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"nuova" poems
In that book which is My memory . . . On the first page That is the chapter when I first met you Appear the words . . . Here begins a new life
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La Vita Nuova
Da quel gabbione uscii... Nessuno mi guardava. Per quale distrazione? Per quale pensiero immerso senza pietà nel cuore? Per quale esclusiva incomunicabile passione? Come una vecchia carta, un pezzo di giornale trascinato sul lastrico dal vento, vagavo, ignorato, contro i cantoni di marmo e ottone, gli alberelli severi del Nord, i vetri di una Banca... Il futuro dell'uomo! Nessuno sapeva più nulla della pietà, della speranza: sapevano in questa accanita città, solamente il futuro, come già seppero la vita. Ognuno l'aveva in cuore, passione quotidiana, scontata novità, luce della nuova storia. E io senza più capire cos'aveva potere d'importargli, di avere per loro significato di farli ridere, di farli piangere, ero un vecchio pezzo di giornale, trascinato dal nuovo vento tra i loro piedi di Angeli.
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Da poesia in forma di rosa - il libro delle croci
Il termine, la vetta di quella scoscesa serpentina ecco si approssimava, ormai era vicina, ne davano un chiaro avvertimento i magri rimasugli della tappa pellegrina su alla celestiale cima. Poco sopra alla vista che spazio si sarebbe aperto dal culmine raggiunto... immaginarlo già era beatitudine concessa più che al suo desiderio, al suo tormento. Sì l'immensità, la luce ma quiete vera ci sarebbe stata? Lì avrebbe la sua impresa avuto il luminoso assolvimento da se stessa nella trasparente spera o nasceva una nuova impossibile scalata... Questo temeva, questo desiderava.
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L'ultima poesia
Quando il cuore pesa Quando il cuore pesa e i giorni sembrano vuoti, ricorda che anche il cielo si veste a volte di nuvole scure. Non sei solo nel silenzio, la tua voce è un filo sottile che ancora lega la vita alla luce che non smette mai di brillare. Ogni respiro è un passo, ogni lacrima un seme: dentro al dolore cresce una nuova speranza. Non avere fretta, la vita fiorisce piano. E nel tuo cuore stanco c’è già il germoglio del domani. Masi Roberto © 2025 --- When the Heart Feels Heavy When the heart feels heavy and days seem empty, remember that even the sky sometimes wears dark clouds. You are not alone in silence, your voice is a fragile thread that still ties life to a light that never ceases to shine. Each breath is a step, each tear a seed: within the sorrow a new hope begins to grow. Do not be in haste, life blossoms slowly. And in your weary heart the seed of tomorrow is already there. Masi Roberto © 2025
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Sep 22, 2025
Sep 22, 2025 at 6:18 PM UTC
Quando il cuore pesa / When the Heart Feels Heavy
Love looked back as he took his flight, And lo, his eyes were filled with tears. Was it for love of lost delight Love looked back as he took his flight? Only I know while day grew night, Turning still to the vanished years, Love looked back as he took his flight, And lo, his eyes were filled with tears. II (Written in a copy of “La Vita Nuova”. For M. C. S.) If you were Lady Beatrice And I the Florentine, I’d never waste my time like this— If you were Lady Beatrice I’d woo and then demand a kiss, Nor weep like Dante here, I ween, If you were Lady Beatrice And I the Florentine. III (Written in a copy of “The Poems of Sappho”.) Beyond the dim Hesperides, The girl who sang them long ago Could never dream that over seas, Beyond the dim Hesperides, The wind would blow such songs as these— I wonder now if she can know, Beyond the dim Hesperides, The girl who sang them long ago? IV Dead leaves upon the stream And dead leaves on the air— All of my lost hopes seem Dead leaves upon the stream; I watch them in a dream, Going I know not where, Dead leaves upon the stream And dead leaves on the air.
