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Lettera alla mamma di un seminarista morto

Sono cresciuto in una terra strana

dopo che hai messo all'ombra la mia luce,

quasi non mossi piede dalla soglia

della mia meraviglia

per il dio nuovo cui tu m'opponevi.

In me cresceva il Dio dei miei domini

(ero ancora ragazzo)

ma tu mi hai rotto l'urlo ai vorticosi

margini della bocca,

l'urlo della potente giovinezza.

Mamma, io ti ringrazio

dalla rigida tomba entro cui siede

il mio pensiero finalmente puro.

Ora vedo che a forza mi hai strappato

il verde degli amari desideri,

mi hai edificato come l'architetto

sapiente che ritoglie chiari miti

dalle antiche macerie.

 

Nacqui umana rovina come tutti,

tu mi hai intessuta un'ala senza geli...

a
Written by
Alda Merini
Italian
Lines·Words
20·109
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