarla, abbracciarla e baciarla a morte.
Nel mezzo del profondo inverno, pensa a una primavera divina
E sogna giornate estive luminose e afose
Non sentirti mai disperato e pessimista per nulla.
Giorni migliori e notti gloriose sono sempre in arrivo
Rimani positivo e resiliente finché la tua testa è presente
Pensa e sogna un sole più caldo.
Copyright © gennaio 2025, Hébert Logerie, Tutti i diritti riservati
Hébert Logerie è autore di diversi libri di poesie.
Jan 15, 2025
Jan 15, 2025 at 1:20 AM UTC
Non ** voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
** tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare.
479
by these forgotten suburbs of the world
every day a new scent
every day a new path
***** trails to feel the soil
every day someone to greet
every day I see you go
and then come back
every day a breath of wind
with all the universe inside!
every day from heat to cold
from light to dark
and sometimes the rain
it falls.....
nothing is ever the same
every day a new day like that
with one thing or two things
or three
and the next day maybe one
or half.....
the sum
or the subtraction
of many little things
happiness and freedom?
Yup,
I can teach you
master!
..........
i segreti del cane n. 10 - la somma o la sottrazione
.................................
presso queste dimenticate periferie del mondo
ogni giorno un nuovo odore
ogni giorno un nuovo sentiero
strade sterrate per sentire il suolo
ogni giorno qualcuno da salutare
ogni giorno un vederti andare
e poi ritornare
ogni giorno un soffio di vento
con l'universo dentro!
ogni giorno si passa dal caldo al freddo
dalla luce al buio
e a volte la pioggia
cade.....
niente è mai uguale
ogni giorno un giorno nuovo così
con una cosa o due cose
oppure tre
e il giorno dopo forse una
oppure metà.....
la somma
oppure la sottrazione
di tante piccole cose
la felicità e la libertà?
sì,
io te le posso insegnare
padrone!
..................
los secretos del perro n. 10 - la suma o la resta
.................................
en estos suburbios olvidados del mundo
todos los días un nuevo olor
todos los días un nuevo sendero
caminos de tierra para sentir el suelo
todos los días alguien para saludar
todos los días te veo ir
y luego regresar
todos los días un soplo de viento
con el universo entero adentro!
todos los días del calor al frío
de claro al oscuro
y a veces la lluvia
cae .....
nada es igual
todos los días un nuevo día asì
con una o dos cosas
o tres
y el día siguiente quizás uno
o la mitad .....
la suma
o la resta
de muchas pequeñas cosas
felicidad y libertad?
sí,
yo puedo enseñarte
patrón!
Aug 4, 2018
Aug 4, 2018 at 6:04 PM UTC
su campi rosso sangue
terra di oblio
caldo come all'inferno
ma sembrava inverno
su campi rosso sangue
terra di oblio
caldo come all'inferno
ma sembrava inverno
lungo il confine
una notte senza fine
sembrava di dormire
ma non era sonno
in lontananza suoni di libertà
brillavano come un faro
ma dall'approdo desiderato
hanno risposto no!
erano 8 braccianti poi 9, 10, 11, 12...
all'incrocio con il destino
una striscia di dolore sull'asfalto
e di quella storia, questo l'epilogo
.......................
on blood red fields
land of oblivion
hot like in hell
but felt like winter
along the border
an endless night
it felt like sleep
but it was not
far in the distance, sounded like freedom
shined as a lighthouse
but from the harbour
they answered no!
they were 8 laborers
and 9, 10, 11 12....
at the crossroad with fate, just a strip of pain
and of that story, this was the end
------------------------
en campos rojos sangre
tierra del olvido
calientes como infierno
y frio como invierno
a lo largo de la frontera
una noche interminable
se sentía como dormir
pero no era sueño
a lo lejos sonaba libertad
brillado como un faro
pero desde el puerto
respondieron no!
eran 8 trabajadores y 9,10, 11 y 12...
al cruze con el destino
una tira de dolor
y de esta historia, ese fue el final
-..................................
sur champs rouge sang
terre d'oubli
chaud comme l'enfer
mais semblait l'hiver
le long de la frontière
une nuit sans fin
Il semblait dormir
mais n'était pas
au loin bruits de liberté
ils brillaient comme un phare
mais du port désiré
ils ont dit non!
ils étaient 8 ouvriers puis 9, 10, 11, 12 ...
au croisement du destin
une bande de douleur sur l'asphalte
et de cette histoire,
voici l'épilogue
Aug 8, 2018
Aug 8, 2018 at 1:37 AM UTC
La edad del Cristo azul se me acongoja
porque Mahoma me sigue tiñendo
verde el espíritu y la carne roja,
y los talla, el beduino y a la hurí,
como una esmeralda en un rubí.
