"nuovo" poems
Non ti preparerò col mio mostrarmiti
ad una confidenza limitata,
ma perché nel toccarmi la tua mano
non abbia una memoria di presagi,
giacerò all'informe
fusa io stessa, sciolta dentro il buio,
per quanto possa, elaborata e viva,
ridivenire caos...
Orfeo novello, amico dell'assenza,
modulerai di nuovo dalla cetra
la figura nascente di me stessa.
Sarai alle soglie piano e divinante
di un mistero assoluto di silenzio,
ignorando i miei limiti di un tempo,
godrai il possesso della sola essenza.
Allora, concretandomi in un primo
accenno di presenza,
sarò un ramo fiorito di consenso,
e poi, trovato un punto di contatto,
ammetterò una timida coscienza
di vita d'animale
e mi dirò che non andrò più oltre,
mentre già mi sviluppi,
sapienza ineluttabile e sicura,
in un gioco insperato di armonie,
in una conclusione di fanciulla...
Fanciulla: è questo il termine raggiunto?
E per l'addietro non l'ho maturato
e non l'ho poi distrutto
delusa, offesa in ogni volontà?
Che vuol dire fanciulla
se non superamento di coscienza?
Era questo di me che non volevo:
condurmi, trascurando ogni mia forma,
al vertice mortale della vita...
Ma la presenza d'ogni mia sembianza
quale urgenza incalzante di sviluppo,
quale presto proporsi
e più presto risolversi d'enigmi!
E quando poi, dal mio aderire stesso,
la forma scivolò in un altro tempo
di più rare e più estranee conclusioni,
quando del mio "sentirmi" voluttuoso
rimase un'aderenza di dolore,
allora, allora preferii la morte
che ribadisse in me questo possesso.
Ma ci si può avanzare nella vita
mano che regge e fiaccola portata
e ci si può liberamente dare
alle dimenticanze più serene
quando gli anelli multipli di noi
si sciolgano e riprendano in accordo,
quando la garanzia dell'immanenza
ci fasci di un benessere assoluto.
Così, nelle tue braccia ordinatrici
io mi riverso, minima ed immensa;
dato sereno, dato irrefrenabile,
attività perenne di sviluppo.
3k
Da quel gabbione uscii...
Nessuno mi guardava.
Per quale distrazione?
Per quale pensiero immerso
senza pietà nel cuore?
Per quale esclusiva
incomunicabile passione?
Come una vecchia carta,
un pezzo di giornale trascinato
sul lastrico dal vento,
vagavo, ignorato, contro i cantoni
di marmo e ottone,
gli alberelli severi del Nord,
i vetri di una Banca...
Il futuro dell'uomo!
Nessuno sapeva più nulla della pietà,
della speranza: sapevano
in questa accanita città,
solamente il futuro, come già seppero la vita.
Ognuno l'aveva in cuore,
passione quotidiana, scontata
novità, luce della nuova storia.
E io senza più capire
cos'aveva potere d'importargli,
di avere per loro significato
di farli ridere, di farli piangere,
ero un vecchio pezzo di giornale,
trascinato dal nuovo vento
tra i loro piedi di Angeli.
2k
{ impasse }
Non action –again
Under a dim sun
I read the world
and miss the encounter
Di nuovo inazione
Al sole fioco di lucerne
leggo il mondo
–e non t'incontro
Aug 15, 2016
Aug 15, 2016 at 4:37 AM UTC
Chi sono io?
My i strayed from its o
(divorziato)
decades before the ***** and egg had wed,
hatching me to a self-soaking
tub where the immigrant
pigments of Ermano e Rosa
were twice removed.
*Quando dormo
gli antenati stanno sempre
sussurando indicazioni*
Rosa e Ermano each descend
(spaesato)
on separate planks plunked down to greasy
rock by proverbial boats.
When they do, Emma Lazarus doesn't
warn them the Lady's "give me"
comes with a take.
*Provo a sentire
le due parole dolci
ma non posso*
Ermano e Rosa each find
(inamorato)
American spouses, have American kids
who sprout to twist a native tongue
till an ill-fit, its tang is
left in must and un-dusted
just for periodic trips back.
*Ripeto, Chi sono io?
E nel questo sogno
i voci mi dicono di nuovo...*
Let's skip the unplugged generation's gap
(collegato)
to where my i reacquaints with its o,
but their made-up past makes
a tenuous tether, so together
Rosa e Ermano drift on
the whispers of a forgotten song.
