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"avido" poems
Lascerò il momento per durare nella tua eternità senza confini; così io, ombra delicata e fiori di velo ricoperti tra marmi antichi e divorate chiome svolgo il mio passo acceso alle veggenti distese d'erba e anche al tuo passato, uomo dei boschi, che mi sei sereno quanto angosciata è la mia certa vita. E lasciando le docili pasture della ragione voglio smemorarmi nei tuoi canti boschivi, sì che Amore torni al mio seno e mi riaccolga intatta. Forse tu mi hai sentito, quando ferma nel sonno io gridavo il mio rancore contro la vita, e certo mi hai chiamato con lo strumento avido di suoni; per questo, Pan, io vengo e nella corsa perdo il mio velo e mi dimostro ignuda nuda qual sono e non più giovinetta: che amor mi morse dolce come mela, e a me resta di un torsolo disfatto l'amara meraviglia e la dolente consunzione feroce dell'amore, e che altri mi morda più assetato che non Amore che mi toglie e mi tiene.
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Psyche a Pan
Sento il respiro denso, Avido cerca aria. Sento i Pensieri Frenetici e convulsi, Eccitare il mio ansito Sento la mente fluttuare, Dispoticamente velocizza I miei fragili pensieri, Quali come delicato vetro, Cadono, Frantumandosi, Sento la luce cercare spazio tra l’oscurità, Raccoglie con ponderazione, I cocci frantumati del mio essere. Sento il mio io egemone, Concedermi la forza, Frantumare con calma, la mia malattia, Riattare la mia essenza, di essere Umana.
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Jul 26, 2025
Jul 26, 2025 at 4:46 PM UTC
Tornado cerebrale Pt. 1