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"pensieri" poems
Una nuvola arriva e copre, Un ombra davanti al sole Dalle tenebre Diffonde la luce Ha le forme di un tocco angelico Forse un dio, premuroso, O un suo messaggero, Che abbaglia gli indifferenti Ti avrò pensata una, due volte, O forse cento o forse mille Ogni volta era pura magia Con le tue braccia a me avvolte Ti avrò pensata urlando, Piangendo e mentre ero felice. Allo specchio mi son detto, Rifarei tutto quel che andiam sognando
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Apr 23, 2023
Apr 23, 2023 at 8:14 PM UTC
Pensieri che volano
Ridonsi donne e giovani amorosi M’ occostandosi attorno, e perche scrivi, Perche tu scrivi in lingua ignota e strana Verseggiando d’amor, e conie t’osi ? Dinne, se la tua speme sia mai vana E de pensieri lo miglior t’ arrivi; Cosi mi van burlando, altri rivi Altri lidi t’ aspettan, & altre onde Nelle cui verdi sponde Spuntati ad hor, ad hor a la tua chioma L’immortal guiderdon d ‘eterne frondi Perche alle spalle tue soverchia soma? Canzon dirotti, e tu per me rispondi Dice mia Donna, e’l suo dir, e il mio cuore Questa e lingua di cui si vanta Amore.
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Sonnet 03: Canzone
VI Giovane piano, e semplicetto amante Poi che fuggir me stesso in dubbio sono, Madonna a voi del mio cuor l’humil dono Faro divoto; io certo a prove tante L’hebbi fedele, intrepido, costante, De pensieri leggiadro, accorto, e buono; Quando rugge il gran mondo, e scocca il tuono, S ‘arma di se, e d’ intero diamante, Tanto del forse, e d’ invidia sicuro, Di timori, e speranze al popol use Quanto d’ingegno, e d’ alto valor vago, E di cetra sonora, e delle muse: Sol troverete in tal parte men duro Ove amor mise l ‘insanabil ago.
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Sonnet 06
Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando beltà splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, e tu, lieta e pensosa, il limitare di gioventù salivi? Sonavan le quiete stanze, e le vie dintorno, al tuo perpetuo canto, allor che all'opre femminili intenta sedevi, assai contenta di quel vago avvenir che in mente avevi. Era il maggio odoroso: e tu solevi così menare il giorno. Io gli studi leggiadri talor lasciando e le sudate carte, ove il tempo mio primo e di me si spendea la miglior parte, d'in su i veroni del paterno ostello porgea gli orecchi al suon della tua voce, ed alla man veloce che percorrea la faticosa tela. Mirava il ciel sereno, le vie dorate e gli orti, e quinci il mar da lungi, e quindi il monte. Lingua mortal non dice quel ch'io sentiva in seno. Che pensieri soavi, che speranze, che cori, o Silvia mia! Quale allor ci apparia la vita umana e il fato! Quando sovviemmi di cotanta speme, un affetto mi preme acerbo e sconsolato, e tornami a doler di mia sventura. O natura, o natura, perché non rendi poi quel che prometti allor? Perché di tanto inganni i figli tuoi? Tu pria che l'erbe inaridisse il verno, da chiuso morbo combattuta e vinta, perivi, o tenerella. E non vedevi il fior degli anni tuoi; non ti molceva il core la dolce lode or delle negre chiome, or degli sguardi innamorati e schivi; né teco le compagne ai dì festivi ragionavan d'amore. Anche peria tra poco la speranza mia dolce: agli anni miei anche negaro i fati la giovanezza. Ahi come, come passata sei, cara compagna dell'età mia nova, mia lacrimata speme! Questo è quel mondo? Questi i diletti, l'amor, l'opre, gli eventi onde cotanto ragionammo insieme? Questa la sorte dell'umane genti? All'apparir del vero tu, misera, cadesti: e con la mano la fredda morte ed una tomba ignuda mostravi di lontano.
