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"gelo" poems
- Donde, o vecchina, queste violette serene come un lontanar di monti nel puro occaso? Poi che il gelo ha strette tutte le fonti; il gelo brucia dalle stelle, o nonna, ogni foglia, ogni radica, ogni zolla. - - Tiepida, sappi, lungo la Corsonna geme una polla. Là noi sciacquiamo il candido bucato nell'onda calda in mezzo a nevi e brine; e il poggio è pieno di viole, e il prato di pratelline. - Ah!... ma, poeta, non ancor nel pio tuo cuore è l'onda che discioglie il gelo? Non è la polla, calda nell'oblio freddo del cielo? Ché sempre, se ti agghiaccia la sventura, se l'odio altrui ti spoglia e ti desola, spunta, al tepor dell'anima tua pura, qualche viola.
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Viole d'inverno
HEY!.... today we got sun! Up track to sea you, kids an' me. Ice cream treats in cornets; ***** of gelo 'n' flake! Yours got nuts in. Yours got passion fruity bits. Ours got choclit! Oops - tripped! Ball gone flop S l i t h e r i n' like snake down Vanilla Hill he-he  :)))  he-he Go get 'nuther.
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May 24, 2010
May 24, 2010 at 7:30 AM UTC
Vanilla Hill.
Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti. Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi fossi dove in pozzanghere mezzo seccate agguantano i ragazzi qualche sparuta anguilla: le viuzze che seguono i ciglioni, discendono tra i ciuffi delle canne e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni. Meglio se le gazzarre degli uccelli si spengono inghiottite dall'azzurro: più chiaro si ascolta il susurro dei rami amici nell'aria che quasi non si muove, e i sensi di quest'odore che non sa staccarsi da terra e piove in petto una dolcezza inquieta. Qui delle divertite passioni per miracolo tace la guerra, qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza ed è l'odore dei limoni. Vedi, in questi silenzi in cui le cose s'abbandonano e sembrano vicine a tradire il loro ultimo segreto, talora ci si aspetta di scoprire uno sbaglio di Natura, il punto morto del mondo, l'anello che non tiene, il filo da disbrogliare che finalmente ci metta nel mezzo di una verità Lo sguardo fruga d'intorno, la mente indaga accorda disunisce nel profumo che dilaga quando il giorno più languisce. Sono i silenzi in cui si vede in ogni ombra umana che si allontana qualche disturbata Divinità Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase. La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta il tedio dell'inverno sulle case, la luce si fa avara - amara l'anima. Quando un giorno da un malchiuso portone tra gli alberi di una corte ci si mostrano i gialli dei limoni; e il gelo del cuore si sfa, e in petto ci scrosciano le loro canzoni le trombe d'oro della solarità.
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I limoni
Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti. Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi fossi dove in pozzanghere mezzo seccate agguantano i ragazzi qualche sparuta anguilla: le viuzze che seguono i ciglioni, discendono tra i ciuffi delle canne e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni. Meglio se le gazzarre degli uccelli si spengono inghiottite dall'azzurro: più chiaro si ascolta il susurro dei rami amici nell'aria che quasi non si muove, e i sensi di quest'odore che non sa staccarsi da terra e piove in petto una dolcezza inquieta. Qui delle divertite passioni per miracolo tace la guerra, qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza ed è l'odore dei limoni. Vedi, in questi silenzi in cui le cose s'abbandonano e sembrano vicine a tradire il loro ultimo segreto, talora ci si aspetta di scoprire uno sbaglio di Natura, il punto morto del mondo, l'anello che non tiene, il filo da disbrogliare che finalmente ci metta nel mezzo di una verità Lo sguardo fruga d'intorno, la mente indaga accorda disunisce nel profumo che dilaga quando il giorno più languisce. Sono i silenzi in cui si vede in ogni ombra umana che si allontana qualche disturbata Divinità Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase. La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta il tedio dell'inverno sulle case, la luce si fa avara - amara l'anima. Quando un giorno da un malchiuso portone tra gli alberi di una corte ci si mostrano i gialli dei limoni; e il gelo del cuore si sfa, e in petto ci scrosciano le loro canzoni le trombe d'oro della solarità.