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Triolets
I stood by the unvintageable sea Till the wet waves drenched face and hair with spray; The long red fires of the dying day Burned in the west; the wind piped drearily; And to the land the clamorous gulls did flee: ‘Alas!’ I cried, ‘my life is full of pain, And who can garner fruit or golden grain From these waste fields which travail ceaselessly!’ My nets gaped wide with many a break and flaw, Nathless I threw them as my final cast Into the sea, and waited for the end. When lo! a sudden glory! and I saw From the black waters of my tortured past The argent splendour of white limbs ascend!
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Vita Nuova
Life gives us soft,       fragile                  form in the beginning. We begin fuzzy, clumsy, blind to the blades nature bestows as knowledge. Some avoid the tree of good and evil, adjusting to the bright exposure, grasping binoculars to drink up the scene of sin. Waiting to watch which love is truth. Waiting to say who is evil in their attempt. There I am. in a shop full of knives. Hungry to ****** naivety, no matter the price. The reflective edge illuminates my soft pain, As I choose the sharpest edge to electrify my new skin. What drove mother crazy? I had to taste the apple. There was knowledge in the pain, in the experience of carving your skin with objects unable to care for your blood. You who wanted to drink my pain, sweet roots I made metal, You never deserved to be seen in horror. I have learned to stop opening the drawer, to stop carving the names of dead love. Life continues breathing, as we become strong,           worn                     bark born to form curious skin.
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Oct 23, 2013
Oct 23, 2013 at 4:45 AM UTC
P. Placitum Nuova
Io ti ** vista seduta al pianoforte e mi sei parsa un angelo, una vergine di certissimo aspetto - come fossi oggi cresciuta lì su quelle soglie di sveltissima musica, o fermento bello di donna dalle dritte spalle cui le dita di angelo racchiuso hanno impresso una curva di mistero mentre che all'apparenza ne gioivi profondamente come in veste nuova. E noi tutti di te ripensavamo cose profonde e più miracolosa che una vetta di sogno la tua dolce cara presenza ci scioglieva i nodi dentro il sangue del male e sollevava la nostr'aria nel palpito felice dei tuoi biondi finissimi capelli.
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Donna al pianoforte
i don't quite mi ricordo come scrivere anymore imparando una lingua nuova mixes words together Like Zuppa mushed, soggy, and clouded non voglio palare in inglese solo italiano così posso imparare my penso con inglese i curse con inglese i write in this limbo a world in between two languages the Purgatory of being Bilingual ma io non sono Bilingue Veramente.
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Feb 23, 2014
Feb 23, 2014 at 11:11 AM UTC
Zuppa di Language
O mamma, o mammina, hai stirato la nuova camicia di lino? Non c'era laggiù tra il bucato, sul bossolo o sul biancospino. Su gli occhi tu tieni le mani... Perché? Non lo sai che domani...? din don dan, din don dan. Si parlano i bianchi villaggi cantando in un lume di rosa: dell'ombra dè monti selvaggi si sente una romba festosa. Tu tieni a gli orecchi le mani... tu piangi; ed è festa domani... din don dan, din don dan. Tu pensi... Oh! Ricordo: la pieve... quanti anni ora sono? Una sera... il ***** era freddo, di neve; il ***** era bianco, di cera: allora sonò la campana (perché non pareva lontana? ) din don dan, din don dan. Sonavano a festa, come ora, per l'angiolo; il nuovo angioletto nel cielo volava a quell'ora; ma tu lo volevi al tuo petto, con noi, nella piccola zana: gridavi; e lassù la campana... din don dan, din don dan.
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Sera Festiva
"E in questo triste sguardo d'intesa, per la prima volta, dall'inverno in cui la sua ventura fu appresa, e mai creduta, mio fratello mi sorride, mi è vicino. Ha dolorosa accesa, nel sorriso, la luce con cui vide, oscuro partigiano, non ventenne ancora, come era da decidere con vera dignità, con furia indenne d'odio, la nuova storia: e un'ombra, in quei poveri occhi, umiliante e solenne... Egli chiede pietà, con quel suo modesto, tremendo sguardo, non per il suo destino, ma per il nostro... Ed è lui, il troppo onesto, il troppo puro, che deva andare a capo chino? Mendicare un po' di luce per questo mondo rinato in un oscuro mattino? "
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Comizio
E s'aprono i fiori notturni nell'ora che penso à miei cari. Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari. Da un pezzo si tacquero i gridi: l sola una casa bisbiglia. Sotto l'ali dormoni i nidi, come gli occhi sotto le ciglia. Dai calici aperti si esala l'odore di fragole rosse. Splende un lume la nella sala. Nasce l'era sopra le fosse. Un'ape tardiva sussurra trovando già prese le celle. La Chioccetta per l'aia azzurra va col suo pigolio di stelle. Per tutta la notte s'esala l'odore che passa col vento. Passa il lume su per la scala; brilla al primo piano: s'è spento... È l'alba: si chiudono i petali un poco gualciti; si cova, dentro l'urna molle e segreta, non so che felicità nuova.
