"nuova" poems
In that book
which is
My memory . . .
On the first page
That is the chapter when
I first met you
Appear the words . . .
Here begins a new life
6.3k
Da quel gabbione uscii...
Nessuno mi guardava.
Per quale distrazione?
Per quale pensiero immerso
senza pietà nel cuore?
Per quale esclusiva
incomunicabile passione?
Come una vecchia carta,
un pezzo di giornale trascinato
sul lastrico dal vento,
vagavo, ignorato, contro i cantoni
di marmo e ottone,
gli alberelli severi del Nord,
i vetri di una Banca...
Il futuro dell'uomo!
Nessuno sapeva più nulla della pietà,
della speranza: sapevano
in questa accanita città,
solamente il futuro, come già seppero la vita.
Ognuno l'aveva in cuore,
passione quotidiana, scontata
novità, luce della nuova storia.
E io senza più capire
cos'aveva potere d'importargli,
di avere per loro significato
di farli ridere, di farli piangere,
ero un vecchio pezzo di giornale,
trascinato dal nuovo vento
tra i loro piedi di Angeli.
2k
Il termine, la vetta
di quella scoscesa serpentina
ecco si approssimava,
ormai era vicina,
ne davano un chiaro avvertimento
i magri rimasugli
della tappa pellegrina
su alla celestiale cima.
Poco sopra
alla vista
che spazio si sarebbe aperto
dal culmine raggiunto...
immaginarlo
già era beatitudine
concessa
più che al suo desiderio, al suo tormento.
Sì l'immensità, la luce
ma quiete vera ci sarebbe stata?
Lì avrebbe la sua impresa
avuto il luminoso assolvimento
da se stessa nella trasparente spera
o nasceva una nuova impossibile scalata...
Questo temeva, questo desiderava.
1.8k
Quando il cuore pesa
Quando il cuore pesa
e i giorni sembrano vuoti,
ricorda che anche il cielo
si veste a volte di nuvole scure.
Non sei solo nel silenzio,
la tua voce è un filo sottile
che ancora lega la vita
alla luce che non smette mai di brillare.
Ogni respiro è un passo,
ogni lacrima un seme:
dentro al dolore
cresce una nuova speranza.
Non avere fretta,
la vita fiorisce piano.
E nel tuo cuore stanco
c’è già il germoglio del domani.
Masi Roberto © 2025
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When the Heart Feels Heavy
When the heart feels heavy
and days seem empty,
remember that even the sky
sometimes wears dark clouds.
You are not alone in silence,
your voice is a fragile thread
that still ties life
to a light that never ceases to shine.
Each breath is a step,
each tear a seed:
within the sorrow
a new hope begins to grow.
Do not be in haste,
life blossoms slowly.
And in your weary heart
the seed of tomorrow is already there.
Masi Roberto © 2025
Sep 22, 2025
Sep 22, 2025 at 6:18 PM UTC
Love looked back as he took his flight,
And lo, his eyes were filled with tears.
Was it for love of lost delight
Love looked back as he took his flight?
Only I know while day grew night,
Turning still to the vanished years,
Love looked back as he took his flight,
And lo, his eyes were filled with tears.
II
(Written in a copy of “La Vita Nuova”. For M. C. S.)
If you were Lady Beatrice
And I the Florentine,
I’d never waste my time like this—
If you were Lady Beatrice
I’d woo and then demand a kiss,
Nor weep like Dante here, I ween,
If you were Lady Beatrice
And I the Florentine.
III
(Written in a copy of “The Poems of Sappho”.)
Beyond the dim Hesperides,
The girl who sang them long ago
Could never dream that over seas,
Beyond the dim Hesperides,
The wind would blow such songs as these—
I wonder now if she can know,
Beyond the dim Hesperides,
The girl who sang them long ago?
IV
Dead leaves upon the stream
And dead leaves on the air—
All of my lost hopes seem
Dead leaves upon the stream;
I watch them in a dream,
Going I know not where,
Dead leaves upon the stream
And dead leaves on the air.
