"davanti" poems
Cara, ti vorrei scrivere il mio amore;
cara, ti vorrei dire che sei come
un purissimo vaso che si incrina,
ma se tu vuoi riuscire
a guardarmi nel viso come Psiche
fece nel tempo andato con Amore
tu rimarrai delusa e poi ferita.
No, non volgerti indietro, la vestale
cammina adagio, lenta, a sé davanti
guardando sempre; no, non ritornare
su ciò che hai fatto, può essere morte:
te lo dice un'antica profetessa
che è una povera madre e ti vuol bene.
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Una nuvola arriva e copre,
Un ombra davanti al sole
Dalle tenebre
Diffonde la luce
Ha le forme di un tocco angelico
Forse un dio, premuroso,
O un suo messaggero,
Che abbaglia gli indifferenti
Ti avrò pensata una, due volte,
O forse cento o forse mille
Ogni volta era pura magia
Con le tue braccia a me avvolte
Ti avrò pensata urlando,
Piangendo e mentre ero felice.
Allo specchio mi son detto,
Rifarei tutto quel che andiam sognando
Apr 23, 2023
Apr 23, 2023 at 8:14 PM UTC
Il mio interesse altalenante
A tratti contrastante
Il tuo parlare confortante
Ma a volte fuorviante
Uno scoglio davanti a noi
Un pensiero per un poi,
Per un secondo eroi
E poi soltanto...
Adesso è tardi sai?
Ora non lo saprai mai
Non attraverseremo ne mari ne monti
Non diventeremo ne amanti ne tramonti
Viviamo nell'incertezza ogni giorno
Ma l'unica carezza che sento è quella del vento
Ora non vi giro più attorno
E con un respiro tento:
Solo un dubbio mi percuote la mente
E che si insidia nel cuore
L'interrogativo silente
Se questo è un sogno oppure amore
Oct 16, 2014
Oct 16, 2014 at 4:35 PM UTC
Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo
Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un solo tuo sguardo
Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni
Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo.
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I
quel giorno, quando mi hai lasciato sola sul prato bagnato, sono morta per ben 13 secondi & tu non te ne sei accorto neanche.
** lavato la mia faccia con whiskey scadente & tutto è andato per il meglio.
II
se dovessi scegliere un'altra vita vorrei tanto che fosse un'esistenza fatta di cristallo & acqua ghiacciata, penso al profumo della lavanda e a lunghi, lunghissimi nastri blu.
III
passo il mio tempo a graffiare con le chiavi la vernice delle auto e a raccontare in simboli tutto ciò che non so
il mio tempo perduto in cambio del tuo primogenito.
IV
vivevamo in una casa bianca & tu sparavi ai conigli davanti ai miei occhi & io ti amavo ma allo stesso tempo speravo di poter sparare in faccia te, faceva caldo, a casa nostra era sempre giugnoluglioagosto, esisteva solo una stagione, nelle altre dormivamo.
V
io sono viola scuro, sono polvere, sono sostanze luccicanti, sono fumo, sono nulla, sono tutto ciò che intasa i tuoi polmoni, tutto ciò che ti rovina il fegato.
Mar 4, 2015
Mar 4, 2015 at 7:53 PM UTC
Nella striscia di sabbia lasciata da questi sedici anni
mi guardo indietro, poi guardo davanti e non riconosco nemmeno le mie mani,
sento una voce e all'improvviso vedo le mie labbra muoversi,
ma quel suono inquieto non fa altro che fondersi
insieme a tutto ciò che lo circonda,
come preso da un onda
che lo rapisce,
lo stordisce,
e poi lo abbandona davanti al proprio destino finche egli stesso non svanisce.
Guardando lontano all'orizzonte si nota una luce,
dolce, calda, che tanto timorosa fugge;
sarà lei la risposta alle mie domande? non lo so ...
ma la sento vicina a me, come nient'altro nella mia vita ,
anche se qualvolta così estranea e lontana.
Forse un giorno la raggiungerò lì,
in quel mondo che sembra incantato...
ma devo affrontare l'inferno, prima del mondo fatato
dove spero arriverò in tempo...
perché il desiderio della vendetta ,lo trattengo a stento !
Jul 23, 2014
Jul 23, 2014 at 10:52 AM UTC
E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m'avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.
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Non chiamarmi, non dirmi nulla
Non tentare di farmi sorridere.
Oggi io sono come la belva
che si rintana per morire.
Abbassa la lampada, copri il fuoco,
che la stanza sia come una tomba.
Lascia ch'io mi rannicchi nell'angolo
con la testa sulle ginocchia.
L'ore si spengano nel silenzio.
Salga in torbide onde l'angoscia
e m'affoghi: altro non chiedo
che di perdere la conoscenza.
Ma non è dato. Quel volto,
quel riso l'ho sempre davanti.
Giorno e notte il ricordo m'è uncino
confitto nella carne viva.
Forse morire io non potrò
mai: condannata in eterno
a vegliare il mio strazio in me,
piangendo con occhi senza palpebre.
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La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri.
E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri.
Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili,
di finire alla mercé di chi ci sta di fronte.
Non ci esponiamo mai.
Perché ci manca la forza di essere uomini,
quella che ci fa accettare i nostri limiti,
che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto.
Io amo la semplicità che si accompagna con l'umiltà.
Mi piacciono i barboni.
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle,
sentire gli odori delle cose,
catturarne l'anima.
Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo.
Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore.
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Nella faccia del Senso e di Tutte Le Cose, come davanti al Nascimiento o alla Morte, si risolvono le domande
ed anche noi con tutti i nuostri miraggi: siamo prima di tutto gli stessi bebé, impotenti,
incapabili di vincere tutto
solamente con la raggione,
deboli come porcellana che neghiamo.
I bebé che fanno lo stesso:
sognano,
piangiano,
provano di capire,
suffrono,
osano,
amano
e passano così veloce
ed invisibilemente
come cenere.
Saremo tutti giudicati
e valorati
nello stesso modo
nell’equilibrio
Jun 14, 2020
Jun 14, 2020 at 7:33 PM UTC
Ruba a qualcuno la tua forsennata stanchezza
o gemma che trapassi il suono
col tuo respiro l'ombra che sta ferma
di fronte ad un porto di paura
quel trascendere il mito
come se fosse forzatamente azzurro
o chi senza abbandono
che non sanno che il pianto dei poeti
è solo canto.
Canto rubato al vecchio del portone
rubato al remo del rematore
alla ruota dell'ultimo carro
o pianto di ginestra
dove fioriva l'amatore immoto
dalle turbe angosciose di declino
io sono l'acqua che si genuflette
davanti alla montagna del tuo amore.
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