"schiena" poems
mio caro amore
** deciso che i tempi dello scrivere sotto sedativi sono tornati quindi poggia la testa al sedile, chiudi gli occhi e goditi la corsa.
I:
** messo la testa fuori dalla finestra nella speranza di riempire i miei polmoni di aria gelida ma tutto ciò che ** visto è la solita strada con il solito alienante senso di vuoto che solo un paesino del Sud può regalare. quando ** detto che i vicini di casa mi spaventano non stavo dicendo una bugia: aspetto ancora che qualcuno ammazzi qualcuno sulla mia strada, probabilmente perché un paio di anni fa quello sarebbe dovuto essere il mio destino.
II:
chissà se le persone hanno capito che le mie domande non hanno un doppio fine ma semplicemente ** una vera e propria dipendenza da informazioni, devo avere tutto perfettamente chiaro e perfettamente illuminato, altrimenti perdo il controllo e divento ossessiva finché il tutto non si chiarisce.
III;
penso alle ninfee, alle ranocchie, agli stagni putridi in cui riposano ossa. ogni Monet occulta un cadavere.
IV;
le tue mani sono molto belle e non mi importa se ti mangi le pellicine e non mi importa se le rovini col cemento finché le usi anche per costruìre imperi sulla mia schiena, palazzi con i miei capelli intrecciati.
V:
sono le 02:02 e il mondo non è bello ma almeno è silenzioso.
Jun 28, 2015
Jun 28, 2015 at 8:02 PM UTC
Io! Maestro dell'essere,
mente a scacchi,
pronta a muovere la prossima pedina
con apatia e ordine. Ordine.
Non implorerò, mai, di avere
un nuovo paio di occhi
che non vedano in bianco e nero,
magari solo meno ingenui, idioti.
Ormai non mi vedo più nello specchio:
spalle, alzate.
Schiena, inarcata.
Capo chino. Pietoso. Indegno!
** già tutto quello che mi serve:
mani di pietra e velluto,
una fronte, rugosa, che parla,
risate tra il folle, e il nobile. Nobile.
///
Me! Master of being,
chess mind,
ready to move the next pawn
with apathy and order. Order.
I will, never, beg to have
a new pair of eyes
that do not see in black and white,
maybe just less naive, idiotic.
I no longer see myself in the mirror:
shoulders, raised.
Back, arched.
Head bowed. Pitiful. Unworthy!
I already have everything I need:
hands of stone and velvet,
a forehead, wrinkled, that speaks,
laughter between the madman, and the noble. Noble.
Apr 17, 2025
Apr 17, 2025 at 3:57 PM UTC
Vanno verso le Terme di Caracalla
giovani amici, a cavalcioni
di Rumi o Ducati, con maschile
pudore e maschile impudicizia,
nelle pieghe calde dei calzoni
nascondendo indifferenti, o scoprendo,
il segreto delle loro erezioni...
Con la testa ondulata, il giovanile
colore dei maglioni, essi fendono
la notte, in un carosello
sconclusionato, invadono la notte,
splendidi padroni della notte...
Va verso le Terme di Caracalla,
eretto il busto, come sulle natie
chine appenniniche, fra tratturi
che sanno di bestia secolare e pie
ceneri di berberi paesi - già impuro
sotto il gaglioffo basco impolverato,
e le mani in saccoccia - il pastore
migrato
undicenne, e ora qui, malandrino e
giulivo
nel romano riso, caldo ancora
di salvia rossa, di fico e d'ulivo...
Va verso le Terme di Caracalla,
il vecchio padre di famiglia, disoccupato,
che il feroce Frascati ha ridotto
a una bestia cretina, a un beato,
con nello chassì i ferrivecchi
del suo corpo scassato, a pezzi,
rantolanti: i panni, un sacco,
che contiene una schiena un po' gobba,
due cosce certo piene di croste,
i calzonacci che gli svolazzano sotto
le saccocce della giacca pese
di lordi cartocci. La faccia
ride: sotto le ganasce, gli ossi
masticano parole, scrocchiando:
parla da solo, poi si ferma,
e arrotola il vecchio mozzicone,
carcassa dove tutta la giovinezza,
resta, in fiore, come un focaraccio
dentro una còfana o un catino:
non muore chi non è mai nato.
811
On the crusty darkness of the earth
Città notturne
come Lava incandescente*
Bursting bubbles
With life and movement
as still as the flames of a far away fire
Blink with your left eye
And fasten your seatbelt
E non innervosire
Alle ginocchia nella schiena**
You'll be there
soon enough.
Sep 26, 2017
Sep 26, 2017 at 12:29 AM UTC