1.5k
I stood by the unvintageable sea
Till the wet waves drenched face and hair with spray;
The long red fires of the dying day
Burned in the west; the wind piped drearily;
And to the land the clamorous gulls did flee:
‘Alas!’ I cried, ‘my life is full of pain,
And who can garner fruit or golden grain
From these waste fields which travail ceaselessly!’
My nets gaped wide with many a break and flaw,
Nathless I threw them as my final cast
Into the sea, and waited for the end.
When lo! a sudden glory! and I saw
From the black waters of my tortured past
The argent splendour of white limbs ascend!
1.4k
Life gives us
soft,
fragile
form
in the beginning.
We begin
fuzzy,
clumsy,
blind to the blades
nature bestows as knowledge.
Some avoid the tree of good and evil,
adjusting to the bright exposure,
grasping binoculars to drink up the scene of sin.
Waiting to watch which love is truth.
Waiting to say who is evil in their attempt.
There I am.
in a shop full of knives.
Hungry to ****** naivety,
no matter the price.
The reflective edge
illuminates my soft pain,
As I choose the sharpest edge
to electrify my new skin.
What drove mother crazy?
I had to taste the apple.
There was knowledge in the pain,
in the experience of carving your skin
with objects unable to care for your blood.
You who wanted to drink my pain,
sweet roots I made metal,
You never deserved to be seen in horror.
I have learned to stop opening the drawer,
to stop carving the names of dead love.
Life continues breathing,
as we become
strong,
worn
bark
born to form curious skin.
Oct 23, 2013
Oct 23, 2013 at 4:45 AM UTC
Io ti ** vista seduta al pianoforte
e mi sei parsa un angelo, una vergine
di certissimo aspetto - come fossi
oggi cresciuta lì su quelle soglie
di sveltissima musica, o fermento
bello di donna dalle dritte spalle
cui le dita di angelo racchiuso
hanno impresso una curva di mistero
mentre che all'apparenza ne gioivi
profondamente come in veste nuova.
E noi tutti di te ripensavamo
cose profonde e più miracolosa
che una vetta di sogno la tua dolce
cara presenza ci scioglieva i nodi
dentro il sangue del male e sollevava
la nostr'aria nel palpito felice
dei tuoi biondi finissimi capelli.
1.3k
i don't quite mi ricordo come scrivere anymore
imparando una lingua nuova mixes words together
Like Zuppa
mushed, soggy, and clouded
non voglio palare in inglese
solo italiano così posso imparare
my penso con inglese
i curse con inglese
i write in this limbo
a world in between two languages
the Purgatory of being Bilingual
ma io non sono Bilingue Veramente.
Feb 23, 2014
Feb 23, 2014 at 11:11 AM UTC
O mamma, o mammina, hai stirato
la nuova camicia di lino?
Non c'era laggiù tra il bucato,
sul bossolo o sul biancospino.
Su gli occhi tu tieni le mani...
Perché? Non lo sai che domani...?
din don dan, din don dan.
Si parlano i bianchi villaggi
cantando in un lume di rosa:
dell'ombra dè monti selvaggi
si sente una romba festosa.
Tu tieni a gli orecchi le mani...
tu piangi; ed è festa domani...
din don dan, din don dan.
Tu pensi... Oh! Ricordo: la pieve...
quanti anni ora sono? Una sera...
il ***** era freddo, di neve;
il ***** era bianco, di cera:
allora sonò la campana
(perché non pareva lontana? )
din don dan, din don dan.
Sonavano a festa, come ora,
per l'angiolo; il nuovo angioletto
nel cielo volava a quell'ora;
ma tu lo volevi al tuo petto,
con noi, nella piccola zana:
gridavi; e lassù la campana...
din don dan, din don dan.
849
"E in questo triste sguardo d'intesa,
per la prima volta, dall'inverno
in cui la sua ventura fu appresa,
e mai creduta, mio fratello mi sorride,
mi è vicino. Ha dolorosa accesa,
nel sorriso, la luce con cui vide,
oscuro partigiano, non ventenne
ancora, come era da decidere
con vera dignità, con furia indenne
d'odio, la nuova storia: e un'ombra,
in quei poveri occhi, umiliante e solenne...