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Il gelsomino notturno
Vidi il mio sogno sopra il monte in cima; era una striscia pallida, cò suoi Boschi d'un verde quale mai né prima vidi né poi. Prima, il sonante nembo coi velari, tutto ascondeva, delle nubi nere: poi, tutto il sole disvelò del pari bello a vedere. Ma quel mio sogno al raggio d'un'aurora nuova m'apparve e sparve in un baleno, che il ciel non era torbo più né ancora tutto sereno.
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Tra il dolore e la gioia
Non è Amore. Ma in che misura è mia colpa il non fare dei miei affetti Amore? Molta colpa, sia pure, se potrei d'una pazza purezza, d'una cieca pietà vivere giorno per giorno... Dare scandalo di mitezza. Ma la violenza in cui mi frastorno, dei sensi, dell'intelletto, da anni, era la sola strada. Intorno a me alle origini c'era, degli inganni istituiti, delle dovute illusioni, solo la Lingua: che i primi affanni di un bambino, le preumane passioni, già impure, non esprimeva. E poi quando adolescente nella nazione conobbi altro che non fosse la gioia del vivere infantile - in una patria provinciale, ma per me assoluta, eroica - fu l'anarchia. Nella nuova e già grama borghesia d'una provincia senza purezza, il primo apparire dell'Europa fu per me apprendistato all'uso più puro dell'espressione, che la scarsezza della fede d'una classe morente risarcisse con la follia ed i tòpoi dell'eleganza: fosse l'indecente chiarezza d'una lingua che evidenzia la volontà a non essere, incosciente, e la cosciente volontà a sussistere nel privilegio e nella libertà che per Grazia appartengono allo stile.
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Non è amore
C'è il sole Tuona, piove È autunno Dal risveglio al sonno. Le foglie sono secche e passive E i fiori morti e inattivi Più tardi, nevica I vicini della locanda Vedono passare il cervo Tutto il santo giorno E tutta la sera Sentiamo che i nervi stanno cambiando Per dare il benvenuto alla nuova stagione Dove siamo lontani dal raccolto. Puoi sentire da molto lontano Il vento che ronza nel fieno Le vibrazioni non sono monotone Poiché i colibrì delle colline Fanno sentire la loro spettacolare presenza E i poeti con giardini immaginari Descrivono tutto ciò che accade Nella terra dove le masse Restano insensibili e ignoranti E dove i funzionari eletti corrotti si vantano. C'è il sole Tuona, piove È autunno Dal risveglio al sonno. P.S. Traduzione di “The Ancient Canticles Of Autumn”. Questa poesia è dedicata ai miei amici e fan italiani. Copyright © Novembre 2024, Hébert Logerie, Tutti i diritti riservati Hébert Logerie è autore di numerosi libri di poesia.
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Nov 25, 2024
Nov 25, 2024 at 8:45 PM UTC
Gli Antichi Canti Dell'Autunno
Your name is carved immortal on wings of a gentle bird O carrier of Winter Moon Awaken, awaken to the heart of warmth
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Nov 4, 2018
Nov 4, 2018 at 2:02 PM UTC
La vita nuova
Knitted in with The greats Be- Fore Me. I can see Pablo Neruda Creating amor from visuals. I can Picture the bright star Born from John Keats. I can sense Oscar Wilde's wild smile. I can listen to George Herbert pleading To God. I can touch la Vita Nuova, of Dante- Master of the Divine comedy, I'd shake the hands Of these poets trees, I'd ask can you give me advice On How to Write? Pretty please?
