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"cade" poems
IF I should pass the tomb of Jonah I would stop there and sit for awhile; Because I was swallowed one time deep in the dark And came out alive after all. If I pass the burial spot of Nero I shall say to the wind, "Well, well!"- I who have fiddled in a world on fire, I who have done so many stunts not worth doing. I am looking for the grave of Sinbad too. I want to shake his ghost-hand and say, "Neither of us died very early, did we?" And the last sleeping-place of Nebuchadnezzar- When I arrive there I shall tell the wind: "You ate grass; I have eaten crow- Who is better off now or next year?" Jack Cade, John Brown, Jesse James, There too I could sit down and stop for awhile. I think I could tell their headstones: "God, let me remember all good losers." I could ask people to throw ashes on their heads In the name of that sergeant at Belleau Woods, Walking into the drumfires, calling his men, "Come on, you ... Do you want to live forever?"
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Losers
It was in Rome You guys got the table(cade,nevin) So we stood there Till you asked us if we'd like to join Sure I said so awkward first cause you somehow look like Ryan Gosling(no you look better, RG has never been my type) Blue eyed boy from Iowa Strangely enough, my bedtime T-shirt says Iowa hawkeyes We talked bout beer ,Shandy, Greek islands ,Prague,Bristol and Iowa. Why should I know? then you turned to me Hey, fun fact, do you know the British first sounds like American? Why should I know?Why did you say so? But that was the most intimating thing on the table. Strangely enough, you only asked my name when you left, and everything was left in Rome.
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Apr 20, 2015
Apr 20, 2015 at 3:36 PM UTC
Alex Unknown
Alla voce della persona, ignorata, non risponde che uno stesso sfondo di suono paziente, vuoto. Con gesti circospetti non si fermano gli oggetti lasciati in un punto. C'è stato un giorno qualsiasi, un avvenimento banale: qualcuno che dormiva nelle camere di fianco mentre si parlava. E continuan le abitudini. Sul cortile riposano la nera facciata e gli archi dei terrazzi. Da un angolo proviene una vampata di terrore. S'arresta il rumore dei fili della luce sbattuti. S'apre una corta reminiscenza. Nello stesso spazio occupato prima da un senso strano ora è un cemento d'angoscia. Sul parapetto del muro di fronte cade qualcosa, poi si muove un animale nel fondo. Arriveranno altri perduti dettagli, si sentirà l'assenza. Quando dal vicolo si scorge un'altra spoglia di ringhiera e una parvenza di passi sulla ghiaia, come un pazzo risvolto, si ripete, nel grembo dell'essere t'assale, senza speranza, un incontrastato malessere così forte che il tempo appare nella posa arrogante degli oggetti. Oltre la scarpata, piani di terra asciutta, martoriata, i campi dove si tuffi l'acqua di motori accesi nella notte e, dietro, il mare. E' un disuguale accorgersi delle distanze. A volte si sostiene per ore un manto di oscurità feroce intorno ad una statua. Poi non resta che il dissapore per aver inteso domandare pietà da un'inutile voce.
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Feb 19, 2010
Feb 19, 2010 at 4:38 PM UTC
Alla voce della persona ignorata...
San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo favilla. Ritornava una rondine al tetto: l'uccisero: cadde tra spini: ella aveva nel becco un insetto: la cena dei suoi rondinini. Ora è là, come in croce, che tende quel verme a quel cielo lontano; e il suo nido è nell'ombra, che attende che pigola sempre più piano. Anche un uomo tornava al suo nido: l'uccisero: disse: Perdono; e restò negli aperti occhi un grido: portava due bambole in dono... Ora là, nella casa romita, lo aspettano, aspettano in vano: egli immobile, attonito, addita le bambole al cielo lontano. E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male!