Egli chiede pietà, con quel suo modesto,
tremendo sguardo, non per il suo destino,
ma per il nostro... Ed è lui, il troppo onesto,
il troppo puro, che deva andare a capo chino?
Mendicare un po' di luce per questo
mondo rinato in un oscuro mattino? "
813
E s'aprono i fiori notturni
nell'ora che penso à miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi:
l sola una casa bisbiglia.
Sotto l'ali dormoni i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala
l'odore di fragole rosse.
Splende un lume la nella sala.
Nasce l'era sopra le fosse.
Un'ape tardiva sussurra
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l'aia azzurra
va col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s'esala
l'odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s'è spento...
È l'alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l'urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.
772
Vidi il mio sogno sopra il monte in cima;
era una striscia pallida, cò suoi
Boschi d'un verde quale mai né prima
vidi né poi.
Prima, il sonante nembo coi velari,
tutto ascondeva, delle nubi nere:
poi, tutto il sole disvelò del pari
bello a vedere.
Ma quel mio sogno al raggio d'un'aurora
nuova m'apparve e sparve in un baleno,
che il ciel non era torbo più né ancora
tutto sereno.
713
Non è Amore. Ma in che misura è mia
colpa il non fare dei miei affetti
Amore? Molta colpa, sia
pure, se potrei d'una pazza purezza,
d'una cieca pietà vivere giorno
per giorno... Dare scandalo di mitezza.
Ma la violenza in cui mi frastorno,
dei sensi, dell'intelletto, da anni,
era la sola strada. Intorno
a me alle origini c'era, degli inganni
istituiti, delle dovute illusioni,
solo la Lingua: che i primi affanni
di un bambino, le preumane passioni,
già impure, non esprimeva. E poi
quando adolescente nella nazione
conobbi altro che non fosse la gioia
del vivere infantile - in una patria
provinciale, ma per me assoluta, eroica -
fu l'anarchia. Nella nuova e già grama
borghesia d'una provincia senza purezza,
il primo apparire dell'Europa
fu per me apprendistato all'uso più
puro dell'espressione, che la scarsezza
della fede d'una classe morente
risarcisse con la follia ed i tòpoi
dell'eleganza: fosse l'indecente
chiarezza d'una lingua che evidenzia
la volontà a non essere, incosciente,
e la cosciente volontà a sussistere
nel privilegio e nella libertà
che per Grazia appartengono allo stile.
720
C'è il sole
Tuona, piove
È autunno
Dal risveglio al sonno.
Le foglie sono secche e passive
E i fiori morti e inattivi
Più tardi, nevica
I vicini della locanda
Vedono passare il cervo
Tutto il santo giorno
E tutta la sera
Sentiamo che i nervi stanno cambiando
Per dare il benvenuto alla nuova stagione
Dove siamo lontani dal raccolto.
Puoi sentire da molto lontano
Il vento che ronza nel fieno
Le vibrazioni non sono monotone
Poiché i colibrì delle colline
Fanno sentire la loro spettacolare presenza
E i poeti con giardini immaginari
Descrivono tutto ciò che accade
Nella terra dove le masse
Restano insensibili e ignoranti
E dove i funzionari eletti corrotti si vantano.
C'è il sole
Tuona, piove
È autunno
Dal risveglio al sonno.
P.S. Traduzione di “The Ancient Canticles Of Autumn”.
Questa poesia è dedicata ai miei amici e fan italiani.
Copyright © Novembre 2024, Hébert Logerie, Tutti i diritti riservati
Hébert Logerie è autore di numerosi libri di poesia.
Nov 25, 2024
Nov 25, 2024 at 8:45 PM UTC
Your name
is carved immortal
on wings of a gentle bird
O carrier of Winter Moon
Awaken, awaken
to the heart of warmth
Nov 4, 2018
Nov 4, 2018 at 2:02 PM UTC
Knitted in with
The greats
Be-
Fore
Me.
I can see Pablo Neruda
Creating amor from visuals. I can
Picture the bright star
Born from John Keats.
I can sense Oscar Wilde's wild smile.