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Raiva. **** Dança. Um bipe, susto, esquecimento, raiva, dois bipes, três, soneca. Cinco minutos. - - - - ------------ - - – - – - – - – - – - – - – - – - – – ----------- - – - – - - - - - - – --___ - __ - __ - _ Bipe. Resmungo. Piscar. Interruptor, luz, ardência, explosão. Porta, cozinha. Frigideira, ovos, omelete, engasgue, tosse, água. Maçã. Quarto, vestimentas, capacete. Mochila: 15kg. Rua, bicicleta. Firmeza, foco, parábola, impulso. Curvas, carro, fechada. Porra! Esquece. Vocalise. Caminho: metade → Calor, suor. Vestimentas, despir, mochila, guardar, impulso. Partir. Subida: força, constância, relaxamento, foco. Acidente. Morte? Não. ***** olhos, claridade. Gelo. Suspiro. Rua, asfalto. Inferno? Subterrâneo, ainda... Chegada, contra-mão. Bom-dia. Raiva.
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Sep 24, 2014
Sep 24, 2014 at 11:16 AM UTC
O Ciclo do Oitenta
Dalla tua adolescenza fatta di lunghi brividi ai capelli e d'usignoli infitti alle tue palme, sgorgava la vertigine di un giglio esalante profumo di domanda. Ah, l'immane fatica d'innestare il tuo fiore prodigioso oltre i tiepidi climi delle folle a vertici di gelo! Avorio concretato fra le mani d'estremi crocifissi, ronzio di spine ad ogni polpastrello delle morbide dita, e dopo rose, rose di stupore, placide nevicate d'innocenza, variare d'onde al largo dei tuoi occhi, fissità di pupilla, vedovi cigni solitari al corso dei tuoi fiumi d'amore.
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S. Teresa del Bambino Gesù
Eu estou atado ao garoto de cabelos negros Ele é o rei das flechas O príncipe e o próprio monarca Ele é o último pássaro humano Eu estou atado ao garoto de cabelos negros Ele possui olhos pálidos E canta como um rouxinol Ele vai te enfeitiçar e atar Eu estou atado ao garoto de cabelos negros Ele me prendeu ao seu coração azul Meu lar é mais frio que gelo Eu, que um dia, fui uma fênix Eu estou atado ao garoto de cabelos negros Ele é o vilão de muitas lendas Eu sou seu prisioneiro em todas elas Inclusive em meu próprio mito Eu estou atado ao garoto de cabelos negros Eu fui seduzido por sua tristeza e solidão Eu fui enganado por suas lágrimas Eu fui preso por seus lábios Eu estou atado ao garoto de cabelos negros E nunca serei livre Meu coração foi tomado de mim Pelo garoto de cabelos negros
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Dec 13, 2016
Dec 13, 2016 at 1:08 PM UTC
Eu estou atado ao garoto de cabelos negros
** la calma di un morto: guardo il letto che attende le mie membra e lo specchio che mi riflette assorto. Non so vincere il gelo dell'angoscia, piangendo, come un tempo, nel cuore della terra e del cielo. Non so fingermi calme o indifferenze o altre giovanili prodezze, serti di mirto o palme. O immoto Dio che odio fa che emani ancora vita dalla mia vita non m'importa più il modo.
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Hymnus ad nocturnum
Eu me encho de afeto, Não me canso! Bato na tua porta, Ao relento. O que a dor afinal, Quer de mim? Se for pra sofrer, Deixe whisky com gelo Pra mim.
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Aug 24, 2014
Aug 24, 2014 at 9:53 PM UTC
Untitled
caio lentamente diminuído . decaído . consumido pensamentos demoníacos lágrimas escorrem do meu rosto e caem a meus pés equilíbrio visão extravagante floresta de pedra criaturas da noite movem-se pacificamente invisíveis desejo fogo incontrolável que me absorve na sua graça perplexo danço nas chamas bruxuleantes conspiro ao som do silêncio da noite e procuro o conforto no gelo frio do teu ser o meu dilema: qual o meu caminho?
