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"stesso" poems
under this suburban sky red stain on the dull gray, when you move away to your elsewhere you revive as a fish returning to the water after a short yet intense pain for you I'm the bait and the hook and the fisherman too, not in that order in the order you decide since you decide you are elusive, you always look away and tighten your eyes your words are lashes I feel weak in your presence, at the same time your fragility confuses me and it moves me as a boat adrift in a lonely sea ................... sotto questo cielo suburbano macchia rossa su grigio opaco, quando ti muovi nel tuo altrove, tu rivivi come un pesce che ritorna in acqua dopo un'agonia breve ma intensa per te io sono esca amo ed anche  pescatore, ma non in quell'ordine nell'ordine in cui decidi e tu decidi sei inafferrabile, distogli sempre lo sguardo e stringi gli occhi le tue parole sono staffilate mi sento debole in tua presenza, allo tempo stesso la tua fragilità mi confonde e mi commuove come una  barca alla deriva in un solitario mare .................. bajo este cielo suburbano mancha roja en gris opaco, cuando te alejas a tu otro lugar, tu revives como un pez que regresa al agua después de un dolor breve pero intenso yo soy cebo para ti y gancho y también  pescador pero no en ese orden en el orden en que tu decidas y tu decides eres evasiva, siempre mira hacia otro lado y cierras los ojos tus palabras son latigazos me siento débil en tu presencia, al mismo tiempo, tu fragilidad me confunde y me conmueve como un barco a la deriva en un solitario mar
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Sep 11, 2018
Sep 11, 2018 at 9:05 AM UTC
as a boat adrift
under this suburban sky red stain on the dull gray, when you move away to your elsewhere you revive as a fish returning to the water after a short yet intense pain for you I'm the bait and the hook and the fisherman too, not in that order in the order you decide since you decide you are elusive, you always look away and tighten your eyes your words are lashes I feel weak in your presence, at the same time your fragility confuses me and it moves me as a boat adrift in a lonely sea ................... sotto questo cielo suburbano macchia rossa su grigio opaco, quando ti muovi nel tuo altrove, tu rivivi come un pesce che ritorna in acqua dopo un'agonia breve ma intensa per te io sono esca amo ed anche  pescatore, ma non in quell'ordine nell'ordine in cui decidi e tu decidi sei inafferrabile, distogli sempre lo sguardo e stringi gli occhi le tue parole sono staffilate mi sento debole in tua presenza, allo tempo stesso la tua fragilità mi confonde e mi commuove come una  barca alla deriva in un solitario mare .................. bajo este cielo suburbano mancha roja en gris opaco, cuando te alejas a tu otro lugar, tu revives como un pez que regresa al agua después de un dolor breve pero intenso yo soy cebo para ti y gancho y también  pescador pero no en ese orden en el orden en que tu decidas y tu decides eres evasiva, siempre mira hacia otro lado y cierras los ojos tus palabras son latigazos me siento débil en tu presencia, al mismo tiempo, tu fragilidad me confunde y me conmueve como un barco a la deriva en un solitario mar
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Non ti preparerò col mio mostrarmiti ad una confidenza limitata, ma perché nel toccarmi la tua mano non abbia una memoria di presagi, giacerò all'informe fusa io stessa, sciolta dentro il buio, per quanto possa, elaborata e viva, ridivenire caos... Orfeo novello, amico dell'assenza, modulerai di nuovo dalla cetra la figura nascente di me stessa. Sarai alle soglie piano e divinante di un mistero assoluto di silenzio, ignorando i miei limiti di un tempo, godrai il possesso della sola essenza. Allora, concretandomi in un primo accenno di presenza, sarò un ramo fiorito di consenso, e poi, trovato un punto di contatto, ammetterò una timida coscienza di vita d'animale e mi dirò che non andrò più oltre, mentre già mi sviluppi, sapienza ineluttabile e sicura, in un gioco insperato di armonie, in una conclusione di fanciulla... Fanciulla: è questo il termine raggiunto? E per l'addietro non l'ho maturato e non l'ho poi distrutto delusa, offesa in ogni volontà? Che vuol dire fanciulla se non superamento di coscienza? Era questo di me che non volevo: condurmi, trascurando ogni mia forma, al vertice mortale della vita... Ma la presenza d'ogni mia sembianza quale urgenza incalzante di sviluppo, quale presto proporsi e più presto risolversi d'enigmi! E quando poi, dal mio aderire stesso, la forma scivolò in un altro tempo di più rare e più estranee conclusioni, quando del mio "sentirmi" voluttuoso rimase un'aderenza di dolore, allora, allora preferii la morte che ribadisse in me questo possesso. Ma ci si può avanzare nella vita mano che regge e fiaccola portata e ci si può liberamente dare alle dimenticanze più serene quando gli anelli multipli di noi si sciolgano e riprendano in accordo, quando la garanzia dell'immanenza ci fasci di un benessere assoluto. Così, nelle tue braccia ordinatrici io mi riverso, minima ed immensa; dato sereno, dato irrefrenabile, attività perenne di sviluppo.