I can listen to George Herbert pleading
To
God.
I can touch la Vita Nuova, of Dante-
Master of the
Divine comedy,
I'd shake the hands
Of these poets trees,
I'd ask can you give me advice
On
How to
Write?
Pretty please?
Feb 27, 2016
Feb 27, 2016 at 3:20 PM UTC
Luci spente.
È rimasto solo un faro a
illuminare il centro della scena.
L'atrio è vuoto, a parte me
e qualcuno lì negli ultimi posti.
Il palco è freddo, incompleto.
E vorrei scaldarlo di nuovo,
senza voler seguire un copione,
senza aver paura di balbettare,
senza la paura che le luci si spengano,
di nuovo.
Manca però l'attore a cui più tenevo,
quello che ha dato una nuova vita
a questo teatro di infantili drammi,
per dare spazio a singolari commedie,
oltre ad arricchire i miei racconti,
e soprattutto apprezzarli.
E vorrei che tornasse quella luce
che saturava ogni sorriso,
che faceva brillare il silenzio,
che fermava per un istante il tempo,
almeno per concederci l'occasione
di un degno ultimo atto,
con la speranza che sia lontano,
lontano,
o, almeno, felice.
Apr 17, 2025
Apr 17, 2025 at 4:55 PM UTC
Un nuovo Papa
Una nuova speranza
Addio a Papa Francesco
Chi ha fatto un lavoro meraviglioso come Alto Clero
Come sappiamo, l'età non crede alle dinastie
Veniamo, andiamo e ce ne andiamo come un bacio
Ogni tanto c'è bisogno di sangue nuovo
E naturalmente è naturale; Non è un crimine
Novum papam habemus
Novum spem habemus
Abbiamo una nuova speranza
Abbiamo un nuovo Papa
Un nuovo leader per la Chiesa cattolica
L'indagine è conclusa, le elezioni sono concluse, la controversia è finita
Da diversi decenni ormai nessun uomo o nessuna donna è eterno
Gli ultimi Papi sono stati gentili, umili, sinceri e universali
Spero che questo pontefice sia migliore del precedente
(Non è uno scherzo) Chi siede in Cielo
Per archiviare e firmare i tuoi documenti
Dove innumerevoli angeli cantano sotto le tende divine
Il mondo oggi è precipitato in una situazione disastrosa e maligna:
Menzogne, crimini, corruzione, espulsioni, discriminazione e impunità
Cavolo, è un eufemismo
Tuttavia, il mondo intero anela a:
La pace, la pace e la pace
Vogliamo che tutti gli incubi finiscano:
Ingiustizia, guerre, ipocrisia, razzismo, intolleranza e povertà
Habemus novum spem
Habemus novum papam
Abbiamo una nuova speranza
Abbiamo un nuovo Papa
Che Dio benedica il nuovo Pontefice, la natura e l'umanità!
Copyright © 8 maggio 2025, Hébert Logerie, Tutti i diritti riservati.
Hébert Logerie è autore di diverse raccolte di poesie.
May 10, 2025
May 10, 2025 at 4:58 PM UTC
Rosa: Wieloświat leży poza granicami odczuwania Gombrowicza
i obserwacji Grotowskiego, natomiast HERODY/ Herodenspiel
von Stefan Kosiewski pozwalają obserwatorowi na życie nowe
vita nuova we wieloświatłowości kwantowej (ang. multiverse theater).
PDF: https://de.scribd.com/doc/269708846/
Feb 24, 2020
Feb 24, 2020 at 8:18 AM UTC
Ovunque tu possa vagare
Basta che tu sia con me
Allontanerò le nubi della tua mente.
Non sentirti sola adesso, il sole tornerà per lavar via le tue lacrime
e comincerai a realizzare che le cose di cui hai bisogno sono così vicine.
Questi momenti possono essere reali.
Vediamo l'alba, una nuova luce sta aprendo i nostri occhi.
Bellezza intorno a noi,
So che ci circonderà sempre.
E saremo fragili ma non ci sarà affatto paura.
Jul 11, 2024
Jul 11, 2024 at 6:57 AM UTC