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"ossa" poems
"Dust And Bones" lyrics by Randy Vera 2011 (BMI)  English Translation for Italian lines in italics  (A Tango in D-minor) Recorded at Studio Bopnique, Jan 2012, produced by Anthony J. Resta When I am dust/ Quando io Sono Ossa/ (When I am bones) Un Sonno Piu Tranquillo (I will sleep most peaceful)  In the city's catacombs/ For I knew life eternal/ When once she ooooi suresse a me / (Smiled at me) Non temo la mia Morte./ (I no longer fear my death) for that moment, I was king/  The dank and cold under stone roads/ shall be my mansion by the sea/ For I knew her kindness/  In estate il balcone/ *(on summer's balcony) *
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Dec 15, 2013
Dec 15, 2013 at 10:37 PM UTC
"Dust And Bones" lyrics by Randy Vera, 2011 (BMI)
Ci vediamo in proiezione, ed ecco la città, in una sua povera ora nuda, terrificante come ogni nudità. Terra incendiata il cui incendio spento stasera o da millenni, è una cerchia infinita di ruderi rosa, carboni e ossa biancheggianti, impalcature dilavate dall'acqua e poi bruciate da nuovo sole. La radiosa Appia che formicola di migliaia di insetti - gli uomini d'oggi - i neorealistici ossessi delle Cronache in volgare. Poi compare Testaccio, in quella luce di miele proiettata sulla terra dall'oltretomba. Forse è scoppiata, la Bomba, fuori dalla mia coscienza. Anzi, è così certamente. E la fine del Mondo è già accaduta: una cosa muta, calata nel controluce del crepuscolo. Ombra, chi opera in questa èra. Ah, sacro Novecento, regione dell'anima in cui l'Apocalisse è un vecchio evento! Il Pontormo con un operatore meticoloso, ha disposto cantoni di case giallastre, a tagliare questa luce friabile e molle, che dal cielo giallo si fa marrone impolverato d'oro sul mondo cittadino... e come piante senza radice, case e uomini, creano solo muti monumenti di luce e d'ombra, in movimento: perché la loro morte è nel loro moto. Vanno, come senza alcuna colonna sonora, automobili e camion, sotto gli archi, sull 'asfalto, contro il gasometro, nell'ora, d'oro, di Hiroshima, dopo vent'anni, sempre più dentro in quella loro morte gesticolante: e io ritardatario sulla morte, in anticipo sulla vita vera, bevo l'incubo della luce come un vino smagliante. Nazione senza speranze! L'Apocalisse esploso fuori dalle coscienze nella malinconia dell'Italia dei Manieristi, ha ucciso tutti: guardateli - ombre grondanti d'oro nell'oro dell'agonia.
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Poesie mondane
Ci vediamo in proiezione, ed ecco la città, in una sua povera ora nuda, terrificante come ogni nudità. Terra incendiata il cui incendio spento stasera o da millenni, è una cerchia infinita di ruderi rosa, carboni e ossa biancheggianti, impalcature dilavate dall'acqua e poi bruciate da nuovo sole. La radiosa Appia che formicola di migliaia di insetti - gli uomini d'oggi - i neorealistici ossessi delle Cronache in volgare. Poi compare Testaccio, in quella luce di miele proiettata sulla terra dall'oltretomba. Forse è scoppiata, la Bomba, fuori dalla mia coscienza. Anzi, è così certamente. E la fine del Mondo è già accaduta: una cosa muta, calata nel controluce del crepuscolo. Ombra, chi opera in questa èra. Ah, sacro Novecento, regione dell'anima in cui l'Apocalisse è un vecchio evento! Il Pontormo con un operatore meticoloso, ha disposto cantoni di case giallastre, a tagliare questa luce friabile e molle, che dal cielo giallo si fa marrone impolverato d'oro sul mondo cittadino... e come piante senza radice, case e uomini, creano solo muti monumenti di luce e d'ombra, in movimento: perché la loro morte è nel loro moto. Vanno, come senza alcuna colonna sonora, automobili e camion, sotto gli archi, sull 'asfalto, contro il gasometro, nell'ora, d'oro, di Hiroshima, dopo vent'anni, sempre più dentro in quella loro morte gesticolante: e io ritardatario sulla morte, in anticipo sulla vita vera, bevo l'incubo della luce come un vino smagliante. Nazione senza speranze! L'Apocalisse esploso fuori dalle coscienze nella malinconia dell'Italia dei Manieristi, ha ucciso tutti: guardateli - ombre grondanti d'oro nell'oro dell'agonia.
