"odi" poems
La donzelletta vien dalla campagna,
In sul calar del sole,
Col suo fascio dell'erba; e reca in mano
Un mazzolin di rose e di viole,
Onde, siccome suole,
Ornare ella si appresta
Dimani, al dì di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
Su la scala a filar la vecchierella,
Incontro là dove si perde il giorno;
E novellando vien del suo buon tempo,
Quando ai dì della festa ella si ornava,
Ed ancor sana e snella
Solea danzar la sera intra di quei
Ch'ebbe compagni dell'età più bella.
Già tutta l'aria imbruna,
Torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
Giù dà colli e dà tetti,
Al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
Della festa che viene;
Ed a quel suon diresti
Che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
Su la piazzuola in frotta,
E qua e là saltando,
Fanno un lieto romore:
E intanto riede alla sua parca mensa,
Fischiando, il zappatore,
E seco pensa al dì del suo riposo.
Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
E tutto l'altro tace,
Odi il martel picchiare, odi la sega
Del legnaiuol, che veglia
Nella chiusa bottega alla lucerna,
E s'affretta, e s'adopra
Di fornir l'opra anzi il chiarir dell'alba.
Questo di sette è il più gradito giorno,
Pien di speme e di gioia:
Diman tristezza e noia
Recheran l'ore, ed al travaglio usato
Ciascuno in suo pensier farà ritorno.
Garzoncello scherzoso,
Cotesta età fiorita
È come un giorno d'allegrezza pieno,
Giorno chiaro, sereno,
Che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
Stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vò; ma la tua festa
Ch'anco tardi a venir non ti sia grave.
2.1k
Bored at work
I take a razor to a white eraser
I slice an x down the marble white
So sharp the lines are invisible
Until I bend it
It will take much friction to hide what I did
But if I am too rough
It will break
Sep 16, 2012
Sep 16, 2012 at 4:16 AM UTC
by Laura Mercurio Ebohon
(Copyright 2009)
I walk but I don’t know where I’m going.
I slip, stumble and draw myself up.
I follow the wind,
I run away from me,
From a me I don’t recognize.
And you can see
You see so clearly!
In the scars of the heart and the wounds of the soul,
In the irreversible, unquenchable pain.
You know everything!
I walk and I don’t know where I’m going
I fall, I get up,
Looking at the sky I pray
For I could see too,
Through your eyes one time only.
To see and hate myself like you do,
despise me as you do.
I walk, nowhere to go,
I collapse and grasp.
Still I can’t see what you see,
But I see you, your rage,
And I keep on walking but I don’t know where I am going.
Camminando
Di Laura Mercurio Ebohon
(Copyright 2009)
Cammino ma non so dove vado.
Scivolo, sbando e mi raddrizzo
Seguo il vento,
Scappo da me,
Da quello che non so di essere.
E tu vedi,
Vedi così chiaro!
Nei solchi del cuore e le ferite dell’anima,
Nel dolore irreversibile, incolmabile.
Sai tutto tu!
Cammino, non so dove vado,
Cado e mi rialzo
Guardo il cielo e prego,
Perché possa anch’io vedere,
Con i tuoi occhi per un attimo soltanto.
Guardarmi e odiarmi come mi odi tu,
Disprezzarmi come fai tu.
Cammino e non so dove vado,
Crollo, mi aggrappo.
Ancora non vedo quello che vedi tu,
Ma vedo te, la tua ira
E continuo a camminare ma non so dove andare.
Feb 15, 2010
Feb 15, 2010 at 4:04 AM UTC
death would be easier than dealing with this.
or would it?
i can't be trusted with this decision.
it'd be comforting to know for sure that my life is being controlled by something else.
my veins are aching, leaking out through tiny holes you poked with your teeth
my once full energy supply is now depleting,
battery life draining down to 5%
warning, warning. connect to charger.
1%.
i'll shut down, soon.
hopefully in your arms.
how difficult is it to understand
that people like me never sleep soundly?
i'm sick of you(r) people
and your UPPERCASE letters
UPPERCASE standards
UPPERCASE expectations
you, better than me?
hah.
please.
whispers drawn from scratchy throats,
whispers being the loudest they get,
coated in alcohol and ash.
you try to scream
but your voice is muffled by
the weight of your decisions
i told you to stay with me forever
no way to say no
you're stuck heading in one direction
promises are promises, dear.
you told me you'd rather die.
i'm feeling cold
no shivering, waves of frost wash over instead.
they're much worse.
i keep on tucking my hair behind my ear
it won't stop falling from the perfectly made groove
curved to perfection
signed and dated.
it falls how my best friend "accidentally" fell off of a balcony
mom always warned me about balconies.
why do you think i always walk with one hand against the opposite wall?
it's reminder that you can stay away from the gravitational force that is Earth.
at least, for a bit.
why do spaces matter, anyway
jus ta wayt odi st ance
things that should be,
that belong,
together.
the boy who sits behind me in class
plays with my curls, and then
one day,
he cut them off.
i trusted him.
kinda still do.
trust is a weird thing.
trusting someone not to look when you change is hard,
they could turn around and you'd never know.
somehow,
trusting someone not to tell everyone that you want to die is easy.
i'd trust you even if you held a gun to my temple.
