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"labbra" poems
Il bacio appena sognato in una notte di tradimenti, dove tutti consumano amplessi che non hanno profumo, il tuo bacio febbricitante, il candore delle tue labbra, somiglia alla mia porta che non riesco ad aprire. Il bacio è come una vela, fa fuggire lontano gli amanti, un amore che non ti gela che ti dà mille duemila istanti. ** cercato di ricordare che potevi tornare indietro, ma ahimè il tuo bacio è diventato simile a un vetro. Io come un animale mi rifugio nel bosco per non lasciare ovunque il mio candido pelo. Il pelo della mia anima è così bianco e così delicato che persino un coniglio ne trema. Tu mi domandi quanti amanti ** avuto e come mi hanno scoperto. Io ti dico che ognuno scopre la luce e ognuno sente la sua paura, ma la mia parte più pura è stata il bacio. Io tornerei sui monti d'Abruzzo, dove non sono mai stata. Ma se mi domandano dove traggono origine i miei versi, io rispondo: mi basta un'immersione nell'anima e vedo l'universo. Tutti mi guardano con occhi spietati, non conoscono i nomi delle mie scritte sui muri e non sanno che sono firme degli angeli per celebrare le lacrime che ** versato per te.
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Il bacio
Che diremo stanotte all'amico che dorme? La parola più tenue ci sale alle labbra dalla pena più atroce. Guarderemo l'amico, le sue inutili labbra che non dicono nulla, parleremo sommesso. La notte avrà il volto dell'antico dolore che riemerge ogni sera impassibile e vivo. Il remoto silenzio soffrirà come un'anima, muto, nel buio. Parleremo alla notte che fiata sommessa. Udiremo gli istanti stillare nel buio al di là delle cose, nell'ansia dell'alba, che verrà d'improvviso incidendo le cose contro il morto silenzio. L'inutile luce svelerà il volto assorto del giorno. Gli istanti taceranno. E le cose parleranno sommesso.
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L'amico che dorme
Saffo, antica maestra e disperata portatrice d'amore, Saffo di viole incoronata e altera rendimi sciolta e in volo poi che accolga la tua grande parentesi nel cuore. Le mie notti deserte io le conosco già dai tuoi grandi, morbidi giacigli ove amore avventava alle tue labbra mirra e miele. Anche io non sono sazia come tu fosti ma mi aggiro eterna dentro anime aperte ad ogni lutto. Anche io ** l'amor mio che mi disdegna, Saffo mia grande e inutile maestra perché mi lasci e impoverisci il seno delle tue offerte? Giacerò infeconda anche stanotte e intorno a me i costanti fedelissimi aspetti di cupido apriranno dentro l'ali rapidissimi inviti cui rifuggo rimpiangendo e scoperta e innamorata. Saffo rendimi pura e innominata Come le parole, ove non cada lacrima e tempo, ove non misuri religione i suoi passi, ch'io non crolli come crollasti tu dalle tue rupi...
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Saffo antica maestra
Nella striscia di sabbia lasciata da questi sedici anni mi guardo indietro, poi guardo davanti e non riconosco nemmeno le mie mani, sento una voce e all'improvviso vedo le mie labbra muoversi, ma quel suono inquieto non fa altro che fondersi insieme a tutto ciò che lo circonda, come preso da un onda che lo rapisce, lo stordisce, e poi lo abbandona davanti al proprio destino finche egli stesso non svanisce. Guardando lontano all'orizzonte si nota una luce, dolce, calda, che tanto timorosa fugge; sarà lei la risposta alle mie domande? non lo so ... ma la sento vicina a me, come nient'altro nella mia vita , anche se qualvolta così estranea e lontana. Forse un giorno la raggiungerò lì, in quel mondo che sembra incantato... ma devo affrontare l'inferno, prima del mondo fatato dove spero arriverò in tempo... perché il desiderio della vendetta ,lo trattengo a stento !
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Jul 23, 2014
Jul 23, 2014 at 10:52 AM UTC
sand of time
elvis è vivo e abita sulla curva delle mie labbra, per questo le ragazze sono tutte invidiose di me e quando mi vedono piangono piangono piangono ma non sanno che a dividermi dal mondo c'è un vetro opaco su cui sono riflessa solo io qualcuno ci prova a lasciar scritte graffiate con le unghie ma non leggo. non voglio leggere.