Non dimenticar
Jun 16, 2010
Jun 16, 2010 at 8:09 AM UTC
Se tu mi rivenissi incontro vivo,
con la mano tesa,
ancora potrei,
di nuovo in uno slancio d'oblio, stringere,
fratello, una mano.
Ma di te, di te più non mi circondano
che sogni, barlumi,
i fuochi senza fuoco del passato.
La memoria non svolge che le immagini
e a me stesso, io stesso
non sono già più
che l'annientante nulla del pensiero.
1.6k
Il poeta è un uccello
che becca le parole
sotto la neve del normale
viene sul davanzale
e scappa, impaurito
se lo vuoi catturare
Il poeta è femmina
Il poeta è gagliardo
ha qualcosa, nello sguardo
che tu dici: è un poeta
Spesso è analfabeta
ma è meglio
è piú immediato
il poeta è un ammalato
colitico, fegatoso, asmatico
il poeta è antipatico, scontroso
ombroso: guai
chiamarlo poeta
è una cometa
che annuncia un mondo nuovo
è assolutamente inutile
è un fallito
è un pappagallo di partito
è organico, no,
è fatto d'aria
ha nella penna tutta intera
la rabbia proletaria
è sopra la politica
è sopra il mondo
il poeta è tisico e biondo
il poeta è sempre suicida
il poeta è un furbone
il poeta è una sfida
alle banalità del mondo
il poeta è assolutamente
del tutto normale
il poeta è omosessuale
il poeta è un santo
il poeta è una spia
poi un giorno va via
in un isola lontana
o anche a puttana
e lascia un gran vuoto
nella poesia
la sua
il poeta è il titolo
di questa mia.
1.5k
Sono sposata con un pilota e sono sicuro al 100% che non importa quanto duramente ** pregato .che non ha potuto ottenere le foto di fidanzamento questo freddo .Queste due devono avere alcune connessioni piuttosto sorprendente per avere Josh Dookhie Fotografia sparare loro sesh impegno sulla pista .Sono totalmente geloso .
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Da sposa.Una sessione day-to -tramonto impegno esclusivo sulla pista di Winnipeg James Armstrong Richardson International Airport .con scatti del suggestivo terminale vecchio prima che fosse abbattuto .
Non solo ci piace viaggiare .ma mio marito Nevin e ** incontrato all'aeroporto quando entrambi abbiamo lavorato lì.quindi era giusto che fosse l'impostazione per la nostra sessione di fidanzamento ** usato per lavorare lì abiti da sposa 2014 in Marketing durante il tempo che il nuovo edificio terminal è stato costruito.Nevin lavora ancora lì come elettricista campo d'aviazione .Ecco come siamo arrivati accesso alla possibilità piste - un quasi nessun altro sarebbe in grado di avere!Il padre di Nevin è stato anche un controllore del traffico aereo fino al suo ritiro .quindi nel complesso l'aeroporto è un posto speciale per noi e la nostra famiglia .
Nel momento in cui abbiamo fatto il servizio fotografico .il nuovo terminal aveva appena aperto ( che ha fornito una splendida cornice ) e il vestiti da sposa vecchio
terminal .dove avevamo incontrato - era stato abbattuto in un paio di settimane .E 'stato così speciale per noi essere in vestiti da sposa grado di ottenere scatti che caratterizzano sia gli edifici - il nostro passato e il nostro futuro
fotografia: Josh Dookhie Fotografia | Aeroporto : Winnipeg James Armstrong Richardson International Airport | Coordinamento + Styling : LouLou
http://www.belloabito.com/abiti-da-sposa-c-1
http://www.belloabito.com/goods.php?id=14
http://188.138.88.219/images_ld/td//t35/product_thumb/1/3803335353535_391851.jpg
Jun 27, 2014
Jun 27, 2014 at 10:12 PM UTC
Tutti sanno che Los Angeles è un luogo fresco pazzo per sposarsi .ma dire "sì" ai mozzafiato Hilton vestiti da sposa Checkers ed è un nuovo livello di impressionante .Questo perché Hilton Checkers è un hotel che non solo offre sistemazioni incredibili ( controllare la loro politica " blocco di cortesia" ! ) .Ma diversi luoghi sbalorditivi per dire "sì" o gettando quel post o pre-festa di nozze .Dateci un'occhiata qui di seguito .