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10 agosto
My maid is in the shade, she layed down to braid A few hours later she went to the arcade She paid me $50  to go see Cade. ——————————————-
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Feb 10, 2018
Feb 10, 2018 at 9:04 PM UTC
Poems by Lucy - 2
I turbini sollevano la polvere sui tetti, a mulinelli, e sugli spiazzi deserti, ove i cavalli incappucciati annusano la terra, fermi innanzi ai vetri luccicanti degli alberghi. Sul corso, in faccia al mare, tu discendi in questo giorno or piovorno ora acceso, in cui par scatti a sconvolgerne l'ore uguali, strette in trama, un ritornello di castagnette. È il segno d'un'altra orbita: tu seguilo. Discendi all'orizzonte che sovrasta una tromba di piombo, alta sui gorghi, più d'essi vagabonda: salso nembo vorticante, soffiato dal ribelle elemento alle nubi; fa che il passo su la ghiaia ti scricchioli e t'inciampi il viluppo dell'alghe: quell'istante è forse, molto atteso, che ti scampi dal finire il tuo viaggio, anello d'una catena, immoto andare, oh troppo noto delirio, Arsenio, d'immobilità... Ascolta tra i palmizi il getto tremulo dei violini, spento quando rotola il tuono con un fremer di lamiera percossa; la tempesta è dolce quando sgorga bianca la stella di Canicola nel cielo azzurro e lunge par la sera ch'è prossima: se il fulmine la incide dirama come un albero prezioso entro la luce che s'arrosa: e il timpano degli tzigani è il rombo silenzioso Discendi in mezzo al buio che precipita e muta il mezzogiorno in una notte di globi accesi, dondolanti a riva, - e fuori, dove un'ombra sola tiene mare e cielo, dai gozzi sparsi palpita l'acetilene - finché goccia trepido il cielo, fuma il suolo che t'abbevera, tutto d'accanto ti sciaborda, sbattono le tende molli, un fruscio immenso rade la terra, giù s'afflosciano stridendo le lanterne di carta sulle strade. Così sperso tra i vimini e le stuoie grondanti, giunco tu che le radici con sé trascina, viscide, non mai svelte, tremi di vita e ti protendi a un vuoto risonante di lamenti soffocati, la tesa ti ringhiotte dell'onda antica che ti volge; e ancora tutto che ti riprende, strada portico mura specchi ti figge in una sola ghiacciata moltitudine di morti, e se un gesto ti sfiora, una parola ti cade accanto, quello è forse, Arsenio, nell'ora che si scioglie, il cenno d'una vita strozzata per te sorta, e il vento la porta con la cenere degli astri.
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Arsenio
I turbini sollevano la polvere sui tetti, a mulinelli, e sugli spiazzi deserti, ove i cavalli incappucciati annusano la terra, fermi innanzi ai vetri luccicanti degli alberghi. Sul corso, in faccia al mare, tu discendi in questo giorno or piovorno ora acceso, in cui par scatti a sconvolgerne l'ore uguali, strette in trama, un ritornello di castagnette. È il segno d'un'altra orbita: tu seguilo. Discendi all'orizzonte che sovrasta una tromba di piombo, alta sui gorghi, più d'essi vagabonda: salso nembo vorticante, soffiato dal ribelle elemento alle nubi; fa che il passo su la ghiaia ti scricchioli e t'inciampi il viluppo dell'alghe: quell'istante è forse, molto atteso, che ti scampi dal finire il tuo viaggio, anello d'una catena, immoto andare, oh troppo noto delirio, Arsenio, d'immobilità... Ascolta tra i palmizi il getto tremulo dei violini, spento quando rotola il tuono con un fremer di lamiera percossa; la tempesta è dolce quando sgorga bianca la stella di Canicola nel cielo azzurro e lunge par la sera ch'è prossima: se il fulmine la incide dirama come un albero prezioso entro la luce che s'arrosa: e il timpano degli tzigani è il rombo silenzioso Discendi in mezzo al buio che precipita e muta il mezzogiorno in una notte di globi accesi, dondolanti a riva, - e fuori, dove un'ombra sola tiene mare e cielo, dai gozzi sparsi palpita l'acetilene - finché goccia trepido il cielo, fuma il suolo che t'abbevera, tutto d'accanto ti sciaborda, sbattono le tende molli, un fruscio immenso rade la terra, giù s'afflosciano stridendo le lanterne di carta sulle strade. Così sperso tra i vimini e le stuoie grondanti, giunco tu che le radici con sé trascina, viscide, non mai svelte, tremi di vita e ti protendi a un vuoto risonante di lamenti soffocati, la tesa ti ringhiotte dell'onda antica che ti volge; e ancora tutto che ti riprende, strada portico mura specchi ti figge in una sola ghiacciata moltitudine di morti, e se un gesto ti sfiora, una parola ti cade accanto, quello è forse, Arsenio, nell'ora che si scioglie, il cenno d'una vita strozzata per te sorta, e il vento la porta con la cenere degli astri.
