"tempi" poems
my program is a lost signal
overweight styrofoam rubbing
muddled in hangover hair
choke back the over spill
language will clog the drain
bulky, fatigued under the awning
cruised to isle tempi passati
surfed a certain drift,
definite
your flexing dedication was
heat exhaled into a humbled room wearing a sweatshirt/sweat pant combo with the comforter pulled all the way up at 3 p.m. on a humid summer afternoon
sweltering
wandering mirage day trips
publicly a deaf runaway gnawing on a cactus wing
robbed of north and south
scouting for rocks half in moss
anxious I won't be home in time to see
my favorite show. doesn't need a
button to play, just some bad
luck and thunder drool
May 25, 2012
May 25, 2012 at 1:42 AM UTC
S'io riposo, nel lento divenire
degli occhi, mi soffermo
all'eccesso beato dei colori;
qui non temo più fughe o fantasie
ma la "penetrazione" mi abolisce.
Amo i colori, tempi di un anelito
inquieto, irrisolvibile, vitale,
spiegazione umilissima e sovrana
dei cosmici "perché" del mio respiro.
La luce mi sospinge ma il colore
m'attenua, predicando l'impotenza
del corpo, bello, ma ancor troppo terrestre.
Ed è per il colore cui mi dono
s'io mi ricordo a tratti del mio aspetto
e quindi del mio limite.
1.8k
mio caro amore
** deciso che i tempi dello scrivere sotto sedativi sono tornati quindi poggia la testa al sedile, chiudi gli occhi e goditi la corsa.
I:
** messo la testa fuori dalla finestra nella speranza di riempire i miei polmoni di aria gelida ma tutto ciò che ** visto è la solita strada con il solito alienante senso di vuoto che solo un paesino del Sud può regalare. quando ** detto che i vicini di casa mi spaventano non stavo dicendo una bugia: aspetto ancora che qualcuno ammazzi qualcuno sulla mia strada, probabilmente perché un paio di anni fa quello sarebbe dovuto essere il mio destino.
II:
chissà se le persone hanno capito che le mie domande non hanno un doppio fine ma semplicemente ** una vera e propria dipendenza da informazioni, devo avere tutto perfettamente chiaro e perfettamente illuminato, altrimenti perdo il controllo e divento ossessiva finché il tutto non si chiarisce.
III;
penso alle ninfee, alle ranocchie, agli stagni putridi in cui riposano ossa. ogni Monet occulta un cadavere.
IV;
le tue mani sono molto belle e non mi importa se ti mangi le pellicine e non mi importa se le rovini col cemento finché le usi anche per costruìre imperi sulla mia schiena, palazzi con i miei capelli intrecciati.
V:
sono le 02:02 e il mondo non è bello ma almeno è silenzioso.
Jun 28, 2015
Jun 28, 2015 at 8:02 PM UTC
Sterne sonder Zahl aus der Nacht aller Zeiten
in einem klaren Ozean bewegt ihr euch
wenn ich euch mit menschlichem Zeitempfinden betrachte
seid ihr im Rhythmus der Jahreszeiten ewig
doch wenn ich in längeren zeitlichen Dimensionen an euch
denke so weiss ich euch sterblich.
Die entfernte Stadt löscht ihre Lichter
in der dichten Nacht erscheint ihr mal zögernd,
mal überzeugt über den Bergen wohlgesinnt.
In eurer Herrlichkeit findet mein Herz seine Ruh.
STELLE
Stelle, innumeri dalla notte dei tempi
in un liquido oceano vi muovete
se con il mio tempo umano vi guardo
al ritmo delle stagioni eterne siete
ma se con altri e più lunghi tempi a voi
penso come cose mortali vi so.
Spegne la città lontana le sue luci
nella densa notte incerte qui e là sicure
sopra i monti benevole apparite.
Nella vostra gloria riposa l’animo mio.
Sep 6, 2020
Sep 6, 2020 at 5:17 AM UTC
Nel più alto punto
dove scienza è oblìo d'ogni sapere
e certezza, mi dicono,
certezza irrefutabile venuta incontro
o nel tempo appeso a un filo
d'un riacquisto d'infanzia,
tra sonno e veglia, tra innocenza e colpa,
dove c'è e non c'è opera nostra voluta e scelta.
"La salute della mente
è là" dice una voce
con cui contendo da anni,
una voce che ora è di sirena.
Si naviga tra Sardegna e Corsica.
C'è un po' di mare
e la barca appruata scarricchia.
L'equipaggio dorme. Ma due
vegliano nella mezzaluce della plancia.
È passato agosto; Siamo alla rottura dei tempi.
È una notte viva.
Viva più di questa notte,
viva tanto da serrarmi la gola
è la muta confidenza
di quelli che riposano
si curi in mano d'altri
e di questi che non lasciano la manovra e il calcolo
mentre pregano per i loro uomini in mare
da un punto oscuro della costa, mentre arriva
dalla parte del Rodano qualche raffica.
772
A tap, a clap
Silence broken
Eternity fractured
Time created
We remembered
Before, After.
Another tap, or clap
Fragment of Time
Captive in mind
Measuring Tempi
Marking Rhythms
Without Memories, no Music.
May 20, 2019
May 20, 2019 at 2:43 AM UTC
The black robed monk
closed the huge book
his voice echoed
through the church
disturbing dust
from rafters,
et dixit Dominus
ad me,
Dom Joe found me
in the common room
and said I could come
the following year
so I did and left defeated,
parlare con me in tempi bui
the Italian monk said
that time in the cloister
before Vespers,
place a finger here
she said delve in
my silk purse
and I did
soft as kitten fur,
if every little flower
wanted to be a large rose
spring would lose its loveliness
Therese said
some place I read,
perdu avec à Dieu
the French monk said
as I was cutting the hedge
by the drive leading
to the abbey
and he passing,
she took my pecker
in her hand
and like a snake
charmer charmed,
the incense in the air
after Mass still there
at the office of Sext
and I sniffed it in
like one hooked,
Hugh made from wood
a bookshelf
for the common room
to hold the gifts of books
from guests who left,
George polished
the choir stalls
with yellow duster
and tinned wood polish
and elbow grease,
I wanted to lie
in the bed in my room(cell)
until midday sun
but the bell for Matins
tolled and I rose
at 5am to dawn's
dull light,
ecce ****
and I tried to behold
but my eyes saw
only shadows on walls
and mind caves,
Dom James wanted
to smoke but didn't
but nibble his fingernails
and the incense smoke
a reminder in the air
lingering there.
Jul 25, 2016
Jul 25, 2016 at 3:55 PM UTC