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May 15, 2015
May 15, 2015 at 6:32 AM UTC
Censura
Os dias acabam e a noite chega, Acendo a minha pequena lanterna Chamada consciência, Com a minha solidão eterna. A noite tranquiliza-me, Meio mundo está a dormir Sinónimo que está a progredir. Durante o meu sonho Nao existe gravidade Posso voar, pecar , Ninguém estará lá para me julgar. A madrugada costuma alimentar-se das minhas insónias, Não me importo pois ao fim da noite encontro a aurora, Nela encontro a minha esperança além da paranóia, Perco o sono, levanto me, dou a volta ao mundo sem demora. O meu quarto escuro, Com o passar das horas Cria um clima soturno. É nesse ambiente que travo os meus duelos Batalhando sob o admirável céu noturno Mudando o rumo dos asteróides, Faço os explodir Apenas para alimentar esta alma nervosa, Corro pelos anéis de Saturno Escorrego no gelo e saio disparado pelo universo, Enquanto gravito escrevo versos, Sobre os mares, continentes E formas de vida criadas na Terra. Mas a minha mente envolvida por aquele espaço É curiosa e faz me espreitar, Procuro algo fantástico impossível de imaginar, Infelizmente acordo e reparo que estava apenas a sonhar. Dormir tornou-se um luxo, Que raramente consigo suportar Mas sem ele o meu pensamento fica turvo Turvo de desencanto e claro de paixão, Tão desorganizado como esta selva de betão. Faz me desejar emigrar para ilhas de utopia, Praias de naufragio onde Beethovem escreveu Sonata ao luar á sua amada companhia.. Conheço-me, durante a noite aprendi a navegar Tomo as minhas decisões depos d'agitaçao parar, E sobre elas costumo meditar Enumeros conflitos tento solucionar. Quando tenho o corpo e a mente unidos No unico tempo que interessa, o presente, Foco me na respiraçao até que, Subitamente uma decisão aparece, Na minha totalidade transcendo-me E vivo sem arrependimentos Estando no presente, Não me lamento do passado, Não preparo o futuro , Apenas vivo no unico tempo existente, Tudo o resto é a minha mente, que mente, exageradamente.
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Apr 11, 2018
Apr 11, 2018 at 2:47 PM UTC
soturno
Os dias acabam e a noite chega, Acendo a minha pequena lanterna Chamada consciência, Com a minha solidão eterna. A noite tranquiliza-me, Meio mundo está a dormir Sinónimo que está a progredir. Durante o meu sonho Nao existe gravidade Posso voar, pecar , Ninguém estará lá para me julgar. A madrugada costuma alimentar-se das minhas insónias, Não me importo pois ao fim da noite encontro a aurora, Nela encontro a minha esperança além da paranóia, Perco o sono, levanto me, dou a volta ao mundo sem demora. O meu quarto escuro, Com o passar das horas Cria um clima soturno. É nesse ambiente que travo os meus duelos Batalhando sob o admirável céu noturno Mudando o rumo dos asteróides, Faço os explodir Apenas para alimentar esta alma nervosa, Corro pelos anéis de Saturno Escorrego no gelo e saio disparado pelo universo, Enquanto gravito escrevo versos, Sobre os mares, continentes E formas de vida criadas na Terra. Mas a minha mente envolvida por aquele espaço É curiosa e faz me espreitar, Procuro algo fantástico impossível de imaginar, Infelizmente acordo e reparo que estava apenas a sonhar. Dormir tornou-se um luxo, Que raramente consigo suportar Mas sem ele o meu pensamento fica turvo Turvo de desencanto e claro de paixão, Tão desorganizado como esta selva de betão. Faz me desejar emigrar para ilhas de utopia, Praias de naufragio onde Beethovem escreveu Sonata ao luar á sua amada companhia.. Conheço-me, durante a noite aprendi a navegar Tomo as minhas decisões depos d'agitaçao parar, E sobre elas costumo meditar Enumeros conflitos tento solucionar. Quando tenho o corpo e a mente unidos No unico tempo que interessa, o presente, Foco me na respiraçao até que, Subitamente uma decisão aparece, Na minha totalidade transcendo-me E vivo sem arrependimentos Estando no presente, Não me lamento do passado, Não preparo o futuro , Apenas vivo no unico tempo existente, Tudo o resto é a minha mente, que mente, exageradamente.