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Feb 24, 2015
Feb 24, 2015 at 5:29 PM UTC
elvis dietro ai vetri
È riapparsa la donna dagli occhi socchiusi e dal corpo raccolto, camminando per strada. Ha guardato diritto tendendo la mano, nell'immobile strada. Ogni cosa è riemersa. Nell'immobile luce dei giorno lontano s'è spezzato il ricordo. La donna ha rialzato la sua semplice fronte, e lo sguardo d'allora è riapparso. La mano si è tesa alla mano e la stretta angosciosa era quella d'allora. Ogni cosa ha ripreso i colori e la vita allo sguardo raccolto, alla bocca socchiusa. È tornata l'angoscia dei giorni lontani quando tutta un'immobile estate improvvisa di colori e tepori emergeva, agli sguardi di quegli occhi sommessi. È tornata l'angoscia che nessuna dolcezza di labbra dischiuse può lenire. Un immobile cielo s'accoglie freddamente, in quegli occhi. Fra calmo il ricordo alla luce sommessa dei tempo, era un docile moribondo cui già la finestra s'annebbia e scompare. Si è spezzato il ricordo. La stretta angosciosa della mano leggera ha riacceso i colori e l'estate e i tepori sotto il viviclo cielo. Ma la bocca socchiusa e gli sguardi sommessi non dan vita che a un duro inumano silenzio.
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Estate
** tinto i capelli di turchese, c'è qualcosa di nuovo nella mia faccia, qualcosa di diabolico. ** scoperto di provare odio, di saper odiare, guarda che belle le mie labbra che si incurvano per sputarti addosso, per sputare su qualsiasi cosa ci sia stato. melenso e falso. guarda che belle le mie dita che danzano sulla tastiera scrivendo parole di disprezzo, guarda che bello il ghigno si è formato sulla mia faccia. vorrei avere una spada (emblema di verità) e mozzarti la testa vorrei avere un'automobile ed investirti ed ancora ed ancora ed ancora vorrei che tutto ciò che scrivo trafiggesse il tuo cervello, aghi appuntiti nelle pupille, un tatuaggio mentale che ti ricordi perennemente che sei un qualcosa di marcio perché adesso che ** scoperto la verità è tutto cambiato. ** vinto io. **non mi sono mai sentita bene come ora non mi sono mai sentita bene come ora non mi sono mai sentita bene come ora non mi sono mai sentita bene come ora non mi sono mai sentita bene come ora non mi sono mai sentita bene come ora**
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May 4, 2016
May 4, 2016 at 2:00 PM UTC
7:59 pm
E per la luce giusta, Cadendo solo un'ombra viola Sopra il giogo meno alto, La lontananza aperta alla misura, Ogni mio palpito, come usa il cuore, Ma ora l'ascolto, T'affretta, tempo, a pormi sulle labbra Le tue labbra ultime.
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Sentimento del tempo
quando ** le tue mani intorno al collo, tra i capelli, mi sento a casa. il mondo intorno si spegne, esisti solo tu e non ** paura. mi sento bene quando mi sento le labbra spaccate dai troppi baci. vado a dormire truccata e il giorno dopo i brillantini del mio ombretto hanno creato sul mio volto un nuovo fantastico sistema di costellazioni e galassie.
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Jul 5, 2015
Jul 5, 2015 at 10:44 AM UTC
30/06/15
Oh, dove prima al limite del giorno s'appiattava una forza ordinatrice, quale scoscendimento pauroso che mi rimonta sulla stessa ruota, sulla ruota del giorno e del tormento? E dove il digiuno di un incontro rovesciare codeste verità? Ah, fantasmi di te, mille fantasmi arsi di sete, tutti, alla mia fonte! Una forza stranissima si insinua nelle mie labbra docili e le incurva; io ruoto, sento, sul mio desiderio schiava di un magnetismo che mi ha vinta. La corsa dopo invaderà il mio corpo che la esercita in sé, nel suo tormento, per superare ciecamente il solco dove tu, assente, non puoi più fiorire. Ardo di mille musiche diverse, ma dove è tempo di un incontro nuovo, resiste il "poter essere" di te.