Da Hilton Checkers .Hilton Checkers si trova nel cuore del abiti da sposa on line centro .a pochi passi da molte delle principali attrazioni della città .L' hotel dispone di diversi luoghi unici per eventi .compreso il nostro Rooftop Deck che può ospitare fino vestiti da sposa a 100 persone e offre una vista mozzafiato dello skyline di Los Angeles .Pluripremiato ristorante dell'hotel .Dama Downtown .è disponibile anche per eventi privati fino a 80 . Alla ricerca di una posizione unica per una cena
di prova o il brunch di nozze post.il patio hotel offre un rifugio perfetto per il vostro evento speciale .
Inoltre .l'hotel dispone di 193 camere e suite arredate con gusto per accogliere gli ospiti per il vostro matrimonio .Per comodità .Hilton Checkers offrono i cosiddettiè eblocchi ourtesyècon un cut-off di 30 giorni.Questo programma consente di bloccare camere con uno sconto di gruppo .senza essere responsabile di tutte le camere di essere raccolto .Quindi.se si blocca di 15 camere e solo 10 di prelievo .che ' va bene .perché quattro settimane prima della data di arrivo .le camere rimanenti nel blocco sarà rilasciato per la vendita generale.
Benvenuti alla famiglia .Hilton Checkers !Siamo così felici di averti
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http://www.belloabito.com/goods.php?id=396
Jul 16, 2014
Jul 16, 2014 at 10:28 PM UTC
Sono cresciuto in una terra strana
dopo che hai messo all'ombra la mia luce,
quasi non mossi piede dalla soglia
della mia meraviglia
per il dio nuovo cui tu m'opponevi.
In me cresceva il Dio dei miei domini
(ero ancora ragazzo)
ma tu mi hai rotto l'urlo ai vorticosi
margini della bocca,
l'urlo della potente giovinezza.
Mamma, io ti ringrazio
dalla rigida tomba entro cui siede
il mio pensiero finalmente puro.
Ora vedo che a forza mi hai strappato
il verde degli amari desideri,
mi hai edificato come l'architetto
sapiente che ritoglie chiari miti
dalle antiche macerie.
Nacqui umana rovina come tutti,
tu mi hai intessuta un'ala senza geli...
1.2k
Ci vediamo in proiezione, ed ecco
la città, in una sua povera ora nuda,
terrificante come ogni nudità.
Terra incendiata il cui incendio
spento stasera o da millenni,
è una cerchia infinita di ruderi rosa,
carboni e ossa biancheggianti, impalcature
dilavate dall'acqua e poi bruciate
da nuovo sole. La radiosa Appia
che formicola di migliaia di insetti
- gli uomini d'oggi - i neorealistici
ossessi delle Cronache in volgare.
Poi compare Testaccio, in quella luce
di miele proiettata sulla terra
dall'oltretomba. Forse è scoppiata,
la Bomba, fuori dalla mia coscienza.
Anzi, è così certamente. E la fine
del Mondo è già accaduta: una cosa
muta, calata nel controluce del crepuscolo.
Ombra, chi opera in questa èra.
Ah, sacro Novecento, regione dell'anima
in cui l'Apocalisse è un vecchio evento!
Il Pontormo con un operatore
meticoloso, ha disposto cantoni
di case giallastre, a tagliare
questa luce friabile e molle,
che dal cielo giallo si fa marrone
impolverato d'oro sul mondo cittadino...
e come piante senza radice, case e uomini,
creano solo muti monumenti di luce
e d'ombra, in movimento: perché
la loro morte è nel loro moto.
Vanno, come senza alcuna colonna sonora,
automobili e camion, sotto gli archi,
sull 'asfalto, contro il gasometro,
nell'ora, d'oro, di Hiroshima,
dopo vent'anni, sempre più dentro
in quella loro morte gesticolante: e io
ritardatario sulla morte, in anticipo
sulla vita vera, bevo l'incubo
della luce come un vino smagliante.
Nazione senza speranze! L'Apocalisse
esploso fuori dalle coscienze
nella malinconia dell'Italia dei Manieristi,
ha ucciso tutti: guardateli - ombre
grondanti d'oro nell'oro dell'agonia.
1.3k
This will land like focaccia,
Like the careless 'forgot ya'!
