Hello PoetryVoting

Vote

Voting-Boards

Home

HomeFollowingInboxNotifications

Read

ReadLiftedFeedsHeartedHistoryMy poemsNew poem

Explore

ExploreOrbitsWordsTagsClassics
Log in
0
Stars
0
Embers
0
Alerts
0
Inbox

Vote

Voting-Boards

Home

HomeFollowingInboxNotifications

Read

ReadLiftedFeedsHeartedHistoryMy poemsNew poem

Explore

ExploreOrbitsWordsTagsClassics
Log in
0
Stars
0
Embers
0
Alerts
0
Inbox

Hymnus ad nocturnum

** la calma di un morto:

guardo il letto che attende

le mie membra e lo specchio

che mi riflette assorto.

 

Non so vincere il gelo

dell'angoscia, piangendo,

come un tempo, nel cuore

della terra e del cielo.

 

Non so fingermi calme

o indifferenze o altre

giovanili prodezze,

serti di mirto o palme.

 

O immoto Dio che odio

fa che emani ancora

vita dalla mia vita

non m'importa più il modo.

p
Written by
Pier Paolo Pasolini
Italian
Lines·Words
16·71
AboutBlogFAQPrivacyTermsContact
© 2009-2026 Hello Poetry/v27.0 by @eliotyork
Explore
Hello PoetryVoting
Write