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Feb 27, 2016
Feb 27, 2016 at 3:20 PM UTC
Advice from the exceptional
Luci spente. È rimasto solo un faro a illuminare il centro della scena. L'atrio è vuoto, a parte me e qualcuno lì negli ultimi posti. Il palco è freddo, incompleto. E vorrei scaldarlo di nuovo, senza voler seguire un copione, senza aver paura di balbettare, senza la paura che le luci si spengano, di nuovo. Manca però l'attore a cui più tenevo, quello che ha dato una nuova vita a questo teatro di infantili drammi, per dare spazio a singolari commedie, oltre ad arricchire i miei racconti, e soprattutto apprezzarli. E vorrei che tornasse quella luce che saturava ogni sorriso, che faceva brillare il silenzio, che fermava per un istante il tempo, almeno per concederci l'occasione di un degno ultimo atto, con la speranza che sia lontano, lontano, o, almeno, felice.
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Apr 17, 2025
Apr 17, 2025 at 4:55 PM UTC
All'Attrice
Un nuovo Papa Una nuova speranza Addio a Papa Francesco Chi ha fatto un lavoro meraviglioso come Alto Clero Come sappiamo, l'età non crede alle dinastie Veniamo, andiamo e ce ne andiamo come un bacio Ogni tanto c'è bisogno di sangue nuovo E naturalmente è naturale; Non è un crimine Novum papam habemus Novum spem habemus Abbiamo una nuova speranza Abbiamo un nuovo Papa Un nuovo leader per la Chiesa cattolica L'indagine è conclusa, le elezioni sono concluse, la controversia è finita Da diversi decenni ormai nessun uomo o nessuna donna è eterno Gli ultimi Papi sono stati gentili, umili, sinceri e universali Spero che questo pontefice sia migliore del precedente (Non è uno scherzo) Chi siede in Cielo Per archiviare e firmare i tuoi documenti Dove innumerevoli angeli cantano sotto le tende divine Il mondo oggi è precipitato in una situazione disastrosa e maligna: Menzogne, crimini, corruzione, espulsioni, discriminazione e impunità Cavolo, è un eufemismo Tuttavia, il mondo intero anela a: La pace, la pace e la pace Vogliamo che tutti gli incubi finiscano: Ingiustizia, guerre, ipocrisia, razzismo, intolleranza e povertà Habemus novum spem Habemus novum papam Abbiamo una nuova speranza Abbiamo un nuovo Papa Che Dio benedica il nuovo Pontefice, la natura e l'umanità! Copyright © 8 maggio 2025, Hébert Logerie, Tutti i diritti riservati. Hébert Logerie è autore di diverse raccolte di poesie.
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May 10, 2025
May 10, 2025 at 4:58 PM UTC
Un Nuovo Papa, Una Nuova Speranza
Rosa: Wieloświat leży poza granicami odczuwania Gombrowicza i obserwacji Grotowskiego, natomiast HERODY/ Herodenspiel von Stefan Kosiewski pozwalają obserwatorowi na życie nowe vita nuova we wieloświatłowości kwantowej  (ang. multiverse theater). PDF: https://de.scribd.com/doc/269708846/
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Feb 24, 2020
Feb 24, 2020 at 8:18 AM UTC
Multiverse Theater Akt I, swieczka 6 HERODY/ Herodenspiel von Stefan Kosiewski FO CANTO D
Ovunque tu possa vagare Basta che tu sia con me Allontanerò le nubi della tua mente. Non sentirti sola adesso, il sole tornerà per lavar via le tue lacrime e comincerai a realizzare che le cose di cui hai bisogno sono così vicine. Questi momenti possono essere reali. Vediamo l'alba, una nuova luce sta aprendo i nostri occhi. Bellezza intorno a noi, So che ci circonderà sempre. E saremo fragili ma non ci sarà affatto paura.
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Jul 11, 2024
Jul 11, 2024 at 6:57 AM UTC
Cranes