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La presenza di Orfeo
Non ti preparerò col mio mostrarmiti ad una confidenza limitata, ma perché nel toccarmi la tua mano non abbia una memoria di presagi, giacerò all'informe fusa io stessa, sciolta dentro il buio, per quanto possa, elaborata e viva, ridivenire caos... Orfeo novello, amico dell'assenza, modulerai di nuovo dalla cetra la figura nascente di me stessa. Sarai alle soglie piano e divinante di un mistero assoluto di silenzio, ignorando i miei limiti di un tempo, godrai il possesso della sola essenza. Allora, concretandomi in un primo accenno di presenza, sarò un ramo fiorito di consenso, e poi, trovato un punto di contatto, ammetterò una timida coscienza di vita d'animale e mi dirò che non andrò più oltre, mentre già mi sviluppi, sapienza ineluttabile e sicura, in un gioco insperato di armonie, in una conclusione di fanciulla... Fanciulla: è questo il termine raggiunto? E per l'addietro non l'ho maturato e non l'ho poi distrutto delusa, offesa in ogni volontà? Che vuol dire fanciulla se non superamento di coscienza? Era questo di me che non volevo: condurmi, trascurando ogni mia forma, al vertice mortale della vita... Ma la presenza d'ogni mia sembianza quale urgenza incalzante di sviluppo, quale presto proporsi e più presto risolversi d'enigmi! E quando poi, dal mio aderire stesso, la forma scivolò in un altro tempo di più rare e più estranee conclusioni, quando del mio "sentirmi" voluttuoso rimase un'aderenza di dolore, allora, allora preferii la morte che ribadisse in me questo possesso. Ma ci si può avanzare nella vita mano che regge e fiaccola portata e ci si può liberamente dare alle dimenticanze più serene quando gli anelli multipli di noi si sciolgano e riprendano in accordo, quando la garanzia dell'immanenza ci fasci di un benessere assoluto. Così, nelle tue braccia ordinatrici io mi riverso, minima ed immensa; dato sereno, dato irrefrenabile, attività perenne di sviluppo.
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VI Giovane piano, e semplicetto amante Poi che fuggir me stesso in dubbio sono, Madonna a voi del mio cuor l’humil dono Faro divoto; io certo a prove tante L’hebbi fedele, intrepido, costante, De pensieri leggiadro, accorto, e buono; Quando rugge il gran mondo, e scocca il tuono, S ‘arma di se, e d’ intero diamante, Tanto del forse, e d’ invidia sicuro, Di timori, e speranze al popol use Quanto d’ingegno, e d’ alto valor vago, E di cetra sonora, e delle muse: Sol troverete in tal parte men duro Ove amor mise l ‘insanabil ago.
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Sonnet 06
Alla voce della persona, ignorata, non risponde che uno stesso sfondo di suono paziente, vuoto. Con gesti circospetti non si fermano gli oggetti lasciati in un punto. C'è stato un giorno qualsiasi, un avvenimento banale: qualcuno che dormiva nelle camere di fianco mentre si parlava. E continuan le abitudini. Sul cortile riposano la nera facciata e gli archi dei terrazzi. Da un angolo proviene una vampata di terrore. S'arresta il rumore dei fili della luce sbattuti. S'apre una corta reminiscenza. Nello stesso spazio occupato prima da un senso strano ora è un cemento d'angoscia. Sul parapetto del muro di fronte cade qualcosa, poi si muove un animale nel fondo. Arriveranno altri perduti dettagli, si sentirà l'assenza. Quando dal vicolo si scorge un'altra spoglia di ringhiera e una parvenza di passi sulla ghiaia, come un pazzo risvolto, si ripete, nel grembo dell'essere t'assale, senza speranza, un incontrastato malessere così forte che il tempo appare nella posa arrogante degli oggetti. Oltre la scarpata, piani di terra asciutta, martoriata, i campi dove si tuffi l'acqua di motori accesi nella notte e, dietro, il mare. E' un disuguale accorgersi delle distanze. A volte si sostiene per ore un manto di oscurità feroce intorno ad una statua. Poi non resta che il dissapore per aver inteso domandare pietà da un'inutile voce.
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Feb 19, 2010
Feb 19, 2010 at 4:38 PM UTC
Alla voce della persona ignorata...