And a man will stand while staring in, through the coffee shop window, going off glossolalia.
The ebullient cashier trainee
remembers every name and mixes up almost all the orders
for coffee,
Cars are lined up for the drive-
through, their voices sound like
didjeridoos, in the ears covered
by single cyborg clip-ons
headset taking orders.
The ****** iconoclast, Street person, bows to the ground, hat off his head, as he prays to the cigarette holes he made in the EXIT sign outside,
his hat remains empty, as each car that whips up the wind that tumbles the receipts tossed egregiously at him, like leaves in the Fall,
While the cruciverbalist sits in the corner in the only soft seat, finger pecking her keyboard while stares at the line and sips her chai tea,
lagniappe of chocolate stashed,
away in her voluptuous bag, the beleaguered barista has cups lined up over the transcendental horizon,
and she can't wait for her break
so she can eat with Olio Nuovo
olive oil, and Selection Artisan
ged balsamic vinegar, she brought
to dip, her focaccia bread in,
which she forgot almost,
on the counter at home.
Apr 25, 2016
Apr 25, 2016 at 11:09 PM UTC
Domenica! Il dì che a mattina
sorride e sospira al tramonto!...
Che ha quella teglia in cucina?
Che brontola brontola brontola...
È fuori un frastuono di giuoco,
per casa è un sentore di spigo...
Che ha quella pentola al fuoco?
Che sfrigola sfrigola sfrigola...
E già la massaia ritorna
da messa;
così come trovasi adorna,
s'appressa:
la brage qua copre, là desta,
passando, frr, come in un volo,
spargendo un odore di festa,
di nuovo, di tela e giaggiolo.
La macchina è in punto; l'agnello
nel lungo schidione è già pronto;
la teglia è sul chiuso fornello,
che brontola brontola brontola...
Ed ecco la macchina parte
da sé, col suo trepido intrigo:
la pentola nera è da parte,
che sfrigola sfrigola sfrigola...
Ed ecco che scende, che sale,
che frulla,
che va con un dondolo eguale
di culla.
La legna scoppietta; ed un fioco
fragore all'orecchio risuona
di qualche invitato, che un poco
s'è fermo su l'uscio, e ragiona.
È l'ora, in cucina, che troppi
due sono, ed un solo non basta:
si cuoce, tra murmuri e scoppi,
la bionda matassa di pasta.
Qua, nella cucina, lo svolo
di piccole grida d'impero;
là, in sala, il ronzare, ormai solo,
d'un ospite molto ciarliero.
Avanti i suoi ciocchi, senz'ira
né pena,
la docile macchina gira
serena,
qual docile servo, una volta
ch'ha inteso, né altro bisogna:
lavora nel mentre che ascolta,
lavora nel mentre che sogna.
Va sempre, s'affretta, ch'è l'ora,
con una vertigine molle:
con qualche suo fremito incuora
la pentola grande che bolle.
È l'ora: s'affretta, né tace,
ché sgrida, rimprovera, accusa,
col suo ticchettìo pertinace,
la teglia che brontola chiusa.
Campana lontana si sente
sonare.
Un'altra con onde più lente,
più chiare,
risponde. Ed il piccolo schiavo
già stanco, girando bel bello,
già mormora, in tavola! In tavola!,
e dondola il suo campanello.
1.1k
Io! Maestro dell'essere,
mente a scacchi,
pronta a muovere la prossima pedina
con apatia e ordine. Ordine.
Non implorerò, mai, di avere
un nuovo paio di occhi
che non vedano in bianco e nero,
magari solo meno ingenui, idioti.
Ormai non mi vedo più nello specchio:
spalle, alzate.
Schiena, inarcata.
Capo chino. Pietoso. Indegno!
** già tutto quello che mi serve:
mani di pietra e velluto,
una fronte, rugosa, che parla,
risate tra il folle, e il nobile. Nobile.
///
Me! Master of being,
chess mind,
ready to move the next pawn
with apathy and order. Order.
I will, never, beg to have
a new pair of eyes
that do not see in black and white,
maybe just less naive, idiotic.
I no longer see myself in the mirror:
shoulders, raised.
Back, arched.
Head bowed. Pitiful. Unworthy!
I already have everything I need:
hands of stone and velvet,
a forehead, wrinkled, that speaks,
laughter between the madman, and the noble. Noble.
