Hello Poetry
Submit your work and get some sparkles! Create free account
"cosciente" poems
Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico ma nazione vivente, ma nazione europea: e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti, governanti impiegati di agrari, prefetti codini, avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi, funzionari liberali carogne come gli zii bigotti, una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino! Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti, tra case coloniali scrostate ormai come chiese. Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti, proprio perché fosti cosciente, sei incosciente. E solo perché sei cattolica, non puoi pensare che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male. Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.
0
1.3k
Alla mia nazione
Ritrovarmi in questo ovale con un legame vitale in solitudine a volteggiare con l 'infinito aspettare di qualcosa. Sognare di poter camminare in un nuoto perpetuo di pensieri intravedendo una luce bianca. La fine di tutto. Uno schiocco Un pianto. La nascita della vita in bracccio a giganti biancheggianti. Crescendo vidi cose senza senso cosciente del perduto collettivo senno. Vidi uomini con biancheggianti vestiti baciare e non procreare di fronte a un freddo altare in nome di una croce e un continuo narrare. Esseri travestiti professare falsi miti e scuole dove si imparava a vivere lasciando l'intelligenza reprimere. Sicuri di un tranquillo lavoro si sedevano su un falso trono lasciando che un finto quadrato rubassero loro gli anni d'oro. Ed ora piano piano mi invecchio sperando ancora in un qualche cambiamento. Disteso in un biancheggiante letto rimango cosciente che della vita e delle esperienze connesse ad essa non mi interessa piu niente. Tutto improvvisamente si illumina di bianco e mi appresto al grande salto. Ma con me non posso portare nient'altro che un tatuaggio situato dentro al cuore con impresso dentro il nome di quella persona che in questa vita mi diede tanto amore.
0
984
Esistenza
Il dolore estremo la sofferenza che non esiste ma solo chi soffre se la autocrea per sentire se stesso tramite il dolore tornare a sè rispettare se stesso tornare al qui ed ora l'attimo che fugge è l'unica chiave il respiro è la porta il cammino è la via il motore immutabile momento eterno colori infinitamente diversi tempo illusorio presente cosciente sveglio. Risvegliato ogni mattina Rinato Rinasco Rinasciamo cresciamo il tutto siamo noi ma anche no Dove voli Airone bianco? Sulla neve cos' c'è un altro colore sei tu.
0
Aug 6, 2014
Aug 6, 2014 at 4:47 AM UTC
Memo
Non è Amore. Ma in che misura è mia colpa il non fare dei miei affetti Amore? Molta colpa, sia pure, se potrei d'una pazza purezza, d'una cieca pietà vivere giorno per giorno... Dare scandalo di mitezza. Ma la violenza in cui mi frastorno, dei sensi, dell'intelletto, da anni, era la sola strada. Intorno a me alle origini c'era, degli inganni istituiti, delle dovute illusioni, solo la Lingua: che i primi affanni di un bambino, le preumane passioni, già impure, non esprimeva. E poi quando adolescente nella nazione conobbi altro che non fosse la gioia del vivere infantile - in una patria provinciale, ma per me assoluta, eroica - fu l'anarchia. Nella nuova e già grama borghesia d'una provincia senza purezza, il primo apparire dell'Europa fu per me apprendistato all'uso più puro dell'espressione, che la scarsezza della fede d'una classe morente risarcisse con la follia ed i tòpoi dell'eleganza: fosse l'indecente chiarezza d'una lingua che evidenzia la volontà a non essere, incosciente, e la cosciente volontà a sussistere nel privilegio e nella libertà che per Grazia appartengono allo stile.
0
720
Non è amore