"avido" poems
Lascerò il momento per durare
nella tua eternità senza confini;
così io, ombra delicata e fiori
di velo ricoperti
tra marmi antichi e divorate chiome
svolgo il mio passo acceso alle veggenti
distese d'erba e anche al tuo passato,
uomo dei boschi, che mi sei sereno
quanto angosciata è la mia certa vita.
E lasciando le docili pasture
della ragione voglio smemorarmi
nei tuoi canti boschivi, sì che Amore
torni al mio seno e mi riaccolga intatta.
Forse tu mi hai sentito, quando ferma
nel sonno io gridavo il mio rancore
contro la vita, e certo mi hai chiamato
con lo strumento avido di suoni;
per questo, Pan, io vengo e nella corsa
perdo il mio velo e mi dimostro ignuda
nuda qual sono e non più giovinetta:
che amor mi morse dolce come mela,
e a me resta di un torsolo disfatto
l'amara meraviglia e la dolente
consunzione feroce dell'amore,
e che altri mi morda più assetato
che non Amore che mi toglie e mi tiene.
768
Sento il respiro denso,
Avido cerca aria.
Sento i Pensieri
Frenetici e convulsi,
Eccitare il mio ansito
Sento la mente fluttuare,
Dispoticamente velocizza
I miei fragili pensieri,
Quali come delicato vetro,
Cadono,
Frantumandosi,
Sento la luce
cercare spazio tra l’oscurità,
Raccoglie con ponderazione,
I cocci frantumati
del mio essere.
Sento il mio io egemone,
Concedermi la forza,
Frantumare con calma,
la mia malattia,
Riattare la mia essenza,
di essere Umana.
Jul 26, 2025
Jul 26, 2025 at 4:46 PM UTC