Apr 17, 2025
Apr 17, 2025 at 3:57 PM UTC
Da te, posso vedere il sole
I segreti dell'amore nascosto
Dormono sotto le palpebre
Perciò raccogliono le folle
Durante la nottata
Mi segue il tuo spirito
Sebbene l'amore non è un diritto
La tua voce sempre è ascoltata
Detto questo non vedo occhi tuoi
Apri gli occhi per chiunque puoi
Perché mi manchi molto
Purtroppo sei sepolto.
Jul 27, 2017
Jul 27, 2017 at 12:24 PM UTC
Io vorrei, superato ogni tremore
giungere alla bellezza che mi incalza,
dalla rovina del silenzio, fonda,
togliere la misura della voce
e cantare all'unisono coi suoni;
stamparmi nelle palme ogni vigore
in crescita perenne e modulare
un attento confine con le cose
ov'io possa con esse colloquiare
difesa sempre da incipienti caos.
Vorrei abitare nel segreto cuore
centro d'ogni più puro movimento,
animare di me gli spenti aspetti
dei fantasmi reali e riplasmare
le parabole ardenti ove ogni grazia
è tocca dal suo limite. Variata
stupendamente da codesti incontri
numererò la plurima mia essenza
entro un solo, perenne,
insistere di toni adolescenti.
Nell'aperta misura delle ali
del più libero uccello,
nel vigore degli alberi,
nella chiarezza-musica dei venti,
nel frastuono puerile dei colori,
nell'aroma del frutto,
sarò creatura in unico e diverso
principio, senza origine né segno
d'ancestrale condanna.
E so, per questa verità, che il tempo
non crollerà spargendo le rovine
dei violati contatti alla mitezza
del mio nuovo apparire, né la sacra
identità del canto verrà meno
ai suoi idoli vivi.
925
O mamma, o mammina, hai stirato
la nuova camicia di lino?
Non c'era laggiù tra il bucato,
sul bossolo o sul biancospino.
Su gli occhi tu tieni le mani...
Perché? Non lo sai che domani...?
din don dan, din don dan.
Si parlano i bianchi villaggi
cantando in un lume di rosa:
dell'ombra dè monti selvaggi
si sente una romba festosa.
Tu tieni a gli orecchi le mani...
tu piangi; ed è festa domani...
din don dan, din don dan.
Tu pensi... Oh! Ricordo: la pieve...
quanti anni ora sono? Una sera...
il ***** era freddo, di neve;
il ***** era bianco, di cera:
allora sonò la campana
(perché non pareva lontana? )
din don dan, din don dan.
Sonavano a festa, come ora,
per l'angiolo; il nuovo angioletto
nel cielo volava a quell'ora;
ma tu lo volevi al tuo petto,
con noi, nella piccola zana:
gridavi; e lassù la campana...
din don dan, din don dan.
849
Si pasce di se il fiume, bruca
serpeggiando
le sue
quasi essiccate sgorature,
visita
le sue
quasi aride pozzanghere,
si trascina ai suoi già putridi ristagni
finche, poco più oltre
un poco lo confortano
misteriosi trasudamenti,
lo irrorano frescure,
umori, vene
dal più profondo
del suo cuore sotterraneo
ed eccolo
rinasce esso dalle secche,
ora, si lascia dietro la sassaia
della sua quasi estinzione
per il suo nuovo cammino -
si muove verso se stesso il fiume,
si sposta dentro il suo cangiante bruco
ed entra, fiume nuovo
uscito dalle sue ceneri
nei luoghi dove opera
la primavera e non c'è
fiore né gemma, non c'è ancora
ma c'è quella radiosa incandescenza
di luce e opacità nel bianco dell'aria,
c'è, ed ecco si diffonde, quella trepidante animula
e quel chiaro sopra la linea degli alberi,
quel già più festoso scintillamento delle acque.
C'è tutto "quello". E c'è
lui fiume,
ne vibra intimamente
il senso. C'è questo, c'è prodigiosamente.
905
Non essere triste alla mia partenza
Presto per essere di nuovo insieme
Secco il tuo volto, ti liberi di questa sofferenza
Pensate al bene e nel male
Io sono con voi sempre nel mio cuore
Niente e nessuno ci separerà
Anche se non mi vedete io ci sarò
Anche se non sento che sarà nelle vicinanze
Mi manchi, ma la paura non
Saremo insieme quando verrai
Voglio che tu sai che ti amo
Che sono sempre presenti
Non mancano mai di vivere
Live anche per me
Perché. . .
