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"oltre" poems
Non ti preparerò col mio mostrarmiti ad una confidenza limitata, ma perché nel toccarmi la tua mano non abbia una memoria di presagi, giacerò all'informe fusa io stessa, sciolta dentro il buio, per quanto possa, elaborata e viva, ridivenire caos... Orfeo novello, amico dell'assenza, modulerai di nuovo dalla cetra la figura nascente di me stessa. Sarai alle soglie piano e divinante di un mistero assoluto di silenzio, ignorando i miei limiti di un tempo, godrai il possesso della sola essenza. Allora, concretandomi in un primo accenno di presenza, sarò un ramo fiorito di consenso, e poi, trovato un punto di contatto, ammetterò una timida coscienza di vita d'animale e mi dirò che non andrò più oltre, mentre già mi sviluppi, sapienza ineluttabile e sicura, in un gioco insperato di armonie, in una conclusione di fanciulla... Fanciulla: è questo il termine raggiunto? E per l'addietro non l'ho maturato e non l'ho poi distrutto delusa, offesa in ogni volontà? Che vuol dire fanciulla se non superamento di coscienza? Era questo di me che non volevo: condurmi, trascurando ogni mia forma, al vertice mortale della vita... Ma la presenza d'ogni mia sembianza quale urgenza incalzante di sviluppo, quale presto proporsi e più presto risolversi d'enigmi! E quando poi, dal mio aderire stesso, la forma scivolò in un altro tempo di più rare e più estranee conclusioni, quando del mio "sentirmi" voluttuoso rimase un'aderenza di dolore, allora, allora preferii la morte che ribadisse in me questo possesso. Ma ci si può avanzare nella vita mano che regge e fiaccola portata e ci si può liberamente dare alle dimenticanze più serene quando gli anelli multipli di noi si sciolgano e riprendano in accordo, quando la garanzia dell'immanenza ci fasci di un benessere assoluto. Così, nelle tue braccia ordinatrici io mi riverso, minima ed immensa; dato sereno, dato irrefrenabile, attività perenne di sviluppo.
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La presenza di Orfeo
Non ti preparerò col mio mostrarmiti ad una confidenza limitata, ma perché nel toccarmi la tua mano non abbia una memoria di presagi, giacerò all'informe fusa io stessa, sciolta dentro il buio, per quanto possa, elaborata e viva, ridivenire caos... Orfeo novello, amico dell'assenza, modulerai di nuovo dalla cetra la figura nascente di me stessa. Sarai alle soglie piano e divinante di un mistero assoluto di silenzio, ignorando i miei limiti di un tempo, godrai il possesso della sola essenza. Allora, concretandomi in un primo accenno di presenza, sarò un ramo fiorito di consenso, e poi, trovato un punto di contatto, ammetterò una timida coscienza di vita d'animale e mi dirò che non andrò più oltre, mentre già mi sviluppi, sapienza ineluttabile e sicura, in un gioco insperato di armonie, in una conclusione di fanciulla... Fanciulla: è questo il termine raggiunto? E per l'addietro non l'ho maturato e non l'ho poi distrutto delusa, offesa in ogni volontà? Che vuol dire fanciulla se non superamento di coscienza? Era questo di me che non volevo: condurmi, trascurando ogni mia forma, al vertice mortale della vita... Ma la presenza d'ogni mia sembianza quale urgenza incalzante di sviluppo, quale presto proporsi e più presto risolversi d'enigmi! E quando poi, dal mio aderire stesso, la forma scivolò in un altro tempo di più rare e più estranee conclusioni, quando del mio "sentirmi" voluttuoso rimase un'aderenza di dolore, allora, allora preferii la morte che ribadisse in me questo possesso. Ma ci si può avanzare nella vita mano che regge e fiaccola portata e ci si può liberamente dare alle dimenticanze più serene quando gli anelli multipli di noi si sciolgano e riprendano in accordo, quando la garanzia dell'immanenza ci fasci di un benessere assoluto. Così, nelle tue braccia ordinatrici io mi riverso, minima ed immensa; dato sereno, dato irrefrenabile, attività perenne di sviluppo.
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Scrivimi sempre, in ogni stagione: Nel freddo d’inverno, nel caldo d’estate... Ti prego di farmi saper le ragioni Di vivere qui – la pazzia nonostante. Se scrivi, mi alzo oltre il dolore, Se sogni, mi chiedo se è la pietà Che mi fa pensare a te nel rumore Che mi butta via dal' nostra realtà. Scrivimi sempre, in ogni stagione: Nel bianco d’inverno, nel verde d’estate... Facendomi creder i suoni ascoltati, E fantasticare coll’ale baciate.