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E l'acqua cade su la morta estate, e l'acqua scroscia su le morte foglie; e tutto è chiuso, e intorno le ventate gettano l'acqua alle inverdite soglie; e intorno i tuoni brontolano in aria; se non qualcuno che rotola giù. Apersi un poco la finestra: udii rugliare in piena due torrenti e un fiume; e mi parve d'udir due scoppiettìi e di vedere un nereggiar di piume. O rondinella spersa e solitaria, per questo tempo come sei qui tu? Oh! non è questo un temporale estivo col giorno buio e con la rosea sera, sera che par la sera dell'arrivo, tenera e fresca come a primavera, quando, trovati i vecchi nidi al tetto, li salutava allegra la tribù. Se n'è partita la tribù, da tanto! Tanto, che forse pensano al ritorno, tanto, che forse già provano il canto che canteranno all'alba di quel giorno: sognano l'alba di San Benedetto nel lontano Baghirmi e nel Bornù. E chiudo i vetri. Il freddo mi percuote, l'acqua mi sferza, mi respinge il vento. Non più gli scoppiettìi, ma le remote voci dei fiumi, ma sgrondare io sento sempre più l'acqua, rotolare il tuono, il vento alzare ogni minuto più. E fuori vedo due ombre, due voli, due volastrucci nella sera mesta, rimasti qui nel grigio autunno soli, ch'aliano soli in mezzo alla tempesta: rimasti addietro il giorno del frastuono, delle grida d'amore e gioventù. Son padre e madre. C'è sotto le gronde un nido, in fila con quei nidi muti, il lor nido che geme e che nasconde sei rondinini non ancor pennuti. Al primo nido già toccò sventura. Fecero questo accanto a quel che fu. Oh! tardi! Il nido ch'è due nidi al cuore, ha fame in mezzo a tante cose morte; e l'anno è morto, ed anche il giorno muore, e il tuono muglia, e il vento urla più forte, e l'acqua fruscia, ed è già notte oscura, e quello ch'era non sarà mai più.
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In ritardo
E l'acqua cade su la morta estate, e l'acqua scroscia su le morte foglie; e tutto è chiuso, e intorno le ventate gettano l'acqua alle inverdite soglie; e intorno i tuoni brontolano in aria; se non qualcuno che rotola giù. Apersi un poco la finestra: udii rugliare in piena due torrenti e un fiume; e mi parve d'udir due scoppiettìi e di vedere un nereggiar di piume. O rondinella spersa e solitaria, per questo tempo come sei qui tu? Oh! non è questo un temporale estivo col giorno buio e con la rosea sera, sera che par la sera dell'arrivo, tenera e fresca come a primavera, quando, trovati i vecchi nidi al tetto, li salutava allegra la tribù. Se n'è partita la tribù, da tanto! Tanto, che forse pensano al ritorno, tanto, che forse già provano il canto che canteranno all'alba di quel giorno: sognano l'alba di San Benedetto nel lontano Baghirmi e nel Bornù. E chiudo i vetri. Il freddo mi percuote, l'acqua mi sferza, mi respinge il vento. Non più gli scoppiettìi, ma le remote voci dei fiumi, ma sgrondare io sento sempre più l'acqua, rotolare il tuono, il vento alzare ogni minuto più. E fuori vedo due ombre, due voli, due volastrucci nella sera mesta, rimasti qui nel grigio autunno soli, ch'aliano soli in mezzo alla tempesta: rimasti addietro il giorno del frastuono, delle grida d'amore e gioventù. Son padre e madre. C'è sotto le gronde un nido, in fila con quei nidi muti, il lor nido che geme e che nasconde sei rondinini non ancor pennuti. Al primo nido già toccò sventura. Fecero questo accanto a quel che fu. Oh! tardi! Il nido ch'è due nidi al cuore, ha fame in mezzo a tante cose morte; e l'anno è morto, ed anche il giorno muore, e il tuono muglia, e il vento urla più forte, e l'acqua fruscia, ed è già notte oscura, e quello ch'era non sarà mai più.
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Rickie shotguns Nattys in the shower, Cade vomits pink on the couch, Nick hits his nic "only when he's drunk" And I look on in a stupor of my own. Is this it?