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A Silvia
Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando beltà splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, e tu, lieta e pensosa, il limitare di gioventù salivi? Sonavan le quiete stanze, e le vie dintorno, al tuo perpetuo canto, allor che all'opre femminili intenta sedevi, assai contenta di quel vago avvenir che in mente avevi. Era il maggio odoroso: e tu solevi così menare il giorno. Io gli studi leggiadri talor lasciando e le sudate carte, ove il tempo mio primo e di me si spendea la miglior parte, d'in su i veroni del paterno ostello porgea gli orecchi al suon della tua voce, ed alla man veloce che percorrea la faticosa tela. Mirava il ciel sereno, le vie dorate e gli orti, e quinci il mar da lungi, e quindi il monte. Lingua mortal non dice quel ch'io sentiva in seno. Che pensieri soavi, che speranze, che cori, o Silvia mia! Quale allor ci apparia la vita umana e il fato! Quando sovviemmi di cotanta speme, un affetto mi preme acerbo e sconsolato, e tornami a doler di mia sventura. O natura, o natura, perché non rendi poi quel che prometti allor? Perché di tanto inganni i figli tuoi? Tu pria che l'erbe inaridisse il verno, da chiuso morbo combattuta e vinta, perivi, o tenerella. E non vedevi il fior degli anni tuoi; non ti molceva il core la dolce lode or delle negre chiome, or degli sguardi innamorati e schivi; né teco le compagne ai dì festivi ragionavan d'amore. Anche peria tra poco la speranza mia dolce: agli anni miei anche negaro i fati la giovanezza. Ahi come, come passata sei, cara compagna dell'età mia nova, mia lacrimata speme! Questo è quel mondo? Questi i diletti, l'amor, l'opre, gli eventi onde cotanto ragionammo insieme? Questa la sorte dell'umane genti? All'apparir del vero tu, misera, cadesti: e con la mano la fredda morte ed una tomba ignuda mostravi di lontano.
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Dormo …dormo profondamente le palpebre chiuse e pesanti come la neve cadente la mente offuscata dal impetuoso pensiero vagando nel obblio senza trovare il sentiero la ragion ormai vola via col sussurrar del vento oltrepassando l’oscurità della luna d’argento … da lontano ti vedo rivolto al indietro entrando dentro casa senza aspettare il mio rientro . Dormo… dormo …incessantemente… dormo senza poter sognare, stupidamente nei miei pensieri il tuo sorriso brilla ed io vedendoti rimango come l’argilla pietrificata … e se ci penso meglio, direi ghiacciata; Dormo… dormo…inconscentemente senza mai potermi svegliare veramente perché ahimè! In questo mondo vissuto palesemente non trovo la fiamma della ragion che bruci ardentemente ! perciò…continuo a dormire dormire, per poter svanire svanire, dalla insulsa menzogna attuale più esilarante persino della realtà virtuale…
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Jul 24, 2014
Jul 24, 2014 at 6:28 AM UTC
Sleeping
sono le 01 e 22 e io ** nel corpo e nella testa queste vibrazioni calde e pallide che mi stringono il cuore. sono irragiungibili. ** attaccato alle mie ciglia i pensieri tristi, sono perline trasparenti & i miei capelli non sono ancora abbastanza lunghi per strangolare qualcuno. se potessi scegliere di avvelenare qualsiasi superficie che toccherai, io lo farei. i miei pensieri sono linee biforcute che corrono qui e lì, si diradano come i rami secchi contro il cielo freddo dell'inverno. immagino me & te amore mio a danzare su un battello, sotto le stelle, qualche vita fa, in cui eravamo belli e sorridenti. penso ai sassi lanciati nell'acqua, ai cerchi nel grano, alle macchie sul muro. penso alla mia vita da fantasma, quando vivevo a malapena, penso a chi mi ha uccisa in quei mesi e credo che l'inferno esista solo per chi ha conosciuto il paradiao e lo abbia disprezzato. penso alle ore di sonno perse, alla pelle nuda, al mascara colato, alle tracce di rossetto sui bicchieri, ai muri della stanza che mi conoscevano più di quanto mi abbia mai conosciuta tu. credo che il mio sia un caso inverso, ** conosciuto l'inferno e ora sto guadagnando il paradiso che ** sempre meritato.