Mar 31, 2014
Mar 31, 2014 at 4:28 PM UTC
Until recently,
most of my memories readily available
remind me of ghost needles,
ice picks
& phantom Taipan bites
jabbed wildly
into a heart that beats nails
through my veins.
There are only five people on this planet
I give a **** about.
Everyone else
are just scars
whose dull stabs of pain
remind me why I don't take life seriously.
You words remind me
of that pain I used to endure,
the blood eyed, vicious demons
with barbed-wire kisses
and razor blades to my throat
while their katana fingernails
clawed out my liver and kidneys
riding me like a sybian
whispering comforting Trinidad Moruga Scorpion lullabies.
And I thank you
for reminding me
we have to go through hell
to find the bliss we love.
Jul 14, 2012
Jul 14, 2012 at 12:15 PM UTC
D'in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finché non more il giorno;
Ed erra l'armonia per questa valle.
Primavera dintorno
Brilla nell'aria, e per li campi esulta,
Sì ch'a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore:
Tu pensoso in disparte il tutto miri;
Non compagni, non voli,
Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi;
Canti, e così trapassi
Dell'anno e di tua vita il più bel fiore.
Oimè, quanto somiglia
Al tuo costume il mio! Sollazzo e riso,
Della novella età dolce famiglia,
E te german di giovinezza, amore,
Sospiro acerbo dè provetti giorni,
Non curo, io non so come; anzi da loro
Quasi fuggo lontano;
Quasi romito, e strano
Al mio loco natio,
Passo del viver mio la primavera.
Questo giorno ch'omai cede alla sera,
Festeggiar si costuma al nostro borgo.
Odi per lo sereno un suon di squilla,
Odi spesso un tonar di ferree canne,
Che rimbomba lontan di villa in villa.
Tutta vestita a festa
La gioventù del loco
Lascia le case, e per le vie si spande;
E mira ed è mirata, e in cor s'allegra.
Io solitario in questa
Rimota parte alla campagna uscendo,
Ogni diletto e gioco
Indugio in altro tempo: e intanto il guardo
Steso nell'aria aprica
Mi fere il Sol che tra lontani monti,
Dopo il giorno sereno,
Cadendo si dilegua, e par che dica
Che la beata gioventù vien meno.
Tu, solingo augellin, venuto a sera
Del viver che daranno a te le stelle,
Certo del tuo costume
Non ti dorrai; che di natura è frutto
Ogni vostra vaghezza.
A me, se di vecchiezza
La detestata soglia
Evitar non impetro,
Quando muti questi occhi all'altrui core,
E lor fia vòto il mondo, e il dì futuro
Del dì presente più noioso e tetro,
Che parrà di tal voglia?
Che di quest'anni miei? Che di me stesso?
Ahi pentirommi, e spesso,
Ma sconsolato, volgerommi indietro.
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Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato.
L'artigiano a mirar l'umido cielo,
Con l'opra in man, cantando,
Fassi in su l'uscio; a prova
Vien fuor la femminetta a còr dell'acqua
Della novella piova;
E l'erbaiuol rinnova
Di sentiero in sentiero
Il grido giornaliero.
Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride
Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
Apre terrazzi e logge la famiglia:
E, dalla via corrente, odi lontano
Tintinnio di sonagli; il carro stride
Del passeggier che il suo cammin ripiglia.
Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand'è, com'or, la vita?
Quando con tanto amore
L'uomo à suoi studi intende?
O torna all'opre? O cosa nova imprende?
Quando dè mali suoi men si ricorda?
Piacer figlio d'affanno;
Gioia vana, ch'è frutto
Del passato timore, onde si scosse
E paventò la morte
Chi la vita abborria;
Onde in lungo tormento,
Fredde, tacite, smorte,
Sudàr le genti e palpitàr, vedendo
Mossi alle nostre offese
Folgori, nembi e vento.
O natura cortese,
Son questi i doni tuoi,
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
È diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
Spontaneo sorge e di piacer, quel tanto
Che per mostro e miracolo talvolta
Nasce d'affanno, è gran guadagno. Umana
Prole cara agli eterni! Assai felice
Se respirar ti lice
D'alcun dolor: beata
Se te d'ogni dolor morte risana.
