"finestre" poems
Delle volte mi concentro su particolari lontani e totalmente irrilevanti come la posizione delle dita delle mani appoggiate allo stipite della porta o su un bicchiere e io penso sfiorami sfiorami sfiorami.
mi ricordo casa di mia nonna, il suo parquet, la luce che enTrava dalle grandi finestre, tutta la lista di cose che mi era vietato toccare
Jul 11, 2015
Jul 11, 2015 at 9:38 PM UTC
Sarà un cielo chiaro.
S'apriranno le strade
sul colle di pini e di pietra.
Il tumulto delle strade
non muterà quell'aria ferma.
I fiori, spruzzati
di colori alle fontane,
occhieggeranno come donne
divertite. Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.
S'aprirà quella strada,
le pietre canteranno,
il cuore batterà sussultando
come l'acqua nelle fontane -
sarà questa la voce
che salirà le tue scale.
Le finestre sapranno
l'odore della pietra e dell'aria
mattutina. S'aprirà una porta.
Il tumulto delle strade
sarà il tumulto del cuore
nella luce smarrita.
Sarai tu - ferma e chiara.
964
I:
qualsiasi cosa veloce ed estrema mi attrae inevitabilmente. spesso&volentieri; penso agli incendi, agli scontri frontali, alle montagne russe, alle droghe sintetiche.
II:
io&te; in un pozzo di luce, tra piante esotiche e farfalle tropicali più grandi dei palmi delle nostre mani messe assieme. viviamo in questa casa di vetro da sei anni&abbiamo; dimenticato i nostri nomi.
III:
i fantasmi hanno smesso di esistere dal momento in cui hai smesso di esistere in ciò che sogno la notte. il mio cuore è disinfestato&i; suoi inquilini hanno tirato un sospiro di sollievo, spalancando le finestre.
IV:
avevo sette anni quando ** trovato quei denti in giardino. li nascosi molto meglio&nessuno; ne ebbe più traccia.
Feb 12, 2015
Feb 12, 2015 at 7:24 PM UTC
Guardi la vostra casa sopra un rivo,
sopra le stipe, sopra le ginestre;
ed entri l'eco d'un gorgheggio estivo
dalle finestre.
Dolce dormire con nel sogno il canto
dell'usignuolo! E sian sotto la gronda
rondini nere. Dolce avere accanto
chi vi risponda,
sul far dell'alba, quando voi direte
pian piano: È vero che non s'è più soli?
Sì, sì, diranno, vero ver... Che liete
grida! Che voli!
Sul far dell'alba, quando tutto ancora
sembra dormir dietro le imposte unite!
Sembra, e non è. Voi sì, forse, in quell'ora,
madri, dormite.
Sognate biondo: nelle vostre *****
non un fil bianco: bianche, nel giardino,
sono, sì, quelle ch'ora vi tendeste,
fascie di lino.
431