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A un ragazzo

"Era un mattino in cui sognava ignara

nei ròsi orizzonti una luce di mare:

ogni filo d'erba come cresciuto a stento

era un filo di quello splendore opaco e immenso.

 

Venivamo in silenzio per il nascosto argine

lungo la ferrovia, leggeri e ancora caldi

 

del nostro ultimo sonno in comune nel nudo

granaio tra i campi ch'era il nostro rifugio.

 

In fondo Casarsa biancheggiva esanime

nel terrore dell'ultimo proclama di Graziani;

 

e, colpita dal solo contro l'ombra dei monti,

la stazione era vuota: oltre i radi tronchi

 

dei gelsi e gli sterpi, solo sopra l'erba

del binario, attendeva il treno per Spilimbergo...

 

L'ho visto allontanarsi con la sua valigetta,

dove dentro un libro di Montale era stretta

 

tra pochi panni, la sua rivoltella,

nel bianco colore dell'aria e della terra.

 

Le spalle un po' strette dentro la giacchetta

ch'era stata mia, la nuca giovinetta... ".

p
Written by
Pier Paolo Pasolini
Italian
Lines·Words
20·145
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