Uomo, mi hanno condotta dall'estremo dove vivevo intera la "mia" vita al Tuo opposto tremendo di giustizia: che cosa dedurranno dal confronto dei nostri due insondabili princìpi? Qualcuno certo, conscio del Tuo inizio, tratteneva i Tuoi volti successivi in un travaglio cieco di rapporti ma io, ancor prima che gli anelli tutti della mia vita fossero congiunti, mi distaccai precipite dal nulla e proclamai la carne concepita. Uomo Perfetto, cosa dannerai di questo seme che, nel modularsi, s'è rinforzato solo di se stesso senza estasiarsi in giochi di virtù? Certo conoscerai che equilibrando ogni comandamento che mi esorta a saturarmi tutta di peccato, che riportando a questo intendimento la perfezione delle mie lacune, confluirei con adeguato passo verso una vita lineare e assente. Ma per ora, il peccato del mio tutto, resta la tappa ultima e possente ed un ritmo incessante di condanna mi rigetta dal muovermi comune. Quando, fanciulla appena, mi concessi, quando mi sciolsi per la prima volta da quel bruciore acuto di purezza che sublimava ambiguità tremende, sentii l'impegno che covavo dentro crescere, quasi a forza di missione. Non ** altra virtù che di condurmi a prodigiose altezze di consenso e una stanchezza illimite mi prende se non mi adagio sopra un'altra forma... Allineando tutte le mie ombre volte perdutamente verso terra, posso durare un tempo indefinito accentrata in un'unica figura. Ma che dolore sale le mie braccia reggenti il grave fascio di me stessa: l'essere dura giova solamente a questa dubbia resistenza mia... Sotto il piede che immagino sicuro cerco il terreno viscido di sempre: la tentazione è come un tempo lungo ch'io devo bere, abbrividendo, in fretta... Guarda, perché previeni il Tuo guardarmi con errata coscienza di pudore? Guarda, senza sapere l'astinenza, queste carni purgate dal piacere, questi occhi sinceri nell'orgoglio, questi capelli dal profumo intenso di vita e di memorie... Peccato questo vivere me stessa? So che la santità germoglierebbe esercitando in me falsi connubi, ma asségnami una giusta tolleranza se l'indulgenza nega questo passo, fa che il ritorno al vivere di sempre non sprofondi nel buio di un abisso e che non mi si dia maggiore colpa se come gli altri, e con eguale indugio, gioco il distacco dalla mia matrice.
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Una Maddalena
Uomo, mi hanno condotta dall'estremo dove vivevo intera la "mia" vita al Tuo opposto tremendo di giustizia: che cosa dedurranno dal confronto dei nostri due insondabili princìpi? Qualcuno certo, conscio del Tuo inizio, tratteneva i Tuoi volti successivi in un travaglio cieco di rapporti ma io, ancor prima che gli anelli tutti della mia vita fossero congiunti, mi distaccai precipite dal nulla e proclamai la carne concepita. Uomo Perfetto, cosa dannerai di questo seme che, nel modularsi, s'è rinforzato solo di se stesso senza estasiarsi in giochi di virtù? Certo conoscerai che equilibrando ogni comandamento che mi esorta a saturarmi tutta di peccato, che riportando a questo intendimento la perfezione delle mie lacune, confluirei con adeguato passo verso una vita lineare e assente. Ma per ora, il peccato del mio tutto, resta la tappa ultima e possente ed un ritmo incessante di condanna mi rigetta dal muovermi comune. Quando, fanciulla appena, mi concessi, quando mi sciolsi per la prima volta da quel bruciore acuto di purezza che sublimava ambiguità tremende, sentii l'impegno che covavo dentro crescere, quasi a forza di missione. Non ** altra virtù che di condurmi a prodigiose altezze di consenso e una stanchezza illimite mi prende se non mi adagio sopra un'altra forma... Allineando tutte le mie ombre volte perdutamente verso terra, posso durare un tempo indefinito accentrata in un'unica figura. Ma che dolore sale le mie braccia reggenti il grave fascio di me stessa: l'essere dura giova solamente a questa dubbia resistenza mia... Sotto il piede che immagino sicuro cerco il terreno viscido di sempre: la tentazione è come un tempo lungo ch'io devo bere, abbrividendo, in fretta... Guarda, perché previeni il Tuo guardarmi con errata coscienza di pudore? Guarda, senza sapere l'astinenza, queste carni purgate dal piacere, questi occhi sinceri nell'orgoglio, questi capelli dal profumo intenso di vita e di memorie... Peccato questo vivere me stessa? So che la santità germoglierebbe esercitando in me falsi connubi, ma asségnami una giusta tolleranza se l'indulgenza nega questo passo, fa che il ritorno al vivere di sempre non sprofondi nel buio di un abisso e che non mi si dia maggiore colpa se come gli altri, e con eguale indugio, gioco il distacco dalla mia matrice.
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Se tu mi rivenissi incontro vivo, con la mano tesa, ancora potrei, di nuovo in uno slancio d'oblio, stringere, fratello, una mano. Ma di te, di te più non mi circondano che sogni, barlumi, i fuochi senza fuoco del passato. La memoria non svolge che le immagini e a me stesso, io stesso non sono già più che l'annientante nulla del pensiero.
