"buone" poems
O sant'asinità, sant'ignoranza,
santa stoltezza e pia devozione,
qual sola puoi far l'anime si buone
che umano ingegno e studio non l'avanza.
Non giunge faticosa vigilanza
d'arte qualunque sia o invenzione,
né dei sapienti contemplazione,
al ciel dove ti edifichi la stanza.
Che vi val (curiosi) lo studiare,
voler sapere quel che fa la natura,
se gli astri son pur terra, fuoco e mare?
La santa asinità di ciò non cura,
ma con man giunte e in ginocchio vuol stare
aspettando da Dio la sua ventura.
Nessuna cosa dura
eccetto il frutto dell'eterna requie,
la qual ci dona Dio dopo le esequie.
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Sei nel mio cuore
Sei nei miei pensieri
Sei nella luce del sole
Sei nelle cose buone
Sei qui con me anche se
Sei lontanissimo da me
Come possiamo farlo?
Perché senza di te
Sono persa
Non sono io
Non sono a casa
Un giorno, ritornerò a trovarti
E saremmo insieme per sempre
Il mio cuore sara' pieno
I miei pensieri saranno chiari
La luce del sole brillerà piu forte
E le cose buone saremmo noi
Amore mio, ti amo
Ti ritornerò e sarai con me
Jun 12, 2014
Jun 12, 2014 at 2:16 PM UTC
Udii tra il sonno le ciaramelle,
** udito un suono di ninne nanne.
Ci sono in cielo tutte le stelle,
ci sono i lumi nelle capanne.
Sono venute dai monti oscuri
le ciaramelle senza dir niente;
hanno destata nè suoi tuguri
tutta la buona povera gente.
Ognuno è sorto dal suo giaciglio;
accende il lume sotto la trave;
sanno quei lumi d'ombra e sbadiglio,
di cauti passi, di voce grave.
Le pie lucerne brillano intorno,
là nella casa, qua su la siepe:
sembra la terra, prima di giorno,
un piccoletto grande presepe.
Nel cielo azzurro tutte le stelle
paion restare come in attesa;
ed ecco alzare le ciaramelle
il loro dolce suono di chiesa;
suono di chiesa, suono di chiostro,
suono di casa, suono di culla,
suono di mamma, suono del nostro
dolce e passato pianger di nulla.
O ciaramelle degli anni primi,
d'avanti il giorno, d'avanti il vero,
or che le stelle son là sublimi,
conscie del nostro breve mistero;
che non ancora si pensa al pane,
che non ancora s'accende il fuoco;
prima del grido delle campane
fateci dunque piangere un poco.
Non più di nulla, sì di qualcosa,
di tante cose! Ma il cuor lo vuole,
quel pianto grande che poi riposa,
quel gran dolore che poi non duole;
sopra le nuove pene sue vere
vuol quei singulti senza ragione:
sul suo martòro, sul suo piacere,
vuol quelle antiche lagrime buone!
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Buon San Valentino, cari amici.
È il giorno per prendersi cura l'uno dell'altro
E dove dobbiamo tenerci per mano
L'amicizia è importante, l'amore è importante
La famiglia è importante, le buone maniere sono importanti
E anche i fiori sono importanti, fratelli e sorelle
Non essere troppo arrabbiato
Perché il cielo non è blu
Godiamoci la rugiada del mattino
Non essere troppo triste
Godiamoci il clima freddo e soleggiato
C'è neve qua e là, ma è dietro l'angolo
È primavera con aria fresca e un mazzo di fiori
L'amicizia è importante, l'amore è importante
Ci sono scintille di fuoco d'amore nell'aria
Godiamoci la stagione dell'amore, della pace e della cura
È tempo di camminare felicemente mano nella mano
Insieme cammineremo, insieme ci solleveremo.
P.S. Traduzione di “Joyous Saint Valentine’s Day” di Hébert Logerie.
Questa poesia è dedicata a tutti gli innamorati del mondo.
Copyright © gennaio 2025, Hébert Logerie, Tutti i diritti riservati.
Hébert Logerie è autore di diverse raccolte di poesie.
Jan 26, 2025
Jan 26, 2025 at 6:54 PM UTC