"appena" poems
Appena sale l'aurora
Mio amore
Abbracciami
this poem is in Italian. It translates, "as soon as the dawn rises, my love, hug me".
Oct 5, 2012
Oct 5, 2012 at 9:49 PM UTC
Uomo, mi hanno condotta dall'estremo
dove vivevo intera la "mia" vita
al Tuo opposto tremendo di giustizia:
che cosa dedurranno dal confronto
dei nostri due insondabili princìpi?
Qualcuno certo, conscio del Tuo inizio,
tratteneva i Tuoi volti successivi
in un travaglio cieco di rapporti
ma io, ancor prima che gli anelli tutti
della mia vita fossero congiunti,
mi distaccai precipite dal nulla
e proclamai la carne concepita.
Uomo Perfetto, cosa dannerai
di questo seme che, nel modularsi,
s'è rinforzato solo di se stesso
senza estasiarsi in giochi di virtù?
Certo conoscerai che equilibrando
ogni comandamento che mi esorta
a saturarmi tutta di peccato,
che riportando a questo intendimento
la perfezione delle mie lacune,
confluirei con adeguato passo
verso una vita lineare e assente.
Ma per ora, il peccato del mio tutto,
resta la tappa ultima e possente
ed un ritmo incessante di condanna
mi rigetta dal muovermi comune.
Quando, fanciulla appena, mi concessi,
quando mi sciolsi per la prima volta
da quel bruciore acuto di purezza
che sublimava ambiguità tremende,
sentii l'impegno che covavo dentro
crescere, quasi a forza di missione.
Non ** altra virtù che di condurmi
a prodigiose altezze di consenso
e una stanchezza illimite mi prende
se non mi adagio sopra un'altra forma...
Allineando tutte le mie ombre
volte perdutamente verso terra,
posso durare un tempo indefinito
accentrata in un'unica figura.
Ma che dolore sale le mie braccia
reggenti il grave fascio di me stessa:
l'essere dura giova solamente
a questa dubbia resistenza mia...
Sotto il piede che immagino sicuro
cerco il terreno viscido di sempre:
la tentazione è come un tempo lungo
ch'io devo bere, abbrividendo, in fretta...
Guarda, perché previeni il Tuo guardarmi
con errata coscienza di pudore?
Guarda, senza sapere l'astinenza,
queste carni purgate dal piacere,
questi occhi sinceri nell'orgoglio,
questi capelli dal profumo intenso
di vita e di memorie...
Peccato questo vivere me stessa?
So che la santità germoglierebbe
esercitando in me falsi connubi,
ma asségnami una giusta tolleranza
se l'indulgenza nega questo passo,
fa che il ritorno al vivere di sempre
non sprofondi nel buio di un abisso
e che non mi si dia maggiore colpa
se come gli altri, e con eguale indugio,
gioco il distacco dalla mia matrice.
1.8k
Di che reggimento siete
fratelli?
Parola tremante
nella notte
Foglia appena nata
Nell'aria spasimante
involontaria rivolta
del'uomo presente alla sua
fragilità
Fratelli
1.3k
Il bacio appena sognato
in una notte di tradimenti,
dove tutti consumano amplessi
che non hanno profumo,
il tuo bacio febbricitante,
il candore delle tue labbra,
somiglia alla mia porta
che non riesco ad aprire.
Il bacio è come una vela,
fa fuggire lontano gli amanti,
un amore che non ti gela
che ti dà mille duemila istanti.
** cercato di ricordare
che potevi tornare indietro,
ma ahimè il tuo bacio
è diventato simile a un vetro.
Io come un animale
mi rifugio nel bosco
per non lasciare ovunque
il mio candido pelo.
Il pelo della mia anima
è così bianco e così delicato
che persino un coniglio ne trema.
Tu mi domandi quanti amanti ** avuto
e come mi hanno scoperto.
Io ti dico che ognuno scopre la luce
e ognuno sente la sua paura,
ma la mia parte più pura è stata il bacio.
Io tornerei sui monti d'Abruzzo,
dove non sono mai stata.
Ma se mi domandano
dove traggono origine i miei versi,
io rispondo:
mi basta un'immersione nell'anima
e vedo l'universo.
Tutti mi guardano con occhi spietati,
non conoscono i nomi delle mie scritte sui muri
e non sanno che sono firme degli angeli
per celebrare le lacrime che ** versato per te.