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Se tu mio fratello
Dovrei essere proprio come te, Cuore di ghiaccio nero, Sii gentile, Un amico, come creare un'illusione, nella tua mente, sii vicino, fingi di essere reale, un modo per conoscere, i tuoi sogni, i tuoi piani, la tua prossima mossa , Quando vedo le tue aspirazioni, che ti portano avanti, Essendo un maestro manipolatore, come te, pianificherò astutamente la tua caduta, come un giullare, ridendo con la folla, che sono convinto che tu sia sempre stato, nient'altro che quello di un immutabile intimidito. Sei davvero solo un codardo, hai paura di qualcuno, fai solo uno sforzo per fare ciò che è meglio, hai paura di qualcuno, che non è nemmeno una minaccia per te, o per la posizione che occupi. Dimostra la tua superiorità, fiducia in te stesso, essendo orgogliosamente audace! Il tuo orgoglio, la tua arroganza, la tua ignoranza, la tua cecità e la tua ipocrisia... NO, non potrei mai essere come te, rovinando gli altri come fai tu, pensavo di essere lo sciocco, ora vedo, ora ** pace. Quindi prego sinceramente. "Dio apri il suo cuore, per accettare la tua grazia straordinaria, attraverso di te, conosceremo entrambi la nostra parte, il nostro posto, e se non presto, allora in Paradiso, avremo un'eternità da rifare. "Sì, ti amo sorella mia in Cristo! - VenJencie Ⓒ Autore Ven J. Arnold
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Nov 10, 2021
Nov 10, 2021 at 11:26 PM UTC
Non potrei mai essere come te
Questa storia d'amore che è iniziato con un incontro casuale .è cresciuto nel corso lettera per lettera scritta abiti da sposa 2014 a mano e culminata in un matrimonio costruito per dueèè uscito da un film .Un buon pazzo.romantico come vengono flick .E la fuga risultante con immagini di Fotografia Brita .altrettanto romantico.Vedere l'intera giornata svolgersi nella galleria e ancora di più su vestiti da sposa questo amore da favola .hanno un ascolto qui . Condividi questa splendida galleria ColorsSeasonsWinterSettingsOutdoorStylesElopement Kate ha incontrato Brad durante una tappa .Avevano chimica immediata .ma lei gli disse che se voleva continuare a crescere quello che avevano .avrebbe dovuto farloè? Ia lettera scritta a mano .Così ha fatto .Ha ottenuto la prima lettera di San Valentino 'Day .e nel corso di un movimento vestiti da sposa ( lui per la sua città ) e una quarantina di lettere .che cosa è stato messo a punto una proposta .nascosto nel codice scrittoè' Dal giorno del nostro primo incontro sono stato affascinato dala tua bellezza .la personalità e la vostra fede .Sono stato benedetto per arrivare a sapere che in tal modo divertente e unico ** veramente sentito come l'uomo più fortunato a causa del vostro sforzo e il desiderio di conoscere me.Sono onorato che si vorrebbe perseguire vicenda mentre ancora tiene fedele a te stesso e la tua promessa.C'è stato qualcosa che ** pensato per molto tempo .Katherine Anne . "Allora .ha proposto ! Mi dà i brividi ogni volta che l'ho letto !Le parole non possono nemmeno cominciare a descrivere quanto sia speciale Kate \u0026Giorno delle nozze Brad ' stato per noi .E ' stata un'esperienza incredibile .Nick e io eravamo gli unici ospiti e ci siamo chiesti in tutto centro di Savannah e Tybee Island.E 'stata una giornata perfetta Fotografia : Brita Fotografia | Abito da sposa : ! Wedding Angels | Cerimonia : Troup Square.Savannah | Hair \u0026 Makeup : Heather Ferguson | Bridal Shoes : Kelly e Katie | Radio Show : The Bert MostraFotografia Brita è un membro del nostro Little Black Book .Scopri come i membri sono scelti visitando la nostra pagina delle FAQ .Fotografia Brita VIEW
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Jun 11, 2014
Jun 11, 2014 at 4:25 AM UTC
Romantico .Fuga d'amore del sud a Savannah in Georgia_abiti da sposa on line
Questa storia d'amore che è iniziato con un incontro casuale .è cresciuto nel corso lettera per lettera scritta abiti da sposa 2014 a mano e culminata in un matrimonio costruito per dueèè uscito da un film .Un buon pazzo.romantico come vengono flick .E la fuga risultante con immagini di Fotografia Brita .altrettanto romantico.Vedere l'intera giornata svolgersi nella galleria e ancora di più su vestiti da sposa questo amore da favola .hanno un ascolto qui . Condividi questa splendida galleria ColorsSeasonsWinterSettingsOutdoorStylesElopement Kate ha incontrato Brad durante una tappa .Avevano chimica immediata .ma lei gli disse che se voleva continuare a crescere quello che avevano .avrebbe dovuto farloè? Ia lettera scritta a mano .Così ha fatto .Ha ottenuto la prima lettera di San Valentino 'Day .e nel corso di un movimento vestiti da sposa ( lui per la sua città ) e una quarantina di lettere .che cosa è stato messo a punto una proposta .nascosto nel codice scrittoè' Dal giorno del nostro primo incontro sono stato affascinato dala tua bellezza .la personalità e la vostra fede .Sono stato benedetto per arrivare a sapere che in tal modo divertente e unico ** veramente sentito come l'uomo più fortunato a causa del vostro sforzo e il desiderio di conoscere me.Sono onorato che si vorrebbe perseguire vicenda mentre ancora tiene fedele a te stesso e la