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Feb 6, 2021
Feb 6, 2021 at 11:13 AM UTC
Friday Night
under this gray sky the eyes burn for the dark rain that falls down and you shout your caresses on my cheeks of fear I listen to you with the experience of my twenty years when twenty years were many and intense and sweet sweet under this gray sky darkness that you fear, dreams that are lost in space in your throat suffocated smiles opportunities torn in the wind wind that doesn't come back never written history books flowers of little or nothing infinite fragility and yet life ………………. flores de poco bajo este cielo gris los ojos arden a través de lluvia oscura que cae y tu gritas tus caricias en mis mejillas de miedo yo te escucho con la experiencia de mis veinte años cuando veinte años eran muchos e intenso y dulces dulces bajo este cielo gris oscuridad que temes, sueños que se pierden en vuelo sonrisas sofocadas en la garganta oportunidades que se rompen en el viento viento que no vuelve libros de historia nunca escritos flores de poco o nada fragilidad infinita y sin embargo, vida...… …………….. fiori di poco sotto questo grigio cielo gli occhi bruciano per la buia pioggia che cade giù e tu gridi le tue carezze sulle mie guance di timore io ti ascolto con l'mpazienza dei miei vent'anni di quando vent'anni erano tanti e intensi e dolci dolci sotto questo grigio cielo buio che temi, sogni che si perdono in volo sorrisi soffocati in gola opportunità che si disfano nel vento vento che non torna libri di storia mai scritti fiori di poco o nulla fragilità infinita eppure vita
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Nov 19, 2018
Nov 19, 2018 at 8:09 AM UTC
flowers of little
under this gray sky the eyes burn for the dark rain that falls down and you shout your caresses on my cheeks of fear I listen to you with the experience of my twenty years when twenty years were many and intense and sweet sweet under this gray sky darkness that you fear, dreams that are lost in space in your throat suffocated smiles opportunities torn in the wind wind that doesn't come back never written history books flowers of little or nothing infinite fragility and yet life ………………. flores de poco bajo este cielo gris los ojos arden a través de lluvia oscura que cae y tu gritas tus caricias en mis mejillas de miedo yo te escucho con la experiencia de mis veinte años cuando veinte años eran muchos e intenso y dulces dulces bajo este cielo gris oscuridad que temes, sueños que se pierden en vuelo sonrisas sofocadas en la garganta oportunidades que se rompen en el viento viento que no vuelve libros de historia nunca escritos flores de poco o nada fragilidad infinita y sin embargo, vida...… …………….. fiori di poco sotto questo grigio cielo gli occhi bruciano per la buia pioggia che cade giù e tu gridi le tue carezze sulle mie guance di timore io ti ascolto con l'mpazienza dei miei vent'anni di quando vent'anni erano tanti e intensi e dolci dolci sotto questo grigio cielo buio che temi, sogni che si perdono in volo sorrisi soffocati in gola opportunità che si disfano nel vento vento che non torna libri di storia mai scritti fiori di poco o nulla fragilità infinita eppure vita
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you may call me crazy but im not parenoid butv ill show you my free time and fun side of me . we could be togather fight to the end but i only live by this rule if your nice or ind ill show you a life of fun but if you turn on me my alliy my brother my friend my family if you turn ill turn showing you a life of riots and set a blaz of fire into the eyes of me! your lies spread killing you and any one who follows in your path. if you lies spread ill have no choice to flip the switches along the path of me. your threat hits like wild fire but you know this world should know you should all be afraid of me. for what price youl have to pay to gain trust agai. in this world i run freely threw the woods in felids like wind. but one little white life has lit the fuse of totl destruction. you cant put me in a cade and hold me to go ape **** on your god **** face. you hant imprison me you cant hold me down you cant tell me what i am . your lies have set fuse on fire as all your words that come out of your mouth lead my anger that will make you fuse exploed. your my life if you show me kindness and love all show you a life full of exitmen and joy. ill take you by thehand a lead you to a undder world life on none stop exitment that will change your opinion on dull life. the only thing is you show me threat ill show you a life of hell and my eyes will set your mind on a down world spire . you cant take a force as strong as me and my life down only kindness and love you have a life of endlesss joy and thrills..but kindwill grant you acseesto life of free thrill no night mars
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Dec 15, 2015
Dec 15, 2015 at 9:24 PM UTC
a threat or not a threat