1.5k
Dall'ampia ansia dell'alba
Svelata alberatura.
Dolorosi risvegli.
Foglie, sorelle foglie,
Vi ascolto nel lamento.
Autunni,
Moribonde dolcezze.
O gioventù,
Passata è appena l'ora del distacco.
Cieli alti della gioventù,
Libero slancio.
E già sono deserto.
Preso in questa curva malinconia.
Ma la notte sperde le lontananze.
Oceanici silenzi,
Astrali nidi d'illusione,
O notte.
1.4k
Per chi conosce solo il tuo colore,
bandiera rossa,
tu devi realmente esistere, perché lui
esista:
chi era coperto di croste è coperto di
piaghe,
il bracciante diventa mendicante,
il napoletano calabrese, il calabrese
africano,
l'analfabeta una bufala o un cane.
Chi conosceva appena il tuo colore,
bandiera rossa,
sta per non conoscerti più, neanche coi
sensi:
tu che già vanti tante glorie borghesi e
operaie,
ridiventa straccio, e il più povero ti
sventoli.
1.4k
Sono sposata con un pilota e sono sicuro al 100% che non importa quanto duramente ** pregato .che non ha potuto ottenere le foto di fidanzamento questo freddo .Queste due devono avere alcune connessioni piuttosto sorprendente per avere Josh Dookhie Fotografia sparare loro sesh impegno sulla pista .Sono totalmente geloso .
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Da sposa.Una sessione day-to -tramonto impegno esclusivo sulla pista di Winnipeg James Armstrong Richardson International Airport .con scatti del suggestivo terminale vecchio prima che fosse abbattuto .
Non solo ci piace viaggiare .ma mio marito Nevin e ** incontrato all'aeroporto quando entrambi abbiamo lavorato lì.quindi era giusto che fosse l'impostazione per la nostra sessione di fidanzamento ** usato per lavorare lì abiti da sposa 2014 in Marketing durante il tempo che il nuovo edificio terminal è stato costruito.Nevin lavora ancora lì come elettricista campo d'aviazione .Ecco come siamo arrivati accesso alla possibilità piste - un quasi nessun altro sarebbe in grado di avere!Il padre di Nevin è stato anche un controllore del traffico aereo fino al suo ritiro .quindi nel complesso l'aeroporto è un posto speciale per noi e la nostra famiglia .
Nel momento in cui abbiamo fatto il servizio fotografico .il nuovo terminal aveva appena aperto ( che ha fornito una splendida cornice ) e il vestiti da sposa vecchio
terminal .dove avevamo incontrato - era stato abbattuto in un paio di settimane .E 'stato così speciale per noi essere in vestiti da sposa grado di ottenere scatti che caratterizzano sia gli edifici - il nostro passato e il nostro futuro
fotografia: Josh Dookhie Fotografia | Aeroporto : Winnipeg James Armstrong Richardson International Airport | Coordinamento + Styling : LouLou
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Jun 27, 2014
Jun 27, 2014 at 10:12 PM UTC
Da queste parti .siamo tutti circa il vestito bianco;questo non è un segreto .Ma oggi ?Stiamo celebrando i nostri ragazzi !SMPers .lasciate che vi presento clothier personalizzato .Alton Lane.Dotato di abiti da sposa on line sposi e dei loro ragazzi un processo di adattamento e di divertimento senza stress .sta preparando per il grande giorno è appena diventato infinitamente più facile !
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Photo Credits : Fotografia Ciao Amore | Brooke Fitts | Melissa Grimes - Guy Fotografia
Ciao Fotografia L'amore è un membro del nostro Little Black Book .Scopri come i membri sono scelti visitando la nostra pagina delle FAQ .Ciao Amore Fotografia VIEW
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Jul 18, 2014
Jul 18, 2014 at 9:54 PM UTC
Le dicevano: - Bambina!
Che tu non lasci mai stesa,
dalla sera alla mattina,
ma porta dove l'hai presa,
la tovaglia bianca, appena
ch'è terminata la cena!
Bada, che vengono i morti!
I tristi, i pallidi morti!
Entrano, ansimano muti.
Ognuno è tanto mai stanco!
E si fermano seduti
la notte intorno a quel bianco.
Stanno lì sino al domani,
col capo tra le due mani,
senza che nulla si senta,
sotto la lampada spenta. -
È già grande la bambina:
la casa regge, e lavora:
fa il bucato e la cucina,
fa tutto al modo d'allora.