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Feb 20, 2015
Feb 20, 2015 at 7:35 PM UTC
01:34, buonanotte
Português "Lembranças, fragmentos de pensamentos que tivemos, vidas que vivemos. Este é o nosso purgatório, nosso inferno. Sim, estamos mortos. Nós destruímos a terra e já não mais vivemos e tudo o que nos restou foram as lembranças, fragmentos de pensamentos que tivemos. Estamos mortos agora...". Francês "Souvenirs, des fragments de pensées que nous avons eues, vit dans lequel nous vivons. Ceci est notre purgatoire, notre enfer. Oui, nous sommes morts. Nous détruisons la terre et ne plus vivre, et il ne restait que des souvenirs, des fragments de pensées que nous avons eues. Nous sommes morts maintenant ..." Inglês "Memories, fragments of thoughts we had, lives we live. This is our purgatory, our hell. Yes, we're dead. We destroy the land and no longer live and all that remained were the memories, fragments of thoughts we had. We are dead now ..." Italiano "Ricordi, frammenti di pensieri che abbiamo avuto, vive viviamo. Questo è il nostro purgatorio, il nostro inferno. Sì, siamo morti. Noi distruggere la terra e non più dal vivo e tutto ciò che restava erano i ricordi, frammenti di pensieri che abbiamo avuto. Ci sono morti oggi ..." Espanhol "Recuerdos, fragmentos de pensamientos que teníamos, vive vivimos. Este es nuestro purgatorio, nuestro infierno. Sí, estamos muertos. Destruimos la tierra y ya no vivo y lo único que quedaba eran los recuerdos, fragmentos de pensamientos que teníamos. Estamos muertos ahora ..." Dinamarquês "Memories, fragmenter af tanker, vi havde, lever vi lever. Dette er vores skærsilden, vores helvede. Ja, vi er døde. Vi ødelægger jorden og ikke længere bor og alle, der forblev var minderne, fragmenter af tanker, vi havde. Vi er døde nu ..."
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Mar 20, 2016
Mar 20, 2016 at 7:47 PM UTC
Memories
Português "Lembranças, fragmentos de pensamentos que tivemos, vidas que vivemos. Este é o nosso purgatório, nosso inferno. Sim, estamos mortos. Nós destruímos a terra e já não mais vivemos e tudo o que nos restou foram as lembranças, fragmentos de pensamentos que tivemos. Estamos mortos agora...". Francês "Souvenirs, des fragments de pensées que nous avons eues, vit dans lequel nous vivons. Ceci est notre purgatoire, notre enfer. Oui, nous sommes morts. Nous détruisons la terre et ne plus vivre, et il ne restait que des souvenirs, des fragments de pensées que nous avons eues. Nous sommes morts maintenant ..." Inglês "Memories, fragments of thoughts we had, lives we live. This is our purgatory, our hell. Yes, we're dead. We destroy the land and no longer live and all that remained were the memories, fragments of thoughts we had. We are dead now ..." Italiano "Ricordi, frammenti di pensieri che abbiamo avuto, vive viviamo. Questo è il nostro purgatorio, il nostro inferno. Sì, siamo morti. Noi distruggere la terra e non più dal vivo e tutto ciò che restava erano i ricordi, frammenti di pensieri che abbiamo avuto. Ci sono morti oggi ..." Espanhol "Recuerdos, fragmentos de pensamientos que teníamos, vive vivimos. Este es nuestro purgatorio, nuestro infierno. Sí, estamos muertos. Destruimos la tierra y ya no vivo y lo único que quedaba eran los recuerdos, fragmentos de pensamientos que teníamos. Estamos muertos ahora ..." Dinamarquês "Memories, fragmenter af tanker, vi havde, lever vi lever. Dette er vores skærsilden, vores helvede. Ja, vi er døde. Vi ødelægger jorden og ikke længere bor og alle, der forblev var minderne, fragmenter af tanker, vi havde. Vi er døde nu ..."
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Tu non ricordi la casa dei doganieri sul rialzo a strapiombo sulla scogliera: desolata t'attende dalla sera in cui v'entrò lo sciame dei tuoi pensieri e vi sostò irrequieto. Libeccio sferza da anni le vecchie mura e il suono del tuo riso non è più lieto: la bussola va impazzita all'avventura e il calcolo dei dadi più non torna. Tu non ricordi; altro tempo frastorna la tua memoria; un filo s'addipana. Ne tengo ancora un capo; ma s'allontana la casa e in cima al tetto la banderuola affumicata gira senza pietà. Ne tengo un capo; ma tu resti sola nè qui respiri nell'oscurità. Oh l'orizzonte in fuga, dove s'accende rara la luce della petroliera! Il varco è qui? (ripullula il frangente ancora sulla balza che scoscende... ). Tu non ricordi la casa di questa mia sera. Ed io non so chi va e chi resta.
