"balcone" poems
Calabash Squash
A Poem by Eclipsing Moon-blood red
entry for a contest...rhythm
Hip- hop jury swapped
Hippity- hoppity sequestered they stop
Bibity- bobity alone on the cobblestone.
falling in- falling over
The balcone wailing, and buckets pailing, and hailing, and
Scaling
The walls and ramparts the cannons were whaling
Moby dicking and schlicking the schlock of the clock… hickory dickery ..where is the Doc?
Blind mice made the move..up one "grandfather side.
... and
Over the top .
Now wasn’t that a quainty dish to set before the Queens …
in drag
© 2011 Eclipsing Moon-blood red
Sep 15, 2011
Sep 15, 2011 at 4:04 PM UTC
Pareva facile giuoco
mutare in nulla lo spazio
che m'era aperto, in un tedio
malcerto il certo tuo fuoco.
Ora a quel vuoto ** congiunto
ogni mio tardo motivo,
sull'arduo nulla si spunta
l'ansia di attenderti vivo.
La vita che dà barlumi
è quella che sola tu scorgi.
A lei ti sporgi da questa
finestra che non s'illumina.
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"Dust And Bones" lyrics by Randy Vera 2011 (BMI)
English Translation for Italian lines in italics
(A Tango in D-minor)
Recorded at Studio Bopnique, Jan 2012, produced by Anthony J. Resta
When I am dust/
Quando io Sono Ossa/ (When I am bones)
Un Sonno Piu Tranquillo (I will sleep most peaceful)
In the city's catacombs/
For I knew life eternal/
When once she ooooi suresse a me /
(Smiled at me)
Non temo la mia Morte./
(I no longer fear my death)
for that moment, I was king/
The dank and cold under stone roads/
shall be my mansion by the sea/
For I knew her kindness/
In estate il balcone/
*(on summer's balcony) *
Dec 15, 2013
Dec 15, 2013 at 10:37 PM UTC
Certo i gabbiani cantonali hanno atteso invano
le briciole di pane che io gettavo
sul tuo balcone perché tu sentissi
anche chiusa nel sonno le loro strida.
Oggi manchiamo all'appuntamento tutti e due
e il nostro breakfast gela fra cataste
per me di libri inutili e per te di reliquie
che non so: calendari, astucci, fiale e creme.
Stupefacente il tuo volto s'ostina ancora, stagliato
sui fondali di calce del mattino;
ma una vita senz'ali non lo raggiunge e il suo fuoco
soffocato è il bagliore dell'accendino.
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Quando tu venisti, una notte, verso il suo letto, al buio,
e le dicesti, piano, già sopra di lei: Non ti vedo, non ti sento.
E la ghermisti con artiglio d'aquila, e tutta la costringesti nella tua forza
riplasmandola in te con tal furore ch'ella perdette il senso d'esistere.
E uno solo in due bocche fu il rantolo e misto fu il sangue e fu il ritmo perfetto,
e dal balcone aperto la notte guardava con l'occhio d'una sola stella
rossastra,
e il sonno che seguì parve la morte, e immoti come cadaveri
la tristezza dell'ombra vi vegliò sino all'alba.
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Chi questo nuovo pianto in cuor mi pone?
Verso Occidente, o dolce madre Aurora,
da te lontano la mia vita è corsa.
Il cielo s'alza e tutto trascolora;
passano stelle e stelle in lenta corsa;
emerge dall'azzurro la grand'Orsa,
e sta nell'arme fulgido Orione.
Come più lieta la tua vista, quando
un poco accenni delle rosee dita;
e la greggia s'avvia scampanellando,
esce il bifolco e rauco i bovi incìta,
canta lassù la lodola - apparita
ecco Giulietta, e piange, al suo balcone! -.
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