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Lirica
by these outskirts of the world, adrift in the post-truth era a few fragments of scattered certainties here and there sometimes in the middle of a meadow sometimes on the asphalt, between the cracks in the cement inside puddles they sink small splinters of evidence like inhaling breeze that feeds and in the gestures in posture in the look in the eyes around the lips between wrinkles like furrows to be irrigated with tears sometimes of joy under this forgotten suburban sky small fragments of truth not in the words but in the body heat and in silence silence please ----------------------- nel calore di un corpo presso queste periferie del mondo alla deriva nell'era della post-verità pochi frammenti di certezze sparse qua è là a volte in mezzo a un prato a volte sull'asfalto, tra le crepe nel cemento dentro a pozzanghere affondano piccole schegge di evidenze come inspirare una brezza fresca che nutre e poi nei gesti nella postura nello sguardo negli occhi attorno alle labbra tra le rughe come solchi da irrigare con lacrime a volte anche di gioia sotto questo cielo urbano dimenticato piccoli frammenti di verità non nelle parole ma nel calore del corpo e del silenzio silenzio per favore ........................... en el calor del cuerpo en estas afueras del mundo, a la deriva en la era de la post-verdad algunos fragmentos de certezas dispersas aquí y allá a veces entre la hierba del campo a veces en el asfalto, entre las grietas en el cemento adentro de charcos se hunden pequeñas astillas de evidencia como inhalar brisa que alimenta y en los gestos en la postura en la mirada en los ojos alrededor de los labios entre arrugas como surcos a regar con lágrimas a veces de alegría bajo este olvidado cielo suburbano pequeños fragmentos de verdad no en las palabras en el calor del cuerpo y en el silencio silencio por favor
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Aug 4, 2018
Aug 4, 2018 at 5:59 PM UTC
body heat
by these outskirts of the world, adrift in the post-truth era a few fragments of scattered certainties here and there sometimes in the middle of a meadow sometimes on the asphalt, between the cracks in the cement inside puddles they sink small splinters of evidence like inhaling breeze that feeds and in the gestures in posture in the look in the eyes around the lips between wrinkles like furrows to be irrigated with tears sometimes of joy under this forgotten suburban sky small fragments of truth not in the words but in the body heat and in silence silence please ----------------------- nel calore di un corpo presso queste periferie del mondo alla deriva nell'era della post-verità pochi frammenti di certezze sparse qua è là a volte in mezzo a un prato a volte sull'asfalto, tra le crepe nel cemento dentro a pozzanghere affondano piccole schegge di evidenze come inspirare una brezza fresca che nutre e poi nei gesti nella postura nello sguardo negli occhi attorno alle labbra tra le rughe come solchi da irrigare con lacrime a volte anche di gioia sotto questo cielo urbano dimenticato piccoli frammenti di verità non nelle parole ma nel calore del corpo e del silenzio silenzio per favore ........................... en el calor del cuerpo en estas afueras del mundo, a la deriva en la era de la post-verdad algunos fragmentos de certezas dispersas aquí y allá a veces entre la hierba del campo a veces en el asfalto, entre las grietas en el cemento adentro de charcos se hunden pequeñas astillas de evidencia como inhalar brisa que alimenta y en los gestos en la postura en la mirada en los ojos alrededor de los labios entre arrugas como surcos a regar con lágrimas a veces de alegría bajo este olvidado cielo suburbano pequeños fragmentos de verdad no en las palabras en el calor del cuerpo y en el silencio silencio por favor
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Tutto quello che vedo è il suo vi- no tinto labbra. Non so chi sia più. Lo specchio deve ess- ere disteso.
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Feb 6, 2014
Feb 6, 2014 at 2:51 PM UTC
Untitled
Gauche is hiking down Through tangled red forest on Venus mons, prize waits The land parts widely The spring is already running anticipation Gauche lingers on rise The ground trembles in want Gauche travels downhill The canyon is slick The walls quiver joyously A cave is ahead Gauche is tempted by His brother calls from uphill Wait, the ground growls loud Droit has found a peak He wishes to explore in distance another Gauche climbs back to rise Lingers there, Droit makes summit The ground hums in joy Labbra arrives climbs Other peak, breathes heavily Sups on dew at peak Gauche returns to cave Enters, earthquake, happens now Labbra devours Droit clings to the peak Gauche darts in and out of cave Labbra hikes downward Gauche climbs to peak which Labbra left, he continues Down the valley, thirst Labbra reaches rise Rests here for a while, ground squirms Moves toward the cave More quakes begin now Droit and Gauche squeeze and cling tight Labbra drinks at spring The ground quiets down now The brothers leave for now Knight appears, sword drawn Knight approaches cave Sword drawn, he enters, ground moans The brothers return Labbra meets his match Further to the north, agape Entwined they join Peaks reoccupied The brothers Knead the ground The cave closes in Knight attacks with sword The ground squeezes tight Sword plunges faster The ground erupts then The sword breaks and leaks, cave fills All leave now to sleep Epic ecstasy Contented dreams occupy The minds rest renewed.