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La casa dei doganieri
Sei nel mio cuore Sei nei miei pensieri Sei nella luce del sole Sei nelle cose buone Sei qui con me anche se Sei lontanissimo da me Come possiamo farlo? Perché senza di te Sono persa Non sono io Non sono a casa Un giorno, ritornerò a trovarti E saremmo insieme per sempre Il mio cuore sara' pieno I miei pensieri saranno chiari La luce del sole brillerà piu forte E le cose buone saremmo noi Amore mio, ti amo Ti ritornerò e sarai con me
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Jun 12, 2014
Jun 12, 2014 at 2:16 PM UTC
Dove Sei?
Ritrovarmi in questo ovale con un legame vitale in solitudine a volteggiare con l 'infinito aspettare di qualcosa. Sognare di poter camminare in un nuoto perpetuo di pensieri intravedendo una luce bianca. La fine di tutto. Uno schiocco Un pianto. La nascita della vita in bracccio a giganti biancheggianti. Crescendo vidi cose senza senso cosciente del perduto collettivo senno. Vidi uomini con biancheggianti vestiti baciare e non procreare di fronte a un freddo altare in nome di una croce e un continuo narrare. Esseri travestiti professare falsi miti e scuole dove si imparava a vivere lasciando l'intelligenza reprimere. Sicuri di un tranquillo lavoro si sedevano su un falso trono lasciando che un finto quadrato rubassero loro gli anni d'oro. Ed ora piano piano mi invecchio sperando ancora in un qualche cambiamento. Disteso in un biancheggiante letto rimango cosciente che della vita e delle esperienze connesse ad essa non mi interessa piu niente. Tutto improvvisamente si illumina di bianco e mi appresto al grande salto. Ma con me non posso portare nient'altro che un tatuaggio situato dentro al cuore con impresso dentro il nome di quella persona che in questa vita mi diede tanto amore.
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Esistenza
Non è che dalle cuspidi amorose crescano i mutamenti della carne, Milano benedetta Donna altera e sanguigna con due mammelle amorose pronte a sfamare i popoli del mondo, Milano dagli irti colli che ha veduto qui crescere il mio amore che ora è defunto. Milano dai vorticosi pensieri dove le mille allegrie muoiono piangenti sul Naviglio.
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Per Milano
Ci riscaldato Lo Sguardo, Un buco trascina con pensieri bellamente da eleganza pervertiti, La pioggia mi propria caldaia Che ne faccio far‘ di sé, Che ne faccio star’ da me. Scelgo di ballare senza corpo Ma fare i passi scuri in negazione, Osservazione, vero mascalzone Altrimenti: note di silenzio fragorose. Momento il piano, Battimenti di cuore per i piedi. Bolle ermetiche per fiato. Menestrello d’Utopie starò, In piedi come Ellissi rimerò E vedrò come la fine verrà Per lacrime brucianti dalla Nullità di nuvole. Scelgo di splendere negli occhi di metà coperchio E che si fa del loro febbrile? Si suda dallo affascinante, Si apre il petto per sentire come caldo sta il muscolo cardiaco E si fa amore colle sue battaglie, Nello scuro del Giorno, come vuoi, O lucidità della Notte. Non si dice ragione. Nella piuma c’è rumore.
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Jul 27, 2020
Jul 27, 2020 at 6:21 AM UTC
Prima, Prova.
Un murmure, un rombo... Son solo: ** la testa confusa di tetri pensieri. Mi desta quel murmure ai vetri. Che brontoli, o bombo? Che nuove mi porti? E cadono l'ore giù giù, con un lento gocciare. Nel cuore lontane risento parole di morti... Che brontoli, o bombo? Che avviene nel mondo? Silenzio infinito. Ma insiste profondo, solingo smarrito, quel lugubre rombo.
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Il Nunzio
Sono qua rinchiuso Di pensieri affranto Senza coscienza alcuna Di potere il vanto Volgo i miei sguardi vuoti Occhi senza sguardo Voglio sentire ora Voci, sussurri, suoni Chiedo a me stesso vivo Dove guardare ancora Chiudo i miei occhi alfine Respiro in affanno Mi calmo, sento, ascolto Dentro di me un canto Ti ** trovata infine Musa del mio creare Cuore che pensa lieve Un pensiero, un incanto.
