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"dormo" poems
Dorme la corriera dorme la farfalla dormono le mucche nella stalla il cane nel canile il ***** nel bimbile il fuco nel fucile e nella notte nera dorme la pula dentro la pantera dormono i rappresentanti nei motel dell'Esso dormono negli Hilton i cantanti di successo dorme il barbone dorme il vagone dorme il contino nel baldacchino dorme a Betlemme Gesù bambino un po' di paglia come cuscino dorme Pilato tutto agitato dorme il bufalo nella savana e dorme il verme nella banana dorme il rondone nel campanile russa la seppia sul'arenile dorme il maiale all'Hotel Nazionale e sull'amaca sta la lumaca addormentata dorme la mamma dorme il figlio dorme la lepre dorme il coniglio e sotto i camion nelle autostazioni dormono stretti i copertoni dormono i monti dormono i mari dorme quel porco di Scandellari che m'ha rubato la mia Liù per cui io solo porcamadonna non dormo più.
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Dormi, Liù
Chi sono io? My i strayed from its o (divorziato) decades before the ***** and egg had wed, hatching me to a self-soaking tub where the immigrant pigments of Ermano e Rosa were twice removed. *Quando dormo gli antenati stanno sempre sussurando indicazioni* Rosa e Ermano each descend (spaesato) on separate planks plunked down to greasy rock by proverbial boats. When they do, Emma Lazarus doesn't warn them the Lady's "give me" comes with a take. *Provo a sentire le due parole dolci ma non posso* Ermano e Rosa each find (inamorato) American spouses, have American kids who sprout to twist a native tongue till an ill-fit, its tang is left in must and un-dusted just for periodic trips back. *Ripeto, Chi sono io? E nel questo sogno i voci mi dicono di nuovo...* Let's skip the unplugged generation's gap (collegato) to where my i reacquaints with its o, but their made-up past makes a tenuous tether, so together Rosa e Ermano drift on the whispers of a forgotten song. Non dimenticar
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Jun 16, 2010
Jun 16, 2010 at 8:09 AM UTC
The voices in my head have perfect accents
M'accoglie la tua vecchia, grigia casa steso supino sopra un letto angusto, forse il tuo letto per tanti anni. Ascolto, conto le ore lentissime a passare, più lente per le nuvole che solcano queste notti d'agosto in terre avare. Uno che torna a notte alta dai campi scambia un cenno a fatica con i simili, infila l'erta, il vicolo, scompare dietro la porta del tugurio. L'afa dello scirocco agita i riposi, fa smaniare gli infermi ed i reclusi. Non dormo, seguo il passo del nottambulo sia demente sia giovane tarato mentre risuona sopra pietre e ciottoli; lascio e prendo il mio carico servile e scendo, scendo più che già non sia profondo in questo tempo, in questo popolo.
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A mia madre dalla sua casa
Dormo …dormo profondamente le palpebre chiuse e pesanti come la neve cadente la mente offuscata dal impetuoso pensiero vagando nel obblio senza trovare il sentiero la ragion ormai vola via col sussurrar del vento oltrepassando l’oscurità della luna d’argento … da lontano ti vedo rivolto al indietro entrando dentro casa senza aspettare il mio rientro . Dormo… dormo …incessantemente… dormo senza poter sognare, stupidamente nei miei pensieri il tuo sorriso brilla ed io vedendoti rimango come l’argilla pietrificata … e se ci penso meglio, direi ghiacciata; Dormo… dormo…inconscentemente senza mai potermi svegliare veramente perché ahimè! In questo mondo vissuto palesemente non trovo la fiamma della ragion che bruci ardentemente ! perciò…continuo a dormire dormire, per poter svanire svanire, dalla insulsa menzogna attuale più esilarante persino della realtà virtuale…
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Jul 24, 2014
Jul 24, 2014 at 6:28 AM UTC
Sleeping