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Dec 22, 2016
Dec 22, 2016 at 6:19 AM UTC
Scrivimi
Alla voce della persona, ignorata, non risponde che uno stesso sfondo di suono paziente, vuoto. Con gesti circospetti non si fermano gli oggetti lasciati in un punto. C'è stato un giorno qualsiasi, un avvenimento banale: qualcuno che dormiva nelle camere di fianco mentre si parlava. E continuan le abitudini. Sul cortile riposano la nera facciata e gli archi dei terrazzi. Da un angolo proviene una vampata di terrore. S'arresta il rumore dei fili della luce sbattuti. S'apre una corta reminiscenza. Nello stesso spazio occupato prima da un senso strano ora è un cemento d'angoscia. Sul parapetto del muro di fronte cade qualcosa, poi si muove un animale nel fondo. Arriveranno altri perduti dettagli, si sentirà l'assenza. Quando dal vicolo si scorge un'altra spoglia di ringhiera e una parvenza di passi sulla ghiaia, come un pazzo risvolto, si ripete, nel grembo dell'essere t'assale, senza speranza, un incontrastato malessere così forte che il tempo appare nella posa arrogante degli oggetti. Oltre la scarpata, piani di terra asciutta, martoriata, i campi dove si tuffi l'acqua di motori accesi nella notte e, dietro, il mare. E' un disuguale accorgersi delle distanze. A volte si sostiene per ore un manto di oscurità feroce intorno ad una statua. Poi non resta che il dissapore per aver inteso domandare pietà da un'inutile voce.
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Feb 19, 2010
Feb 19, 2010 at 4:38 PM UTC
Alla voce della persona ignorata...
L'ale scura all'aria porgo né temo intoppo di cristallo o vetro, ma fendo i cieli e all'infinito mi ergo e mentre dal mio globo agli astri sorgo e per l'eterno campo oltre penètro, quel che altri lungi vede, lascio a tergo.
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Untitled
Quando sparisco ti sembra tutto calmo ma è una calma apparente! Tu credi io sia morta che mi hai persa per sempre.. ma se guardassi oltre l’apparenza, vedresti un angelo che nella notte piange lacrime nere e raffina la tecnica, affila il coltello per conficcartelo in testa. Non preoccuparti che poi tanto l’altra me verrà a portarti un fiore sulla tua tomba e cambiando ancora anima, allontandosi si volterà ridendo compiaciuta del delitto che ha commesso perchè infondo ti avrá restituito addosso il male che tu le hai fatto dentro!
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Nov 24, 2018
Nov 24, 2018 at 5:17 AM UTC
Calma apparente
Dalla tua adolescenza fatta di lunghi brividi ai capelli e d'usignoli infitti alle tue palme, sgorgava la vertigine di un giglio esalante profumo di domanda. Ah, l'immane fatica d'innestare il tuo fiore prodigioso oltre i tiepidi climi delle folle a vertici di gelo! Avorio concretato fra le mani d'estremi crocifissi, ronzio di spine ad ogni polpastrello delle morbide dita, e dopo rose, rose di stupore, placide nevicate d'innocenza, variare d'onde al largo dei tuoi occhi, fissità di pupilla, vedovi cigni solitari al corso dei tuoi fiumi d'amore.
