"perso" poems
Mi sono innamorata
delle mie stesse ali d'angelo,
delle mie nari che succhiano la notte,
mi sono innamorata di me
e dei miei tormenti.
Un erpice che scava dentro le cose,
o forse fatta donzella
** perso le mie sembianze.
Come sei nudo, amore,
nudo e senza difesa:
io sono la vera cetra
che ti colpisce nel petto
e ti da larga resa.
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Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo
Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un solo tuo sguardo
Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni
Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo.
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Seduta su questa scala
Guardando il mare
Mi ricorda il momento
In cui ** trovato
il percorso corretto
Di andare
Mille notti di piacere
effimero
sono stati per te
il mio tempo prezioso
perso in te
Effimero
Come sei
e come per me
È adesso, gia
Il amore che avevo
tanti anni fa
Jul 27, 2021
Jul 27, 2021 at 12:48 PM UTC
MI alzo con le palpebre infuocate.
La fanciullezza smorta nella barba
cresciuta nel sonno, nella carne smagrita,
si fissa con la luce fusa nei miei occhi riarsi.
Finisco così nel buio incendio
di una giovinezza frastornata dall'eternità;
così mi brucio, è inutile
- pensando - essere altrimenti,
imporre limiti al disordine: mi trascina
sempre più frusto, con un viso secco
nella sua infanzia, verso un quieto e folle
ordine, il peso del mio giorno perso
in mute ore di gaiezza, in muti
istanti di terrore...
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La fatica è sedersi senza farsi notare.
Tutto il resto poi viene da sé. Tre sorsate
e ritorna la voglia di pensarci da solo.
Si spalanca uno sfondo di lontani ronzii,
ogni cosa si sperde, e diventa un miracolo
esser nato e guardare il bicchiere. Il lavoro
(l'uomo solo non può non pensare al lavoro)
ridiventa l'antico destino che è bello soffrire
per poterci pensare. Poi gli occhi si fissano
a mezz'aria, dolenti, come fossero ciechi.
Se quest'uomo si rialza e va a casa a dormire,
pare un cieco che ha perso la strada. Chiunque
può sbucare da un angolo e pestarlo di colpi.
Può sbucare una donna e distendersi in strada,
bella e giovane, sotto un altr'uomo, gemendo
come un tempo una donna gemeva con lui.
Ma quest'uomo non vede. Va a casa a dormire
e la vita non è che un ronzio di silenzio.
A spogliarlo, quest'uomo, si trovano membra sfinite
e del pelo brutale, qua e là. Chi direbbe
che in quest'uomo trascorrono tiepide vene
dove un tempo la vita bruciava? Nessuno
crederebbe che un tempo una donna abbia fatto carezze
su quel corpo e baciato quel corpo, che trema,
e bagnato di lacrime, adesso che l'uomo
giunto a casa a dormire, non riesce, ma geme.
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Le fossette quando sorridi.
Che sono magia.
Continuo a pensare a tuoi occhi,
da quando hai lasciato questo luogo,
da quando ** perso tuo profumo.
Nov 13, 2013
Nov 13, 2013 at 7:52 AM UTC
Precipio
Beneath the cherubs of Basilica di
Santa Maria Maggiore, St. Frances of
Assisi inculcates the embroidered
*Il tuo sorriso è l’alba che ** perso questa mattina*
word of God, threaded into centuries
of artwork extinction, rehabilitated
into the minds of a museum, where
we cannot touch, only to distinguish,
what is ours, what is there’s, why
we must perderò understand the
implications of sunrises bringing
another day of God to teach.
Our loss of Nativity is
freestanding figures
brought on by time.
...
I was invited to read poems as a response to Ann Hamilton's exhibit at the Spencer Museum of Art. Read more about this event here: (This poem is actually shaped like a face, but I can't get the lines to stay, but you can see the actual shape at the link)
http://shannonathompson.com/2013/04/19/reading-event-ann-hamilton-at-the-spencer-museum-of-art/
Oct 29, 2014
Oct 29, 2014 at 7:11 PM UTC
steps,
fear of thinking differently
fear of remaining alone
fear of feeling lost
fear of being in need
fear of going down to the bottom
fear of finding a nightmare in your dream ............
by these suburbs of the world
the right way to get out of your maze
you're the only who knows
as every single step
fear of thinking differently
fear of remaining alone
fear of feeling lost
fear of being in need
fear of going down to the bottom
fear of finding a nightmare in your dream..... .
keep on dreaming!
...............
passi,
paura di pensare diversamente
paura di rimaner solo
paura di sentirti perso
paura di aver bisogno
paura di andare a fondo
paura di trovare un incubo nel tuo sogno............
presso queste periferie del mondo
la giusta strada per uscire dal tuo labirinto
la conosci solo tu
così come ogni singolo passo
paura di pensare diversamente
paura di rimaner solo
paura di sentirti perso
paura di andare a fondo
paura di aver bisogno
paura di trovare un incubo nel tuo sogno...
continua a sognare!
............
pasos,
miedo a pensar diferente
miedo de quedarte solo
miedo de sentirte perdido
miedo de necesitar
miedo de ir a fondo
miedo de encontrar una pesadilla en tu sueño ............
en estos suburbios del mundo
la via correcta para salir de tu laberinto
solo tu la conoces
así como cada paso
miedo a pensar diferente
miedo de quedarte solo
miedo de sentirte perdido
miedo de ir a fondo
miedo de necesitar
miedo de encontrar una pesadilla en tu sueño ...
sigue soñando
Oct 10, 2018
Oct 10, 2018 at 3:47 AM UTC
I don't fit in anywhere.
Not with random people,
Not with acquaintances,
Heck.
Not even with my family
However,
It's sick, and yet comforting
that I fit with you.
No matter how many times
you have ruined me
I still fit into you.
It's plain and bland but
just by thinking of you,
I survive.
No. I don't thrive
But at least I survive.
I hate how you know me so well
that even when we're not together anymore
You know my heart is yours.
Still yours.
I hate that you're happy.
I hate that you're happy without me.
I hate that you now fit somewhere.
Somewhere I will never belong.
It's just as if you have excluded me on purpose
I hate that no matter how hard I try
I will never fit into you again.
But that's okay.
Maybe it's even for the best.
It's humiliating
It's agonising
But hey...
You can come back to me
Whenever you feel like
You don't fit in anymore.
Nov 28, 2016
Nov 28, 2016 at 9:56 AM UTC
Quante pagine sono scritte dell’amore
I fiumi di inchiostro che scorrono nelle nostre vene
Quante canzoni cantate
Mozzafiato, commoventi, strazianti
Quante lacrime pianto
(Meglio le lacrime piante che le lacrime nascoste e trattenute)
Quanto tempo perso
Quanti sensi trovati
Quante guerre combattute
E non si ferma mai
Non si prende pausa
Non si fa niente
Non si fa
Eppure siamo noi, le pagine
Su cui la vita scrive la sua storia
Lettera per lettera
Parola per parola
Frase per frase
Domande, risposte, ricerche
Doglianze, sospiri, gioie e dolori
Non si sa dove porterà il cammino
O quante pagine sono rimaste nei nostri romanzi
Ma tuttavia si tira via
Cercando, sognando, aspirando
Siamo noi, le pagine scritte dell’amore
Apr 20, 2025
Apr 20, 2025 at 6:12 AM UTC