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🇮🇹 Scintilla dell’Origine Siamo venuti alla vita da una scintilla antica, un soffio nascosto che non conosce nome né religione, ma solo l’eco di un’origine più grande della nostra memoria. Camminiamo forti quando il corpo ci sostiene, e ci crediamo eterni, padroni della strada, immortali per illusione. Ma basta un dolore, un vuoto nel petto, per ricordarci che siamo fragili come foglie nel vento. C’è chi cerca il divino nel buio, solo quando la paura stringe e la notte sembra infinita. Ma il vero rispetto non nasce dalla disperazione: nasce dalla gratitudine di un respiro ricevuto senza prezzo né merito. La donna, custode del mistero, crea la vita nel silenzio del grembo, e in quel gesto sacro c’è un ingegno più alto di ogni mente sulla Terra. È la porta da cui passiamo tutti, il primo tempio, la prima luce. Eppure il mondo dimentica. Dimentica la scintilla, si perde nell’odio, nell’egoismo, nelle guerre. L’uomo si crede forte finché la sofferenza non lo piega, e solo allora ricorda che la vita è un dono fragile da onorare, non da sprecare. Siamo più del corpo che si ferisce, più del tempo che ci consuma: siamo la traccia di ciò che ci ha creati, la memoria di un amore originario che la paura non cancella. Forse tutto ciò che ci è chiesto è semplice: riconoscere il valore del respiro, rispettare l’origine da cui veniamo, non aspettare il dolore per ricordare chi siamo. Siamo scintille che camminano nell’ombra, ma la luce non l’abbiamo mai perduta. Masi Roberto © 2025
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Nov 30, 2025
Nov 30, 2025 at 4:55 PM UTC
Scintilla dell'origine
🇮🇹 Scintilla dell’Origine Siamo venuti alla vita da una scintilla antica, un soffio nascosto che non conosce nome né religione, ma solo l’eco di un’origine più grande della nostra memoria. Camminiamo forti quando il corpo ci sostiene, e ci crediamo eterni, padroni della strada, immortali per illusione. Ma basta un dolore, un vuoto nel petto, per ricordarci che siamo fragili come foglie nel vento. C’è chi cerca il divino nel buio, solo quando la paura stringe e la notte sembra infinita. Ma il vero rispetto non nasce dalla disperazione: nasce dalla gratitudine di un respiro ricevuto senza prezzo né merito. La donna, custode del mistero, crea la vita nel silenzio del grembo, e in quel gesto sacro c’è un ingegno più alto di ogni mente sulla Terra. È la porta da cui passiamo tutti, il primo tempio, la prima luce. Eppure il mondo dimentica. Dimentica la scintilla, si perde nell’odio, nell’egoismo, nelle guerre. L’uomo si crede forte finché la sofferenza non lo piega, e solo allora ricorda che la vita è un dono fragile da onorare, non da sprecare. Siamo più del corpo che si ferisce, più del tempo che ci consuma: siamo la traccia di ciò che ci ha creati, la memoria di un amore originario che la paura non cancella. Forse tutto ciò che ci è chiesto è semplice: riconoscere il valore del respiro, rispettare l’origine da cui veniamo, non aspettare il dolore per ricordare chi siamo. Siamo scintille che camminano nell’ombra, ma la luce non l’abbiamo mai perduta. Masi Roberto © 2025
Una riflessione sull’origine, sulla fragilità dell’essere umano e sulla scintilla divina che portiamo dentro. Grazie per la lettura.
masi-roberto
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60/M/Italia
Nov 30, 2025
Nov 30, 2025 at 4:55 PM UTC
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