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S. Teresa del Bambino Gesù
under this grey suburban sky the hardest or the most beautiful thing of the day it is always around the corner but you must look forward to notice yes sure even backwards around and low and smell the ground but if you do not look forward that one thing ugly or beautiful you will not see and then you make a mistake and pay the consequences you do not notice anything until it's too late that's why we trust each other since beside hunting, we remind each other that we are prey too we two, master and dog cannot tell which of the two has learned or taught the most fact is that we have grown overall we feel safer as we put one foot or paw in front of the other and forward we go after all life is just a bite or a wagging tail away ................... sotto questo grigio cielo suburbano la cosa più difficile o più bella della giornata è sempre dietro l'angolo ma devi guardare avanti per poterla notare sì, certo, anche all'indietro, intorno e in basso e sentire l'odore del terreno ma se non si guarda avanti, quella cosa, brutto o bella che sia, non vedrai e potresti commettere un errore e pagarne le conseguenze se non noti nulla finché non è troppo tardi ecco perché ci fidiamo l'un l'altro poiché oltre a cacciare ci ricordiamo l’un l’altro che siamo anche noi prede noi due, padrone e cane non posso dire quale dei due ha imparato o insegnato di più il fatto è che siamo cresciuti nel complesso ci sentiamo più sicuri quando mettiamo un piede o una zampa di fronte all'altra e avanti andiamo dopotutto la vita è solo a un morso, o a una coda contenta, di distanza
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Sep 13, 2018
Sep 13, 2018 at 5:41 AM UTC
about looking forward - del guardare avanti
under this grey suburban sky the hardest or the most beautiful thing of the day it is always around the corner but you must look forward to notice yes sure even backwards around and low and smell the ground but if you do not look forward that one thing ugly or beautiful you will not see and then you make a mistake and pay the consequences you do not notice anything until it's too late that's why we trust each other since beside hunting, we remind each other that we are prey too we two, master and dog cannot tell which of the two has learned or taught the most fact is that we have grown overall we feel safer as we put one foot or paw in front of the other and forward we go after all life is just a bite or a wagging tail away ................... sotto questo grigio cielo suburbano la cosa più difficile o più bella della giornata è sempre dietro l'angolo ma devi guardare avanti per poterla notare sì, certo, anche all'indietro, intorno e in basso e sentire l'odore del terreno ma se non si guarda avanti, quella cosa, brutto o bella che sia, non vedrai e potresti commettere un errore e pagarne le conseguenze se non noti nulla finché non è troppo tardi ecco perché ci fidiamo l'un l'altro poiché oltre a cacciare ci ricordiamo l’un l’altro che siamo anche noi prede noi due, padrone e cane non posso dire quale dei due ha imparato o insegnato di più il fatto è che siamo cresciuti nel complesso ci sentiamo più sicuri quando mettiamo un piede o una zampa di fronte all'altra e avanti andiamo dopotutto la vita è solo a un morso, o a una coda contenta, di distanza
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I: una volta sputavo vetri rotti, ora si sono tramutati in perle e diamanti, conosco le parole segrete per distruggere i mondi dei miei nemici, basterebbe un aveva ragione lei o un mi ha amato più di quanto amerà te per farvi schiantare al suolo, fate attenzione perché oltre ai gioielli so sputare fiamme. spero che leggiate e soffriate soffriate soffriate. II: guardo le mie notti andare avanti contando gli spazi vuoti nei blister di plastica delle pastiglie. III: delle volte amore mio mi chiedo se non sia ingiusto che io spenda su di te così poche parole ma la verità è che io parlo per non vedere le ferite tesoro, alcune sono lì e non sono rimarginate. spesso e volentieri le mie parole sono fatte di rabbia e rancore e tristezza, non c'è nulla di più lontano da te in tutto questo, scusami.
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Jul 3, 2015
Jul 3, 2015 at 8:03 PM UTC
02:02 tre piccole confessioni
Si pasce di se il fiume, bruca serpeggiando le sue quasi essiccate sgorature, visita le sue quasi aride pozzanghere, si trascina ai suoi già putridi ristagni finche, poco più oltre un poco lo confortano misteriosi trasudamenti, lo irrorano frescure, umori, vene dal più profondo del suo cuore sotterraneo ed eccolo rinasce esso dalle secche, ora, si lascia dietro la sassaia della sua quasi estinzione per il suo nuovo cammino - si muove verso se stesso il fiume, si sposta dentro il suo cangiante bruco ed entra, fiume nuovo uscito dalle sue ceneri nei luoghi dove opera la primavera e non c'è fiore né gemma, non c'è ancora ma c'è quella radiosa incandescenza di luce e opacità nel bianco dell'aria, c'è, ed ecco si diffonde, quella trepidante animula e quel chiaro sopra la linea degli alberi, quel già più festoso scintillamento delle acque. C'è tutto "quello". E c'è lui fiume, ne vibra intimamente il senso. C'è questo, c'è prodigiosamente.
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Fiume da fiume
Il vento è un'aspra voce che ammonisce per noi stuolo che a volte trova pace e asilo sopra questi rami secchi. E la schiera ripiglia il triste volo, migra nel cuore dei monti, viola scavato nel viola inesauribile, miniera senza fondo dello spazio. Il volo è lento, penetra a fatica nell'azzurro che s'apre oltre l'azzurro, nel tempo ch'è di là dal tempo; alcuni mandano grida acute che precipitano e nessuna parete ripercuote. Che ci somiglia è il moto delle cime nell'ora - quasi non si può pensare né dire - quando su steli invisibili tutt'intorno una primavera strana fiorisce in nuvole rade che il vento pasce in un cielo o umido o bruciato e la sorte della giornata è varia, la grandine, la pioggia, la schiarita.