tua promessa.C'è stato qualcosa che ** pensato per molto tempo .Katherine Anne . "Allora .ha proposto ! Mi dà i brividi ogni volta che l'ho letto !Le parole non possono nemmeno cominciare a descrivere quanto sia speciale Kate \u0026Giorno delle nozze Brad ' stato per noi .E ' stata un'esperienza incredibile .Nick e io eravamo gli unici ospiti e ci siamo chiesti in tutto centro di Savannah e Tybee Island.E 'stata una giornata perfetta Fotografia : Brita Fotografia | Abito da sposa : ! Wedding Angels | Cerimonia : Troup Square.Savannah | Hair \u0026 Makeup : Heather Ferguson | Bridal Shoes : Kelly e Katie | Radio Show : The Bert MostraFotografia Brita è un membro del nostro Little Black Book .Scopri come i membri sono scelti visitando la nostra pagina delle FAQ .Fotografia Brita VIEW
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I quel giorno, quando mi hai lasciato sola sul prato bagnato, sono morta per ben 13 secondi & tu non te ne sei accorto neanche. ** lavato la mia faccia con whiskey scadente & tutto è andato per il meglio. II se dovessi scegliere un'altra vita vorrei tanto che fosse un'esistenza fatta di cristallo & acqua ghiacciata, penso al profumo della lavanda e a lunghi, lunghissimi nastri blu. III passo il mio tempo a graffiare con le chiavi la vernice delle auto e a raccontare in simboli tutto ciò che non so il mio tempo perduto in cambio del tuo primogenito. IV vivevamo in una casa bianca & tu sparavi ai conigli davanti ai miei occhi & io ti amavo ma allo stesso tempo speravo di poter sparare in faccia te, faceva caldo, a casa nostra era sempre giugnoluglioagosto, esisteva solo una stagione, nelle altre dormivamo. V io sono viola scuro, sono polvere, sono sostanze luccicanti, sono fumo, sono nulla, sono tutto ciò che intasa i tuoi polmoni, tutto ciò che ti rovina il fegato.
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Mar 4, 2015
Mar 4, 2015 at 7:53 PM UTC
01:25 am//01:53 am
nello spirito del vento amo il cuore e non la mente parlare con l'anima e non le mani amare se stessi per quello che sei amo le tue idee anche se non sono vere Hai cuore di amore, anche se non si tratta di pura amo la tua verità solo che ti amo così si può essere liberi la verità è la verità sarà l'ultima il freno di cuore sarà valsa la pena il dolore il tuo cuore il tuo amore il vostro libero arbitrio sarà su e lo stesso Tu ami Hai detto si cercano avventure lungo e in largo solo per dire "voglio nascondere" nello spirito del vento Correrò e percorrere la distanza solo per vedere la bellezza nei colori Vorrei cambiare il mio spirito per tutte le gambe per toccare la montagna Correrò con il cielo e l'amore grande (it is in italian.....please dont steal this one this is really personal.)
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Jul 8, 2015
Jul 8, 2015 at 11:05 AM UTC
nello spirito del lupo
Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco lo dichiari e risplenda come un croco perduto in mezzo a un polveroso prato. Ah l'uomo che se ne va sicuro, agli altri ed a se stesso amico, e l'ombra sua non cura che la canicola stampa sopra uno scalcinato muro! Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
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Non chiederci la parola
D'in su la vetta della torre antica, Passero solitario, alla campagna Cantando vai finché non more il giorno; Ed erra l'armonia per questa valle. Primavera dintorno Brilla nell'aria, e per li campi esulta, Sì ch'a mirarla intenerisce il core. Odi greggi belar, muggire armenti; Gli altri augelli contenti, a gara insieme Per lo libero ciel fan mille giri, Pur festeggiando il lor tempo migliore: Tu pensoso in disparte il tutto miri; Non compagni, non voli, Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi; Canti, e così trapassi Dell'anno e di tua vita il più bel fiore. Oimè, quanto somiglia Al tuo costume il mio! Sollazzo e riso, Della novella età dolce famiglia, E te german di giovinezza, amore, Sospiro acerbo dè provetti giorni, Non curo, io non so come; anzi da loro Quasi fuggo lontano; Quasi romito, e strano Al mio loco natio, Passo del viver mio la primavera. Questo giorno ch'omai cede alla sera, Festeggiar si costuma al nostro borgo. Odi per lo sereno un suon di squilla, Odi spesso un tonar di ferree canne, Che rimbomba lontan di villa in villa. Tutta vestita a festa La gioventù del loco Lascia le case, e per le vie si spande; E mira ed è mirata, e in cor s'allegra. Io solitario in questa Rimota parte alla campagna uscendo, Ogni diletto e gioco Indugio in altro tempo: e intanto il guardo Steso nell'aria aprica Mi fere il Sol che tra lontani monti, Dopo il giorno sereno, Cadendo si dilegua, e par che dica Che la beata gioventù vien meno. Tu, solingo augellin, venuto a sera Del viver che daranno a te le stelle, Certo del tuo costume Non ti dorrai; che di natura è frutto Ogni vostra vaghezza. A me, se di vecchiezza La detestata soglia Evitar non impetro, Quando muti questi occhi all'altrui core, E lor fia vòto il mondo, e il dì futuro Del dì presente più noioso e tetro, Che parrà di tal voglia? Che di quest'anni miei? Che di me stesso? Ahi pentirommi, e spesso, Ma sconsolato, volgerommi indietro.
