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A mia figlia

Cara, ti vorrei scrivere il mio amore;

cara, ti vorrei dire che sei come

un purissimo vaso che si incrina,

ma se tu vuoi riuscire

a guardarmi nel viso come Psiche

fece nel tempo andato con Amore

tu rimarrai delusa e poi ferita.

No, non volgerti indietro, la vestale

cammina adagio, lenta, a sé davanti

guardando sempre; no, non ritornare

su ciò che hai fatto, può essere morte:

te lo dice un'antica profetessa

che è una povera madre e ti vuol bene.

a
Written by
Alda Merini
Italian
Lines·Words
13·82
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