"suoni" poems
Scrivimi sempre, in ogni stagione:
Nel freddo d’inverno, nel caldo d’estate...
Ti prego di farmi saper le ragioni
Di vivere qui – la pazzia nonostante.
Se scrivi, mi alzo oltre il dolore,
Se sogni, mi chiedo se è la pietà
Che mi fa pensare a te nel rumore
Che mi butta via dal' nostra realtà.
Scrivimi sempre, in ogni stagione:
Nel bianco d’inverno, nel verde d’estate...
Facendomi creder i suoni ascoltati,
E fantasticare coll’ale baciate.
Dec 22, 2016
Dec 22, 2016 at 6:19 AM UTC
Occhi verdi come il silenzio, ostinati nel vuoto di forme angeliche e trasparenti. Finti giroscopici frammenti moltiplicati a dare geometrica forma al mare. Bianchi cristalli fragili ed invisibili. Osservo le onde, le persone e la musica. Ubriaco di volti e suoni. Incastonati nella mia storia. Semplici ed incomprensibili.
Jan 27, 2013
Jan 27, 2013 at 4:13 PM UTC
I don’t remember my life in London
anymore
Barcelona -
tagliata da flussi di suoni come boulevard*
Stella is gone away on acid.
I trust her, what else?
Nat is Polish
but I thought she’d be Spanish
And Richard.
Young - and a monkey.
Deepty will marry an Indian engineer.
Wide hips, same problems.
******* Italians in El Born
Sep 26, 2017
Sep 26, 2017 at 12:38 AM UTC
I paved my life with defeats,
diagrams, sequences, sculptures, sound escapes,
wood or stone and what I have got about you:
strength together with strength.
A lightning always finds the ground ,
later (it finds) life, if that were not enough.
I read that she was a telly star
and that the world's engine is not the money.
*
** lastricato la mia vita di sconfitte,
schemi sequenze sculture fughe di suoni,
legno o pietra e quello che ** di te:
forza unita a forza.
Un fulmine trova sempre il terreno,
più tardi la vita, se ciò non bastasse.
** letto che era una star della tivù via cavo
e che il motore del mondo non è il denaro.
Sep 22, 2018
Sep 22, 2018 at 11:31 AM UTC
Io vorrei, superato ogni tremore
giungere alla bellezza che mi incalza,
dalla rovina del silenzio, fonda,
togliere la misura della voce
e cantare all'unisono coi suoni;
stamparmi nelle palme ogni vigore
in crescita perenne e modulare
un attento confine con le cose
ov'io possa con esse colloquiare
difesa sempre da incipienti caos.
Vorrei abitare nel segreto cuore
centro d'ogni più puro movimento,
animare di me gli spenti aspetti
dei fantasmi reali e riplasmare
le parabole ardenti ove ogni grazia
è tocca dal suo limite. Variata
stupendamente da codesti incontri
numererò la plurima mia essenza
entro un solo, perenne,
insistere di toni adolescenti.
Nell'aperta misura delle ali
del più libero uccello,
nel vigore degli alberi,
nella chiarezza-musica dei venti,
nel frastuono puerile dei colori,
nell'aroma del frutto,
sarò creatura in unico e diverso
principio, senza origine né segno
d'ancestrale condanna.
E so, per questa verità, che il tempo
non crollerà spargendo le rovine
dei violati contatti alla mitezza
del mio nuovo apparire, né la sacra
identità del canto verrà meno
ai suoi idoli vivi.
925
Sono qua rinchiuso
Di pensieri affranto
Senza coscienza alcuna
Di potere il vanto
Volgo i miei sguardi vuoti
Occhi senza sguardo
Voglio sentire ora
Voci, sussurri, suoni
Chiedo a me stesso vivo
Dove guardare ancora
Chiudo i miei occhi alfine
Respiro in affanno
Mi calmo, sento, ascolto
Dentro di me un canto
Ti ** trovata infine
Musa del mio creare
Cuore che pensa lieve
Un pensiero, un incanto.
835
Nasce una notte
piena di finte buche,
di suoni morti
come di sugheri
di reti calate nell'acqua.
