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L'anguilla

L'anguilla, la sirena

dei mari freddi che lascia il Baltico

per giungere ai nostri mari,

ai nostri estuari, ai fiumi

che risale in profondo, sotto la piena avversa,

di ramo in ramo e poi

di capello in capello, assottigliati,

sempre piú addentro, sempre piú nel cuore

del macigno, filtrando

tra gorielli di melma finché un giorno

una luce scoccata dai castagni

ne accende il guizzo in pozze d'acquamorta,

nei fossi che declinano

dai balzi d'Appennino alla Romagna;

l'anguilla, torcia, frusta,

freccia d'Amore in terra

che solo i nostri botri o i disseccati

ruscelli pirenaici riconducono

a paradisi di fecondazione;

l'anima verde che cerca

vita là dove solo

morde l'arsura e la desolazione,

la scintilla che dice

tutto comincia quando tutto pare

incarbonirsi, bronco seppellito:

l'iride breve, gemella

di quella che incastonano i tuoi cigli

e fai brillare intatta in mezzo ai figli

dell'uomo, immersi nel tuo fango, puoi tu

non crederla sorella?

Written by
Eugenio Montale
1886-1981 / Male / Italian
Lines·Words
30·152
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