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"tende" poems
today while smoking a cigarette I saw a butterfly dead on the sidewalk it was neither gruesome or disturbing in fact it was almost peaceful in a way just nature at its end I wish I was a butterfly transformed from wretchedness into something beautiful to you:to me the attraction is anything but physical it eats like hell for a solid week sleeps for the next three emerges arrives evolved into the sky life is now at its most poignant pinnacle beautiful tende vulnerable utterly free no longer even bound by gravity I bet that’s a ******* trip but there’s always a but irreversibly limited to a handful of days I wish I was a butterfly alive for a month of this **** and then beautifully quietly lie down on a sidewalk and die.
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Nov 29, 2014
Nov 29, 2014 at 2:44 AM UTC
i, the spurious butterfly
San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo favilla. Ritornava una rondine al tetto: l'uccisero: cadde tra spini: ella aveva nel becco un insetto: la cena dei suoi rondinini. Ora è là, come in croce, che tende quel verme a quel cielo lontano; e il suo nido è nell'ombra, che attende che pigola sempre più piano. Anche un uomo tornava al suo nido: l'uccisero: disse: Perdono; e restò negli aperti occhi un grido: portava due bambole in dono... Ora là, nella casa romita, lo aspettano, aspettano in vano: egli immobile, attonito, addita le bambole al cielo lontano. E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male!
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10 agosto
I turbini sollevano la polvere sui tetti, a mulinelli, e sugli spiazzi deserti, ove i cavalli incappucciati annusano la terra, fermi innanzi ai vetri luccicanti degli alberghi. Sul corso, in faccia al mare, tu discendi in questo giorno or piovorno ora acceso, in cui par scatti a sconvolgerne l'ore uguali, strette in trama, un ritornello di castagnette. È il segno d'un'altra orbita: tu seguilo. Discendi all'orizzonte che sovrasta una tromba di piombo, alta sui gorghi, più d'essi vagabonda: salso nembo vorticante, soffiato dal ribelle elemento alle nubi; fa che il passo su la ghiaia ti scricchioli e t'inciampi il viluppo dell'alghe: quell'istante è forse, molto atteso, che ti scampi dal finire il tuo viaggio, anello d'una catena, immoto andare, oh troppo noto delirio, Arsenio, d'immobilità... Ascolta tra i palmizi il getto tremulo dei violini, spento quando rotola il tuono con un fremer di lamiera percossa; la tempesta è dolce quando sgorga bianca la stella di Canicola nel cielo azzurro e lunge par la sera ch'è prossima: se il fulmine la incide dirama come un albero prezioso entro la luce che s'arrosa: e il timpano degli tzigani è il rombo silenzioso Discendi in mezzo al buio che precipita e muta il mezzogiorno in una notte di globi accesi, dondolanti a riva, - e fuori, dove un'ombra sola tiene mare e cielo, dai gozzi sparsi palpita l'acetilene - finché goccia trepido il cielo, fuma il suolo che t'abbevera, tutto d'accanto ti sciaborda, sbattono le tende molli, un fruscio immenso rade la terra, giù s'afflosciano stridendo le lanterne di carta sulle strade. Così sperso tra i vimini e le stuoie grondanti, giunco tu che le radici con sé trascina, viscide, non mai svelte, tremi di vita e ti protendi a un vuoto risonante di lamenti soffocati, la tesa ti ringhiotte dell'onda antica che ti volge; e ancora tutto che ti riprende, strada portico mura specchi ti figge in una sola ghiacciata moltitudine di morti, e se un gesto ti sfiora, una parola ti cade accanto, quello è forse, Arsenio, nell'ora che si scioglie, il cenno d'una vita strozzata per te sorta, e il vento la porta con la cenere degli astri.