1k
Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro senti nel cuore...
Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
vuoto il cielo, e cavo al piè sonante sembra il terreno.
Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile.
È l'estate, fredda, dei morti.
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*Odi et amo.
quare id faciam, fortasse requiris?
nescio,
sed fieri sentio et excrucior*
I hate and I love.
Perhaps you ask why I do this?
I do not know,
but I feel it happen and I am torn apart.
Jul 1, 2014
Jul 1, 2014 at 4:03 AM UTC
Nel marzo ebro di sole il grande arbusto
in mezzo al prato si coprì di gialli
fioretti: le novelle accese rame
salenti e ricadenti con superba
veemenza di getto dànno raggi
e barbagli a mirarle; e tu quasi odi
scroscio di fonte uscir da loro; e tutta
la Primavera da quell'aurea polla
ti si versa cantando entro le vene.
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Akingbade Ajasa
Okunrin merin oko Asabi
Omo kan sho sho Ajanaku
Omo omo Esugbade ilu dogun
You're a man greater than the gods
Akingbadesujoba you have dine with evil
Bi Akin pe oku ni popo, alaye a fohun
You'd rule the earth, let God hold his throne in heaven, your judgment is a man's last day.
Akin gbade odi oba
Akin wo igba ileke o joye
Akin wo lu o gba iyi
Akin se ti aiye odi oko oso, odi oko aje
Akin rola o gbagbe ewo
Akin roye o gbagbe iku
Akin robinrin gbagbe odale
Akin riyi o gbabge eledua to ni ayie lowo
The doom of a great man just begin
Aug 1, 2022
Aug 1, 2022 at 8:19 PM UTC
I'm quite neurotic,
I'm so unsure about everything,
You are the only exception.
You, You,
Terrible You.
Jun 5, 2021
Jun 5, 2021 at 12:42 PM UTC
Viene il freddo. Giri per dirlo
tu, sgricciolo, intorno le siepi;
e sentire fai nel tuo zirlo
lo strido di gelo che crepi.
Il tuo trillo sembra la brina
che sgrigiola, il vetro che incrina...
trr trr trr terit tirit...
Viene il verno. Nella tua voce
c'è il verno tutt'arido e tecco.
Tu somigli un guscio di noce,
che ruzzola con rumor secco.
T'ha insegnato il breve tuo trillo
con l'elitre tremule il grillo...
trr trr trr terit tirit...
Nel tuo verso suona scrio scrio,
con piccoli crepiti e stiocchi,
il segreto scricchiolettio
di quella catasta di ciocchi.
Uno scricchiolettio ti parve
d'udirvi cercando le larve...
trr trr trr terit tirit...
Tutto, intorno, screpola rotto.
Tu frulli ad un tetto, ad un vetro.
Così rompere odi lì sotto,
così screpolare lì dietro.
Oh! lì dentro vedi una vecchia
che fiacca la stipa e la grecchia...
trr trr trr terit tirit...
Vedi il lume, vedi la vampa.
Tu frulli dal vetro alla fratta.
Ecco un tizzo soffia, una stiampa
già croscia, una scorza già scatta.
Ecco nella grigia casetta
l'allegra fiammata scoppietta...
trr trr trr terit tirit...
Fuori, in terra, frusciano foglie
cadute. Nell'Alpe lontana
ce n'è un mucchio grande che accoglie
la verde tua palla di lana.
Nido verde tra foglie morte,
che fanno, ad un soffio più forte...
trr trr trr terit tirit...
604
i haven’t slept in 36 hours,
it’s given me time, well- It’s given my brain time enough to deteriorate a bit and drop all my filters.
And i know now what the hell has been in my head whispering to me.
i hate myself.
i hate myself because i have such a **** hard time trying to figure out if i feel, feel as in caring for someone. Wanting someone whenever, regardless.
i hate myself because i can’t beat myself, it’s like fighting a mirror, you throw a punch, the reflection goes right back at you.
i hate myself because of my life, 14 years isn’t the problem, the next 50 is.
i hate myself,
Because i am myself, i’m me, and that’s all
May 30, 2019
May 30, 2019 at 2:13 AM UTC
i am seventeen
sitting in classics
seeing them hold hands. the girls.
they are proud.
open.
unrelenting.
hadrian eyes me, seeing i do not understand.
'cur invida es?'
i do not look at him.
odi et amo quare id faciam fortasse requiris
nescio sed fieri sentio et excrucior
he puts his hand on my shoulder
where it still remains.
Jun 8, 2019
Jun 8, 2019 at 8:18 PM UTC