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Passero solitario
D'in su la vetta della torre antica, Passero solitario, alla campagna Cantando vai finché non more il giorno; Ed erra l'armonia per questa valle. Primavera dintorno Brilla nell'aria, e per li campi esulta, Sì ch'a mirarla intenerisce il core. Odi greggi belar, muggire armenti; Gli altri augelli contenti, a gara insieme Per lo libero ciel fan mille giri, Pur festeggiando il lor tempo migliore: Tu pensoso in disparte il tutto miri; Non compagni, non voli, Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi; Canti, e così trapassi Dell'anno e di tua vita il più bel fiore. Oimè, quanto somiglia Al tuo costume il mio! Sollazzo e riso, Della novella età dolce famiglia, E te german di giovinezza, amore, Sospiro acerbo dè provetti giorni, Non curo, io non so come; anzi da loro Quasi fuggo lontano; Quasi romito, e strano Al mio loco natio, Passo del viver mio la primavera. Questo giorno ch'omai cede alla sera, Festeggiar si costuma al nostro borgo. Odi per lo sereno un suon di squilla, Odi spesso un tonar di ferree canne, Che rimbomba lontan di villa in villa. Tutta vestita a festa La gioventù del loco Lascia le case, e per le vie si spande; E mira ed è mirata, e in cor s'allegra. Io solitario in questa Rimota parte alla campagna uscendo, Ogni diletto e gioco Indugio in altro tempo: e intanto il guardo Steso nell'aria aprica Mi fere il Sol che tra lontani monti, Dopo il giorno sereno, Cadendo si dilegua, e par che dica Che la beata gioventù vien meno. Tu, solingo augellin, venuto a sera Del viver che daranno a te le stelle, Certo del tuo costume Non ti dorrai; che di natura è frutto Ogni vostra vaghezza. A me, se di vecchiezza La detestata soglia Evitar non impetro, Quando muti questi occhi all'altrui core, E lor fia vòto il mondo, e il dì futuro Del dì presente più noioso e tetro, Che parrà di tal voglia? Che di quest'anni miei? Che di me stesso? Ahi pentirommi, e spesso, Ma sconsolato, volgerommi indietro.
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Mia vita, a te non chiedo lineamenti fissi, volti plausibili o possessi. Nel tuo giro inquieto ormai lo stesso sapore han miele e assenzio. Il cuore che ogni moto tiene a vile raro è squassato da trasalimenti. Così suona talvolta nel silenzio della campagna un colpo di fucile.
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Mia vita
Nu caro amico dice a n'ato amico: - Pe mezza toja me songo appiccecato. Tu vuò sapè cu cchi? No, nun t' 'o ddico. Statte tranquillo, l'aggio sistemato. Afforza 'o vvuò sapè? E mo t' 'o ddico, ma tu nun 'o cunusce, è n'imbecille. Na vota s' 'a faceva int' a stu vico, mo pare ca sta 'e casa a Via dei Mille. Ch'ha ditto? Niente... L'aggio sistemato. Mo nun s'azzarda cchiù a fà 'o fetente. Ha ditto ca tu si nu disgraziato; ma nun 'o dà importanza, è n'ommo 'e niente. E ch'ato ha ditto? 'E solde nun se fanno onestamente senza n'espediente, si 'a ggente parla, ride, è pecché sanno comme te l'he accattata 'a milleciento... Che ssaccio, ca mugliereta ch'ha fatto, ca tu te stive zitto, ire cuntento, ca te 'mparaste pure a ffà 'o distratto e doppo t'accattaste appartamento. Sentenno sti parole, tu mme saje, 'o sango a parte a capa m'è sagliuto: Che faccio? Accido a chisto... 'o passo 'o guaio... Sentenno 'e di ca si pure curnuto, nun ce aggio visto cchiù: l'aggio 'nchiantato senza le dà nemmanco 'a bonasera. Sta lezione se l'ha mmeretata, 'nfaccia a sti ccose io songo assaje severo! Aprite ll'uocchie si n'amico vuosto ve vene a raccuntà ca v'ha difeso 'a quacche malalengua: è stu cagliostro ca isso stesso ve vò fà l'offesa. E quante nce ne stanno 'e chiste amice ca songo "cari amici"... e nun è overo. Guardatele int' 'a ll'uocchie... sò felice quanno fanno vedè ca sò sincere. 'A nonna mia, vicchiarella e saggia, diceva sempe: - Nce sta 'o ditto antico: Chi 'mmasciata te porta, vance adagio, ca 'ngiuria te vò fà... e nun è amico. -
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'A 'mmasciata