you may call me crazy but im not parenoid butv ill show you my free time and fun side of me . we could be togather fight to the end but i only live by this rule if your nice or ind ill show you a life of fun but if you turn on me my alliy my brother my friend my family if you turn ill turn showing you a life of riots and set a blaz of fire into the eyes of me! your lies spread killing you and any one who follows in your path. if you lies spread ill have no choice to flip the switches along the path of me. your threat hits like wild fire but you know this world should know you should all be afraid of me. for what price youl have to pay to gain trust agai. in this world i run freely threw the woods in felids like wind. but one little white life has lit the fuse of totl destruction. you cant put me in a cade and hold me to go ape **** on your god **** face. you hant imprison me you cant hold me down you cant tell me what i am . your lies have set fuse on fire as all your words that come out of your mouth lead my anger that will make you fuse exploed. your my life if you show me kindness and love all show you a life full of exitmen and joy. ill take you by thehand a lead you to a undder world life on none stop exitment that will change your opinion on dull life. the only thing is you show me threat ill show you a life of hell and my eyes will set your mind on a down world spire . you cant take a force as strong as me and my life down only kindness and love you have a life of endlesss joy and thrills..but kindwill grant you acseesto life of free thrill no night mars
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O cipresso, che solo e nero stacchi dal vitreo cielo, sopra lo sterpeto irto di cardi e stridulo di biacchi: in te sovente, al tempo delle more, odono i bimbi un pispillìo secreto, come d'un nido che ti sogni in cuore. L'ultima cova. Tu canti sommesso mentre s'allunga l'ombra taciturna nel tristo campo: quasi, ermo cipresso, ella ricerchi tra què bronchi un'urna. Più brevi i giorni, e l'ombra ogni dì meno s'indugia e cerca, irrequieta, al sole; e il sole è freddo e pallido il sereno. L'ombra, ogni sera prima, entra nell'ombra: nell'ombra ove le stelle errano sole. E il rovo arrossa e con le spine ingombra tutti i sentieri, e cadono già roggie le foglie intorno (indifferente oscilla l'ermo cipresso), e già le prime pioggie fischiano, ed il libeccio ulula e squilla. E il tuo nido? Il tuo nido?... Ulula forte il vento e t'urta e ti percuote a lungo: tu sorgi, e resti; simile alla Morte. E il tuo cuore? Il tuo cuore?... Orrida trebbia l'acqua i miei vetri, e là ti vedo lungo, di nebbia nera tra la grigia nebbia. E il tuo sogno? La terra ecco scompare: la neve, muta a guisa del pensiero, cade. Tra il bianco e tacito franare tu stai, gigante immobilmente nero.
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Il cuore del cipresso
now hear this! sing this! you constant Cade, you choral breakneck in a single sum of man, brackbreaking in the chaos-rinsing rite of ashed religion!— choke now, for you used me. a tossing stave to ward off sins of fratting simpletons and their unsyncopated singing. —all sixteenths through roughshod roads of wrong-be-gone righteousness. and why? because i vaped some trebled color to the gray. oh! what is the madness-misering measure of a middle-aged man who through the din of dampened doing, of desperate dancing on two left feet and wrinkled writhe of witlessness in the mid of being been should shuffle off and coil himself into a crimson cross? you did it why? for friends and for the fissure, some bald breach of banality beyond the stoic peach— and for a frosty flame? what waste of was you were, and still accomplished are; that god-grappled greed should unhinge your soul's Sophia and ever the future fraught. there is not bracker brine than your bishops ex-cathedra, for all the feast you fête, and friends you turn upon a spit; you're hungry for a food that's never fed. poor witless starving pitchless sum; your death is all my make into an angel, as you so quickly from this earth will shred and songs adduced unto the celebration same.
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Mar 17, 2018
Mar 17, 2018 at 11:58 AM UTC
You used me
Laggiù, nella notte, tra scosse d'un lento sonaglio, uno scalpito è fermo. Non anco son rosse le cime dell'Alpi. Nel cielo d'un languido azzurro, le stelle si sbiancano appena: si sente un confuso sussurro nell'aria serena. Chi passa per tacite strade? Chi parla da tacite soglie? Nessuno. È la guazza che cade sopr'aride foglie. Si parte, ch'è ora, né giorno, sbarrando le vane pupille; si parte tra un murmure intorno di piccole stille. In mezzo alle tenebre sole, qualcuna riluce un minuto; riflette il tuo Sole, o mio Sole; poi cade: ha veduto.
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La Guazza
Nevica: l'aria brulica di bianco; la terra è bianca; neve sopra neve: gemono gli olmi a un lungo mugghio stanco: cade del bianco con un tonfo lieve. E le ventate soffiano di schianto e per le vie mulina la bufera; passano bimbi: un balbettìo di pianto; passa una madre: passa una preghiera.