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Arsenio
I turbini sollevano la polvere sui tetti, a mulinelli, e sugli spiazzi deserti, ove i cavalli incappucciati annusano la terra, fermi innanzi ai vetri luccicanti degli alberghi. Sul corso, in faccia al mare, tu discendi in questo giorno or piovorno ora acceso, in cui par scatti a sconvolgerne l'ore uguali, strette in trama, un ritornello di castagnette. È il segno d'un'altra orbita: tu seguilo. Discendi all'orizzonte che sovrasta una tromba di piombo, alta sui gorghi, più d'essi vagabonda: salso nembo vorticante, soffiato dal ribelle elemento alle nubi; fa che il passo su la ghiaia ti scricchioli e t'inciampi il viluppo dell'alghe: quell'istante è forse, molto atteso, che ti scampi dal finire il tuo viaggio, anello d'una catena, immoto andare, oh troppo noto delirio, Arsenio, d'immobilità... Ascolta tra i palmizi il getto tremulo dei violini, spento quando rotola il tuono con un fremer di lamiera percossa; la tempesta è dolce quando sgorga bianca la stella di Canicola nel cielo azzurro e lunge par la sera ch'è prossima: se il fulmine la incide dirama come un albero prezioso entro la luce che s'arrosa: e il timpano degli tzigani è il rombo silenzioso Discendi in mezzo al buio che precipita e muta il mezzogiorno in una notte di globi accesi, dondolanti a riva, - e fuori, dove un'ombra sola tiene mare e cielo, dai gozzi sparsi palpita l'acetilene - finché goccia trepido il cielo, fuma il suolo che t'abbevera, tutto d'accanto ti sciaborda, sbattono le tende molli, un fruscio immenso rade la terra, giù s'afflosciano stridendo le lanterne di carta sulle strade. Così sperso tra i vimini e le stuoie grondanti, giunco tu che le radici con sé trascina, viscide, non mai svelte, tremi di vita e ti protendi a un vuoto risonante di lamenti soffocati, la tesa ti ringhiotte dell'onda antica che ti volge; e ancora tutto che ti riprende, strada portico mura specchi ti figge in una sola ghiacciata moltitudine di morti, e se un gesto ti sfiora, una parola ti cade accanto, quello è forse, Arsenio, nell'ora che si scioglie, il cenno d'una vita strozzata per te sorta, e il vento la porta con la cenere degli astri.
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Hoje fazem 24 meses que nós conhecemos, quando te vi pela 1° vez naquela ensolarada tarde de setembro, te observei por minutos que mais pareciam horas, me encantei como você conversava e ria tão despreocupadamente, como se não soubesse que o aquecimento global está destruindo nosso planeta a cada segundo, que por ano 30.000 jovens morrem no brasil e que 77% desse numero são negros, ou que a desigualdade social só tende a crescer nos próximos anos. Isso me deixou perplexo, e de certa forma te observar era como um remédio para as minhas manias, como a mania de falar demais, de falar rápido demais, ou a de me preocupar demais, não importava quais sejam, quando olhava para você elas simplesmente sumiam. Hoje faz 4 meses que não nós vemos, minhas manias sumiram totalmente, talvez, porque hoje eu só me importe com você, só queira falar sobre você, só queira falar com você, mas, hoje faz 4 meses que não se vemos, 4 meses que não falo com você, 4 meses sem ver você, 4 meses tentando lembrar quem eu era antes de você. Hoje é o equinócio da primavera e eu espero com todas as forças do meu ser, que eu volte a crescer, e quem saiba, te esquecer
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Jun 30, 2016
Jun 30, 2016 at 12:28 AM UTC
Untitled
janjanlı kutuların albenisi cezbetmiyor artık boşuna bağırıyor rüya satıcısı.. başlamadan sonaeriyor resimli yüzü karanlığın tatminsiz düşesi o en ateşli aşkların ki bilirim ılık yağmurlar gibi ayrılık lâkin tende baki aslı gibidir imzalarım o yüzden gidin lütfen uyumuyor kalbim artık..
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Apr 19, 2019
Apr 19, 2019 at 11:13 AM UTC
Dream Saler
Un nuovo Papa Una nuova speranza Addio a Papa Francesco Chi ha fatto un lavoro meraviglioso come Alto Clero Come sappiamo, l'età non crede alle dinastie Veniamo, andiamo e ce ne andiamo come un bacio Ogni tanto c'è bisogno di sangue nuovo E naturalmente è naturale; Non è un crimine Novum papam habemus Novum spem habemus Abbiamo una nuova speranza Abbiamo un nuovo Papa Un nuovo leader per la Chiesa cattolica L'indagine è conclusa, le elezioni sono concluse, la controversia è finita Da diversi decenni ormai nessun uomo o nessuna donna è eterno Gli ultimi Papi sono stati gentili, umili, sinceri e universali Spero che questo pontefice sia migliore del precedente (Non è uno scherzo) Chi siede in Cielo Per archiviare e firmare i tuoi documenti Dove innumerevoli angeli cantano sotto le tende divine Il mondo oggi è precipitato in una situazione disastrosa e maligna: Menzogne, crimini, corruzione, espulsioni, discriminazione e impunità Cavolo, è un eufemismo Tuttavia, il mondo intero anela a: La pace, la pace e la pace Vogliamo che tutti gli incubi finiscano: Ingiustizia, guerre, ipocrisia, razzismo, intolleranza e povertà Habemus novum spem Habemus novum papam Abbiamo una nuova speranza Abbiamo un nuovo Papa Che Dio benedica il nuovo Pontefice, la natura e l'umanità! Copyright © 8 maggio 2025, Hébert Logerie, Tutti i diritti riservati. Hébert Logerie è autore di diverse raccolte di poesie.
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May 10, 2025
May 10, 2025 at 4:58 PM UTC
Un Nuovo Papa, Una Nuova Speranza