Pensa a tutto, ma non pensa
a sparecchiare la mensa.
Lascia che vengano i morti,
i buoni, i poveri morti.
Oh! la notte nera nera,
di vento, d'acqua, di neve,
lascia ch'entrino da sera,
col loro anelito lieve;
che alla mensa torno torno
riposino fino a giorno,
cercando fatti lontani
col capo tra le due mani.
Dalla sera alla mattina,
cercando cose lontane,
stanno fissi, a fronte china,
su qualche bricia di pane,
e volendo ricordare,
bevono lagrime amare.
Oh! non ricordano i morti,
i cari, i cari suoi morti!
- Pane, sì... pane si chiama,
che noi spezzammo concordi:
ricordate?... È tela, a dama:
ce n'era tanta: ricordi?...
Queste?... Queste sono due,
come le vostre e le tue,
due nostre lagrime amare
cadute nel ricordare! -.
912
Tace ora, mi chiedo se oppressa dal suo Karma,
(so della sua vita, del nome che le dà, e del senso)
mentre mostra a lungo lo schermo
sul selciato una moltitudine
stecchita in una posa tra sonno e morte
levarsi a stento in preghiera e spulciarsi nell'alba.
Né forse la colpisce il primo aspetto
ma un altro più recondito, e vede
una giustizia di diverso stampo
in quella sofferenza di paria
orrida eppure non abietta, e nella sua che le scende addosso.
"Avere o non avere la sua parte in questa vita"
riemerge in parole il suo pensiero - ma solo un lembo.
E io ne tiro a me quella frangia
ansioso mi confidi tutto l'altro,
attento non mi rubi niente
di lei, neppure l'amarezza, ed attendo.
S'interrompe invece. Seguono altre immagini dell'India
e nel loro riverbero le colgo
un sorriso estremo tra di vittima e di bimba
quasi mi lasci quella grazia in pegno
di lei mentre si eclissa nella sua pena
e l'idea di se stessa le muore dentro.
"Perché porti quel giogo, perché non insorgi"
mi trattengo appena dal gridarle,
soffrendo perché soffre, certo,
ma più ancora perché lascia la presa
della mia tenerezza non saziata e piglia il largo piangendo;
"Ascoltami" comincio a mormorarle
e già penso al chiarore della sala dopo il technicolor
e a lei che sul punto di partire
mi guarda da dietro la lampada
della sua solitudine tenuta alzata di fronte.
"Mario" mi previene lei che indovina il resto. "Ancora
levi come una spada, buona a che?,
lo sdegno per le cose che ti resistono.
Uomo chiuso all'intelligenza del diverso,
negato all'amore: del mondo, intendo, di Dio dunque"
e indulge a una smorfia fine di scherno
per se stessa salita sul pulpito, e quasi si annulla.
"Davvero vorrei tu avessi vinto"
le dico con affetto incontenibile, più tardi,
mentre scorre in un brusio d'api, nel film senza commento, l'India.
847
"Credi che il tuo sia vero amore? Esamina
a fondo il tuo passato" insiste lui
saettando ben addentro
la sua occhiata di presbite tra beffarda e strana.
E aspetta. Mentre io guardo lontano
ed altro non mi viene in mente
che il mare fermo sotto il volo dei gabbiani
sfrangiato appena tra gli scogli dell'isola,
dove una terra nuda si fa ombra
con le sue gobbe o un'altra preparata a semina
si fa ombra con le sue zolle e con pochi fili.
"Certo, posso aver molto peccato"
rispondo infine aggrappandomi a qualcosa,
sia pure alle mie colpe, in quella luce di brughiera.
"Piangere, piangere dovresti sul tuo amore male inteso"
riprende la sua voce con un fischio
di raffica sopra quella landa passando alta.
L'ascolto e neppure mi domando
perché sia lui e non io di là da questo banco
occupato a giudicare i mali del mondo.
"Può darsi" replico io mentre già penso ad altro,
mentre la via s'accende scaglia a scaglia
e qui nel bar il giorno ancora pieno
sfolgora in due pupille di giovinetta che si sfila il grembio
per le ore di libertà e l'uomo che le ha dato il cambio
indossa la gabbana bianca e viene
verso di noi con due bicchieri colmi,
freschi, da porre uno di qua uno di là sopra il nostro tavolo.