Yo querría gustar del caldo de habas,
mas en la infinidad de mi deseo
se suspenden las sílfides que veo
como en la conservera las guayabas.
La piedra pómez fuera mi amuleto,
pero mi humilde sino se contrista
porque mi boca se instala en secreto
en la feminidad del esqueleto
con un crepúsculo de diamantista.
Afluye la parábola y flamea
y gasto mis talentos en la lucha
de la Arabia Feliz con Galilea.
Me asfixia, en una dualidad funesta,
Ligia, la mártir de pestaña enhiesta,
y de Zoraida la grupa bisiesta.
Plenitud de cerebro y corazón;
oro en los dedos y en las sienes rosas;
y el Profeta de cabras se perfila
más fuerte que los dioses y las diosas.
¡Oh, plenitud cordial y reflexiva:
regateas con Cristo las mercedes
de fruto y flor, y ni siquiera puedes
tu cadáver colgar en la impoluta
atmósfera imantada de una gruta!
403
a song never sung
a symphony never played
a lesson never learned
a language never spoken
a Sun that never warmed my face,
I miss,
yet I know
I was born times again in forgotten suburbs of the world
I still cherish caresses and cuddles of that miracle fo mine
secret sounds good heat
hope for a new day
of silence and happiness
come what may
....................................
una canzone mai cantata
una sinfonia mai suonata
una lezione mai imparata
una lingua mai parlata
un Sole che non mi ha mai riscaldato il viso
mi mancano
eppure lo so
che sono nato molte volte nelle periferie dimenticate del mondo
conservo ancora le carezze e la tenerezza di quel miracolo
il segreto suono, il caldo buono
speranza di un giorno nuovo
di silenzio e felicità
e così sia
..........
una canción nunca cantada
una sinfonía nunca tocada
una lección nunca aprendida
un idioma nunca hablado
un Sol que nunca me calentó la cara
yo extraño
pero sé
que nací muchas veces en los suburbios olvidados del mundo
todavía guardo las caricias y la ternura de ese milagro
el sonido secreto, el cálido bien
esperanza de un nuevo día
de silencio y felicidad
y que así sea
............
une chanson jamais chantée
une symphonie jamais jouée
une leçon jamais apprise
une langue jamais parlée
un Soleil qui n'a jamais réchauffé mon visage
ils me manquent
pourtant je sais
que je suis né plusieurs fois dans les banlieues oubliées du monde
Je garde toujours les caresses et les câlins de ce miracle
le son secret, la bonne chaleur
espoir de un nouveau jour
de silence et de bonheur
ainsi soit-il
Marco Bo https://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com/2020/05/isolamento-n-37-e-senza-troppi-discorsi.html
May 18, 2020
May 18, 2020 at 5:33 AM UTC
under this gray suburban sky
happiness is a fortune that not everyone can afford
those who can afford it
most of the time they do not recognize it
happiness
under this gray sky
if you can afford it
don't say words
don't ask for words
stay silent
and be happy
happiness
like that good heat you felt inside
when child you felt loved
in a smile and a breeze
...............
la felicità è
sotto questo grigio cielo suburbano
la felicità è una fortuna che non tutti possono permettersi
quelli che possono permettersela
il più delle volte non la riconoscono
felicità
sotto questo cielo grigio
se te lo puoi permettere
non dire parole
non chiedere parole
stai in silenzio
e sii felice
felicità
come quel caldo buono che avevi dentro
da bambino quando ti sentivi amato
in un sorriso e un soffio di vento
....................
felicidad es
bajo este cielo suburbano
la felicidad es una fortuna que no todos pueden permitirse
aquellos que pueden
la mayoría de las veces no la reconocen
felicidad
bajo este cielo gris
si puedes permitírtelo
no digas palabras
no pidas palabras
quedate en silencio
y se feliz
felicidad
como ese calor bueno que sentiste por dentro
cuando niño te sentiste amado
en una sonrisa y un soplo de viento
..............................
bonheur est
sous ce ciel gris de banlieue
le bonheur est
une fortune que pas tout le monde
peut se permettre
ceux qui peuvent
souvent, ils ne le reconnaissent pas
bonheur
sous ce ciel gris
si vous pouvez vous le permettre
ne dites pas de mots
ne demandez pas de mots
rester silencieux
dans le bonheur
bonheur
comme ce chaud bon
que vous avez perçu dedans
quand enfant on se sentait aimé
dans un sourire et un coup de vent
Aug 30, 2019
Aug 30, 2019 at 5:55 PM UTC