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"invisibili" poems
Bigger things are easier to see. You might miss a humming bird or bee. You won't miss a condor or eagle. The opposite is true for people. How can that be? If there's more of me, why am I impossible to see? Invisibility isn't a cloak or spell. It's your fat pants stretched thin and worn as hell. It's the T-shirt you never thought you'd fit now threadbare and torn in the armpit. There's just more of you to love, I thought the saying went. Well there I was feeling only torment. Faces fell when I said no, I'm not pregnant. Does love bloat like this body of mine? Does it get watered down like cheap wine? My back, my legs, everything hurt. My body just didn't work. If not by plane, by train, or car, I wasn't getting very far. I longed for someone to scoop me up, to cradle me and gently rock. I didn't fit in anyone's arms and briefly flirted with self harm. Twice at work I took to crying. It went unnoticed without my trying. The wrong solution looked too friendly and as of late, far too trendy. Left alone I pondered fate. If I died, I'd be dead weight. I felt stuck forever like dried cement. Sinking too low even to lament. I watched my waist size raise and fall with the tides. If the full moon swells with admiration, why was round me full of desperation?
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Apr 16, 2018
Apr 16, 2018 at 10:21 AM UTC
Invisibili-T
Occhi verdi come il silenzio, ostinati nel vuoto di forme angeliche e trasparenti. Finti giroscopici frammenti moltiplicati a dare geometrica forma al mare. Bianchi cristalli fragili ed invisibili. Osservo le onde, le persone e la musica. Ubriaco di volti e suoni. Incastonati nella mia storia. Semplici ed incomprensibili.
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Jan 27, 2013
Jan 27, 2013 at 4:13 PM UTC
Brighton
Dov'era la luna? Ché il cielo notava in un'alba di perla, ed ergersi il mandorlo e il melo parevano a meglio vederla. Venivano soffi di lampi da un nero di nubi laggiù: veniva una voce dai campi: chiù... Le stelle lucevano rare tra mezzo alla nebbia di latte: sentivo il cullare del mare, sentivo un fru fru tra le fratte; sentivo nel cuore un sussulto, com'eco d'un grido che fu. Sonava lontano il singulto: chiù... Su tutte le lucide vette tremava un sospiro di vento; squassavano le cavallette finissimi sistri d'argento (tintinni a invisibili porte che forse non s'aprono più?... ); e c'era quel pianto di morte... chiù...
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L'assiuolo
Il vento è un'aspra voce che ammonisce per noi stuolo che a volte trova pace e asilo sopra questi rami secchi. E la schiera ripiglia il triste volo, migra nel cuore dei monti, viola scavato nel viola inesauribile, miniera senza fondo dello spazio. Il volo è lento, penetra a fatica nell'azzurro che s'apre oltre l'azzurro, nel tempo ch'è di là dal tempo; alcuni mandano grida acute che precipitano e nessuna parete ripercuote. Che ci somiglia è il moto delle cime nell'ora - quasi non si può pensare né dire - quando su steli invisibili tutt'intorno una primavera strana fiorisce in nuvole rade che il vento pasce in un cielo o umido o bruciato e la sorte della giornata è varia, la grandine, la pioggia, la schiarita.
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Uccelli
O vecchio bosco pieno d'albatrelli, che sai di funghi e spiri la malìa, cui tutto io già scampanellare udìa di cicale invisibili e d'uccelli: in te vivono i fauni ridarelli ch'hanno le sussurranti aure in balìa; vive la ninfa, e i passi lenti spia, bionda tra le interrotte ombre i capelli. Di ninfe albeggia in mezzo alla ramaglia or sì or no, che se il desìo le vinca, l'occhio alcuna ne attinge, e il sol le bacia. Dileguano; e pur viva è la boscaglia, viva sempre nè fior della pervinca e nelle grandi ciocche dell'acacia.
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Il Bosco