756
sono l'autostrada che hai paura di percorrere, quella che i tuoi genitori ti vietavano di fare appena presa la patente, quella dove ogni giorno si fa un incidente.
parlo di ciò che sono per evitare di dire ciò che non sono, mai provata l'ebbrezza di riuscire a salvare qualcuno.
Jul 17, 2015
Jul 17, 2015 at 9:33 PM UTC
Stanotte 'a dint' 'o lietto cu 'nu strillo
aggio miso arrevuoto tutt' 'a casa,
mme sò mmiso a zumpà comme a n'arillo...
E nun mme faccio ancora persuaso.
Ma comme, dico io po', cù tanta suonne
ì mme sò ghiuto a ffa, 'o cchiù malamente;
sti suonne songo suonne ca te pònno
fà rummanè stecchito comme a niente.
Ì steve allerta 'ncoppa a 'na muntagna
Tutt'a 'nu tratto sento 'nu lamiento,
'O pizzo addò stev'ì era sulagno...
Dicette ncapo a me: E chisto è 'o viento!
Piglio e mme mengo pè 'nu canalone
e veco sott'a n'albero piangente
'nu fuosso chino 'e prete a cuppulone...
e sotto a tutto steva 'nu serpente.
"Aiuto! Aiuto!" 'O povero anìmale
se mettette alluccà cu tutt' 'o sciato!
Appena mme vedette: "Menu male!...
Salvatemi! Ì mo moro asfessiato!"
"E chi t'ha cumbinato 'e sta manera?"
ll'addimannaje mentr' 'o libberavo.
"E stato 'nu signore aieressera"
mme rispunnette, e ggià se repigliava.
"Si nun era pè vvuje ì ccà murevo.
Faciteve abbraccià, mio salvatore!"
Mme s'arravoglia attuorno e s'astrigneva
ca n'atu ppoco mme schiattava 'o core.
"Lassame!" lle dicette " 'O vvì ca ì moro? "
E chianu chiano mme mancava 'a forza,
'o core mme sbatteva... ll'uocchie 'a fore,
mentre 'o serpente cchìù strigneva 'a morza!
"Chisto è 'o ringraziamento ca mme faje?
Chesta è 'a ricunuscenza ca tu puorte?
A chi t'ha fatto bbene chesto faje?
Ca sì cuntento quanno 'o vide muorto!"
"Amico mio, serpente ì songo nato!...
... Chi nasce serpe è 'nfamo e senza core!...
... Perciò t'aqgia mangià! Ma t'hê scurdato
... ca Il'ommo, spisso, fa cchiù peggio ancora?!".
690
Laggiù, nella notte, tra scosse
d'un lento sonaglio, uno scalpito
è fermo. Non anco son rosse
le cime dell'Alpi.
Nel cielo d'un languido azzurro,
le stelle si sbiancano appena:
si sente un confuso sussurro
nell'aria serena.
Chi passa per tacite strade?
Chi parla da tacite soglie?
Nessuno. È la guazza che cade
sopr'aride foglie.
Si parte, ch'è ora, né giorno,
sbarrando le vane pupille;
si parte tra un murmure intorno
di piccole stille.
In mezzo alle tenebre sole,
qualcuna riluce un minuto;
riflette il tuo Sole, o mio Sole;
poi cade: ha veduto.
1.1k
In mezzo ad uno scampanare fioco
sorse e batté su taciturne case
il sole, e trasse d'ogni vetro il fuoco.
C'era ad un vetro tuttavia, rossastro
un lumicino. Ed ecco il sol lo invase,
lo travolse in un gran folgorìo d'astro.
E disse, il sole: - Atomo fumido! Io
guardo, e tu fosti. - A lui l'umile fiamma:
- Ma questa notte tu non c'eri, o dio;
e un malatino vide la sua mamma
alla mia luce, fin che tu sei sorto.
Oh! grande sei, ma non ti vede: è morto! -
E poi, guizzando appena:
- Chiedeva te! Che tosse!
Voleva te! Che pena!
Tu ricordavi al cuore
suo le farfalle rosse
su le ginestre in fiore!
Io stavo lì da parte...
gli rammentavo sere
lunghe di veglia e carte
piene di righe nere!
Stavo velata e trista,
per fargli il ben non vista. -.
660
Nu juorno all'intrasatta...