Le tue mani si fanno come un soffio
d'inviolabili lontananze,
inafferrabili come le idee.
E l'equivoco della luna
e il dondolio, dolcissimi,
se vuoi posarmele sugli occhi,
toccano l'anima.
Sei la donna che passa
come una foglia.
E lasci agli alberi un fuoco d'autunno.
814
La bufera che sgronda sulle foglie
dure della magnolia i lunghi tuoni
marzolini e la grandine,
(i suoni di cristallo nel tuo nido
notturno ti sorprendono, dell'oro
che s'è spento sui mogani, sul taglio
dei libri rilegati, brucia ancora
una grana di zucchero nel guscio
delle tue palpebre)
il lampo che candisce
alberi e muro e li sorprende in quella
eternità d'istante - marmo manna
e distruzione - ch'entro te scolpita
porti per tua condanna e che ti lega
più che l'amore a me, strana sorella, -
e poi lo schianto rude, i sistri, il fremere
dei tamburelli sulla fossa fuia,
lo scalpicciare del fandango, e sopra
qualche gesto che annaspa...
Come quando
ti rivolgesti e con la mano, sgombra
la fronte dalla nube dei capelli,
mi salutasti - per entrar nel buio.
782
Lascerò il momento per durare
nella tua eternità senza confini;
così io, ombra delicata e fiori
di velo ricoperti
tra marmi antichi e divorate chiome
svolgo il mio passo acceso alle veggenti
distese d'erba e anche al tuo passato,
uomo dei boschi, che mi sei sereno
quanto angosciata è la mia certa vita.
E lasciando le docili pasture
della ragione voglio smemorarmi
nei tuoi canti boschivi, sì che Amore
torni al mio seno e mi riaccolga intatta.
Forse tu mi hai sentito, quando ferma
nel sonno io gridavo il mio rancore
contro la vita, e certo mi hai chiamato
con lo strumento avido di suoni;
per questo, Pan, io vengo e nella corsa
perdo il mio velo e mi dimostro ignuda
nuda qual sono e non più giovinetta:
che amor mi morse dolce come mela,
e a me resta di un torsolo disfatto
l'amara meraviglia e la dolente
consunzione feroce dell'amore,
e che altri mi morda più assetato
che non Amore che mi toglie e mi tiene.
768
su campi rosso sangue
terra di oblio
caldo come all'inferno
ma sembrava inverno
su campi rosso sangue
terra di oblio
caldo come all'inferno
ma sembrava inverno
lungo il confine
una notte senza fine
sembrava di dormire
ma non era sonno
in lontananza suoni di libertà
brillavano come un faro
ma dall'approdo desiderato
hanno risposto no!
erano 8 braccianti poi 9, 10, 11, 12...
all'incrocio con il destino
una striscia di dolore sull'asfalto
e di quella storia, questo l'epilogo
.......................
on blood red fields
land of oblivion
hot like in hell
but felt like winter
along the border
an endless night
it felt like sleep
but it was not
far in the distance, sounded like freedom
shined as a lighthouse
but from the harbour
they answered no!
they were 8 laborers
and 9, 10, 11 12....
at the crossroad with fate, just a strip of pain
and of that story, this was the end
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en campos rojos sangre
tierra del olvido
calientes como infierno
y frio como invierno
a lo largo de la frontera
una noche interminable
se sentía como dormir
pero no era sueño
a lo lejos sonaba libertad
brillado como un faro
pero desde el puerto
respondieron no!
eran 8 trabajadores y 9,10, 11 y 12...
al cruze con el destino
una tira de dolor
y de esta historia, ese fue el final
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sur champs rouge sang
terre d'oubli
chaud comme l'enfer
mais semblait l'hiver
le long de la frontière
une nuit sans fin
Il semblait dormir
mais n'était pas
au loin bruits de liberté
ils brillaient comme un phare
mais du port désiré
ils ont dit non!
ils étaient 8 ouvriers puis 9, 10, 11, 12 ...
au croisement du destin
une bande de douleur sur l'asphalte
et de cette histoire,
voici l'épilogue
Aug 8, 2018
Aug 8, 2018 at 1:37 AM UTC