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Nevicata
by these forgotten suburbs of the world every day a new scent every day a new path ***** trails to feel the soil every day someone to greet every day I see you go and then come back every day a breath of wind with all the universe inside! every day from heat to cold from light to dark and sometimes the rain it falls..... nothing is ever the same every day a new day like that with one thing or two things or three and the next day maybe one or half..... the sum or the subtraction of many little things happiness and freedom? Yup, I can teach you master! .......... i segreti del cane n. 10 - la somma o la sottrazione ................................. presso queste dimenticate periferie del mondo ogni giorno un nuovo odore ogni giorno un nuovo sentiero strade sterrate per sentire il suolo ogni giorno qualcuno da salutare ogni giorno un vederti andare e poi ritornare ogni giorno un soffio di vento con l'universo dentro! ogni giorno si passa dal caldo al freddo dalla luce al buio e a volte la pioggia cade..... niente è mai uguale ogni giorno un giorno nuovo così con una cosa o due cose oppure tre e il giorno dopo forse una oppure metà..... la somma oppure la sottrazione di tante piccole cose la felicità e la libertà? sì, io te le posso insegnare padrone! .................. los secretos del perro n. 10 - la suma o la resta ................................. en estos suburbios olvidados del mundo todos los días un nuevo olor todos los días un nuevo sendero caminos de tierra para sentir el suelo todos los días alguien para saludar todos los días te veo ir y luego regresar todos los días un soplo de viento con el universo entero adentro! todos los días del calor al frío de claro al oscuro y a veces la lluvia cae ..... nada es igual todos los días un nuevo día asì con una o dos cosas o tres y el día siguiente quizás uno o la mitad ..... la suma o la resta de muchas pequeñas cosas felicidad y libertad? sí, yo puedo enseñarte patrón!
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Aug 4, 2018
Aug 4, 2018 at 6:04 PM UTC
the the dog's secrets n. 10 - the sum or the subtraction
by these forgotten suburbs of the world every day a new scent every day a new path ***** trails to feel the soil every day someone to greet every day I see you go and then come back every day a breath of wind with all the universe inside! every day from heat to cold from light to dark and sometimes the rain it falls..... nothing is ever the same every day a new day like that with one thing or two things or three and the next day maybe one or half..... the sum or the subtraction of many little things happiness and freedom? Yup, I can teach you master! .......... i segreti del cane n. 10 - la somma o la sottrazione ................................. presso queste dimenticate periferie del mondo ogni giorno un nuovo odore ogni giorno un nuovo sentiero strade sterrate per sentire il suolo ogni giorno qualcuno da salutare ogni giorno un vederti andare e poi ritornare ogni giorno un soffio di vento con l'universo dentro! ogni giorno si passa dal caldo al freddo dalla luce al buio e a volte la pioggia cade..... niente è mai uguale ogni giorno un giorno nuovo così con una cosa o due cose oppure tre e il giorno dopo forse una oppure metà..... la somma oppure la sottrazione di tante piccole cose la felicità e la libertà? sì, io te le posso insegnare padrone! .................. los secretos del perro n. 10 - la suma o la resta ................................. en estos suburbios olvidados del mundo todos los días un nuevo olor todos los días un nuevo sendero caminos de tierra para sentir el suelo todos los días alguien para saludar todos los días te veo ir y luego regresar todos los días un soplo de viento con el universo entero adentro! todos los días del calor al frío de claro al oscuro y a veces la lluvia cae ..... nada es igual todos los días un nuevo día asì con una o dos cosas o tres y el día siguiente quizás uno o la mitad ..... la suma o la resta de muchas pequeñas cosas felicidad y libertad? sí, yo puedo enseñarte patrón!
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È mezzodì. Rintomba. Tacciono le cicale nelle stridule seccie. E chiaro un tuon rimbomba dopo uno stanco, uguale, rotolare di breccie. Rondini ad ali aperte fanno echeggiar la loggia dè lor piccoli scoppi. Già, dopo l'afa inerte, fanno rumor di pioggia le fogline dei pioppi. Un tuon sgretola l'aria. Sembra venuto sera. Picchia ogni anta su l'anta. Serrano. Solitaria s'ode una capinera, là, che canta... che canta... E l'acqua cade, a grosse goccie, poi giù a torrenti, sopra i fumidi campi. S'è sfatto il cielo: a scosse v'entrano urlando i venti e vi sbisciano i lampi. Cresce in un gran sussulto l'acqua, dopo ogni rotto schianto ch'aspro diroccia; mentre, col suo singulto trepido, passa sotto l'acquazzone una chioccia. Appena tace il tuono, che quando al fin già pare, fa tremare ogni vetro, tra il vento e l'acqua, buono, s'ode quel croccolare cò suoi pigolìi dietro.
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Temporale