Nu juomo all'intrasatta
sentette 'e tuzzulià 'ncopp'a stu core:
-Mò chi sarà ca vene a tuzzulià proprio a chest'ora
a mme ca nun aspetto cchiù a nisciuno... -
... E allora?
Allora addimannaje: - Chi è? -
Na voce gentile rispunnette:
- Faciteme trasì. Cerco ospitalità -
'O nomme aggia sapè-
- Me chiammano Violetta -
Subbeto spalancate 'a porta 'e chistu core
pe fa trasì stu sciore,
stu sciore delicato, stu sciore appassionato.
Appena isso trasette, a porta se 'nzerraje,
nun s'arapette cchiù,
cchiù pe nisciuno...
... maje.
504
Like breeze caressing in its
trap a feather grey in air’s
flight so have I
been caught
in un fulmine dei pensieri di
appena circa una dozzina
di minuti
fa.
And I have to most urgently
capture Me in this
flight and non-tormenting
air bubbles coming
out of my watery
&
treelike sight
by
breathing this moment
of realisation
gently
yet hard/strongly
while I’m at it,
at Shepherd’s meaning
of Treasure in
Coelho’s work cast
especially on me
& my antics of Now.
And that letter
here to be
shall be
lost
for a moment under
that pencil:
scribbling on sun-scorched
plane passing,
logophilia
and greater future to come
and
be
done.
For when you
finally
drink from a little bit
of Life itself in
you without any stimuli
foreign to you,
you’ll see that
It
is it that’s the most feverish
in what’s the best,
the sufficing binge.
I’m giving into
your hands this
redemption of mine till
I
AM,
for currently it
is the biggest truth
given to me
by
Allah.
I sense these Signs
as they find each other on Me,
like they make me insert
all the answers,
intentions,
with a hard semblance
and the durability
of the terrace wood
against my worked up skin,
in my lungs.
To where will my Own Legend
lead me?
There are certain
premonition
and in-depth
in this moment,
in the castle of the epilogue,
of the book,
in crystal blue,
in how all the world now
persists in my head
desiring to leave
a trace somewhere here
so as not to let go
of my hand
from its.
And the Sun
that parts almost at
dusk through
a hollow in the clouds
stormy-like
behind my back
seems to be winking, glance throwing,
of a foreboding,
of its presence,
waning,
on what will be able
to come.
And it’s gone.
And how Pueyo would say it:
“May no one deprive
me of living.”
I say it to all the pop culture,
and these false suns
“I’m not yours to take”
as much as I can.
And should we not listen
to understand
instead of
to reply?
Aren’t constant thoughts
that replying,
and pure being that
taking in (all the striving),
like when facing forest
in a
cold
prickling
air
to encounter?
Hold me like that,
that as I am,
in your hands
for a while.
Sep 2, 2020
Sep 2, 2020 at 9:18 AM UTC
È mezzodì. Rintomba.
Tacciono le cicale
nelle stridule seccie.
E chiaro un tuon rimbomba
dopo uno stanco, uguale,
rotolare di breccie.
Rondini ad ali aperte
fanno echeggiar la loggia
dè lor piccoli scoppi.
Già, dopo l'afa inerte,
fanno rumor di pioggia
le fogline dei pioppi.
Un tuon sgretola l'aria.
Sembra venuto sera.
Picchia ogni anta su l'anta.
Serrano. Solitaria
s'ode una capinera,
là, che canta... che canta...
E l'acqua cade, a grosse
goccie, poi giù a torrenti,
sopra i fumidi campi.
S'è sfatto il cielo: a scosse
v'entrano urlando i venti
e vi sbisciano i lampi.
Cresce in un gran sussulto
l'acqua, dopo ogni rotto
schianto ch'aspro diroccia;
mentre, col suo singulto
trepido, passa sotto
l'acquazzone una chioccia.
Appena tace il tuono,
che quando al fin già pare,
fa tremare ogni vetro,
tra il vento e l'acqua, buono,
s'ode quel croccolare
cò suoi pigolìi dietro.
353
C'era, Alina, intorno a te un presepe
di cose pure, appena toccate,
un fiore d'arpa, angelico silenzio
di labbra maledette. E non ti sembri
oscuro questo canto: qualche volta
la nascita è solenne e ridestare
questi antichi ricordi mi fa male.
Però ti dono questo canto mio
come un pargolo infine benedetto
ed è la poesia.
300