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Pensiero
Che speri, che ti riprometti, amica, se torni per così cupo viaggio fin qua dove nel sole le burrasche hanno una voce altissima abbrunata, di gelsomino odorano e di frane? Mi trovo qui a questa età che sai, né giovane né vecchio, attendo, guardo questa vicissitudine sospesa; non so più quel che volli o mi fu imposto, entri nei miei pensieri e n'esci illesa. Tutto l'altro che deve essere è ancora, il fiume scorre, la campagna varia, grandina, spiove, qualche cane latra esce la luna, niente si riscuote, niente dal lungo sonno avventuroso.
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Notizie a Giuseppina dopo tanti anni
Sento il respiro denso, Avido cerca aria. Sento i Pensieri Frenetici e convulsi, Eccitare il mio ansito Sento la mente fluttuare, Dispoticamente velocizza I miei fragili pensieri, Quali come delicato vetro, Cadono, Frantumandosi, Sento la luce cercare spazio tra l’oscurità, Raccoglie con ponderazione, I cocci frantumati del mio essere. Sento il mio io egemone, Concedermi la forza, Frantumare con calma, la mia malattia, Riattare la mia essenza, di essere Umana.
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Jul 26, 2025
Jul 26, 2025 at 4:46 PM UTC
Tornado cerebrale Pt. 1
Like breeze caressing in its trap a feather grey in air’s flight so have I been caught in un fulmine dei pensieri di appena circa una dozzina di minuti fa. And I have to most urgently capture Me in this flight and non-tormenting air bubbles coming out of my watery & treelike sight by breathing this moment of realisation gently yet hard/strongly while I’m at it, at Shepherd’s meaning of Treasure in Coelho’s work cast especially on me & my antics of Now. And that letter here to be shall be lost for a moment under that pencil: scribbling on sun-scorched plane passing, logophilia and greater future to come and be done. For when you finally drink from a little bit of Life itself in you without any stimuli foreign to you, you’ll see that It is it that’s the most feverish in what’s the best, the sufficing binge. I’m giving into your hands this redemption of mine till I AM, for currently it is the biggest truth given to me by Allah. I sense these Signs as they find each other on Me, like they make me insert all the answers, intentions, with a hard semblance and the durability of the terrace wood against my worked up skin, in my lungs. To where will my Own Legend lead me? There are certain premonition and in-depth in this moment, in the castle of the epilogue, of the book, in crystal blue, in how all the world now persists in my head desiring to leave a trace somewhere here so as not to let go of my hand from its. And the Sun that parts almost at dusk through a hollow in the clouds stormy-like behind my back seems to be winking, glance throwing, of a foreboding, of its presence, waning, on what will be able to come. And it’s gone. And how Pueyo would say it: “May no one deprive me of living.” I say it to all the pop culture, and these false suns “I’m not yours to take” as much as I can. And should we not listen to understand instead of to reply? Aren’t constant thoughts that replying, and pure being that taking in (all the striving), like when facing forest in a cold prickling air to encounter? Hold me like that, that as I am, in your hands for a while.
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Sep 2, 2020
Sep 2, 2020 at 9:18 AM UTC
Alchemical Crust
Like breeze caressing in its trap a feather grey in air’s flight so have I been caught in un fulmine dei pensieri di appena circa una dozzina di minuti fa. And I have to most urgently capture Me in this flight and non-tormenting air bubbles coming out of my watery & treelike sight by breathing this moment of realisation gently yet hard/strongly while I’m at it, at Shepherd’s meaning of Treasure in Coelho’s work cast especially on me & my antics of Now. And that letter here to be shall be lost for a moment under that pencil: scribbling on sun-scorched plane passing, logophilia and greater future to come and be done. For when you finally drink from a little bit of Life itself in you without any stimuli foreign to you, you’ll see that It is it that’s the most feverish in what’s the best, the sufficing binge. I’m giving into your hands this redemption of mine till I AM, for currently it is the biggest truth given to me by Allah. I sense these Signs as they find each other on Me, like they make me insert all the answers, intentions, with a hard semblance and the durability of the terrace wood against my worked up skin, in my lungs. To where will my Own Legend lead me? There are certain premonition and in-depth in this moment, in the castle of the epilogue, of the book, in crystal blue, in how all the world now persists in my head desiring to leave a trace somewhere here so as not to let go of my hand from its. And the Sun that parts almost at dusk through a hollow in the clouds stormy-like behind my back seems to be winking, glance throwing, of a foreboding, of its presence, waning, on what will be able to come. And it’s gone. And how Pueyo would say it: “May no one deprive me of living.” I say it to all the pop culture, and these false suns “I’m not yours to take” as much as I can. And should we not listen to understand instead of to reply? Aren’t constant thoughts that replying, and pure being that taking in (all the striving), like when facing forest in a cold prickling air to encounter? Hold me like that, that as I am, in your hands for a while.