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Sep 30, 2016
Sep 30, 2016 at 10:59 AM UTC
Adventure to Epic Ecstasy
Gauche is hiking down Through tangled red forest on Venus mons, prize waits The land parts widely The spring is already running anticipation Gauche lingers on rise The ground trembles in want Gauche travels downhill The canyon is slick The walls quiver joyously A cave is ahead Gauche is tempted by His brother calls from uphill Wait, the ground growls loud Droit has found a peak He wishes to explore in distance another Gauche climbs back to rise Lingers there, Droit makes summit The ground hums in joy Labbra arrives climbs Other peak, breathes heavily Sups on dew at peak Gauche returns to cave Enters, earthquake, happens now Labbra devours Droit clings to the peak Gauche darts in and out of cave Labbra hikes downward Gauche climbs to peak which Labbra left, he continues Down the valley, thirst Labbra reaches rise Rests here for a while, ground squirms Moves toward the cave More quakes begin now Droit and Gauche squeeze and cling tight Labbra drinks at spring The ground quiets down now The brothers leave for now Knight appears, sword drawn Knight approaches cave Sword drawn, he enters, ground moans The brothers return Labbra meets his match Further to the north, agape Entwined they join Peaks reoccupied The brothers Knead the ground The cave closes in Knight attacks with sword The ground squeezes tight Sword plunges faster The ground erupts then The sword breaks and leaks, cave fills All leave now to sleep Epic ecstasy Contented dreams occupy The minds rest renewed.
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Feeling audacious For I feel A new feeling Come avvolta da una nuvola grigia, sento il calore del sole al di là Mi lascio scorrere sotto lacrime di pioggia E le labbra s’increspano In un sorriso Salato I trust it
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Sep 26, 2017
Sep 26, 2017 at 4:57 PM UTC
30 marzo 2017
Del tutto ignari della nostra esistenza voi navigate nei cieli aperti dei nostri limiti, e delle nostre squallide ferite voi fate un balsamo per le labbra di Dio. Non vi è da parte nostra conoscenza degli angeli, né gli angeli conosceranno mai il nostro martirio, ma c'è una linea di infelicità come di un uragano che separa noi dalla vostra stirpe. Voi entrate nell'uragano dell'universo come coloro che si gettano nell'inferno e trovano il tremolo sospiro di chi sta per morire e di chi sta per nascere.
