"follia" poems
Heirloom rose petals fall delicately in the rabbit hole,
Rose tinted visions of you. Visions of ecstasy.
Adrenaline rush, crystal precipitation beads.
Perfection. Purity - You. Like snow covered marble.
Dopamine fostering the rush of euphoria.
Morphined sugarcane for blood vessels
& the labyrinth of love...
my gateway to wonderland.
Feb 3, 2015
Feb 3, 2015 at 8:25 PM UTC
My heart writhes of pain, in the chilling fire
The fire for which she gathered, tinder
My quill and his ink froze, in the chilling fire
The fire which she gathered for my pyre.
My vellum sits bone-dry, in the chilling fire
Her fire, which burns my voices to cinder
Every fortnight, I see her glistening eyes
Reciting a monotonous sonnet of grey
That sonnet would never ever suffice
In sheathing me from her stagnant voice
As she smothers my final embers of life
As she “graces” me staleness from life’s fray
Her brushed hair, smooth in bronze.
Her florid face, baroque and supple.
Her lips, curled to a fluttering smile
Her gait, silent, steady and subtle
Her eyes, icy daggers skewering my heart
Her fingertips, flames freezing my breathe
I await in void as her hand rests on mine
Glaring the gloaming sky with heavy eyes
She drained my soul into a dead mine.
But... she birthed my precious Daphne
A shallow stream began from my dry eyes
“I miss our waltz, I always did, Ania.”
The ink on my quill began its flows
My heart repose, as my Ania mellows.
But sorrow, clutch me, she was my Ania
I shall see her very soon, in our meadows
We will have our Final Waltz, Ania
Yes, Ania; Our joyous waltz to Follia.
Aug 19, 2020
Aug 19, 2020 at 2:28 AM UTC
Fare l'alba con te...
vivere la notte con te...
sfiorare ogni emozione con te...
ogni gioco e ogni follia...
assaporare la nostra capacità
di vivere la vita e il mondo appieno,
come pochi sanno fare,
è per me gioia profonda e felicità.
Quando siamo insieme per me non esiste altro,
non so come, ma solo così io non penso nulla...
ogni momento resta unico,
semplicemente momenti di vita
che insieme viviamo,
ma che conserverò sempre nella mia memoria e nel mio cuore.
Ripensando a te
Al mio nord
Rossella Usai - Agosto 2005 - Dedicata a Claudio, indimenticabile periodo di vita con lui.
Jul 20, 2017
Jul 20, 2017 at 2:44 AM UTC
Non è Amore. Ma in che misura è mia
colpa il non fare dei miei affetti
Amore? Molta colpa, sia
pure, se potrei d'una pazza purezza,
d'una cieca pietà vivere giorno
per giorno... Dare scandalo di mitezza.
Ma la violenza in cui mi frastorno,
dei sensi, dell'intelletto, da anni,
era la sola strada. Intorno
a me alle origini c'era, degli inganni
istituiti, delle dovute illusioni,
solo la Lingua: che i primi affanni
di un bambino, le preumane passioni,
già impure, non esprimeva. E poi
quando adolescente nella nazione
conobbi altro che non fosse la gioia
del vivere infantile - in una patria
provinciale, ma per me assoluta, eroica -
fu l'anarchia. Nella nuova e già grama
borghesia d'una provincia senza purezza,
il primo apparire dell'Europa
fu per me apprendistato all'uso più
puro dell'espressione, che la scarsezza
della fede d'una classe morente
risarcisse con la follia ed i tòpoi
dell'eleganza: fosse l'indecente
chiarezza d'una lingua che evidenzia
la volontà a non essere, incosciente,
e la cosciente volontà a sussistere
nel privilegio e nella libertà
che per Grazia appartengono allo stile.
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Numb in my fingers so follows
My mind
All lost in my dreams
All lost to the sky
So kiss me to hold me
Please give me the eye
I need you to love me
No reasons nor why
For in that feeling I love you
Sends crazy to me
I want all your loving
I want to be free
Jun 8, 2014
Jun 8, 2014 at 12:39 AM UTC
Pensiero, io non ** più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce....
Pensiero, dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?
Sei cosi ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,
e cosi possa perderti
nell'antro della follia.
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Rendimi i miei capelli,
non portarli con te nelle tue pene,
inebriami di baci, come statua
che abbia compiuto musiche maggiori.
O coscia del destino semiaperto,
lascia che ti ricami una chimera
sull'avambraccio
prima che la follia del tempo
divori le caviglie.
Sei nata donna
ma tu sei così oscura
come tranello in cui tema il piede
di orizzontarsi. Sei la mia dimora,
la dimora traslata dalle vigne
che fa tacere anche il pavimento.
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