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Everyday is yesterday's feeling today is tomorrow's hope, and   tomorrow's last time is full of thoughts.
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Oct 17, 2020
Oct 17, 2020 at 12:16 PM UTC
'Amino: pensieri con sentimenti'
Sei così bella che vorrei essere te. Il tuo sangue nelle mie vene. La tua anima dentro di me. E la bellezza dei tuoi pensieri ad inebriare i miei neuroni. Com'è il mondo visto dagli occhi tuoi?
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Dec 10, 2019
Dec 10, 2019 at 8:31 PM UTC
Com'è il mondo visto dagli occhi tuoi?
under this scratch of sky to us assigned I do not want to be useful I want to be close to you..... not telling you what you do not remember or do not know but gather the threads that tie our words dispersed in infinite space and knot them one by one, the words so to weave a net a safety net on which we may let us go, fall with all our thoughts before it's late of other possible goodness I do not know ................ sotto questo graffio di cielo a noi assegnato io non voglio esserti utile voglio esserti vicino..... non dirti cosa non ricordi o non sai ma raccogliere i fili a cui sono legate le nostre parole disperse nello spazio infinito e annodarle una ad una, le parole così da tessere una rete una rete di protezione sulla quale lasciarci andare cadere con tutti i nostri pensieri prima che sia tardi di altro bene possibile non so inútil bajo este rasguño del cielo a nosotros asignado no quiero ser util yo quiero estar cerca de ti..... no decirte lo que no recuerdas o no sabes en cambio recoger los hilos donde estàn atadas nuestras palabras dispersas en el espacio infinito y atarlas una por una, las palabras para tejer una red una red de seguridad en la que podemos dejarnos ir, caer con todos nuestros pensamientos antes de que sea tarde de otra posible bondad no sé ................ inutile sous cette égratignure du ciel pour nous assigné Je ne veux pas être utile Je veux être près de toi..... ne pas vous dire ce que vous ne rappelez ou ne savez pas mais rassembler les fils qui lient tous nos mots dispersés dans un espace infini et les nouer un par un, les mots ainsi tisser un filet un filet de sécurité sur lequel nous pouvons nous laisser aller, tomber avec toutes nos pensées avant qu'il soit **** d'autre bonté possible Je ne sais pas
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Nov 9, 2018
Nov 9, 2018 at 5:26 AM UTC
useless
under this scratch of sky to us assigned I do not want to be useful I want to be close to you..... not telling you what you do not remember or do not know but gather the threads that tie our words dispersed in infinite space and knot them one by one, the words so to weave a net a safety net on which we may let us go, fall with all our thoughts before it's late of other possible goodness I do not know ................ sotto questo graffio di cielo a noi assegnato io non voglio esserti utile voglio esserti vicino..... non dirti cosa non ricordi o non sai ma raccogliere i fili a cui sono legate le nostre parole disperse nello spazio infinito e annodarle una ad una, le parole così da tessere una rete una rete di protezione sulla quale lasciarci andare cadere con tutti i nostri pensieri prima che sia tardi di altro bene possibile non so inútil bajo este rasguño del cielo a nosotros asignado no quiero ser util yo quiero estar cerca de ti..... no decirte lo que no recuerdas o no sabes en cambio recoger los hilos donde estàn atadas nuestras palabras dispersas en el espacio infinito y atarlas una por una, las palabras para tejer una red una red de seguridad en la que podemos dejarnos ir, caer con todos nuestros pensamientos antes de que sea tarde de otra posible bondad no sé ................ inutile sous cette égratignure du ciel pour nous assigné Je ne veux pas être utile Je veux être près de toi..... ne pas vous dire ce que vous ne rappelez ou ne savez pas mais rassembler les fils qui lient tous nos mots dispersés dans un espace infini et les nouer un par un, les mots ainsi tisser un filet un filet de sécurité sur lequel nous pouvons nous laisser aller, tomber avec toutes nos pensées avant qu'il soit **** d'autre bonté possible Je ne sais pas
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