Nu caro amico dice a n'ato amico: - Pe mezza toja me songo appiccecato. Tu vuò sapè cu cchi? No, nun t' 'o ddico. Statte tranquillo, l'aggio sistemato. Afforza 'o vvuò sapè? E mo t' 'o ddico, ma tu nun 'o cunusce, è n'imbecille. Na vota s' 'a faceva int' a stu vico, mo pare ca sta 'e casa a Via dei Mille. Ch'ha ditto? Niente... L'aggio sistemato. Mo nun s'azzarda cchiù a fà 'o fetente. Ha ditto ca tu si nu disgraziato; ma nun 'o dà importanza, è n'ommo 'e niente. E ch'ato ha ditto? 'E solde nun se fanno onestamente senza n'espediente, si 'a ggente parla, ride, è pecché sanno comme te l'he accattata 'a milleciento... Che ssaccio, ca mugliereta ch'ha fatto, ca tu te stive zitto, ire cuntento, ca te 'mparaste pure a ffà 'o distratto e doppo t'accattaste appartamento. Sentenno sti parole, tu mme saje, 'o sango a parte a capa m'è sagliuto: Che faccio? Accido a chisto... 'o passo 'o guaio... Sentenno 'e di ca si pure curnuto, nun ce aggio visto cchiù: l'aggio 'nchiantato senza le dà nemmanco 'a bonasera. Sta lezione se l'ha mmeretata, 'nfaccia a sti ccose io songo assaje severo! Aprite ll'uocchie si n'amico vuosto ve vene a raccuntà ca v'ha difeso 'a quacche malalengua: è stu cagliostro ca isso stesso ve vò fà l'offesa. E quante nce ne stanno 'e chiste amice ca songo "cari amici"... e nun è overo. Guardatele int' 'a ll'uocchie... sò felice quanno fanno vedè ca sò sincere. 'A nonna mia, vicchiarella e saggia, diceva sempe: - Nce sta 'o ditto antico: Chi 'mmasciata te porta, vance adagio, ca 'ngiuria te vò fà... e nun è amico. -
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Nella striscia di sabbia lasciata da questi sedici anni mi guardo indietro, poi guardo davanti e non riconosco nemmeno le mie mani, sento una voce e all'improvviso vedo le mie labbra muoversi, ma quel suono inquieto non fa altro che fondersi insieme a tutto ciò che lo circonda, come preso da un onda che lo rapisce, lo stordisce, e poi lo abbandona davanti al proprio destino finche egli stesso non svanisce. Guardando lontano all'orizzonte si nota una luce, dolce, calda, che tanto timorosa fugge; sarà lei la risposta alle mie domande? non lo so ... ma la sento vicina a me, come nient'altro nella mia vita , anche se qualvolta così estranea e lontana. Forse un giorno la raggiungerò lì, in quel mondo che sembra incantato... ma devo affrontare l'inferno, prima del mondo fatato dove spero arriverò in tempo... perché il desiderio della vendetta ,lo trattengo a stento !
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Jul 23, 2014
Jul 23, 2014 at 10:52 AM UTC
sand of time
Tu mi domandi per sempre, ma io non ** vita continua; ti nutrirei di attimi soltanto. Sono l'apparizione che dilegua, e il tempo che intercorre fra due tappe è una tregua a favore della morte. Io vivo nello spazio di un amplesso: tu stesso mi maturi senza accorgerti sotto il tepore delle tue carezze... Ma ti confesso, e credimi: non c'è forma di donna che continui, dentro di me, il rovescio dell'amante.
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Confessione
Pace non trovo e non ** da far guerra, e temo e spero; ed ardo e son un ghiaccio; e volo sopra 'l cielo e giaccio in terra; e nulla stringo, e tutto 'l mondo abbraccio. Tal m'ha in pregion, che non m'apre né serra, né per suo mi riten né scioglie il laccio; e non m'ancide Amore e non mi sferra, né mi vuol vivo né mi trae d'impaccio. Veggio senza occhi e non ** lingua e grido; e bramo di perir e cheggio aita; ed ** in odio me stesso ed amo altrui. Pascomi di dolor, piangendo rido; egualmente mi spiace morte e vita; iin questo stato son, Donna, per voi.
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Untitled
Il dolore estremo la sofferenza che non esiste ma solo chi soffre se la autocrea per sentire se stesso tramite il dolore tornare a sè rispettare se stesso tornare al qui ed ora l'attimo che fugge è l'unica chiave il respiro è la porta il cammino è la via il motore immutabile momento eterno colori infinitamente diversi tempo illusorio presente cosciente sveglio. Risvegliato ogni mattina Rinato Rinasco Rinasciamo cresciamo il tutto siamo noi ma anche no Dove voli Airone bianco? Sulla neve cos' c'è un altro colore sei tu.