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Uccelli
"Era un mattino in cui sognava ignara nei ròsi orizzonti una luce di mare: ogni filo d'erba come cresciuto a stento era un filo di quello splendore opaco e immenso. Venivamo in silenzio per il nascosto argine lungo la ferrovia, leggeri e ancora caldi del nostro ultimo sonno in comune nel nudo granaio tra i campi ch'era il nostro rifugio. In fondo Casarsa biancheggiva esanime nel terrore dell'ultimo proclama di Graziani; e, colpita dal solo contro l'ombra dei monti, la stazione era vuota: oltre i radi tronchi dei gelsi e gli sterpi, solo sopra l'erba del binario, attendeva il treno per Spilimbergo... L'ho visto allontanarsi con la sua valigetta, dove dentro un libro di Montale era stretta tra pochi panni, la sua rivoltella, nel bianco colore dell'aria e della terra. Le spalle un po' strette dentro la giacchetta ch'era stata mia, la nuca giovinetta... ".
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A un ragazzo
Luci spente. È rimasto solo un faro a illuminare il centro della scena. L'atrio è vuoto, a parte me e qualcuno lì negli ultimi posti. Il palco è freddo, incompleto. E vorrei scaldarlo di nuovo, senza voler seguire un copione, senza aver paura di balbettare, senza la paura che le luci si spengano, di nuovo. Manca però l'attore a cui più tenevo, quello che ha dato una nuova vita a questo teatro di infantili drammi, per dare spazio a singolari commedie, oltre ad arricchire i miei racconti, e soprattutto apprezzarli. E vorrei che tornasse quella luce che saturava ogni sorriso, che faceva brillare il silenzio, che fermava per un istante il tempo, almeno per concederci l'occasione di un degno ultimo atto, con la speranza che sia lontano, lontano, o, almeno, felice.
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Apr 17, 2025
Apr 17, 2025 at 4:55 PM UTC
All'Attrice
Già li vedevo gli occhi tuoi, soavi seguirmi sempre per il mio cammino, chinarsi mesti sul mio capo chino, volgersi, al mio dubbiar, dubbiosi e gravi. Come col dolor tuo mi consolavi, come, o cuore vivente oltre il destino! Come al tuo collo ti tornai bambino piangendo il pianto che su me versavi! Or che rivivo alfine, or che trovai ah! Le due parti del tuo cuore infranto, ora quell'occhio più che mai materno... No: tu con gli altri, al freddo, all'acqua, stai, con gli altri solitari in camposanto, in questa sera torbida d'inverno.
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Anniversario (1891)
under this gray suburban sky beyond the storm and the thick fog we have occupied every single spot like crazy hands of an old clock and sowed dreams on a plane wings seeking peace in every new gaze and awaiting a life for a saving smile the time has passed but not the bravery fallen to the ground like tears of rain on dry land imploring sap of hope we will not see the fruits nor the fine flowers we buds of peace branches of freedom that one day once more will bloom ............... sotto questo grigio cielo di periferia oltre la tempesta e la fitta nebbia abbiamo occupato ogni spazio possibile come lancette impazzite di un vecchio orologio e seminato sogni sulle ali di un aeroplano abbiamo cercato pace in ogni nuovo sguardo e atteso una vita per un salvifico sorriso è passato il tempo ma non il coraggio caduto al suolo come lacrime di pioggia su terra arida in attesa di speranza non vedremo i frutti e nemmeno i fiori noi steli di pace tralci di libertà che un giorno ancora fiorirà
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Feb 7, 2019
Feb 7, 2019 at 1:53 AM UTC
the price of freedom
life is a small sigh I know something about mine I know it is sweet in the evening I know it is a sip of fresh water in early Spring I know that I have patience to wait for him beyond Winter and that opening that door you will see into my eyes this little sigh of mine and placing the keys in their place, smiling, you will tell me life is a small sigh I know something about yours ----------------------------------- è un piccolo sospiro la vita io del mio qualcosa so so che è dolce quando è sera so che è un sorso di acqua fresca a inizio Primavera so che ** pazienza di aspettarlo oltre l'Inverno e che aprendo quella porta tu lo vedrai nei miei occhi questo mio piccolo sospiro e poggiando le chiavi di casa al loro posto sorridendo mi dirai è un piccolo sospiro la vita io del tuo qualcosa so ................ es un pequeño suspiro la vida yo de lo mio algo sè sé que es dulce por la noche sé que es un sorbo de agua fresca a inicio Primavera. sé que tengo paciencia para esperarlo por todo el Invierno. y sè que al abrir esa puerta tu lo verás en mis ojos ese pequeño suspiro y dejando las llaves de casa en su lugar, sonriendo, me dirás es un pequeño suspiro de vida yo del tuyo algo sè
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Oct 19, 2018
Oct 19, 2018 at 5:24 AM UTC
life is a small sigh