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"piangono" poems
Amici ci aspetta una barca e dondola nella luce ove il cielo s'inarca e tocca il mare, volano creature pazze ad amare il viso d'Iddio caldo di speranza in alto in basso cercando affetto in ogni occulta distanza e piangono: noi siamo in terra ma ci potremo un giorno librare esilmente piegare sul seno divino come rose dai muri nelle strade odorose sul ***** che le chiede senza voce. Amici dalla barca si vede il mondo e in lui una verità che precede intrepida, un sospiro profondo dalle foci alle sorgenti; la Madonna dagli occhi trasparenti scende adagio incontro ai morenti, raccoglie il cumulo della vita, i dolori le voglie segrete da anni sulla faccia inumidita. Le ragazze alla finestra annerita con lo sguardo verso i monti non sanno finire d'aspettare l'avvenire. Nelle stanze la voce materna senza origine, senza profondità s'alterna col silenzio della terra, è bella e tutto par nato da quella.
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Alla vita
elvis è vivo e abita sulla curva delle mie labbra, per questo le ragazze sono tutte invidiose di me e quando mi vedono piangono piangono piangono ma non sanno che a dividermi dal mondo c'è un vetro opaco su cui sono riflessa solo io qualcuno ci prova a lasciar scritte graffiate con le unghie ma non leggo. non voglio leggere.
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Feb 24, 2015
Feb 24, 2015 at 5:29 PM UTC
elvis dietro ai vetri
Girerò per le strade finché non sarò stanca morta saprò vivere sola e fissare negli occhi ogni volto che passa e restare sempre la stessa. Questo fresco che sale a cercarmi le vene è un risveglio che mai nel mattino ** provato così vero: soltanto, mi sento più forte che il mio corpo, e un tremore più feddo accompagna il mattino. Son lontani i mattini che avevo vent'anni. E domani, ventuno: domani uscirò per le strade, ne ricordo ogni sasso e le strisce di cielo. Da domani la gente riprende a vedermi e sarò ritta in piedi e potrò soffermarmi e specchiarmi in vetrine. I mattini di un tempo, ero giovane e non lo sapevo, e nemmeno sapevo di essere io che passavo-una donna, pdrona di se stessa. La magra bambina che fui si è svegliata da un pianto non fosse mai stato. E desidero solo colori. I colori non piangono, sono come un risveglio: domani i colori torneranno. Ciascuna uscirà per la strada, ogni corpo un colore-perfino i bambini. Questo corpo vestito di rosso leggero dopo tanto pallore riavrà la sua vita. Sentirò intorno a me scivolare gli sguardi e saprò d'esser io: gettando un'occhiata, mi vedrò tra la gente. Ogni nuovo mattino, uscirò per le strade cercando i colori.
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Untitled
striature il bicchiere come una lacrima contro la mia faccia le nubi piangono con me //Translation\\ streaking down the glass like a tear against my face the clouds cry with me
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Apr 13, 2017
Apr 13, 2017 at 10:05 PM UTC
Sadness, even in Italy