Hello Poetry
Submit your work and get some sparkles! Create free account
L'aria infiammata che mi invoca a danze di primavera non può nulla ormai sopra il mio corpo sordido dagli anni. La mia fame è più alata di un uccello ma si ciba di stupida gramigna. Forme pure mi scuotono la mente perché traduca tutte le mie ire, ma ** le mani inceppate dalle tristi catene d'ozio e grande lo sconforto mi ha diluviata dopo che sparisti. Se affidassi al buon vento questo viso dove già si accavallano le tracce di un'antica bellezza e mi affissassi alla mano pulita della luce, so che ne tornerei trasfigurata.
0
1.1k
Prigione
L'aria infiammata che mi invoca a danze di primavera non può nulla ormai sopra il mio corpo sordido dagli anni. La mia fame è più alata di un uccello ma si ciba di stupida gramigna. Forme pure mi scuotono la mente perché traduca tutte le mie ire, ma ** le mani inceppate dalle tristi catene d'ozio e grande lo sconforto mi ha diluviata dopo che sparisti. Se affidassi al buon vento questo viso dove già si accavallano le tracce di un'antica bellezza e mi affissassi alla mano pulita della luce, so che ne tornerei trasfigurata.