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Del tutto ignari
Italiano C'è un silenzio che non grida, ma si vede. È negli occhi di chi ha amato troppo, di chi ha creduto che bastasse il cuore per non essere lasciato indietro. Uno sguardo che trattiene il cielo, ma che piange pioggia dentro, senza far rumore. La tristezza negli occhi non sempre chiede aiuto. A volte, vuole solo essere vista, senza domande, senza fretta. Perché chi porta luce spesso ha attraversato notti senza stelle. E quegli occhi, così stanchi e profondi, raccontano storie che le labbra non sanno più dire. — Masi Roberto © 2025 --- English There is a silence that doesn't scream, but can be seen. It lives in the eyes of those who loved too much, of those who believed that the heart alone could keep them from being left behind. A gaze that holds the sky, but cries rain within, without a sound. Sadness in the eyes doesn't always ask for help. Sometimes, it just wants to be seen, without questions, without haste. Because those who carry light have often walked through starless nights. And those eyes, so tired and deep, tell stories that lips can no longer speak. — Masi Roberto © 2025
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Oct 5, 2025
Oct 5, 2025 at 5:42 PM UTC
Tristezza negli occhi / Sadness in the Eyes
under this gray forgotten sky I look to the ground and take flight I reply to a distant call of a deserved lonesome exodus minimum quantum spaces freedom in the first moments voices and lights in the lips of a child that takes life and peace from the breast of the world under this gray forgotten sky I look to the ground and take flight I turn back I'm alone but I do not fear this solo drum and absorbed in my infinite intimacy I migrate to the wild sanctuary that will save my soul ------------- sotto questo cielo grigio dimenticato guardo a terra e prendo il volo ad una chiamata remota rispondo di un meritato esodo solitario minimi spazi quantici libertà dei primi momenti voci e luci nelle labbra di un bambino che prende vita e pace dal seno del mondo sotto questo cielo grigio dimenticato fisso la terra e prendo il volo guardo indietro sono solo ma non temo questo rullo di tamburo ed assorto nella mia infinita intimità migro verso il selvatico santuario che salverà la mia anima ---------------- bajo este olvidado cielo gris miro el suelo e inicio el vuelo respondo una llamada lejana de un merecido éxodo solitario mínimos espacios cuánticos libertad de los primeros momentos voces y luces en los labios de un niño eso agarra la vida y la paz del seno del mundo bajo este olvidado cielo gris miro la tierra e inicio el vuelo me doy vuelta, estoy solo pero no temo este rollo de tambor y absorto en mi infinita intimidad migro a la naturaleza santuario que mi alma salvará ... sous ce ciel gris oublié Je regarde le sol et commence le vol Je réponds à un appel distant d'un exode solitaire bien mérité espaces quantiques minimaux la liberté des premiers instants voix et lumières sur les lèvres d'un enfant qui saisit la vie et la paix du sein du monde sous ce ciel gris oublié Je regarde la terre et je commence le vol Je me retourne, je suis seul mais je ne crains pas ce rouleau tambour et absorbé dans mon intimité infinie Je migre vers la nature sanctuaire que sauvera mon âme
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Sep 5, 2018
Sep 5, 2018 at 4:33 PM UTC
exodus n. 1
under this gray forgotten sky I look to the ground and take flight I reply to a distant call of a deserved lonesome exodus minimum quantum spaces freedom in the first moments voices and lights in the lips of a child that takes life and peace from the breast of the world under this gray forgotten sky I look to the ground and take flight I turn back I'm alone but I do not fear this solo drum and absorbed in my infinite intimacy I migrate to the wild sanctuary that will save my soul ------------- sotto questo cielo grigio dimenticato guardo a terra e prendo il volo ad una chiamata remota rispondo di un meritato esodo solitario minimi spazi quantici libertà dei primi momenti voci e luci nelle labbra di un bambino che prende vita e pace dal seno del mondo sotto questo cielo grigio dimenticato fisso la terra e prendo il volo guardo indietro sono solo ma non temo questo rullo di tamburo ed assorto nella mia infinita intimità migro verso il selvatico santuario che salverà la mia anima ---------------- bajo este olvidado cielo gris miro el suelo e inicio el vuelo respondo una llamada lejana de un merecido éxodo solitario mínimos espacios cuánticos libertad de los primeros momentos voces y luces en los labios de un niño eso agarra la vida y la paz del seno del mundo bajo este olvidado cielo gris miro la tierra e inicio el vuelo me doy vuelta, estoy solo pero no temo este rollo de tambor y absorto en mi infinita intimidad migro a la naturaleza santuario que mi alma salvará ... sous ce ciel gris oublié Je regarde le sol et commence le vol Je réponds à un appel distant d'un exode solitaire bien mérité espaces quantiques minimaux la liberté des premiers instants voix et lumières sur les lèvres d'un enfant qui saisit la vie et la paix du sein du monde sous ce ciel gris oublié Je regarde la terre et je commence le vol Je me retourne, je suis seul mais je ne crains pas ce rouleau tambour et absorbé dans mon intimité infinie Je migre vers la nature sanctuaire que sauvera mon âme
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C'era, Alina, intorno a te un presepe di cose pure, appena toccate, un fiore d'arpa, angelico silenzio di labbra maledette. E non ti sembri oscuro questo canto: qualche volta la nascita è solenne e ridestare questi antichi ricordi mi fa male. Però ti dono questo canto mio come un pargolo infine benedetto ed è la poesia.
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Presepe