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Aug 6, 2014
Aug 6, 2014 at 4:47 AM UTC
Memo
Sono qua rinchiuso Di pensieri affranto Senza coscienza alcuna Di potere il vanto Volgo i miei sguardi vuoti Occhi senza sguardo Voglio sentire ora Voci, sussurri, suoni Chiedo a me stesso vivo Dove guardare ancora Chiudo i miei occhi alfine Respiro in affanno Mi calmo, sento, ascolto Dentro di me un canto Ti ** trovata infine Musa del mio creare Cuore che pensa lieve Un pensiero, un incanto.
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Pensiero
Si pasce di se il fiume, bruca serpeggiando le sue quasi essiccate sgorature, visita le sue quasi aride pozzanghere, si trascina ai suoi già putridi ristagni finche, poco più oltre un poco lo confortano misteriosi trasudamenti, lo irrorano frescure, umori, vene dal più profondo del suo cuore sotterraneo ed eccolo rinasce esso dalle secche, ora, si lascia dietro la sassaia della sua quasi estinzione per il suo nuovo cammino - si muove verso se stesso il fiume, si sposta dentro il suo cangiante bruco ed entra, fiume nuovo uscito dalle sue ceneri nei luoghi dove opera la primavera e non c'è fiore né gemma, non c'è ancora ma c'è quella radiosa incandescenza di luce e opacità nel bianco dell'aria, c'è, ed ecco si diffonde, quella trepidante animula e quel chiaro sopra la linea degli alberi, quel già più festoso scintillamento delle acque. C'è tutto "quello". E c'è lui fiume, ne vibra intimamente il senso. C'è questo, c'è prodigiosamente.
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Fiume da fiume
Ridotto a me stesso? Morto l'interlocutore? O morto io, l'altro su di me padrone del campo, l'altro, universo, parificatore... o no, niente di questo: il silenzio raggiante dell'amore pieno, della piena incarnazione anticipato da un lampo? - penso se è pensare questo e non opera di sonno nella pausa solare del tumulto di adesso.
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Ridotto a me stesso?
Ognuno 'e nuie nasce cu nu destino: 'a malasciorta, 'e 'vvote, va..., pò torna; chi nasce c'o scartiello arreto 'e rine, chi nasce c'o destino 'e purtà 'e ccorne. Io, per esempio, nun mme metto scuorno: che nce aggio 'a fà si tarde ll'aggio appreso? Penzavo: sì, aggio avuto quacche cuorno, ma no a tal punto da sentirme offeso. E stato aiere 'o juorno, 'a chiromante, liggénneme cu 'a lente mmiezo 'a mano, mm'ha ditto: "Siete stato un triste amante, vedete questa linea comme è strana? Questa se chiamma 'a linea del cuore, arriva mmiezo 'o palmo e pò ritorna. Che v'aggia dì, carissimo signore; cu chesta linea vuie tenite 'e ccorne. Guardate st'atu segno fatto a uncino, stu segno ormai da tutti è risaputo ca 'o porta mmiezo 'a mano San Martino: 'o Santo prutettore d'e cornute". Sentenno sti pparole 'int'o cerviello accuminciaie a ffà mille penziere. Mo vaco 'a casa e faccio nu maciello, pe Ddio, aggia fà correre 'e pumpiere. " Ma no... Chi t'o ffa fà? " (na voce interna mme suggerette). "Lieve ll'occasione. 'E ccorne ormai songhe na cosa eterna, nun c'è che ffà, è 'a solita canzone. 'O stesso Adamo steva mparaviso, eppure donna Eva ll'ha traduto. Ncoppa a sti ccorne fatte 'nu surriso, ca pure Napulione era cornuto!".
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'E ccorne
Superstiti, salvi, scampati poi magari disperati sbattere per terra i vestiti vecchi della delusione e piangere e chiedere giustizia Ma una morte anche lontana segna sempre un po' la vostra faccia sgomenta l'indifferenza chiusi dentro le macchine, assediati nelle città, nelle case obbedienti agli schermi parlanti tutti una volta pensate che possa essere lo stesso destino che siamo la stessa razza di animali che conta gli anni in milioni che sta impaurita in mezzo al cielo e ascolta ogni ala che batte e i grilli che vegliano i morti.
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1980
Nella faccia del Senso e di Tutte Le Cose, come davanti al Nascimiento o alla Morte, si risolvono le domande ed anche noi con tutti i nuostri miraggi: siamo prima di tutto gli stessi bebé, impotenti, incapabili di vincere tutto solamente con la raggione, deboli come porcellana che neghiamo. I bebé che fanno lo stesso: sognano, piangiano, provano di capire, suffrono, osano, amano e passano così veloce ed invisibilemente come cenere. Saremo tutti giudicati e valorati nello stesso modo nell’equilibrio
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Jun 14, 2020
Jun 14, 2020 at 7:33 PM UTC
Gioielli di Giornale #5
Non é l'istruzione Non sono gli oggetti A fare un uomo, Se stesso. É come vive l'ora, Cosa fa con gli altri; Ció che condivide; L'intenzione con cui lo fa, La voglia; La personalitá, il mistero, la magia, la forza... Di amare ogni istante
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Dec 2, 2024
Dec 2, 2024 at 2:56 PM UTC
A fare un uomo