Io sarò sempre con te
May 11, 2014
May 11, 2014 at 6:59 PM UTC
** tinto i capelli di turchese, c'è qualcosa di nuovo nella mia faccia, qualcosa di diabolico.
** scoperto di provare odio, di saper odiare, guarda che belle le mie labbra che si incurvano per sputarti addosso, per sputare su qualsiasi cosa ci sia stato. melenso e falso.
guarda che belle le mie dita che danzano sulla tastiera scrivendo parole di disprezzo, guarda che bello il ghigno si è formato sulla mia faccia.
vorrei avere una spada (emblema di verità) e mozzarti la testa
vorrei avere un'automobile ed investirti ed ancora ed ancora ed ancora
vorrei che tutto ciò che scrivo trafiggesse il tuo cervello, aghi appuntiti nelle pupille, un tatuaggio mentale che ti ricordi perennemente che sei un qualcosa di marcio
perché adesso che ** scoperto la verità è tutto cambiato.
** vinto io.
**non mi sono mai sentita bene come ora
non mi sono mai sentita bene come ora
non mi sono mai sentita bene come ora
non mi sono mai sentita bene come ora
non mi sono mai sentita bene come ora
non mi sono mai sentita bene come ora**
May 4, 2016
May 4, 2016 at 2:00 PM UTC
Girerò per le strade finché non sarò stanca morta
saprò vivere sola e fissare negli occhi
ogni volto che passa e restare sempre la stessa.
Questo fresco che sale a cercarmi le vene
è un risveglio che mai nel mattino ** provato
così vero: soltanto, mi sento più forte
che il mio corpo, e un tremore più feddo accompagna il mattino.
Son lontani i mattini che avevo vent'anni.
E domani, ventuno: domani uscirò per le strade,
ne ricordo ogni sasso e le strisce di cielo.
Da domani la gente riprende a vedermi
e sarò ritta in piedi e potrò soffermarmi
e specchiarmi in vetrine. I mattini di un tempo,
ero giovane e non lo sapevo, e
nemmeno sapevo
di essere io che passavo-una donna, pdrona
di se stessa. La magra bambina che fui
si è svegliata da un pianto non fosse mai stato.
E desidero solo colori. I colori non piangono,
sono come un risveglio: domani i colori
torneranno. Ciascuna uscirà per la strada,
ogni corpo un colore-perfino i bambini.
Questo corpo vestito di rosso leggero
dopo tanto pallore riavrà la sua vita.
Sentirò intorno a me scivolare gli sguardi e saprò d'esser io: gettando un'occhiata,
mi vedrò tra la gente. Ogni nuovo mattino,
uscirò per le strade cercando i colori.
825
Moorish bell tower
orange brick or yellow
in a different light
I welcomed on seeing
it in sight,
extra ecclesiam
nulla salus
said Augustine
or so read,
red light
at altar end
and a monk
black robed
walked from cloister
to bell tower
stopping in the aisle
genuflecting
then walked off
to the right
in the half light,
dimidium lux
evening moon shone
through high windows
as bell tolled deep and heavy,
altum et grave
tolled bell out of sight
breaking the still silence
of the abbey where I sat
sensing the chill of evening,
Για όταν είμαι αδύναμος
τότε είναι που είμαι δυνατός
said Paul so read
in the epistle
he is strong when weak,
her two fruits pressed
against my naked chest
there may I rest said I
with a deep sigh,
soupir profond
taking in the chilled breath
in the air silence
of the abbey church,
Hugh said one
had walked
past his cell
making noise
in dawn's light
meaning me
but I ignored
etre comme le Christ
or so tried,
juger les personnes
et les choses dans
la lumière la plus
favorable à tout moment
said Dom James
quoting Vincent de Paul
in the novice's room
after terce,
she opened up
like a bird her wings
there her nest lay
and I engaged her
as she spoke
no laughter
no joke,
I weeded the graves
of the monks at rest
and moles had tunnelled
along side by the stones,
talpe di nuovo
the Italian monk said
pointing at the mounds
come piccole colline,
I knelt in the choir stalls
eyes closed
trying to capture
God's voice
but just silence,
sicut silentium
a pin could drop
and I'd hear
the deadly hush
I fear.