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Viene il freddo. Giri per dirlo tu, sgricciolo, intorno le siepi; e sentire fai nel tuo zirlo lo strido di gelo che crepi. Il tuo trillo sembra la brina che sgrigiola, il vetro che incrina... trr trr trr terit tirit... Viene il verno. Nella tua voce c'è il verno tutt'arido e tecco. Tu somigli un guscio di noce, che ruzzola con rumor secco. T'ha insegnato il breve tuo trillo con l'elitre tremule il grillo... trr trr trr terit tirit... Nel tuo verso suona scrio scrio, con piccoli crepiti e stiocchi, il segreto scricchiolettio di quella catasta di ciocchi. Uno scricchiolettio ti parve d'udirvi cercando le larve... trr trr trr terit tirit... Tutto, intorno, screpola rotto. Tu frulli ad un tetto, ad un vetro. Così rompere odi lì sotto, così screpolare lì dietro. Oh! lì dentro vedi una vecchia che fiacca la stipa e la grecchia... trr trr trr terit tirit... Vedi il lume, vedi la vampa. Tu frulli dal vetro alla fratta. Ecco un tizzo soffia, una stiampa già croscia, una scorza già scatta. Ecco nella grigia casetta l'allegra fiammata scoppietta... trr trr trr terit tirit... Fuori, in terra, frusciano foglie cadute. Nell'Alpe lontana ce n'è un mucchio grande che accoglie la verde tua palla di lana. Nido verde tra foglie morte, che fanno, ad un soffio più forte... trr trr trr terit tirit...
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L'uccellino del freddo
Chuva Frio Incertezas Você Diálogos Discussão Rompimento Certeza Você Cigarro Álcool Filmes Eu Cama Verdades Música Eu Angústia Eu Mentiras Você Tristeza Eu Insensibilidade Você Amor Eu Gelo Você
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Oct 31, 2015
Oct 31, 2015 at 8:56 PM UTC
Eu/Você
Tu és um milhão de coisas; Desejos, pesadelos, alucinações que nem bálsamos aplacam Olho ao meu redor, e lá estás, Porém, em meu ser, não te sinto. A voz do povo, como um roubo de opiniões, revela a lógica E o absurdo, Pois o verbo é o que é, E também o que não pode ser. Antigas poesias, Clamando às estrelas e à lua, Mais um divertimento fugaz. Sentimentos que não encontram sentido em tua mente turvada, Como uma epiléptica a observar um estroboscópio sem fim. Tu fizeste flores brotarem em meus pulmões E em meu peito; Embora formosas sejam, Não consigo respirar. Arrancaria tais flores e te as entregaria, Um ramo de “eu te amo” que jamais foram ditos. Teu nome, como gelo, cala meu coração. Espero, aguardo, pela próxima mensagem, Risadas que me impelirem ao retorno, Ansiedade que confunde o pensamento, Sofrendo por males que não ocorreram… ou ainda ocorrerão? Na minha sepultura, portas se fecham, Meu corpo se desfaz, As flores se tornam parte de mim, Pouco chegam a mim as vozes que falam De uma fantasia. Resta, enfim, a solidão.
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Jan 14, 2025
Jan 14, 2025 at 4:59 PM UTC
Átomos Que Nunca Se Tocaram
Vieni, andiamo a vivere di poesia Non ci saranno più notti buie, né lacrime che bagnano cuscini. E tutto sarà bello da ricordare. Lo giuro. Torneremo e costruiremo ricordi felici. Lo giuro. Torneremo e sarai vestita del mio amore contro il gelo dell'inverno.
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Dec 11, 2019
Dec 11, 2019 at 8:32 PM UTC
Mai più sospiri