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mio caro amore ** deciso che i tempi dello scrivere sotto sedativi sono tornati quindi poggia la testa al sedile, chiudi gli occhi e goditi la corsa. I: ** messo la testa fuori dalla finestra nella speranza di riempire i miei polmoni di aria gelida ma tutto ciò che ** visto è la solita strada con il solito alienante senso di vuoto che solo un paesino del Sud può regalare. quando ** detto che i vicini di casa mi spaventano non stavo dicendo una bugia: aspetto ancora che qualcuno ammazzi qualcuno sulla mia strada, probabilmente perché un paio di anni fa quello sarebbe dovuto essere il mio destino. II: chissà se le persone hanno capito che le mie domande non hanno un doppio fine ma semplicemente ** una vera e propria dipendenza da informazioni, devo avere tutto perfettamente chiaro e perfettamente illuminato, altrimenti perdo il controllo e divento ossessiva finché il tutto non si chiarisce. III; penso alle ninfee, alle ranocchie, agli stagni putridi in cui riposano ossa. ogni Monet occulta un cadavere. IV; le tue mani sono molto belle e non mi importa se ti mangi le pellicine e non mi importa se le rovini col cemento finché le usi anche per costruìre imperi sulla mia schiena, palazzi con i miei capelli intrecciati. V: sono le 02:02 e il mondo non è bello ma almeno è silenzioso.
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Jun 28, 2015
Jun 28, 2015 at 8:02 PM UTC
01:48 am
Vista la Cappa porpora bruciata dalla fiaccola del Mare uguale e stufo della Corona che porto, e con essa la prigionia, mi dissi: or ora ** deciso: lascerò alle fiere le mie stanche carni ed alla tempesta i Lumi, conservando avidamente solo l'impura fiamma che strazia urlò: "è l'ignoranza che porta al trono", o almeno così avrei fatto se la mente fosse timone dell'anima e il cuore ridotto da un re assoluto ed invisibile ad un ratto senza denti e ossa. /// Having seen the purple Cape burned by the torch of the equal Sea and tired of the Crown that I wear, and with it the captivity, I said to myself: now I have decided: I will leave my tired flesh to the beasts and the Lights to the storm, greedily preserving only the impure flame that tears he shouted: "it is ignorance that leads to the throne", or at least I would have done so if the mind were the rudder of the soul and the heart reduced by an absolute and invisible king to a rat without teeth and bones.
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Apr 17, 2025
Apr 17, 2025 at 4:26 PM UTC
Il Re giusto
'A vita è bella, sì, è stato un dono, un dono che ti ha fatto la natura. Ma quanno po' sta vita è 'na sciagura, vuie mm' 'o chiammate dono chisto ccà ? E nun parlo pè me ca, stuorto o muorto, riesco a mm'abbuscà 'na mille lire. Tengo 'a salute e, non faccio per dire, songo uno 'e chille ca se fire 'e fà. Ma quante n'aggio visto 'e disgraziate : cecate, ciunche, scieme, sordomute. Gente ca nun ha visto e maie avuto 'nu poco 'e bbene 'a chesta umanità. Guerre, miseria, famma, malatie, crestiane addeventate pelle e ossa, e tanta gioventù c' 'o culo 'a fossa. Chisto nun è 'nu dono, è 'nfamità..
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'A vita
Aspettavo la ricomposizione dei miei sensi disgiunti, ma un Dio non sospettato ha disciolte le rime del mio amore... Credevo commutare questi pilastri d'ossa con sorgenti di finissimo cielo, e in cambio n'ebbi basi di pantano. Sono finito più che nel dolore... Ma non è questo il punto saturo di mia fede: il mio Dio sta immerso di là d'un palmo, e ** le dita monche per raggiungerlo in pieno!
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Lamento di un morto
Le mie ossa sono state rotte Dal martello pesante Forgiato dei miei peccati E pesato per l’energia vitale Immagazzinata dentro me. Ciononostante, Non esiste una minaccia come me Con la potenza del bue E con il cuore del leone Che vagheggia uno scopo senza fine. E senza fine, vagheggerà lo scopo.
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Mar 28, 2018
Mar 28, 2018 at 3:19 AM UTC
Lo Scopo
under this gray suburban sky you look down and wait for sunrise, close your eyes and curse the fall mimic a caress and clench your fists spread water to start a fire and pretend to stop it with dry breeze by this forgotten corner of the universe as if nothing had, laziness is your excuse to forgive your loneliness and to pretend not to feel the unbearable pain dull mask on fragile bones perfect embroidery on hard stone ............................. sotto questo grigio cielo suburbano tu guardi in basso e aspetti l'alba, chiudi gli occhi e maledici la caduta imiti una carezza e stringi i pugni spargi acqua per accendere un fuoco e pretendi di fermarlo con il vento in questo angolo dimenticato dell'universo come se nulla fosse, la pigrizia è la tua scusa per perdonare la tua solitudine e fingere di non sentire il dolore insopportabile maschera opaca su ossa fragili ricamo perfetto su dura pietra
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Aug 5, 2018
Aug 5, 2018 at 4:15 PM UTC
at the beginning of the sitxh mass extinction - lazi-loneliness n. 1