Dec 27, 2016
Dec 27, 2016 at 10:26 AM UTC
quando ** le tue mani intorno al collo, tra i capelli, mi sento a casa. il mondo intorno si spegne, esisti solo tu e non ** paura.
mi sento bene quando mi sento le labbra spaccate dai troppi baci. vado a dormire truccata e il giorno dopo i brillantini del mio ombretto hanno creato sul mio volto un nuovo fantastico sistema di costellazioni e galassie.
Jul 5, 2015
Jul 5, 2015 at 10:44 AM UTC
Oh, dove prima al limite del giorno
s'appiattava una forza ordinatrice,
quale scoscendimento pauroso
che mi rimonta sulla stessa ruota,
sulla ruota del giorno e del tormento?
E dove il digiuno di un incontro
rovesciare codeste verità?
Ah, fantasmi di te, mille fantasmi
arsi di sete, tutti, alla mia fonte!
Una forza stranissima si insinua
nelle mie labbra docili e le incurva;
io ruoto, sento, sul mio desiderio
schiava di un magnetismo che mi ha vinta.
La corsa dopo invaderà il mio corpo
che la esercita in sé, nel suo tormento,
per superare ciecamente il solco
dove tu, assente, non puoi più fiorire.
Ardo di mille musiche diverse,
ma dove è tempo di un incontro nuovo,
resiste il "poter essere" di te.
695
Mo accumencia l'anno nuovo,
è Jennaro, ch'alleria!
Cu 'a speranza e 'a fantasia,
tu te pienze ca chist'anno
forse è cchiù meglio 'e chill'ato...
quanno è a fine t'he sbagliato.
A Febbraio nce sta 'o viglione:
chi se veste d'arlecchino,
pulcinella o colombina...
e me fanno tanta pena
chesti ggente cu sti facce:
ma songh'uommene o pagliacce?!
Quanno vene 'o mese 'e Marzo
pure 'e ggatte fanno ammore,
ch'aggia fa? Me guardo a lloro?
'Mmiezo 'e grade cu 'a vicina,
faccio un anema e curaggio
e m'acchiappo nu passaggio.
Comme è ddoce 'o mese Abbrile,
tutta ll'aria è profumata!
P' 'e ciardine quanno è 'a sera
cu na femmena abbracciata,
musso e musso, core e core...
tutta smania e tutto ammore.
Quant'è bello 'o mese 'e Maggio
quanno schioppano sti rrose!
Che prufumo int'a stu mese
pe Pusiileco addiruso!
Stongo 'nterra o 'mparaviso
quanno tu staje 'mbraccio a mme?
Quanno è Giugno la stagione
vene e trase chianu chiano:
s'ammatura pure 'o ggrano,
s'ammatura tutte cose...
Pure 'a femmena scuntrosa
tu t' 'a cuoglie cu nu vaso.
Quanno è Luglio 'mmiezo 'o mare,
'ncopp' 'a spiaggia, 'nterra 'a rena
mamma mia, quanta sirene!
Io cu ll'uocchie m' 'e magnasse;
guardo a chesta, guardo a chella,
ma pe mme tu si 'a cchiù bella!
Quanno è Austo che calore!
lo nun saccio che me piglia...
Chistu sole me scumpiglia!
E te guardo cu passione:
volle 'o sango dint' 'e vvene
e nisciuno me trattene.
È chest'aria settembrina
ca te mette dint' 'e vvene
tanta smania 'e vulè bbene!
Nu suspiro, ciente vase
mille cose e 'o desiderio
ca st' ammore fosse serio.
Vene Uttombre, int' 'a stu mese
ll'aria è fresca p' 'a campagna.
Chisto è tiempo d' 'a vennegna,
si t'astrigne a na cumpagna
zittu zittu dint' 'a vigna,
nun se lagna e lass'a fà.
Chiove, nebbia, scura notte.
Stu Nuvembre porta 'mpietto
nu ricordo fatto a llutto:
nu canisto 'e crisanteme...
chistu sciore, che tristezza,
mette 'ncore n'amarezza!
A Natale, 'o zampugnaro,
'e biancale, 'e spare, 'e bbotte,
'o presebbio a piede 'o lietto.
Quann' è 'mpunto mezanotte
cu mugliereta tu miette
'o Bambino dint' 'a grotta...
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